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	<title>Karl Largerfeld &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<title>Karl Largerfeld &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Libri, stilisti e nuove biblioteche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2023 14:20:23 +0000</pubDate>
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<p>Vi sarà certamente capitato di leggere un romanzo nel quale vengono minuziosamente descritti i capi di abbigliamento che i personaggi stanno indossando in quel capitolo. <strong>L’abilità dello scrittore</strong> nel descrivere le fogge aiuta a inquadrare <strong>il quadro storico, il gusto e l’indole del personaggio</strong>, ed eventualmente suggerirà il ruolo e l’evoluzione di quest’ultimo. A saper raccontare attraverso gli abiti, in egual misura degli scrittori, sono certamente anche <strong>gli stilisti, che trasformano in stoffa e cuciture il proprio messaggio</strong>, anch’esso suggeritore di un quadro storico, nonché i giorni nostri e quelli a venire, vista la previsione delle tendenze, e il ruolo che ricoprirà nella società chi indosserà le sue creazioni.&nbsp;</p>



<p><strong>Le biblioteche degli stilisti&nbsp;</strong></p>



<p>E se invece fossero i libri a dire tanto sugli stilisti? O meglio ancora sulla loro collocazione e disposizione. A distinguersi, in tal proposito, due figure illustri del settore moda internazionale. Il compianto <strong>Karl Lagerfeld</strong>, a febbraio saranno trascorsi 5 anni dalla sua scomparsa, è stato stilista, fotografo e molto altro, nato ad Amburgo, e <strong>John Galliano</strong>, lo stilista inglese che dopo aver diretto Christian Dior nella seconda metà degli anni 90, è oggi direttore creativo di <strong>Maison Margiela</strong> dal 2014. Opposti in molti sensi, a capo delle due più grandi maison francesi, si distinguono anche per <strong>gusti letterari e di interior design</strong>.&nbsp;</p>



<p>300.000 volumi disposti in orizzontale, per facilitare la ricerca del titolo, frutto del suo amore per i libri, costeggiano le pareti della biblioteca di <strong>Karl Lagerfeld</strong> presso la sua dimora a<strong> Parigi</strong>, annullando il resto dell’arredamento. A fondersi con le pareti color terracotta, tonalità scelta accuratamente con l’utilizzo di una candela, la cui luce rivela veramente il colore secondo lo stilista inglese, l’accogliente libreria della sua abitazione costruita nel villaggio di <strong>Gerberoy, in Piccardia</strong> a nord-est di Parigi. Stanze dove ritrovare se stessi, leggendo le storie degli altri.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Libri-stilisti-e-nuove-biblioteche-1.jpg" alt="" class="wp-image-113066" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Libri-stilisti-e-nuove-biblioteche-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Libri-stilisti-e-nuove-biblioteche-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Libri-stilisti-e-nuove-biblioteche-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/12/Libri-stilisti-e-nuove-biblioteche-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>Una biblioteca per tutti</strong></p>



<p>Diffusasi ad ottobre 2021 la notizia, l’anno in arrivo vedrà la luce del nuovo progetto della&nbsp; <strong>Fondazione Brunello e Federica Cucinelli: la Biblioteca Universale di Solomeo</strong>. È in questa frazione del comune di <strong>Corciano</strong> che sorge la Fondazione della famiglia del cachemire, una cittadella in cui convivono la grande azienda con i suoi 1200 dipendenti in Umbria, e accanto il <strong>teatro, il castello, l’anfiteatro, il bosco, i giardini</strong>.La Biblioteca avrà sede nella nobile <strong>Villa Settecentesca</strong> con il suo grande parco, adiacente alla <strong>Chiesa di San Bartolomeo e il Teatro Cucinelli</strong>.</p>



