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	<title>giorgia intervista &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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		<title>Il rinascimento di Giorgia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 15:19:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/Giorgia-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/Giorgia-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/Giorgia-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/Giorgia-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/Giorgia.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Con il brano “La cura per me”, certificato Platino e con oltre 130 milioni di stream globali, Giorgia si conferma una delle artiste più amate e seguite in Italia, ma la cantante non si è fermata qui: il 7 novembre uscirà il suo attesissimo album, anticipato dal singolo “Golpe”</p>
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<p>Il 2025 è stato un anno straordinario per Giorgia, icona della musica italiana . Dopo aver incantato il pubblico dal palco del Festival di Sanremo con il brano “La cura per me”, certificato Platino e con oltre 130 milioni di stream globali, Giorgia si conferma una delle artiste più amate e seguite in Italia. Il singolo ha conquistato il secondo posto tra i più venduti del primo semestre dell’anno, consolidando ulteriormente la sua presenza sulla scena musicale nazionale e internazionale.</p>



<p>Ma la cantante non si è fermata qui: il 7 novembre uscirà il suo attesissimo album, anticipato dal singolo “Golpe”, il cui video è stato girato nelle suggestive strade di Galatina e diretto da Emanuel Lo. Contemporaneamente, torna il suo tour “Come Saprei Live”, che celebra i 30 anni dell’amatissimo singolo “Come Saprei”, con tappe nei principali palasport a partire dal 25 novembre.</p>



<p>Dal 2024, inoltre, Giorgia affianca i giudici del talent X Factor, accompagnando i concorrenti sul palco con la sua esperienza e il suo talento unico. Con una carriera che continua a crescere senza sosta, Giorgia si conferma un punto di riferimento della musica italiana contemporanea, capace di emozionare generazioni diverse.</p>



<p><strong>Da due anni accompagni i giovani talenti sul palco di uno dei talent musicali più famosi d’Italia. Cosa noti di diverso nei ragazzi di oggi rispetto a quando hai iniziato tu? C’è più competizione nel settore musicale rispetto al passato?</strong></p>



<p>Oggi ci sono molti più strumenti tecnologici per fare musica anche nella propria stanza. Questi ragazzi arrivano più preparati, più centrati: sanno cosa vogliono fare e cosa vogliono cantare. Ai miei tempi, invece, cercavamo di capirlo strada facendo. Oggi, spesso, hanno già un producer che li segue e un’idea precisa del loro percorso. I social, per assurdo, aiutano questa centratura: è come se ti costringessero a sapere chi sei e a difendere ciò che vuoi diventare.</p>



<p><strong>Cosa hai imparato stando a contatto con i giovani autori? E cosa stai imparando da loro, anche rivedendoti nelle loro canzoni?</strong></p>



<p>Questo disco è nato dal desiderio di rimettermi davvero nella musica. Veronica Corno è stata la prima a prendermi per mano e a dirmi: “Devi tornare a fare musica, è giusto così”. Anche se all’inizio non ero lucida su cosa volessi cantare, le ho detto di sì, ma solo con una guida.<br>Così, partendo da Slait e poi con Marcella Montella, ho ricevuto tanto materiale da ascoltare e provare. La cosa che mi ha colpito di più è che molti di questi brani arrivavano da autori giovanissimi, ma con una consapevolezza che io ho impiegato quarant’anni – se non di più – a costruire.<br>Nei loro testi c’è una grande maturità emotiva: pezzi come <em>Paradossale</em> sembrano scritti da qualcuno che ha vissuto molte relazioni, e invece sono ragazzi poco più che ventenni. Vivono tutto in tempi più brevi ma con un’intensità maggiore, come se avessero già imparato la delusione e la disillusione.<br>Mi è piaciuto riconoscermi nelle loro parole, farle mie, come in <em>Carillon</em>. Mi sono “ricostruita addosso” quei vestiti, sono uscita dalla mia comfort zone, ho lavorato in sala con loro, anche sulla vocalità. È stato un vero scambio: prima pensavo di poter fare tutto da sola, ma questo disco mi ha insegnato il contrario.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/Giorgia-1.jpg" alt="" class="wp-image-139384" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/Giorgia-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/Giorgia-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/Giorgia-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/11/Giorgia-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>Il tuo percorso musicale è sempre stato legato al soul, cifra che ritroviamo anche nel brano Sabbie Mobili (dall’album G). Quanto è importante per te essere riconosciuta come interprete soul in Italia e quanto senti che questo stile ti rappresenti oggi rispetto agli inizi della tua carriera?</strong></p>



<p>Ci sono stati periodi in cui era difficile proporre le canzoni “alla mia maniera”. Penso agli anni ’90, quando ascoltavo tanto R&amp;B e dovevo comunque trovare un equilibrio tra quel mondo e il pop italiano, cercando di cantare cose che mi piacessero ma che fossero anche comprensibili al pubblico. A volte ci sono riuscita meglio, altre peggio. Quando quella sonorità è stata finalmente sdoganata, ho tirato un sospiro di sollievo. Non è stato semplice entrare in quella scrittura più contemporanea, ma oggi mi riempie d’orgoglio riconoscere nei giovani artisti elementi che mi somigliano. È come se qualcosa tornasse sempre, un filo che tiene insieme il senso della musica. Per me la musica è una forma di poesia, qualcosa da vivere in modo autentico e vero.</p>



<p><strong>Stiamo assistendo a una sorta di “rinascimento” di Giorgia: il brano La cura è stato considerato il vincitore morale di Sanremo, i concerti sono andati sold out. Che sensazione ti dà questo momento?</strong></p>



