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		<title>La pencil skirt: un grido di sensualità!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2020 13:09:19 +0000</pubDate>
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<p>La moda, si sa, è da sempre lo strumento preferito dalle donne per esprimere la propria essenza e <b>femminilità</b>. Una femminilità in continua evoluzione, che la moda segue di pari passo e alla quale risponde aiutandola a prendere forma. La <b>Paris Fashion Week</b> ha appena concluso in bellezza le sfilate di stagione, finendo di tracciare le <b>tendenze più cool</b> per questa <b>Primavera/Estate 2020</b>. Un’estate in cui la donna diviene delicata e seducente, distaccandosi, finalmente, dalla tendenza al genderless, che negli ultimi anni era diventata quasi un imperativo. Un vero e proprio<b> inno all’iper femminilità</b>, decisa e sensuale ma mai volgare o scontata, che vede nel ritorno della pencil skirt il nuovo irrinunciabile <b>must-have</b>. Accanto ai modelli ladylike, trovano spazio anche proposte più maliziose, come quelle in pelle, con spacco strategico, proposte da <b>Gucci</b> e <b>Bottega Veneta</b>. O le versioni più romantiche, aderenti e in stampa floreale, firmate <b>Dolce &amp; Gabbana</b>.</p>
<h3>Le curiose origini</h3>
<p>Ricordata anche con il nome di <b>longuette</b>, l’intramontabile <b>gonna a matita</b> cavalca nuovamente le passerelle della stagione, con la sua inconfondibile eleganza e seduzione. Dalle linee pulite e diritte con pinces in vita e con uno o due spacchi per permetterne il movimento, la pencil skirt ha una storia curiosa. La leggenda risale al 1908, quando <b>Mrs Edith Hart O. Berg</b>, moglie di un associato dei fratelli Wright, divenne la prima donna americana a viaggiare in aereo come passeggera. In quell’occasione, la donna avvolse uno spago attorno alla lunga gonna, all’altezza delle caviglie, per evitare che il tessuto potesse gonfiarsi durante il volo. L’immagine di Lady Hart O. Berg mentre camminava con lo spago ancora legato, venne fotografata e girò il mondo. Fu proprio questa, a quanto pare, ad ispirare la moda delle <b>hobble skirt</b>, la gonna lunga e stretta.</p>
<h3>1954: la collezione H di Christian Dior</h3>
<p>Ma a definire lo stile della gonna a matita indossata ancora oggi, fu il couturier francese <b>Christian Dior</b>. Nel 1954, Dior divenne finalmente leggenda, allontanandosi dall’idea di una femminilità ancora troppo austera, proponendo una nuova silhouette per la donna. La nuova <b>collezione H</b>, prendeva le forme di una vera H maiuscola, con linee diritte ed una sottile enfasi sul punto vita, in grado di conferire alla donna un’elegante sensualità. La nuova pencil skirt spostava l’attenzione sui fianchi e fasciava la donna in una delicata aderenza, allontanandosi dai modelli <b>New Look</b> più voluminosi e sin troppo noiosi. L’inizio di una nuova femminilità, più libera e decisa, era alle porte.</p>
<h3>Anni Cinquanta: la pencil skirt sugli schermi</h3>
<p>Con l’avvento degli anni ’50, la longuette divenne <b>capo icona</b> per eccellenza. Adatta ad ogni donna e perfetta per ogni occasione, fu l’indumento prediletto dalle stelle del cinema. <b>Audrey Hepburn</b> adorava indossarla per un tocco chic ed elegante, e ben si adattava all’androginia dell’attrice. In “La finestra sul cortile”, la splendida immagine di <b>Grace Kelly</b> in un modello verde lime espresse la bellezza di una donna elegante e raffinata. <b>Sophia Loren</b> la rese invece super sexy, abbinandola a giacchine avvitate e a top dalle spalline sottili. Fu però con <b>Marylin Monroe</b> che la pencil skirt si tramutò nel capo sexy per eccellenza. Le aderenze della gonna sulle cariche curve dell’attrice creavano una sensualità esagerata e provocante. Le linee diritte e fasciate ne modificavano l’andatura, dando vita alla storica camminata ondeggiante e super sexy by Monroe.</p>
<h3>La longuette at work</h3>
