<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gio Evan &#8211; Gilt Magazine</title>
	<atom:link href="https://www.giltmagazine.it/tag/gio-evan/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giltmagazine.it</link>
	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Feb 2026 10:05:12 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.6.2</generator>

<image>
	<url>https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/03/cropped-giltmagazine-favicon-32x32.jpeg</url>
	<title>Gio Evan &#8211; Gilt Magazine</title>
	<link>https://www.giltmagazine.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Gio Evan, l’arte di restare umani</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/interview/gio-evan-larte-di-restare-umani/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/interview/gio-evan-larte-di-restare-umani/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 10:05:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[evanland]]></category>
		<category><![CDATA[extraterrestre tour]]></category>
		<category><![CDATA[Gio Evan]]></category>
		<category><![CDATA[L&#039;affine del mondo live]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giltmagazine.it/?p=142141</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/immagini-8-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/immagini-8-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/immagini-8-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/immagini-8-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/immagini-8.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Gio Evan intreccia musica, poesia e spiritualità per creare connessione e ascolto autentico.<br />
La sua arte invita a rallentare e a riscoprire l’umanità come gesto rivoluzionario.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/interview/gio-evan-larte-di-restare-umani/">Gio Evan, l’arte di restare umani</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/immagini-8-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/immagini-8-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/immagini-8-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/immagini-8-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/02/immagini-8.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>C’è un momento, nel rumore continuo del mondo, in cui qualcuno riesce ancora a fermare il tempo. Gio Evan è uno di quei rari artisti capaci di farlo: con una canzone, una risata, una frase che arriva quando serve. Dopo il successo del tour teatrale L’affine del mondo, il suo percorso artistico continua ad aprire spazi di ascolto, connessione e meraviglia.</p>



<p>Dal 6 febbraio sarà disponibile in digitale “L’AFFINE DEL MONDO LIVE”, l’album registrato durante l’omonimo tour teatrale che tra ottobre e dicembre ha attraversato venti tra i principali teatri italiani, vendendo oltre 20.000 biglietti. Un lavoro che non è solo una restituzione sonora, ma una vera esperienza emotiva: un viaggio che intreccia poesia e canzone, parole e silenzi, filosofia e carne viva.</p>



<p>In questo disco live Gio Evan cattura l’energia irripetibile dell’incontro dal vivo. Ogni brano è attraversato da una forte carica emotiva, figlia dell’affinità, quella invisibile e potentissima, che nasce quando gli esseri umani si riconoscono. Il linguaggio è diretto, accessibile, ma mai scontato: è una carezza che scuote, una domanda che non pretende risposte.</p>



<p>Il viaggio non si ferma. Il 22 marzo, Gio Evan porterà il suo mondo anche a Londra, sul palco dell’Islington Assembly Hall, confermando una dimensione sempre più internazionale del suo percorso.</p>



<p>Ma è l’estate a segnare un nuovo capitolo. Dal 20 giugno, da Villa Ada a Roma, partirà “EXTRATERRESTE”, il nuovo tour musicale, comico e spirituale prodotto da Friends &amp; Partners. Uno spettacolo che riflette sulla contemporaneità e sulla nostra tendenza all’accumulo, di oggetti, aspettative, paure, e sul conseguente allontanamento dall’essenziale. In un equilibrio sottile tra leggerezza e profondità, Gio Evan attraversa i confini tra cura e controllo, attaccamento e presenza, invitando il pubblico a lasciare andare ciò che pesa per tornare a ciò che conta davvero.</p>



<p>Accanto alla musica, torna anche uno degli spazi più preziosi creati dall’artista: EVANLAND, il festival internazionale del mondo interiore, giunto alla sua quinta edizione, che si terrà il 25 e 26 luglio ad Assisi. Definito come un “raduno dei buoni” o persino “la terza pace mondiale”, Evanland è diventato negli anni un luogo reale e simbolico dove fermarsi, riconnettersi, condividere valori di gentilezza, consapevolezza ed evoluzione personale.</p>



<p>Tra i primi ospiti annunciati:</p>



<ul><li>Cisco e gli ex Modena City Ramblers, per celebrare i 30 anni de La grande famiglia</li><li>Montoya, con il suo dj set che fonde elettronica, folk latinoamericano e musica andina</li><li>Valerio Lundini e i Vazzanikki, protagonisti di uno show ironico, caustico e imprevedibile</li></ul>



<p>A completare questo percorso artistico e umano, dal 31 marzo arriverà in libreria il nuovo romanzo “La gioia è un duro lavoro” (Feltrinelli), un racconto intimo e sospeso tra sogno e realtà, in cui Gio Evan affronta la perdita della madre, intrecciando il dolore agli insegnamenti spirituali ricevuti dal suo maestro.</p>



