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	<title>federico leonardo lucia &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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		<title>L’Infame Hate Couture di Diesel e Fedez che riabilita l’odio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Nov 2018 09:07:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Fedez-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Fedez" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Fedez-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Fedez-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Fedez-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Fedez-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Fedez collabora con il marchio Diesel per un progetto volto a contrastare il cyberbullismo. Nasce così Infame, la capsule di Hate Couture by Fedez</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/linfame-hate-couture-diesel-fedez-riabilita-lodio/">L’Infame Hate Couture di Diesel e Fedez che riabilita l’odio</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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<h3>Capsule Infame, Diesel e Fedez</h3>
<p>Diesel ha offerto la stessa opportunità a <b>Federico Leonardo Lucia</b>, in arte <b>Fedez</b>, lasciando al rapper italiano carta bianca sulla personalizzazione dei capi con il suo insulto personale. La collaborazione con il cantante italiano rientra nella nuova strategia del marchio Diesel, che vale oggi il 60% del fatturato di OTB group (Only the brave), holding concentrata sempre di più sulle capsule. Per il fondatore Renzo Rosso queste sembrano essere il centro del nuovo piano economico di Diesel in quanto veloci e in continuo divenire. Da questi presupposti nasce <b>Infame</b>, la capsule collection di <b>Hate Couture by</b> <b>Fedez</b>. Su felpe, parka, t-shirt e cappellini gli insulti ricevuti dai consumatori sembrano riabilitati e acquistano nuovo significato sposando la causa contro l’odio.</p>
<h3>Le persone al centro della Hate Couture</h3>
<p>Diesel re-interpreta così il ruolo del consumatore, e il passo da spettatore a protagonista è breve. Il cliente indossa una limited edition unica e personalizzata dagli insulti che egli stesso ha ricevuto. In un momento dove il contesto dei social è, in realtà, poco sociale, <b>Infame</b> di Hate Couture prende posizione contro il fenomeno “hating” che caratterizza la discussione contemporanea di un web trasformato in gogna mediatica. In questo senso l’intuizione di Renzo Rosso va oltre la mera strategia di marketing e sposta l’attenzione sul collettivo mettendo le persone al centro della campagna pubblicitaria.</p>
<p>Il concetto di comunità è forte anche nella scelta di destinare i proventi della vendita dei capi Hate Couture ad un programma di <b>beneficenza</b> contro bullismo e cyberbullismo. <b>‘The more hate you wear, the less you care’</b>, diventa motto ironico di una questione seria in un’era che mette al centro di tutto l’individuo.</p>
<p>Facendo inevitabili richiami alla più famosa ‘modernità liquida’ la combo Renzo Rosso e Fedez sembra esser la giusta strategia di marketing insieme alla corretta scossa sociale. Il genio della nuova campagna Hate Couture imita e si ispira agli haters, fa appello al senso di comunità usando come unità di misura l’individualismo e la personalizzazione.</p>
<p><b><i>di Camilla Stella</i></b></p>
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