<p>Lontano da questa nuova ostentazione sensuale, la pencil skirt degli anni Cinquanta/Sessanta era considerata anche un capo molto pratico e funzionale. La piccola piega posta sul retro facilitava i movimenti della donna, e la rese perfetta come capo per le uniformi femminili lavorative. Per molte donne la gonna a matita è ancora oggi l’indumento perfetto da indossare sul lavoro. Un capo chiave del guardaroba d’ufficio: elegante, formale e femminile, prediletto anche dalle donne di potere che non vogliono rinunciare alla propria sensualità. Insomma, un <b>capo versatile</b> che si adatta ad ogni silhouette, esaltando le diverse personalità di ogni donna. Sensuale, formale, chic, sexy, la pencil skirt è in ognuno di questi aggettivi, e appare perfetta per incarnare quell’ideale di femminilità libera e moderna.</p>
<h3>Pencil skirt versione 2.0</h3>
<p>La <b>moda Primavera/Estate 2020</b> ha presentato una donna decisa e volenterosa di portare in alto la propria sensualità. Una donna che urla al mondo il suo essere femmina. Con la sua sensuale eleganza, la pencil skirt torna alla ribalta. Nella <b>collezione Métiers d’art 2020 di Chanel</b>, <b>Virginie Viard</b>, creativa della maison, la propone come protagonista della scena. La<b> pencil skirt by Chanel</b> è l’ideale di una femminilità emancipata e trasgressiva. Virginie le propone in total black, ma la vivacizza con venature dorate, ricami di sequin e cinture gioiello. Romantica, invece, la versione <b>tweed</b> color corallo chiaro, pesca e albicocca. <b>Givenchy </b>e <b>Stella McCartney</b> la vestono in total denim, per un look sporty chic. <b>Prada </b>la vuole casual, abolendo il tacco 12 e abbinandola a flat shoes. <b>Versace </b>ci gioca sopra, proponendola nella coloratissima versione a fantasia jungle. Dunque, come abbinarla? T-shirt, camicie, crop top, giacche, anfibi o decolletè, tutto è permesso!</p>
<p>Il “mai più senza” ha finalmente il nome di pencil skirt.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Eleonora Formicola</i></b></p>
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		<title>Cinema e moda: il tailleur protagonista glamour</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Aug 2019 12:09:20 +0000</pubDate>
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<h3>Protagonista indiscusso nella storia del cinema è il tailleur: elegante, androgino, irriverente, sensuale, femminile, il must have per eccellenza da tenere nel guardaroba</h3>
<p>La storia di questo capo icona inizia agli albori dell&#8217;Ottocento, quando viene confezionato per la prima volta nel 1885 dal sarto inglese John Redfern per la principessa del Galles. Il <b>tailleur</b> realizzato da Redfern era tutt&#8217;altro che un capo comodo, ma sicuramente è stato il primo passo verso l&#8217;<b>emancipazione femminile</b>.</p>
<p>Negli anni Venti fu Coco Chanel a ricreare il <b>tailleur</b> in un tessuto più morbido, il jersey, con gonna al ginocchio. Lo riproporrà nel 1954 in tweed, senza collo e impreziosito da bottoni dorati. Nel 1957 Dior creò il <b>tailleur bar</b>, caratterizzato da gonna plissè e stringivita. Nel 1966 Yves Saint Laurent propose un <b>tailleur</b> pantalone e lo trasformò nel primo smoking da donna, immortalato indosso ad una modella intenta a fumare una sigaretta in un vicolo nel famoso scatto di Helmut Newton nel 1975.</p>
<h3>Il tailleur e la sua consacrazione nel cinema come indumento audace e sexy</h3>
<p>Dive del cinema e personaggi pubblici del calibro di <b>Grace Kelly, Marlene Dietrich, Jackie Kennedy, Ingrid Bergman</b> hanno consacrato il tailleur come indumento audace e sexy al tempo stesso. Il tailleur è presente nei film Casablanca, Black Dahlia, Attrazione fatale e Una donna in carriera. Il<b> tailleur</b> è stato poi rivisitato negli anni Settanta in chiave minimalista da Giorgio Armani, con la figura della donna in carriera.</p>
<p>Le tendenze moda per l&#8217;estate 2019 prevedono il<b> tailleur con giacca </b>sciancrata, in lino e pantaloni culotte.<b> Max Mara, Elisabetta Franchi, Etro, Giorgio Armani, Tod&#8217;s e Versace </b>propongono un tailleur colorato, leggero e super glamour.</p>
<p>Torna puntuale anche a Settembre l&#8217;appuntamento con lo shopping on line dal tocco Gilt, e per rimanere al passo con le ultime tendenze e i must have del momento vi consigliamo di consultare i siti:</p>
