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	<title>MDW 2025 &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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	<title>MDW 2025 &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Non ci resta che il design</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 23:11:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Design Week]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/visore_facebook-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/visore_facebook-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/visore_facebook-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/visore_facebook-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/visore_facebook.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Un aprile che, tra assenze sportive e ribalte internazionali, consacra il design come vero linguaggio identitario dell’Italia contemporanea.</p>
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<p>C’è qualcosa di profondamente simbolico in questo 2026.</p>



<p>Un anno in cui l’Italia, sorprendentemente, si è trovata fuori da alcuni dei palcoscenici più rumorosi e mediatici: niente Mondiali, nessuna presenza al Festival di Cannes, e un’assenza che pesa anche nelle notti europee della UEFA Champions League. Eppure, proprio quando il racconto nazionale sembra sottrarsi ai riflettori più scontati, emerge con ancora più forza ciò che da sempre ci definisce nel profondo.</p>



<p>Se esiste oggi un linguaggio in cui l’Italia continua a dettare legge, quel linguaggio è il design.</p>



<p>E le Olimpiadi, che ci hanno già portato “al settimo cielo”, non fanno che amplificare questa percezione: la capacità italiana di trasformare visione, estetica e cultura in qualcosa di universale. Il Salone del Mobile si conferma allora non solo come una kermesse, ma come un vero atto identitario. Un momento in cui Milano non è semplicemente capitale del progetto, ma centro emotivo di un’idea di futuro.</p>



<p>E quando le luci del Salone si abbassano, non finisce nulla. Anzi, è lì che tutto comincia davvero.</p>



<p>Entriamo nel mondo degli interni, del prodotto, dell’architettura. Entriamo nella dimensione più intima e duratura del design, quella che abita le nostre case, i nostri gesti quotidiani, le nostre aspirazioni.</p>



<p>Il numero di aprile si muove proprio in questo spazio sospeso tra visione e materia, scegliendo come protagonista una figura che incarna perfettamente questa tensione contemporanea: il designer inglese Philippe Mouline. Mouline rappresenta una nuova generazione capace di lavorare sul confine tra funzione e racconto, tra oggetto e narrazione culturale. La sua ricerca si distingue per un approccio quasi editoriale al design: ogni progetto è pensato come un capitolo, ogni collezione come un sistema coerente di significati.</p>



<p>La collaborazione del 2026 con Alessi segna un punto di svolta nel suo percorso. Non si tratta soltanto di oggetti, ma di vere e proprie micro-architetture domestiche, in cui l’ironia tipica del brand italiano incontra una visione più rigorosa, quasi nordica, capace però di aprirsi a suggestioni emotive e narrative. Accanto a questo progetto, Mouline continua a esplorare il mondo dell’interior design con installazioni immersive e collaborazioni con gallerie internazionali, portando avanti un discorso sul design come esperienza sensoriale totale.</p>



<p>Ma aprile non è solo design. È un mese che si muove trasversalmente tra linguaggi e mondi diversi, e che questo numero racconta seguendo il filo invisibile dell’innovazione culturale.</p>



<p>A New York torna il Met Gala, che per l’edizione 2026 si conferma come uno dei momenti più significativi nella ridefinizione del rapporto tra moda e identità. Non più solo spettacolo, ma piattaforma critica: i codici estetici diventano strumenti per interrogare il presente, tra heritage e nuove visioni radicali.</p>



<p>A Venezia prende forma la Biennale Arte 2026, che ancora una volta si propone come osservatorio privilegiato sulle tensioni del contemporaneo. Un’edizione che promette di mettere al centro il dialogo tra uomo, tecnologia e ambiente, riflettendo su come l’arte possa ancora essere uno spazio di resistenza e immaginazione.</p>



<p>E poi la musica, con l’Eurovision Song Contest 2026, dove l’Italia sarà rappresentata da Sal Da Vinci. Una scelta che racconta molto più di quanto sembri: tradizione e contemporaneità che si incontrano, identità locale che diventa linguaggio globale.</p>



