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	<title>Kendrick Lamar &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Drake e Kendrick Lamar: quando le rivalità finiscono in tribunale</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Nov 2024 09:21:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Drake.jpg.optimal-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Drake.jpg.optimal-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Drake.jpg.optimal-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Drake.jpg.optimal-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Drake.jpg.optimal-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Drake ha accusato Universal e Spotify di aver gonfiato artificialmente gli ascolti di Not Like Us, una canzone di Kendrick Lamar creata nell’ambito della loro rivalità, per danneggiarlo. La petizione include accuse di diffamazione e pratiche illegali come il bot listening e il payola, ma gli esperti ritengono che le argomentazioni del rapper siano fragili e rischino di aumentare la popolarità della traccia incriminata.</p>
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<p>Drake, il celebre rapper canadese, ha deciso di portare il suo scontro con Kendrick Lamar a un livello completamente nuovo: il tribunale. Lunedì scorso, Frozen Moments, una società di proprietà di Drake, ha depositato una petizione contro Universal Music Group e Spotify, accusandoli di aver manipolato i numeri di ascolto di “Not Like Us”, un brano pubblicato da Lamar come parte del loro acceso beef. L&#8217;accusa è chiara: le due aziende avrebbero gonfiato artificialmente gli ascolti, alimentando ulteriormente la rivalità.</p>



<p><strong>La faida e le accuse contro Universal e Spotify</strong></p>



<p>Secondo la petizione, Universal avrebbe ridotto le royalty richieste su “Not Like Us” in cambio di una promozione preferenziale sulla piattaforma Spotify, arrivando persino a utilizzare bot per aumentare gli stream. Ma non è tutto: Frozen Moments sostiene che Siri, l&#8217;assistente vocale di Apple, sarebbe stato programmato per riprodurre la canzone di Lamar anche quando veniva richiesto un brano di Drake, ingannando gli utenti.</p>



<p>Tra le accuse mosse, figura anche il cosiddetto payola, una pratica illegale negli Stati Uniti, che avrebbe visto Universal pagare iHeartRadio per promuovere “Not Like Us” in modo non trasparente. Ma gli esperti sono scettici: dimostrare queste pratiche senza prove scritte sarebbe quasi impossibile.</p>



<p><strong>Il verso che fa discutere</strong></p>



<p>A inasprire ulteriormente lo scontro è il contenuto della canzone stessa. In un passaggio di “Not Like Us”, Kendrick Lamar definisce Drake un «pedofilo certificato». Un&#8217;accusa pesantissima che ha spinto il rapper canadese a sostenere di essere stato diffamato. Tuttavia, secondo gli esperti del settore, questa tesi potrebbe essere debole, dato che nel contesto di un beef gli insulti, anche estremi, sono parte integrante della “liturgia” dell’hip hop.</p>



<p><strong>Una strategia controproducente?</strong></p>



<p>Diversi analisti ritengono che l&#8217;iniziativa di Drake rischi di ritorcersi contro di lui. Secondo il principio dell&#8217;effetto Streisand, cercare di censurare o limitare la diffusione di una canzone potrebbe solo accrescere l&#8217;interesse attorno ad essa. E i numeri sembrano confermarlo: su Spotify, “Not Like Us” ha superato i 900 milioni di ascolti, contro i circa 120 milioni di “Family Matters”, il brano di risposta pubblicato da Drake.</p>



<p><strong>La reazione del pubblico</strong></p>



<p>Sui social, le opinioni sono contrastanti. Molti fan di Kendrick Lamar vedono nella mossa di Drake un tentativo disperato di distogliere l’attenzione dal successo di GNX, l’ultimo album a sorpresa del rapper americano. Altri criticano il canadese per aver messo in discussione la sua street credibility, ricorrendo a mezzi legali invece di affrontare la faida a suon di rime.</p>