<p><a href="https://www.luisaviaroma.com/it-it/shop/donna?lvrid=_gw_s&amp;aka_re=1">https://www.luisaviaroma.com/it-it/shop/donna?lvrid=_gw_s&amp;aka_re=1</a></p>
<p><a href="https://www.yoox.com/it/donna/saldi/shoponline/?tp=16136&amp;utm=a&amp;device=d&amp;gclid=CjwKEAjw-_e7BRDs97mdpJzXwh0SJABSdUH0BEIPdUna6jxZo15Nwj9muAsJjFf6lQ9wxL-JplFCLBoCYBvw_wcB">https://www.yoox.com/it/donna/saldi/shoponline/?tp=16136&amp;utm=a&amp;device=d&amp;gclid=CjwKEAjw-_e7BRDs97mdpJzXwh0SJABSdUH0BEIPdUna6jxZo15Nwj9muAsJjFf6lQ9wxL-JplFCLBoCYBvw_wcB</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Alessandra Capasso</i></b></p>
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		<title>Gucci Timepieces: la magia a portata di polso</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Dec 2018 10:24:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Gucci-3-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Gucci" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Gucci-3-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Gucci-3-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Gucci-3-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Gucci-3.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La maison Gucci è lieta di presentare una nuova linea di orologi ispirata alle forme e al design vintage, in cui spiccano alta qualità e artigianalità</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Gucci-3-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Gucci" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Gucci-3-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Gucci-3-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Gucci-3-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Gucci-3.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La maison <b>Gucci</b>, che da qualche anno sta facendo impazzire i fanatici di moda grazie alle sue collezioni sempre più “must have”, è lieta di presentare <b>una nuova linea di orologi</b> ispirata alle forme e al design <b>vintage</b>.</p>
<h3>Guccio Gucci: le origini di un mito</h3>
<p>È il <b>1921</b> quando, a <b>Firenze</b>, <b>Guccio Gucci</b> fonda la casa di moda italiana Gucci, dopo aver lavorato per anni tra Londra e Parigi a stretto contatto con l’alta borghesia europea. Al suo ritorno in Italia, l’idea geniale: aprire una serie di <b>negozi di pelletteria</b>, soprattutto per l’equitazione. Ecco svelato il perché dell’inconfondibile marchio Gucci, il <b>morsetto</b>.</p>
<p>Da qui una scalata continua, dal foulard per Grace Kelly nel 1966 a collezioni create appositamente per star del calibro di Audrey Hepburn, Jackie Kennedy e Maria Callas. Fino ad arrivare al 2015, quando <b>Alessandro Michele</b> viene nominato nuovo <b>direttore creativo</b>.</p>
<p>Sarà lui a riportare il marchio Gucci agli albori di un tempo, tanto da essere il <b>marchio più venduto dopo Louis Vuitton</b>. Gucci oggi fa parte del <b>Gruppo Kering</b>, il leader mondiale dell&#8217;abbigliamento e degli accessori, che sviluppa numerosi importanti marchi dei settori del lusso e dello Sport &amp; Lifestyle, come Saint Laurent, Bottega Veneta, Pomellato.</p>
<h3>Gucci Timepieces, tempo scandito a ritmo di moda</h3>
<p><b>Gucci Timepieces</b> è uno dei brand orologieri del settore moda più affidabili e coerenti, con un chiaro approccio al design e al posizionamento. Il marchio progetta, sviluppa e realizza iconici orologi Gucci sin dai primi <b>anni &#8217;70</b>. Gli orologi Gucci, rigorosamente <b>Swiss made</b>, sono noti per il loro design contemporaneo e innovativo, per la qualità e l&#8217;artigianalità. I pezzi Timepieces sono distribuiti in tutto il mondo attraverso l&#8217;esclusiva rete di boutique Gucci a gestione diretta e tramite distributori di orologi selezionati.</p>
<p>La nuova campagna <b>Timepieces &amp; Jewelry</b> è stata lanciata a maggio 2018 e ha visto come guest star <b>Tippi Hedren</b>, il volto femminile dei film di Alfred Hitchcock. È sempre Alessandro Michele ad ideare la nuova campagna, nella quale la Hedren interpreta una cartomante che, indossando gioielli e orologi rigorosamente Gucci, insegna ai suoi apprendisti le arti oscure, maneggiando la sua sfera di cristallo.</p>