<p>Tutto questo accade mentre il Salone del Mobile celebra nuove tappe della sua storia, intrecciando memoria e futuro. I grandi nomi del design italiano e internazionale — da Kartell a Poltrona Frau, da B&amp;B Italia a Cassina — non si limitano a presentare collezioni, ma costruiscono veri e propri racconti. Ogni stand diventa un manifesto, ogni oggetto un segno di come il design continui a essere uno dei pochi territori in cui estetica, industria e cultura riescono ancora a dialogare in modo autentico.</p>



<p>Aprile, allora, non è semplicemente un mese. È uno stato mentale.</p>



<p>È il momento in cui, forse più che altrove, l’Italia torna a essere ciò che sa fare meglio: immaginare il futuro, dandogli forma.</p>



<p>Buona lettura. Buon numero</p>
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		<title>Saint Laurent celebra Charlotte Perriand: quattro capolavori del design modernista inediti in mostra a Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 17:32:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
		<category><![CDATA[Anthony Vaccarello]]></category>
		<category><![CDATA[Charlotte Perriand]]></category>
		<category><![CDATA[MDW 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Milano Design Week]]></category>
		<category><![CDATA[Saint Laurent]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Una collaborazione esclusiva, tra moda e architettura, porta in scena i progetti dimenticati della grande designer francese, selezionati da Anthony Vaccarello e presentati per la prima volta in versione reale</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/saint-laurent-celebra-charlotte-perriand-quattro-capolavori-del-design-modernista-inediti-in-mostra-a-milano/">Saint Laurent celebra Charlotte Perriand: quattro capolavori del design modernista inediti in mostra a Milano</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><strong>Un incontro tra visioni creative</strong></p>



<p>In occasione della Milano Design Week 2025, Saint Laurent presenta “Saint Laurent – Charlotte Perriand”, un progetto curato dal direttore creativo Anthony Vaccarello che mette in dialogo la Maison parigina con l’eredità rivoluzionaria della celebre architetta e designer francese. La mostra, allestita presso il Padiglione Visconti, racconta attraverso quattro opere inedite l’eclettismo e la sensibilità modernista di Perriand, riportando alla luce mobili che fino a oggi esistevano solo sotto forma di disegni, schizzi o prototipi.</p>



<p>Si tratta di una collezione esclusiva, realizzata in edizione limitata, che testimonia la volontà di Saint Laurent di superare i confini tra moda, design e arte, per offrire nuove esperienze culturali a un pubblico internazionale.</p>



<p><strong>Design senza tempo: quattro pezzi inediti di Perriand</strong></p>



<p>La selezione include quattro progetti realizzati da Charlotte Perriand tra il 1943 e il 1967, reinterpretati e prodotti per la prima volta grazie al supporto della Maison:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-2.jpg" alt="" class="wp-image-134596" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-2.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-2-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-2-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-2-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>La Banquette de la Résidence de l’Ambassadeur du Japon à Paris (1967)</strong><br>Un imponente divano a cinque posti, originariamente progettato per la residenza dell’ambasciatore giapponese a Parigi. La struttura in legno di palissandro sembra fluttuare grazie alla base curva lunga oltre sette metri, un dettaglio tecnico che rivela l’ingegno architettonico di Perriand.</p>



<p><strong>La Bibliothèque Rio de Janeiro (1962)</strong><br>Una libreria dalle dimensioni generose, pensata per accogliere sia libri che opere d’arte. Realizzata in legno massello brasiliano con ante scorrevoli in canna intrecciata, fonde l’eleganza del modernismo europeo con la tradizione artigianale sudamericana.</p>



<p><strong>La Table Mille-Feuilles (1963)</strong><br>Un tavolo scultoreo, composto da dieci strati sovrapposti di legno chiaro e scuro. Il piano circolare è scavato al centro e smussato ai bordi, creando un gioco di cerchi concentrici. Rimasto per anni solo come modellino sulla scrivania della designer, prende oggi vita per la prima volta.</p>