<p>Scrittore, poeta, filosofo, cantautore, performer, artista di strada: Gio Evan continua a muoversi tra i linguaggi senza mai perdere il centro. In un’epoca che corre, la sua arte resta un invito gentile a rallentare, ascoltarsi e ricordare che, forse, essere umani è ancora il gesto più rivoluzionario.</p>



<p><strong>“L’Affine del Mondo Live” nasce dal teatro: quanto è importante per te catturare l’imperfezione e l’energia dell’istante rispetto alla perfezione di uno studio?</strong></p>



<p>Sono lì. Mi trovo e ritrovo nell’imperfezione, nell’asimmetria. Seguo l’irregolamento della vita. La perfezione, la linea sempre retta, nelle culture animiste è del maligno. A Dio piace lo scarabocchio, il righello è per gli infelici. Nel teatro mi affido alla vita autentica, mi piace la sua sregolatezza.</p>



<p><strong>Nel tour Extraterreste parli di accumulo e di ritorno all’essenziale: cosa senti di dover lasciare andare oggi, come uomo prima ancora che come artista?</strong></p>



<p>I luoghi. Credo che la mia difficoltà stia nel saper lasciare un luogo per sempre, perché fino ad ora non è così. Amo ritornarci. Dovrei sciogliere questi affetti emotivi. Siamo, a mio parere, predestinati a diventare fiume, ma a dover saper fare il deserto. Oggi vedo poche persone deserto e mi rattrista.</p>



<p><strong>Evanland viene definito “il festival del mondo interiore”: che tipo di umanità incontri ogni anno lì, e cosa ti restituisce a livello personale?</strong></p>



<p>Non è restituzione, accade un pareggio. Quando una frequenza alta incontra una bassa, quella alta la abbraccia e la eleva con sé. Ad Evanland succede che ci abbracciamo e la spinta evolutiva accelera il passaggio. A Evanland si incontra chi non ha paura di crescere emotivamente e spiritualmente. Niente non è.</p>



<p><strong>La tua arte riesce a far convivere comicità, spiritualità e dolore: come trovi l’equilibrio tra leggerezza e profondità senza tradire nessuna delle due?</strong></p>



<p>Praticando la coerenza. Nella vita abbiamo momenti seri, momenti soavi, leggeri, saggi. Non ci chiediamo come sia possibile essere a volte tristi, a volte felici: sappiamo che accade e che è il percorso universale della vita umana qui in terra. Faccio così. È impossibile tradire quando si prende la vita nella sua interezza.</p>



<p><strong>Nel nuovo romanzo affronti il tema della perdita e della gioia come lavoro quotidiano: cosa significa per te, oggi, “prenderti cura” della tua gioia?</strong></p>



<p>La gioia a dieci è spontanea. A venti succede senza troppi sforzi. Ma a trenta diventa lavoro. Intuisci che c’è un mestiere dentro il saper lasciare andare. Che la solitudine ha bisogno di collaudo continuo. Che il distacco da alcune materie va fortificato. La gioia è una cosa seria: ci rende più giocosi, ma è cosa seria.</p>



<p><strong>Nel tuo percorso artistico ritorna spesso l’idea di connessione tra visibile e invisibile, tra ciò che siamo e ciò che sentiamo. Il pensiero sciamanico parla proprio di un “ponte” tra mondi: quanto ti riconosci in questa figura di mediatore e in che modo questa visione influisce sul tuo modo di scrivere, cantare e stare sul palco?</strong></p>



<p>Non era mia intenzione, lo sciamanesimo. O forse sì. Resta il fatto che i miei viaggi sono incappati in quell’educazione ed ora per me è gesto consueto e usuale. Ho una relazione con il non veduto; divento ponte solo dal momento in cui incontro chi non ha questa relazione.</p>



<p><strong>La gioia è un duro lavoro è definito un romanzo–saggio spirituale, sospeso tra sogno, realtà e insegnamento. Quanto della tua visione spirituale, e di quell’antica saggezza che invita a vivere in armonia con sé stessi e con l’universo è presente in questo libro, e cosa speri che il lettore riesca a “portare con sé” dopo averlo attraversato?</strong></p>



<p>È un libro sensibile, ma dentro c’è anche un’acrobazia spirituale, essenziale da accorpare. Quella di dialogare con la morte, di crearci amicizia, trovarci affinità e maestria. Viviamo in una fascia della terra dove si nasconde il più possibile il pensiero della morte. Credo sia giunto il momento di normalizzare il grande avvenimento e di renderlo a portata di spiritualità. Cerco lettori che vogliano crescere sé stessi, che cercano e ricercano; non mi interessa chi legge per distrarsi.</p>



<p><strong>Lo sciamanesimo nasce come pratica di guarigione, equilibrio e ascolto profondo dell’energia che ci attraversa. Nella tua vita personale e artistica, quanto il cammino spirituale ti ha aiutato ad attraversare il dolore, il cambiamento e la perdita, trasformandoli in creazione e consapevolezza?&nbsp;</strong></p>