<h3>Gucci Dive, quando la personalità veste Gucci</h3>
<p>Gucci amplia la sua collezione di orologi subacquei con una gamma da 40 e 45 mm. Ogni modello di <b>Gucci Dive</b> fonde un grande classico con uno dei <b>nuovi simboli animalier</b> della Maison. Con il motivo <b>testa di felino</b> o <b>kingsnake,</b> il design del quadrante è inconfondibilmente Gucci. E non dimentichiamo la versione con uno dei simboli principali della maison italiana: <b>l’ape dorata</b>.</p>
<p>Elementi tipici dell&#8217;orologeria subacquea, come la <b>lunetta girevole unidirezionale</b>, donano un look sportivo e moderno. È inoltre disponibile una gamma di cinturini intercambiabili che offrono infinite possibilità di <b>personalizzazione</b> e di abbinamento. I cinturini sono realizzati in alligatore bianco, blu, marrone o in pelle Ayers, oltre al Nylon. Con un <b>movimento al quarzo ETA</b>, tutti e cinque gli orologi sono resistenti all&#8217;acqua fino a 200 m (20 ATM).</p>
<h3>Le versioni da 45 mm</h3>
<p>La prima versione da 45 mm è proposta con cassa e bracciale in acciaio, oppure con cassa in PVD oro giallo e cinturino in caucciù nero. Il quadrante nero è corredato da indici circolari e dal motivo kingsnake in tonalità oro o argento, in base alla cassa. Sul fondello è inciso il logo Gucci. Un ulteriore modello da 45mm, ispirato al design degli orologi da sub, è quello che presenta l’ape dorata ricamata sul quadrante in tessuto rosso e verde, gli inconfondibili colori Gucci. Il Cinturino, in nylon, riporta la frase “<b>L’Aveugle par Amour</b>”.</p>
<h3>Le versioni da 40 mm</h3>
<p>Il motivo kingsnake riappare in una delle versioni da 40 mm e viene messo in risalto dalla cassa in acciaio, dal quadrante nero e dal cinturino in caucciù nero. Sul fondello ritroviamo ancora una volta il logo Gucci. Altri due modelli da 40 mm presentano il motivo testa di felino sul quadrante e sono proposti in bianco o in nero. Il primo ha cassa in acciaio, quadrante nero e cinturino in caucciù nero, il secondo una cassa in PVD oro giallo, quadrante bianco e cinturino in caucciù bianco. Sul fondello della variante in tonalità oro è incisa la testa di felino.</p>
<p>L&#8217;orologio è proposto anche in <b>versione pendente</b>, con una delicata maglia in acciaio e catena in argento abbinata. In alternativa, può essere indossato con un&#8217;altra collana o bracciale Gucci per creare un accessorio esclusivo e personalizzato. Per maggiori informazioni su Gucci Timepieces, visitare il sito <a href="http://www.gucci.com"><b>www.gucci.com</b></a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Giulia Rizzi </i></b></p>
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		<title>Hermès Carré Club: una tradizione sempre creativa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2018 09:40:37 +0000</pubDate>
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<h3>Il Club firmato Hermès: “be there or be square”</h3>
<p><b>Bali Barret</b>, Direttore Artistico delle collezioni donna Hermès, ha concepito il Carré Club come <b>omaggio</b> al carré declinato in tutte le sue forme, colori e motivi, interpretandolo in modalità sorprendenti. In questo luogo, che evoca alla mente un club, un appartamento privato e un atelier, è stato possibile immergersi in un <b>percorso</b> libero all’insegna della convivialità e dell’evasione. Sono state predisposte diverse <b>esperienze interattive</b> ispirate all’<b>arte</b>, <b>artigianalità</b> ed <b>heritage</b>, un’armoniosa alchimia che contraddistingue la maison Hermès fin dalle sue origini.</p>
<p>Dopo il check-in alla reception, gli ospiti si sono mossi tra sale raffinatamente decorate, dove è stato divertente mettersi in posa per uno scatto, giocare a flipper e cantare al karaoke in una piccola sala di registrazione ricoperta di seta presso il <b>Carré-OK</b>. Nel <b>Carré Stories</b>, alzando la cornetta telefonica della girl-room, è stato possibile origliare segreti e aneddoti del carré e, dopo un break al <b>Carré Café</b>, passare al <b>Carré Studio</b>, il centro artistico del Club. Qui designer e artisti hanno lavorato in tempo reale realizzando timbri personalizzati, ritratti, piccoli oggetti con ritagli di seta e animazioni di disegni.</p>