<p><strong>Le Fauteuil Visiteur Indochine (1943)</strong><br>Una poltrona creata durante il soggiorno di Perriand in Indocina, progettata per la sua abitazione privata. Unisce una struttura in tubolare cromato a una seduta in palissandro, completata da un cuscino tailandese. Un incontro delicato tra razionalismo europeo e estetica vernacolare asiatica.</p>



<p><strong>Tra eredità e futuro</strong></p>



<p>La mostra riflette l’interesse di Anthony Vaccarello per l’intersezione tra moda e architettura, e il desiderio di rendere omaggio non solo al genio creativo di Charlotte Perriand, ma anche al legame personale che Yves Saint Laurent aveva con la sua opera. Il couturier, infatti, collezionò diversi suoi pezzi e ne ammirava profondamente l’approccio visionario e la purezza formale.</p>



<p>Più che un’operazione di recupero, “Saint Laurent – Charlotte Perriand” è un atto curatoriale che rilegge l’eredità della designer con sguardo contemporaneo, dimostrando come la cultura del design possa ancora sorprendere e ispirare attraverso oggetti che uniscono forma, funzione e poesia.</p>
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		<title>MCM x Pet Therapy: quando il design abbraccia la gioia, il gioco e l’amore per gli animali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 17:26:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
		<category><![CDATA[FuoriSalone]]></category>
		<category><![CDATA[MCM x Pet Therapy]]></category>
		<category><![CDATA[MCM x Pet Therapy collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[MDW 2025]]></category>
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		<category><![CDATA[Milano Design Week eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Questa collaborazione rappresenta un nuovo capitolo per MCM, che da sempre sfida i confini del lusso tradizionale</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/mcm-x-pet-therapy-quando-il-design-abbraccia-la-gioia-il-gioco-e-lamore-per-gli-animali/">MCM x Pet Therapy: quando il design abbraccia la gioia, il gioco e l’amore per gli animali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Saint-Laurent.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Per il Salone del Mobile 2025, MCM e <em>Pet Therapy</em> by Atelier Biagetti uniscono le forze in una collaborazione unica nel suo genere che trasforma l’arredo in un’esperienza emotiva, interattiva e profondamente giocosa. Nata dalla fantasia condivisa di una famiglia – Alberto Biagetti, Laura Baldassari e la loro figlia Altea – la collezione porta nel mondo del design il linguaggio dell’infanzia, della meraviglia e della relazione profonda tra umani e animali.</p>



<p><strong>Pouf, gatti giganti e fragranze ispirate agli animali: il lusso secondo MCM</strong></p>



<p>Protagonisti di questa collaborazione sono pouf scultorei a forma di cani e gatti, realizzati in tessuto outdoor e Visetos MCM, pensati per accogliere tanto le persone quanto i loro amici a quattro zampe. Ogni oggetto – dalle sedute pet-friendly alle sculture funzionali – è progettato per stimolare emozioni, nostalgia e connessioni autentiche. Il design diventa così un mezzo per vivere la casa come luogo di condivisione, immaginazione e tenerezza.</p>



<p>L’installazione immersiva nel Giardino delle Arti di Milano incarna pienamente questa visione: un paesaggio onirico fatto di luci a forma di palma, casette in miniatura e superfici tattili, pensato per accogliere famiglie, bambini e animali. L’atmosfera è magica, inclusiva, multisensoriale. Ogni giorno, attività come <em>Pet Pilates</em>, ritratti per animali e test di fragranze trasformano la visita in un momento da ricordare.</p>



