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	<title>foulard hermès &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<title>foulard hermès &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Trend Alert: il Foulard, tra arte e moda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2021 11:24:35 +0000</pubDate>
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<p>Oggi è considerato una vera e propria opera d’arte da indossare al collo, concetto che Hermès ha portato in auge, pur non avendolo inventato. Il <strong>foulard</strong> ha alle spalle origini umili, in quanto il successo iniziale di questo quadrato di stoffa lo si deve ai suoi scopi pratici. I primi ad utilizzarlo sono stati i soldati, i quali lo indossavano colorato, a mó di bandana, per designare l’appartenenza a un determinato corpo e, al tempo stesso, ne sfruttavano la sua protezione per il sole e il vento.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="499" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Foulard-1.jpg" alt="" class="wp-image-83515" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Foulard-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Foulard-1-300x150.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Foulard-1-768x383.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Foulard-1-480x240.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>Anche le donne non si sono mai private del foulard. Nel 1800 scoppiò il boom della cosiddetta <strong>modella ciociara</strong>; una donna anticipatrice di tendenze e vogliosa di un riscatto sociale. Il suo modo di indossare il foulard fece innamorare gli artisti del tempo, tanto da crearne un risultato scenografico immortalato in molte opere d’arte. La modella ciociara indossava questo fazzolettone sempre piegato a rettangolo e fissato tra i capelli, facendo attenzione ad abbinarlo a monili di corallo e ad un coprispalla della stessa cromia.&nbsp;</p>



<p><strong>Le luci della ribalta del foulard</strong></p>



<p>Ormai sdoganato e utilizzato da tutte le fasce d&#8217;età, gli inizi del 1900 hanno ufficialmente segnato l’introduzione del foulard nella fiabesca storia del costume. Le sue varianti divennero via via sempre più sofisticate, impreziosite da decori a seconda della disponibilità economica di chi lo indossava, e iniziò ad essere nobilitato nella sua versione da festa, come insegnano due icone dello stile, <strong>Audrey Hepburn e Grace Kelly</strong>. Chi meglio di loro può ispirarci su come indossarlo al meglio?</p>



<p>Queste due icone hanno segnato la moda, sdoganando clichè e tabù dell’epoca. Il foulard come lo intendiamo oggi, colorato e arricchito da fantasie artistiche, trova le sue origini nell’industria serica di Lione, che ha lanciato la moda del “ritratto di seta vissuta”, ovvero dei dipinti, attraverso i quali si possono rintracciare scene didascaliche, personaggi famosi, accadimenti storici o, perché no, scene satiriche.</p>



<p>È nota a tutti l’importanza della <strong>satira</strong> nel passato. Ecco dunque venire alla luce il foulard inteso come oggi, un <strong>connubio perfetto tra arte e moda</strong>. Un accessorio capace di modificare totalmente anche il più semplice degli outfit, ed Hermès, nel 1937, ben 20 anni prima del successo della sua borsa iconica, la Kelly, mette in produzione il primo Carrè, “<strong>Jeu des Omnibus et Dames Blanches</strong>”.&nbsp;</p>



<p>Il disegno ricorda il noto Gioco dell’Oca francese e, a sua volta, si rifà a Dames Blanches, una compagnia di carrozze trainate da cavalli. La tavola del gioco, riprodotta perfettamente sul foulard, è ora un pezzo storico custodito nel Museo Hermès insieme ad altri oggetti che nel corso degli anni gli illustratori hanno realizzato, inserendoli in una sorta di catalogo, come fossero consigli per gli acquisti. E che acquisti!</p>



<p><strong>Il foulard oggi</strong></p>



<p>Hermès ne è stato il padre, insieme a illustratori del calibro di <strong>Hugo Grygkar e Philippe Ledoux</strong>, i quali hanno trasformato il foulard in qualcosa di ludico, facendo dialogare arte e moda, abbattendo qualsiasi tipo di barriera. Oggi sono molti i designer che propongono foulard nelle loro capsule e che cercano di portare avanti la tradizione dell’illustrazione.&nbsp;</p>



<p>L’estate 2021, considerata l’analogia della ripartenza, seguita dalla stagione delle foglie, l’autunno,&nbsp; vedono il foulard come uno dei trend alert del momento; basta aprire Instagram per rubare le tips dai profili delle it girl più seguite: quale modello scegliere, su quale brand puntare, come indossarlo per essere super glamour all day long.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Foulard-3.jpg" alt="" class="wp-image-83517" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Foulard-3.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Foulard-3-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Foulard-3-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Foulard-3-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>L’influencer di punta della Foulard-Mania é senza dubbio la bella <strong>Soleil Stasi</strong>, che con i suoi modi di fare tipici californiani, si diverte a indossare questo accessorio come bandana per completare e valorizzare un bikini basic. Non solo, con il suo sorriso e la sua simpatia contagiosa, talvolta enfatizzata da divertenti siparietti con l’amata mamma, ci ricorda che la moda non è di qualcuno in particolare, bensì di tutti, ed è fatta per essere trasformata e riciclata.&nbsp;</p>