<p>Fiore all’occhiello del Club, il <b>Carré Cut</b>: salone di bellezza dove giocare con il proprio look grazie a manicure, tattoos e parrucche. Percorrendo i corridoi, chi voleva ha lasciato il proprio segno dando il nome a uno dei 75.000 colori presenti sulle pareti, tante sono le sfumature utilizzate da Hermès dalla sua nascita. Possibile, infine, acquistare i foulard edizione limitata della capsule collection <b>Hermès Carré Club </b>presso il gift-shop <b>Carrémania</b>.</p>
<h3>Carré, un’icona in seta</h3>
<p>Tra un <b>accessorio</b> e <b>un’opera d’arte</b>, il foulard di Hermès vanta il fascino di una storia lontana e antica: la storia dei carré Hermès è <b>storia della moda</b>. Nel 1937 <b>Robert Dumas</b> e il socio e genero <b>Emile Maurice Hermès</b> ebbero l’intuizione di far personalizzare le loro sciarpe a due illustratori di ineguagliabile talento per l’epoca: Philippe Ledoux e Hugo Grygkar. Nacque così il primo modello di carré intitolato “<i>Jeau des Omnibus et Dames Blanches”</i>, richiamo ad un gioco da tavola diffuso nella seconda metà dell’800.</p>
<p>Progressivamente, questi quadrati in seta, come preziose <b>tele bianche</b>, iniziano ad animarsi con motivi equestri, imprese militari, importanti avvenimenti storici e scene di vita parigina. Ma il successo vero e proprio per questo nuovo accessorio arriva negli anni <b>Quaranta,</b> quando Emile Hermès inizia a collaborare con Marcel Gandit, abile tessitore che inventa il <b>quadro a stampa</b>. Grazie a questo metodo, si creano composizioni cromatiche sempre più complesse ed elaborate, ricche di preziosi dettagli e sfumature.</p>
<p>A partire dagli anni <b>Cinquanta</b>, il carré inizia ad essere indossato come <b>cult </b>in ogni occasione dalle dive del jet set. <b>Grace Kelly</b> come benda per sorreggere il braccio fratturato, <b>Jackie Kennedy</b> legato intorno al viso, <b>Audrey Hepburn</b> sul cappello in ‘Colazione da Tiffany’ e <b>Brigitte Bardot</b> annodato con grazia. In tempi più recenti, la <b>Regina Elisabetta II</b> lo porta legato al collo e <b>Sarah Jessica Parker</b> come bandana nella serie ‘Sex and the City’.</p>
<p>Lo si porta al collo, tra i capelli, legato alla borsa, come gonna o come top, continuando così ad essere un impalpabile oggetto del <b>desiderio</b> per icone di stile e donne comuni. Insomma, un <b>mito</b> <b>intramontabile</b>, insuperato ed insuperabile, il cui valore è rimasto intatto ora come allora continuando a sposare il gusto femminile.</p>
<p>Un accessorio senza tempo ma con dimensioni ben precise: <b>90 x 90</b>!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Sofia Balbino</i></b></p>
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		<title>L’Anima di Chantecler e la Dolce Vita Caprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Nov 2018 09:47:52 +0000</pubDate>
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<p><b>Chantecler</b>, un marchio che lo scorso anno ha spento settanta candeline in onore della sua nascita a Capri. <b>Pietro Capuano</b> e <b>Salvatore Aprea</b> decisero di aprire la prima boutique vicino alla iconica piazzetta della famosa perla napoletana. Grazie alla loro unione, al rapporto personale e professionale, Chantecler in poco tempo si aggiudicò il titolo di gioiellerie must di Capri. Periodo in cui la bella Isola divenne la destinazione per eccellenza delle dive dell’epoca.</p>
<p>Da <b>Audrey Hepburn</b> a <b>Maria Callas</b>. Da <b>Jacqueline Kennedy Onassis</b> a <b>Grace Kelly</b> e molte altre. Tutte erano innamorate del famoso marchio, che rappresentava a pieno lo stile della <b>Dolce Vita Caprese</b>. I gioielli Chantecler riflettono lo spirito autentico di Capri: un’isola felice e spontanea, un’isola azzurra, dove in ogni angolo è possibile scorgere piccoli angoli di paradiso. <b>Anima</b> e <b>Paillettes</b> sono le nuove collezioni firmate Chantecler.</p>
<h3>Anima</h3>