<p><strong>Design che fa sorridere e connette</strong></p>



<p>Questa collaborazione rappresenta un nuovo capitolo per MCM, che da sempre sfida i confini del lusso tradizionale. Attraverso <em>Pet Therapy</em>, il brand esplora un’idea di casa dove l’estetica non è fine a sé stessa, ma veicolo di felicità, gioco e accoglienza.Con <em>MCM x Pet Therapy</em>, il Salone del Mobile 2025 si arricchisce di un progetto che non ha paura di essere tenero, fantasioso e profondamente umano. Perché il design può – e forse deve – anche far sorridere, accogliere ogni tipo di famiglia, e ricordarci l’importanza di vivere con leggerezza e meraviglia.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/MCM-x-Pet-Therapy.jpg" alt="" class="wp-image-134592" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/MCM-x-Pet-Therapy.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/MCM-x-Pet-Therapy-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/MCM-x-Pet-Therapy-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/MCM-x-Pet-Therapy-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>
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		<title>Etro Home Interiors 2025: il fascino del passato che abita il presente</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/etro-home-interiors-2025-il-fascino-del-passato-che-abita-il-presente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Apr 2025 17:20:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Milano Design Week]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Etro-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Etro-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Etro-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Etro-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Etro.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Con Living Lore, Etro Home Interiors firma una collezione che è al tempo stesso omaggio e reinvenzione</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/etro-home-interiors-2025-il-fascino-del-passato-che-abita-il-presente/">Etro Home Interiors 2025: il fascino del passato che abita il presente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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<p>Per la Milano Design Week 2025, Etro Home Interiors presenta <em>Living Lore</em>, una collezione che racconta un viaggio attraverso il tempo, dove passato e futuro si incontrano in un equilibrio sofisticato, raffinato, e profondamente evocativo. La nuova proposta per l’abitare contemporaneo si muove tra echi storici e suggestioni moderne, intrecciando con maestria simboli del patrimonio estetico del brand e soluzioni pensate per le esigenze di oggi.</p>



<p><strong>Un cabinet of curiosities tra materiali, stili e culture</strong></p>



<p>Come in un ideale <em>cabinet of curiosities</em>, ogni pezzo della collezione nasce da accostamenti inediti: palette cromatiche avvolgenti, geometrie eleganti e fantasie eclettiche convivono in armonia, restituendo un’immagine dell’abitare calda, colta e cosmopolita. La cifra stilistica di Etro si rinnova nel mix &amp; match di ispirazioni: l’heritage del marchio è palpabile, ma interpretato con spirito audace e contemporaneo.</p>



<p>Uno dei dettagli più iconici è il motivo del bambù, che torna in collezione in una veste nuova. Con un linguaggio più rigoroso e una finitura anticata, questo elemento richiama l’estetica retrò e al tempo stesso sottolinea la continuità con la storia di Etro Home Interiors.</p>



<p><strong>Matericità, comfort e artigianalità: il lusso secondo Etro</strong></p>



<p>La collezione 2025 gioca con contrasti raffinati: da una parte, volumi strutturati e materiali solidi come il marmo e il legno, protagonisti di tavoli, consolle e madie, esaltati da lavorazioni minuziose e dettagli artigianali; dall’altra, la morbidezza avvolgente di divani e poltrone dalle linee generose, ispirate a configurazioni del passato ma pensate per un comfort contemporaneo.</p>



<p>Ogni elemento racconta una storia di bellezza vissuta, fatta di texture ricercate e proporzioni generose, in un perfetto equilibrio tra opulenza visiva e calore domestico. Il risultato è un’eleganza che non ostenta, ma che affascina con la forza silenziosa del dettaglio ben fatto.</p>



<p><strong>Living Lore: un’eredità in continua evoluzione</strong></p>



<p>Con <em>Living Lore</em>, Etro Home Interiors firma una collezione che è al tempo stesso omaggio e reinvenzione. Ogni ambiente arredato racconta un’appartenenza, una memoria che non si cristallizza ma si evolve. Il lusso diventa narrazione: di mondi lontani, di gesti antichi, di nuove possibilità.</p>



<p>In un contesto come la Milano Design Week, dove la creatività abita la città in ogni angolo, Etro riesce a distinguersi per il suo approccio visionario ma radicato. Un invito a vivere il design non solo come espressione estetica, ma come forma viva della memoria e del desiderio.</p>
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