<p>È tutto e solo e sempre qui, nel cammino spirituale. Il resto è distrazione, e la distrazione è peggio della morte.&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/interview/gio-evan-larte-di-restare-umani/">Gio Evan, l’arte di restare umani</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/interview/gio-evan-larte-di-restare-umani/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gio Evan e L’eleganza del mango: poesia e musica che parlano di vita</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/musica/gio-evan-e-leleganza-del-mango-poesia-e-musica-che-parlano-di-vita/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/musica/gio-evan-e-leleganza-del-mango-poesia-e-musica-che-parlano-di-vita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 15:28:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Gio Evan]]></category>
		<category><![CDATA[L’eleganza del mango]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giltmagazine.it/?p=137745</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Untitled-design-97-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Untitled-design-97-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Untitled-design-97-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Untitled-design-97-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Untitled-design-97.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Gio Evan con L’eleganza del mango unisce poesia e musica in un viaggio rigenerante.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/musica/gio-evan-e-leleganza-del-mango-poesia-e-musica-che-parlano-di-vita/">Gio Evan e L’eleganza del mango: poesia e musica che parlano di vita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Untitled-design-97-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Untitled-design-97-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Untitled-design-97-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Untitled-design-97-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/09/Untitled-design-97.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>C’è sempre qualcosa di sorprendente nell’universo di Gio Evan: un equilibrio delicato tra poesia e canzone, filosofia e leggerezza, riflessione e gioco. Con L’eleganza del mango, il suo nuovo album in uscita il 19 settembre 2025, l’artista torna a intrecciare parole e melodie in un progetto che si annuncia come uno dei più intimi e significativi della sua carriera. Un titolo che incuriosisce, un simbolo che diventa metafora di esistenza, e un viaggio musicale che invita a fermarsi, ascoltare e riconnettersi con ciò che conta davvero.</p>



<p><strong>Il significato del titolo</strong></p>



<p>Perché proprio il mango? Gio Evan lo racconta come una rivelazione vissuta in India: questo frutto, con la sua struttura maestosa e la sua dolcezza, diventa emblema di vita pura, senza etichette né categorie. L’eleganza del mango è un titolo che riflette la volontà di osservare il mondo con occhi diversi, riconoscendo la bellezza nelle forme più semplici e autentiche. Un invito a riscoprire la naturalezza e a lasciarsi ispirare da ciò che cresce e illumina senza pretendere nulla in cambio.</p>



<p><strong>Un disco che cura l’anima</strong></p>



<p>Il nuovo progetto conferma Gio Evan come “pensa-autore”, capace di unire poesia, filosofia e canzone in un linguaggio che arriva a tutti. Le tracce dell’album si muovono tra ballate intime e momenti più luminosi, alternando malinconia e gioia, fragilità e forza. Ogni canzone è costruita come un tassello di un mosaico emotivo che invita l’ascoltatore a rallentare, a respirare, a ritrovare una connessione profonda con se stesso. È musica che non si limita a intrattenere, ma che cura, consola e accompagna, trasformando l’ascolto in un’esperienza quasi terapeutica.</p>



<p><strong>Tra parole e immagini</strong></p>



<p>Chi conosce Gio Evan sa che la sua arte non si ferma alle note. I testi, intrisi di immagini vivide e riflessioni quotidiane, sono poesie in movimento, capaci di trasformare la vita di tutti i giorni in racconto universale. In questo album, ancora più che in passato, emerge la sua capacità di trasmettere emozioni attraverso piccole epifanie: un ricordo, un dettaglio naturale, un pensiero che diventa canto. L’eleganza del mango è quindi anche un esercizio di immaginazione, un invito a guardare la realtà con occhi nuovi, trasformando la musica in un atto di resistenza poetica.</p>



<p><strong>Un tour che diventa esperienza</strong></p>



<p>Con l’uscita dell’album prende il via anche il tour teatrale L’affine del mondo, al debutto da ottobre. Non sarà un semplice concerto, ma uno spettacolo totale in cui musica, parole e presenza scenica si fondono per dare vita a un rituale collettivo. Sul palco, Gio Evan porterà non solo le nuove canzoni, ma un universo fatto di empatia, bellezza condivisa e voglia di comunità. Un’esperienza che promette di essere intensa e coinvolgente, capace di trasformare ogni data in un momento unico, in cui il pubblico diventa parte integrante del racconto.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/musica/gio-evan-e-leleganza-del-mango-poesia-e-musica-che-parlano-di-vita/">Gio Evan e L’eleganza del mango: poesia e musica che parlano di vita</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/musica/gio-evan-e-leleganza-del-mango-poesia-e-musica-che-parlano-di-vita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
