<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>film banksy &#8211; Gilt Magazine</title>
	<atom:link href="https://www.giltmagazine.it/tag/film-banksy/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giltmagazine.it</link>
	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Sat, 08 Dec 2018 11:26:13 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.6.2</generator>

<image>
	<url>https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/03/cropped-giltmagazine-favicon-32x32.jpeg</url>
	<title>film banksy &#8211; Gilt Magazine</title>
	<link>https://www.giltmagazine.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>L’uomo che rubò Banksy arriva nelle sale italiane</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/luomo-rubo-banksy-arriva-nelle-sale-italiane/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/luomo-rubo-banksy-arriva-nelle-sale-italiane/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Dec 2018 11:26:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro e Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[art]]></category>
		<category><![CDATA[Banksy]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film al cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film banksy]]></category>
		<category><![CDATA[film da non perdere]]></category>
		<category><![CDATA[Iggy Pop]]></category>
		<category><![CDATA[israele]]></category>
		<category><![CDATA[l'uomo che rubò banksy]]></category>
		<category><![CDATA[marco proserpio]]></category>
		<category><![CDATA[movies]]></category>
		<category><![CDATA[opere banksy]]></category>
		<category><![CDATA[Street Art]]></category>
		<category><![CDATA[torino film festival]]></category>
		<category><![CDATA[tribeca film festival]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giltmagazine.it/?p=50936</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Banksy-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Banksy" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Banksy-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Banksy-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Banksy-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Banksy-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>L’uomo che rubò Banksy, film evento del regista Marco Proserpio, arriva nelle sale italiane l’11 e il 12 di dicembre</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/luomo-rubo-banksy-arriva-nelle-sale-italiane/">L’uomo che rubò Banksy arriva nelle sale italiane</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Banksy-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Banksy" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Banksy-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Banksy-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Banksy-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Banksy-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><h3>L’uomo che rubò Banksy. Il film evento nelle sale per soli due giorni</h3>
<p>L’uomo che rubò Banksy, film evento del regista <b>Marco Proserpio,</b> che dopo la presentazione al Tribeca Film Festival e dopo essere stato presentato in anteprima al <b>Torino Film Festival</b>, arriva nelle sale italiane l’11 e il 12 di dicembre. Non è il solito documentario alla ricerca della vera identità dell’artista inglese.</p>
<p>Nessuno sa chi sia veramente ma tutti lo conoscono, riconoscono le sue opere, le postano sui social, le vendono. Sì, le vedono e le staccano brutalmente dalle pareti sulle quali erano state “concepite” per venderle al migliore offerente. Questa è la storia che il regista ha deciso di raccontare. La<b> storia di un furto</b>, di un’opera e del suo ladro.</p>
<h3>Banksy e un muro da centomila dollari</h3>
<p>È il 2007 quando <b>Banksy </b>e la sua squadra decidono di “ornare” il muro che separa <b>Israele </b>dalla West Bank. L’oggetto incriminato è lo stencil di un soldato israeliano che chiede i documenti ad un asino, non gradito dai palestinesi. La soluzione per non essere dipinti come asini agli occhi del resto del mondo? Staccare il muro e poi vendere l’opera d’arte! Questa impresa titanica è stata portata avanti da un imprenditore locale, Maikel Canawati, e un tassista, <b>Walid</b>.</p>
<p>Ora il muro è stato battuto all’asta su Ebay per una cifra superiore ai centomila dollari. Si susseguono scene di riprese fatte per strada a testimonianze di importanti figure del mondo dell’arte “di strada”, giornalisti, galleristi e avvocati. In particolare viene data voce alla figura di Walid, dandogli la possibilità di spiegare, per la prima volta, il motivo delle sue azioni.</p>
<h3>Graffiti e conflitti</h3>
<p><b>Iggy Pop</b> accompagna la narrazione di questa vicenda, bislacca certamente, ma portavoce di importanti tematiche politico sociali. Prime tra tutte la nascita di un <b>mercato</b> parallelo ed <b>illegale </b>della rivendita di opere d’autore e l’analisi del tema della decontestualizzazione di queste. Mentre le opere di Banksy sono sensazioni pubbliche in Europa e negli Stati Uniti, il film mostra l&#8217;ambivalenza tra molti a Betlemme.</p>
<p>Gli anziani sono insultati dall&#8217;implicazione di essere asini, il che equivale a chiamare qualcuno “un idiota” nella società palestinese. Ma il documentario mostra l&#8217;effetto sui giovani palestinesi, che comprendono l&#8217;attenzione e la potenza che la street art può dare all&#8217;<b>espressione individuale </b>in mezzo al conflitto in corso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Rachele Conti</i></b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/luomo-rubo-banksy-arriva-nelle-sale-italiane/">L’uomo che rubò Banksy arriva nelle sale italiane</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/luomo-rubo-banksy-arriva-nelle-sale-italiane/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