<p>Le nuova collezione <b>Anima</b> racchiude i <b>simboli iconici</b> del marchio: la Campanella, il Gallo, il Logo, il Cornetto e il ciondolo porte-bonheur Joyful. <b>Gioielli leggeri</b> e dalle forme morbide, <b>facili da indossare</b> e piacevoli da abbinare a qualsiasi outfit. Tutto è declinato in due colori: oro giallo e oro rosa. I simboli Chantecler scorrono nei fili delle collane, su anelli chevalière, collier e bracciali a maglie ovali e tonde. La collezione Anima conserva l’attenzione ai dettagli e alla ricerca della qualità assoluta. Elementi tipici di questo elegante marchio.</p>
<h3>Paillettes</h3>
<p>Delicate paillettes si arricchiscono di una nuova variante in <b>oro rosa e diamanti </b>creando una cascata di petali preziosi. L’oro rosa conferisce un singolare splendore, donando una gioiosa libertà alle nuove creazioni. Orecchini, anelli, collier con pendente compongono una collezione scintillante. In una nuova versione il gioco del mix and match diviene più facile grazie alle varie dimensioni dei gioielli. <b>Paillettes</b> è sofisticata ma allo stesso tempo leggera.</p>
<p>Chantecler è un marchio che rappresenta il bello e il ben fatto del <b>Made in Italy</b>. Un mondo prezioso dove l’eleganza, l’alta qualità manifatturiera e le tradizioni del famoso galletto vanno a braccetto con uno spirito profondamente leggero come quello dell’isola di Capri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Fabrizia Cipolletta</i></b></p>
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		<title>Nicole Kidman nei panni di Grace</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Oct 2012 20:39:35 +0000</pubDate>
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<p>A Montecarlo le riprese del film sono appena cominciate sotto la direzione di&nbsp;<strong>Olivier Dahan</strong><strong>&nbsp;</strong>e la pellicola è già una delle più attese per la <strong><em>66esima edizione di Cannes</em></strong> che si terrà il prossimo maggio. La pellicola, nata dalla sceneggiatura di&nbsp;<strong>Arash Amel</strong>, segue il formato di alcuni tra i più recenti film di Hollywood, come <strong><em>My Week with Marilyn</em></strong> e <strong><em>The King’s Speech</em></strong>, che esaminano alcune figure chiave dello scorso secolo, focalizzandosi però su alcuni momenti importanti della loro vita.</p>
<p>Non sarà quindi un film biografico. <strong><em>Grace of Monaco</em></strong>&nbsp;si concentrerà su un particolare momento della vita della principessa: quando il Principato fu al centro di una forte disputa con la Francia, quest’ultima non più disposta ad accettare i privilegi fiscali concessi a Monaco. <strong>Grace</strong>, da poco diventata principessa e da poco abbandonato il grande schermo per sposare il <strong>Principe Ranieri</strong>, non rimase impassibile, ma fece il possibile per aiutare il marito a evitare il colpo di stato.</p>
<p>Sarà un lavoro difficile per <strong>Nicole Kidman</strong>, affiancata da&nbsp;<strong>Tim Roth</strong>&nbsp;nei panni di Ranieri di Monaco, che dovrà interpretare nel migliore dei modi l’amata principessa scomparsa drammaticamente in un incidente nel 1982. Fisicamente è sotto gli occhi di tutti<strong><em>: la</em></strong> <strong><em>Kidman è perfetta nel ruolo di Grace e la loro somiglianza appare quasi impressionante.</em></strong> Più difficile, invece, il compito di interpretare la personalità della principessa, di fronte alle difficoltà della sua vita e soprattutto per il bivio che le si presentò davanti nel 1962, quando ricevette da <strong>Alfred Hitchcock </strong>la proposta di ritornare sul set.</p>
<p>Accanto all&#8217;attrice australiana ci sarà anche&nbsp;<strong>Paz Vega</strong>, che vestirà i panni di Maria Callas, la leggendaria e passionale cantante lirica, amica della principessa, alle prese in quegli anni con la tormentata relazione con l’armatore greco, Aristotele Onassis.</p>
<p><strong><em>L’Hollywood Reporter</em></strong> ha riportato che il film dovrebbe costare circa <strong>15 milioni di dollari</strong>. Sicuramente il pubblico femminile gradirà la pellicola, perché, in un modo o nell’altro, riporterà in vita l’immortale <strong>Grace Kelly.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di&nbsp;<strong><em>Ilaria Forastieri</em></strong>)</p>
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