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	<title>London Fashion Week PE 2022 &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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		<title>LFW P/E 2022: tra ecosostenibilità e indumenti digitali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jun 2021 09:47:38 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/lfw-p-e-2022-tra-ecosostenibilita-e-indumenti-digitali/">LFW P/E 2022: tra ecosostenibilità e indumenti digitali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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<p><strong>Dal 12 al 14 giugno in edizione phygital</strong></p>



<p>Dal 12 al 14 giugno la settimana della moda londinese farà da capofila alla presentazione delle novità estive del prossimo anno. Le collezioni uomo e donna daranno spettacolo prevalentemente online sul <a href="http://www.londonfashionweek.co.uk">sito</a>, a cui si affiancherà qualche evento in presenza nel rispetto delle misure anti-covid.&nbsp;</p>



<p><strong>Ambiente, persone, comunità &amp; artigianato</strong></p>



<p>Il <strong>British Fashion Council</strong> ha annunciato le date e le modalità in cui si svolgeranno questo giugno entrambe le collezioni maschili e femminili Primavera/Estate 2022. Nel rispetto delle misure anti-covid previste dal governo, gli eventi saranno prettamente digitali e fruibili sul <a href="http://www.londonfashionweek.co.uk">sito</a>. Tra questi, l’evento online del 10 giugno <strong>Institute of Positive Fashion Forum (Ipf Forum)</strong>,<strong> </strong>che darà letteralmente voce ai protagonisti del Fashion System. Una serie di talk e discussioni di gruppo porranno l’accento sulle parole chiave legate alla moda ecosostenibile: ambiente, persone, comunità &amp; artigianato. Tra i partecipanti, i CEO di importanti marchi come <strong>Marco Gobbetti </strong>di Burberry, <strong>Emmanuel Gintzburger </strong>di Alexander McQueen e&nbsp; <strong>Nicolaj Reffstrup </strong>di Ganni. E ancora, <strong>Virgil Abloh</strong> e il fondatore di Parley for the Oceans, <strong>Cyrill Gutsch</strong>.</p>



<p>La mattina del 12 giugno <strong>Clearpay</strong>, partner della Fashion Week londinese, inaugurerà l’inizio delle presentazioni con la performance “<strong>Everything Is Temporary</strong>” di <strong>Sakeema Peng Crook</strong>. E lo stesso giorno inizierà la serie di appuntamenti con il <strong>DiscoveryLab</strong>, che insieme a Tony &amp; Guy dà spazio ai nuovi talenti. Tra questi <strong>Maxime</strong>, <strong>Chloe Baines</strong>, <strong>Shek Leung</strong> e <strong>Djokic</strong>. In calendario sono anche molti i nomi di stilisti emergenti. Sabato 12 giugno sarà l’occasione di <strong>Bethany Williams</strong>, <strong>Staxx</strong>, <strong>Lyph</strong>, <strong>Qasimi </strong>e <strong>Reuben Selby </strong>con uno show in presenza.<strong> </strong>Il giorno dopo è invece la volta, tra gli altri, di<strong> Preen by Thornton Bregazzi </strong>e<strong> Dilara Findikoglu. </strong>A chiudere il cerchio lunedì 14 ci pensano <strong>Published By</strong>, <strong>Ahluwalia, Per Götteson, Robyn Lynch, Jordanluca, Nicholas Daley </strong>e<strong> Ben Sherman per Team GB</strong>.</p>



<p><strong>Auroboros e gli indumenti digitali</strong></p>



<p>Uno degli aspetti più interessanti di questa London Fashion Week è la presenza di <strong>Auroboros</strong> tra i marchi in calendario. É infatti la prima volta che un <strong>marchio di abbigliamento digitale</strong> viene presentato durante un evento di moda ufficiale. Ultimamente sono infatti tanti i brand che si rivolgono alla tecnologia per creare qualcosa di innovativo e che si avvicini al pubblico dei più giovani.</p>



<p>Tra gli avatar di <strong>Sunnei</strong> e <strong>Balenciaga</strong> e i videogiochi di <strong>Gucci</strong>, il mondo del <strong>gaming</strong> è sempre più correlato a quello della moda. Ma oltre al divertimento entra in gioco anche una maggiore funzionalità ed ecosostenibilità data dall’innovazione 2.0. Per esempio <strong>Prada</strong>, in collaborazione con <strong>Farfetch,</strong> ha dato avvio a una serie di sperimentazioni per introdurre dei <strong>camerini virtuali</strong> per il pubblico di <strong>Snapchat</strong>.&nbsp;</p>



<p>L’idea di Auroboros nasce dalla genialità di un duo creativo formatosi in ambito artistico londinese. <strong>Paula Sello</strong> ha infatti studiato moda alla University of the Arts London e sociologia alla University of London Goldsmiths. <strong>Alissa Aulbekova </strong>invece ha frequentato la celebre Central Saint Martins di Londra nell’ambito del design. E proprio questo background artistico, associato a una formazione autodidatta, le ha portate a elaborare il marchio di moda digitale che debutterà il 12 giugno.</p>



<p>Un debutto che prevedrà il coinvolgimento di modelli fisici che indosseranno tuttavia <strong>14 articoli virtuali</strong>. E il pubblico, oltre che spettatore, potrà testare di persona la tecnologia Snapchat messa in campo dal marchio. Sarà sufficiente inviare una propria foto ad Auroboros, che modellerà l’item richiesto rispedendo la foto modificata al mittente, pronta per essere pubblicata sul web.&nbsp;</p>



<p>Tra <strong>ecosostenibilità</strong>, <strong>stilisti emergenti</strong> e <strong>moda intangibile</strong> questa London Fashion Week ci offrirà una piccola finestra sulla moda del futuro. Stay tunedl!</p>



<p><strong><em>di Greta Masè</em></strong></p>
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