<p>Mi sento un po’ come un Terminator: mi abbattono, poi mi ricompongo, come il mercurio che si riunisce nel film . È un nuovo rinascimento, ma non il primo. Il bello di non avere più vent’anni è proprio scoprire che le cose possono cambiare, trasformarsi, dipende da come le vivi.</p>
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		<title>Giorgia a Sanremo 2025: “Un appuntamento con la vita”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2025 11:39:07 +0000</pubDate>
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<p>A distanza di 30 anni dal suo trionfo al Festival di Sanremo con <em>Come Saprei</em>, Giorgia torna in gara all’Ariston con il brano <em>La cura per me</em>, scritto da Blanco. Una scelta che segna un nuovo capitolo nel suo percorso artistico, dopo un 2024 ricco di successi e nuove esperienze, dal tour nei palasport al debutto come conduttrice e doppiatrice. Con la sua voce inconfondibile e una carriera costellata di hit indimenticabili, Giorgia si prepara a emozionare il pubblico con un pezzo che promette intensità e profondità. In questa intervista ci racconta il suo ritorno a Sanremo, l’importanza di questo anniversario e i grandi progetti che l’aspettano nel 2025.</p>



<p><strong>Dopo un 2024 particolarmente intenso, inauguri il nuovo anno tornando in gara al Festival di Sanremo con un brano scritto da Blanco, <em>La cura per me</em>. Perché hai scelto questa canzone? Qual è il messaggio e le emozioni che vuoi trasmettere al pubblico?</strong></p>



<p>Questa canzone mi ha emozionato fin dal primo ascolto. Interpretarla è stato un lavoro intenso, perché richiede profondità e intensità, sia vocalmente che emotivamente. È una canzone che ha quasi “chiesto” di essere portata a Sanremo. Quando abbiamo finito il provino, qualcuno del mio team ha detto: <em>mandiamola a Carlo</em>. Gli è piaciuta e così eccomi qui. Spero di riuscire a trasmettere dal palco tutte le emozioni che ha dato a me.</p>



<p><strong>Quest’anno celebri i 30 anni dalla tua vittoria a Sanremo con <em>Come Saprei</em>. Cosa direbbe la Giorgia di oggi alla Giorgia di allora?</strong></p>



<p>Questo anniversario è molto importante per me, anche perché 30 anni fa non avrei mai immaginato di essere ancora qui oggi. È un traguardo che non davo per scontato. L’unica cosa che mi dispiace è che il tempo è volato via incredibilmente in fretta. Però quando incontro le persone per strada e sento il loro affetto, capisco che quello è qualcosa che solo il tempo può dare, ed è una cosa a cui tengo tantissimo.</p>



<p><strong>Cosa ti ha dato Sanremo 30 anni fa e cosa pensi possa darti oggi?</strong></p>



<p>Sanremo 30 anni fa mi ha cambiato la vita, anche se non me ne sono resa conto subito. L’ho capito solo dopo, perché ero travolta da eventi che non mi aspettavo. Oggi mi dà la possibilità di imparare ancora qualcosa. Lo chiamo “un appuntamento con la vita”, e anche quest’anno mi aspetto di trovare qualcosa che mi arricchirà a livello interiore.</p>



<p><strong>Per celebrare questo traguardo, quest’estate ti esibirai in tre location uniche: Roma, Siracusa e Caserta. Cosa deve aspettarsi il pubblico da questi eventi speciali?</strong></p>



<p>Sicuramente la gioia di ritrovarci e cantare insieme, di abbracciarci attraverso la musica e di rivivere le canzoni che hanno accompagnato questi 30 anni, ma anche qualche sorpresa. Lo show lo sto ancora costruendo, ma sarà una grande festa.</p>



<p><strong>In autunno, invece, tornerai nei principali palasport italiani con il tuo tour. Dopo tanti anni, ci si abitua a stare sul palco o è sempre un’emozione nuova?</strong></p>



<p>Non ci si abitua mai, e credo che non si debba nemmeno. Il palco è sempre una prova, un atto di sincerità con il pubblico. Quando sei lì, sei nuda, ti metti completamente a disposizione di chi ti ascolta. Ogni concerto è un’esperienza diversa, quasi una sorta di auto-terapia.</p>



<p><strong>Hai qualche rituale particolare prima di salire sul palco?</strong></p>



<p>Uno sguardo d’intesa con chi è sempre con me, e poi un goccino di bollicine italiane per prendere coraggio e lasciarmi andare alla gioia del momento.</p>



<p><strong>Come scegli la scaletta dei tuoi concerti? Quali sono i tre brani che non possono mai mancare?</strong></p>



<p>La scaletta la curo sempre personalmente e diventa sempre più difficile comporla. Ci sono alcune canzoni che non possono mai mancare: sicuramente <em>E poi</em>, <em>Come Saprei</em>, <em>Il sole d’azzurro</em> e <em>Il mio giorno migliore</em>. Ma anche <em>Oronero</em> e <em>Gocce di memoria</em>! Insomma, la scelta è sempre complicata.</p>



<p><strong>Nel 2024 ti abbiamo vista anche nelle vesti di attrice, conduttrice e doppiatrice. Hai già in mente altri progetti futuri in ambiti diversi dalla musica?</strong></p>



<p>Non so ancora cosa arriverà, ma mi è piaciuto molto mettermi alla prova in esperienze nuove. Sono sempre aperta a viaggi artistici che mi permettono di mettermi in gioco, perché alla mia età avere ancora la possibilità di imparare è un regalo della vita. Cerco di dare sempre il massimo, in qualsiasi sfida mi trovi ad affrontare.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/interview/giorgia-a-sanremo-2025-un-appuntamento-con-la-vita/">Giorgia a Sanremo 2025: “Un appuntamento con la vita”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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