<p>Tra i marchi che più si ispirano alla concezione primordiale dell’illustrazione, quello che riporta alla luce eventi storici ed elementi che hanno caratterizzato i secoli precedenti è senza dubbio <strong>Eleni Koubi</strong>. Il suo omonimo brand è fresco e giovane, ma promettente per i messaggi che vuole trasmettere.</p>



<p>Pelego, Warship, Carnayo, Summer Reverie in Pink/Blue e Heroes sono i nomi dei pezzi della collezione, comprensiva di <strong>6 modelli</strong> di varie misure, ciascuno dei quali si rifà ad eventi storici greci. Heroes, ad esempio, è uno di quei pezzi che ti fa sentire ricco moralmente; sulla base dei colori della bandiera greca, trae la sua ispirazione dal 1821, dalla guerra greca d’indipendenza, ed é arricchito dai ritratti di Hatzigiannis Mexis, Theodoros Kolokotronis, Papaflessas, Andreas Miaoulis, Laskarina Bouboulina, Giannis Makrygiannis, Manto Mavrogenous, Konstantinos Kanaris, Athanasios Diakos, i nove eroi della rivoluzione.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Foulard-2.jpg" alt="" class="wp-image-83516" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Foulard-2.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Foulard-2-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Foulard-2-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Foulard-2-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>Protagonista indiscusso di questa stagione, il foulard sará di certo un accessorio che ci accompagnerà anche nei mesi successivi e, perché no, porterà una ventata di allegria nelle giornate grigie che caratterizzano autunno e inverno.</p>