<p>Le intenzioni sono quelle di raccogliere un’ingente quantità di pubblicazioni provenienti da ogni parte del mondo in un numero contenuto di discipline, fra le quali eccellono <strong>filosofia, architettura, letteratura e artigianato</strong>. La Biblioteca prende forma dall’idea di universalismo, tanto cara al fondatore, con il desiderio di offrire ai suoi visitatori il piacere di trovarsi <strong>in un &#8220;tempio laico della cultura&#8221;</strong> e poter scegliere tra le opere di filosofi, letterati, artisti, architetti e altri grandi autori. Queste le parole del sito <a href="http://www.solomeo.it">www.solomeo.it</a>.</p>
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		<title>Fendi Casa: “Back Home” al Salone del Mobile 2019</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2019 08:48:51 +0000</pubDate>
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<p>Ritornare a casa per riprendere in mano le proprie origini, per rimaneggiare quel materiale d’archivio già consacrato alla fama internazionale da Carla Venturini Fendi e Karl Lagerfeld. E magari per aprire gli orizzonti a nuove promesse della creatività.</p>
<p><b>Nuovi talenti, ispirazioni estemporanee: Cristina Celestino arriva a Fendi Casa</b></p>
<p>Per <b>Cristina Celestino</b>, casa fa rima con moda. La designer e architetto friulana collabora infatti già da anni con case di moda quali <b>Sergio Rossi</b> e la stessa Fendi per portare il suo tocco di estro rigoroso nelle loro collezioni casa. Dopo la “<i>Happy Room</i>” realizzata con Fendi nel 2016 per Design Miami, Celestino torna a dialogare con la Maison romana, e lo fa rimettendo mano a quegli stilemi che hanno reso la casa della doppia F un’icona di stile dagli anni ’70 ad oggi.</p>
<p>Un elemento si staglia su tutti: le <b>righe Pequin</b>, volute dallo stesso Karl Lagerfeld e divenute negli anni un simbolo del brand. Celestino le declina sulle basi di poltrone e divani, sui tappeti, sugli specchi. La casa da lei progettata diventa un incrocio fra un salotto buono della Capitale e un’apparizione onirica fatta di linee morbide, schienali sinuosi che paiono quasi nuvole, strisce di colore e <b>lettere F intrecciate</b> che si rincorrono su pavimenti e tavolini di marmo a formare vortici tra il geometrico e l’astratto. La morbidezza <b>dei tappeti intessuti a mano in lino, lana e seta</b> contrasta con la lucentezza dei dettagli in ottone e metalli dorati. È come se la moda anni ’70 e l’Art Déco si fossero date appuntamento a Casa Fendi.</p>
<h3>La capsule collection di valigie e il fil rouge del materiale d’archivio</h3>
<p>Il “ritorno a casa” di questa collezione di Fendi è accompagnato dall’accessorio che più si addice a chi intraprende un lungo viaggio: la valigia. È <b>Silvia Venturini Fendi </b>a firmare una capsule inedita di cappelliere, bauletti, beauty case e valigie, e lo fa seguendo il fil rouge delle stampe d’archivio – prime su tutti, le righe Pequin – inaugurato da Cristina Celestino.</p>
<p>Il pezzo dei sogni? Il modello di borsa <b><i>Peakaboo</i></b> realizzato in esclusiva per questa collezione. Ne esistono solo cinque esemplari, creati assemblando 72 pezzetti di pelle. L’edizione limitatissima sarà disponibile solo nel negozio Fendi di via Montenapoleone a Milano.</p>
<h3>Novità di stagione: la poltrona Thea</h3>
<p>Non c’è Salone del Mobile senza il suo highlight. Per Fendi il fiore all’occhiello di questa edizione è la <b>poltrona Thea</b>, il cui schienale in <b>cuoio intrecciato</b> ricorda quanta maestria serva per lavorare la pelle e realizzare oggetti unici.</p>
<p>Dal design tondeggiante e avvolgente, la poltrona Thea non è solo un oggetto che fa risaltare lo spazio che occupa, ma racchiude in sé anche la precisione tecnica di un meccanismo girevole totalmente invisibile sotto la base in legno laccato nero.</p>
<p>Come ogni creazione Fendi Casa, anche la poltrona Thea vive di contrasti fra il grintoso e il romantico: lo dimostrano le <b>finiture canna di fucile, Bronze Shadow, ottone lucido oppure Palladium</b>, brillante contrapposizione alla morbidezza dei toni vinaccia e blu dei cuscini.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Martina Faralli</i></b></p>
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		<title>Neo Grunge: meglio Coco o Courtney?</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Sep 2011 16:42:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="106" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/09/visore-1-neo-grunge-300x106-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>Il grunge: dai palchi alle passerelle.</p>
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Vent’anni fa i <strong>Nirvana</strong> segnavano la storia inventando un nuovo stile: il grunge. A ruota seguivano i<strong> Pearl Jam</strong>, i <strong>Soundgarden</strong>, gli<strong> Alilce in Chains</strong>, band che insieme portavano la musica grunge dalle strade di <strong>Seattle</strong> alle radio di tutto il mondo. Ma uno stile così originale e passionale non poteva certo rimanere intrappolato nella nicchia musicale.&nbsp; Maxi felpe e sneakers modello All Star sono presto diventati must have. Giacche o camicie a quadri, t-shirts logore, jeans con lavaggi sabbiati, anfibi e sciarponi avvolgenti oggi dettano moda.<br />
A guidare gli stilisti nella passerella autunno-inverno 2011-2012 niente di meno che la raffinata maison <strong>Chanel</strong>. <strong>Karl Lagerfeld</strong> veste le sue modelle con pantaloni e tailleurs in tweed extralarge dai colori dark, esigendo capelli spettinati o raccolti in semplici code.&nbsp; Seguono <strong>Felder Felder</strong>, <strong>Nanette Lepore</strong> e <strong>Altuzarra</strong>. Sovrapposizioni di capi e tessuti differenti per <strong>Anna Sui </strong>mentre le modelle di <strong>Holly Fulton</strong> si tolgono i tacchi e sfilano con le scarpe in mano ed il faccino imbronciato. Anche <strong>Fendi</strong> opta per i colori della terra su capi oversize.<br />
Non ci resta che seguire l’unico mantra del grunge: <em>&#8220;Come As You Are&#8221;</em>.</p>
<p><strong><em>Marta Falcon</em></strong></p>
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		<title>Claudia in Black &#038; White per Chanel</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 14:59:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="106" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/08/visore-chanel-300x106-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>Claudia Schiffer la nuova musa per la collezione Prestige Eyewear.</p>
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Un’allure algida, e minimalista per la supermodella quarantenne – scatti semplici in cui la Schiffer indossa &#8211; oltre al nuovo modello di occhiali &#8211; un solo accessorio, una camelia nera tra i capelli raccolti.<br />
Un’immagine in bianco e nero che riflette, ça va sans dire, l’eleganza e la semplicità della maison francese.</p>
<p><em><strong>Stefania Ugliono</strong></em></p>
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