<p><strong>Due stili, due carriere</strong></p>



<p>Drake e Kendrick Lamar rappresentano due lati opposti del rap. Da un lato, il primo domina le classifiche con uno stile commerciale e accessibile; dall’altro, Lamar ha conquistato pubblico e critica con testi profondi e impegnati, al punto da vincere persino un Premio Pulitzer nel 2018. La loro rivalità, che infiamma il panorama musicale da anni, sta ora assumendo un carattere inedito, segno che il rap moderno è sempre più intrecciato con le dinamiche del business. Il tribunale farà chiarezza o alimenterà ancora di più le fiamme del beef più caldo del momento?</p>
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		<title>This is Grammy 2019, this is America</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Feb 2019 14:25:44 +0000</pubDate>
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<p>Superate gioie e polemiche di Sanremo, la nostra attenzione si sposta oltreoceano, sull’evento musicale più importante: i<b> Grammy Awards 2019</b>. Ieri sera a Los Angeles, allo Staples Center, sono stati infatti premiati diversi artisti della scena internazionale, primo fra tutti <b>Childish Gambino</b>.</p>
<p>Forse lo conoscerete con il suo vero nome, <b>Donald Glover</b>, star di serie di successo come “Community” e “Atlanta”, oltre ad aver partecipato a “Solo: A Star Wars Story”; nei panni, però, di rapper raggiunge il successo mondiale con la hit “<b>This is America</b>”, che ieri sera ha vinto quattro premi: Song of the year, Record of the Year, Best Rap/Sung Performance e Best Music Video.</p>
<p>Come Album of the year è stato invece premiato “<b>Golden Hour</b>” di <b>Kacey Musgraves</b>, mentre <b>Dua Lipa</b> è stata riconosciuta come Artista dell’anno. Per quanto riguarda le categorie specifiche, un plauso va a <b>Lady Gaga</b>, che, dopo il Golden Globe vinto, ha ottenuto i premi come Best Pop Solo Performance (con “Joanne”) e Best Pop Duo/Group Performance (insieme a Bradley Cooper con “Shallow”).</p>
<p><b>Beck</b> e il suo album “<b>Colors</b>” vincono il premio Best Alternative Music Album. Per la categoria Dance/Electronic, il premio Best Recording è andato a “<b>Electricity</b>” di <b>Silk City &amp; Dua Lipa featuring Diplo &amp; Mark Ronson</b>, mentre il miglior album è “<b>Woman Worldwide</b>” del duo <b>Justice</b>.</p>
<p>Degni di nota i vincitori della categoria Rap: la Best Rap Song è “<b>God&#8217;s Plan</b>” di Aubrey Graham/Drake; “<b>King&#8217;s Dead</b>” di Kendrick Lamar, Jay Rock, Future &amp; James Blake ha vinto il premio come Best Rap Performance; il miglior album della categoria è “<b>Invasion of Privacy</b>” di Cardi B (prima donna a vincere tale premio).</p>
<h3>Un palcoscenico di star e ricordi</h3>
<p>Nel corso della serata dei Grammy 2019, numerose esibizioni e magici duetti: Post Malone e i Red Hot Chilli Peppers; Jennifer Lopez, Smokey Robinson e Ne-Yo, per i sessant&#8217;anni della storica etichetta Motown; Diana Ross; Travis Scott, Shawn Mendes con Miley Cyrus (che poi ha duettato anche con Dolly Parton); Alicia Keys, splendida conduttrice, omaggia, tra gli altri, Janis Joplin.</p>
<p>L’apparizione impossibile da dimenticare di questa edizione dei Grammy è, però, quella a sorpresa della ex first lady <b>Michelle Obama</b>, sul palco insieme a Jennifer Lopez, Lady Gaga, Jada Pinkett Smith e Alicia Keys.</p>
<p>Un grande evento che ha voluto concentrarsi sui valori importanti, sempre più dimenticati in questi tempi difficili, e attraverso un palco particolare, quello dei Grammy, proprio perché, come ci ha ricordato Mrs. Obama, “la musica mostra tutto ciò che conta”.</p>
<p><b><i>di Maria Giulia Gatti</i></b></p>
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