<p><strong><em>di Agnese Pasquinelli</em></strong></p>
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		<title>Il tocco bon ton del foulard di seta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2020 10:47:28 +0000</pubDate>
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<h3>Un accessorio da diva</h3>
<p>Per un’estate stilosissima, la moda non ha dubbi: un <b>foulard</b> unito ad un pizzico di fantasia ed il gioco è fatto! Da indossare al collo o annodato alla testa, l’iconico fazzoletto si riconferma tra i <b>must have</b> (super chic!) di stagione. Utilizzato in principio da soldati e mondine per proteggersi dal sole o dal gelido freddo invernale, nel corso dei secoli divenne simbolo di elevazione sociale. Fu il <b>1937</b> a consacrarlo, finalmente, come <b>accessorio moda</b> senza tempo grazie all’estro della maison francese <b>Hermès</b>, che diede vita al primo <b>carré</b>. <b>90&#215;90</b> <b>cm</b> di prezioso <b>twill di seta</b>, declinato in curiose stampe e sfumature colorate. Non più semplice stoffa ma una tela bianca sulla quale sprigionare la fantasia. Così leggero, brillante e raffinato, negli <b>anni ’50</b> divenne l’accessorio più desiderato dalle dive. Dall’icona di stile <b>Jackie Kennedy</b>, elegante nei suoi foulard allacciati tra i capelli, all’affascinante <b>Brigitte Bardot</b>, che adorava annodarlo a mo’ di fascia per capelli.</p>
<h3>Il dettaglio cult delle passerelle</h3>
<p>Ed è proprio con uno sguardo al <b>mood anni ’50</b> che il foulard si proclama come protagonista indiscusso per l’<b>estate 2020</b>. Da sfoggiare con ironia e senza timore, nelle modalità più disparate. Avvolto attorno ai manici di una borsa, stretto attorno al collo, annodato alla caviglia, legato tra i capelli per domare ciuffi e frange ribelli. Insomma, un irrinunciabile <b>dettaglio cult</b> con cui osare e divertirsi! <b>Dior</b> lo trasforma in una sofisticata <b>bandana</b> dall’elegante fiocco dietro la nuca, <b>Marco de Vincenzo </b>lo rende più austero appoggiandolo sulla testa e legandolo sotto il mento. <b>Dolce &amp; Gabbana </b>ne propone la versione sbarazzina, annodandolo tra i capelli con fiocco laterale. <b>Saint Laurent</b> lo rende un prezioso <b>turbante</b> laminato, mentre <b>Alberta Ferretti</b> lo abbina a maxi-occhiali da sole. <b>Seducente</b> e <b>frizzante</b>, il foulard è l’imperativo della bella stagione. Che sia tinto da nuances vivaci o da candide tonalità pastello, viene solo voglia di indossarlo e sprigionare la fantasia!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Eleonora Formicola</i></b></p>
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		<title>Hermès Carré Club: una tradizione sempre creativa</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2018 09:40:37 +0000</pubDate>
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<h3>Il Club firmato Hermès: “be there or be square”</h3>
<p><b>Bali Barret</b>, Direttore Artistico delle collezioni donna Hermès, ha concepito il Carré Club come <b>omaggio</b> al carré declinato in tutte le sue forme, colori e motivi, interpretandolo in modalità sorprendenti. In questo luogo, che evoca alla mente un club, un appartamento privato e un atelier, è stato possibile immergersi in un <b>percorso</b> libero all’insegna della convivialità e dell’evasione. Sono state predisposte diverse <b>esperienze interattive</b> ispirate all’<b>arte</b>, <b>artigianalità</b> ed <b>heritage</b>, un’armoniosa alchimia che contraddistingue la maison Hermès fin dalle sue origini.</p>
<p>Dopo il check-in alla reception, gli ospiti si sono mossi tra sale raffinatamente decorate, dove è stato divertente mettersi in posa per uno scatto, giocare a flipper e cantare al karaoke in una piccola sala di registrazione ricoperta di seta presso il <b>Carré-OK</b>. Nel <b>Carré Stories</b>, alzando la cornetta telefonica della girl-room, è stato possibile origliare segreti e aneddoti del carré e, dopo un break al <b>Carré Café</b>, passare al <b>Carré Studio</b>, il centro artistico del Club. Qui designer e artisti hanno lavorato in tempo reale realizzando timbri personalizzati, ritratti, piccoli oggetti con ritagli di seta e animazioni di disegni.</p>
<p>Fiore all’occhiello del Club, il <b>Carré Cut</b>: salone di bellezza dove giocare con il proprio look grazie a manicure, tattoos e parrucche. Percorrendo i corridoi, chi voleva ha lasciato il proprio segno dando il nome a uno dei 75.000 colori presenti sulle pareti, tante sono le sfumature utilizzate da Hermès dalla sua nascita. Possibile, infine, acquistare i foulard edizione limitata della capsule collection <b>Hermès Carré Club </b>presso il gift-shop <b>Carrémania</b>.</p>
<h3>Carré, un’icona in seta</h3>
<p>Tra un <b>accessorio</b> e <b>un’opera d’arte</b>, il foulard di Hermès vanta il fascino di una storia lontana e antica: la storia dei carré Hermès è <b>storia della moda</b>. Nel 1937 <b>Robert Dumas</b> e il socio e genero <b>Emile Maurice Hermès</b> ebbero l’intuizione di far personalizzare le loro sciarpe a due illustratori di ineguagliabile talento per l’epoca: Philippe Ledoux e Hugo Grygkar. Nacque così il primo modello di carré intitolato “<i>Jeau des Omnibus et Dames Blanches”</i>, richiamo ad un gioco da tavola diffuso nella seconda metà dell’800.</p>
<p>Progressivamente, questi quadrati in seta, come preziose <b>tele bianche</b>, iniziano ad animarsi con motivi equestri, imprese militari, importanti avvenimenti storici e scene di vita parigina. Ma il successo vero e proprio per questo nuovo accessorio arriva negli anni <b>Quaranta,</b> quando Emile Hermès inizia a collaborare con Marcel Gandit, abile tessitore che inventa il <b>quadro a stampa</b>. Grazie a questo metodo, si creano composizioni cromatiche sempre più complesse ed elaborate, ricche di preziosi dettagli e sfumature.</p>
<p>A partire dagli anni <b>Cinquanta</b>, il carré inizia ad essere indossato come <b>cult </b>in ogni occasione dalle dive del jet set. <b>Grace Kelly</b> come benda per sorreggere il braccio fratturato, <b>Jackie Kennedy</b> legato intorno al viso, <b>Audrey Hepburn</b> sul cappello in ‘Colazione da Tiffany’ e <b>Brigitte Bardot</b> annodato con grazia. In tempi più recenti, la <b>Regina Elisabetta II</b> lo porta legato al collo e <b>Sarah Jessica Parker</b> come bandana nella serie ‘Sex and the City’.</p>
<p>Lo si porta al collo, tra i capelli, legato alla borsa, come gonna o come top, continuando così ad essere un impalpabile oggetto del <b>desiderio</b> per icone di stile e donne comuni. Insomma, un <b>mito</b> <b>intramontabile</b>, insuperato ed insuperabile, il cui valore è rimasto intatto ora come allora continuando a sposare il gusto femminile.</p>
<p>Un accessorio senza tempo ma con dimensioni ben precise: <b>90 x 90</b>!</p>
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<p><b><i>di Sofia Balbino</i></b></p>
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