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	<title>febbraio &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Febbraio: un mese per farci sedurre con eleganza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Feb 2024 22:12:44 +0000</pubDate>
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<p>Salvador Dalí, il celebre artista surrealista, non solo ha dipinto mondi fantastici e sognanti, ma ha anche lasciato il suo segno nell&#8217;ambito delle relazioni umane con una prospettiva unica sulla seduzione. La sua affermazione, &#8220;La seduzione è l&#8217;arte di far desiderare qualcosa senza svelare completamente il mistero&#8221;. Una riflessione intrigante che ci invita a esplorare il connubio tra arte e relazioni umane e che ha catturato anche la nostra attenzione, qui in redazione, quando abbiamo iniziato a lavorare ai temi editoriali di febbraio, mese dell’amore e della seduzione per eccellenza.&nbsp;</p>



<p>Questo mese potrete leggere tutto ciò che ci ha sedotto e che forse sedurrà anche voi. La grazia innata di Martina Stella, volto di copertina, che incarna l&#8217;eleganza e la seduzione con un fascino senza tempo. Il suo stile seducente si manifesta in ogni dettaglio, dalla scelta dei vestiti alle calibrate sfumature del trucco che sottolineano la sua naturale bellezza. La sua chioma morbida e gli sguardi intensi completano il quadro di una donna che sa di avere un potere seduttivo magnetico.</p>



<p>E poi c’è la società contemporanea, che ci seduce attraverso una miriade di stimoli e influenze, ciascuna delle quali porta con sé un fascino unico. Ed è per questo che abbiamo deciso di esaminare il lato seducente delle eleganti collezioni di Haute Joaillerie, appena presentate a Parigi in concomitanza con la settimana della Haute Couture – un’occasione magica dove Maison di gioielli e di moda come Damiani, Louis Vuitton, Gucci e Schiaparelli si sono distinte per le loro raffinate presentazioni di gioielli, incanalando l’arte della seduzione attraverso concetti estetici esclusivi nel loro genere.</p>



<p>Ma la seduzione contemporanea spesso si sviluppa anche attraverso una combinazione di elementi che riflettono le sfumature della società moderna. Dalle settimane della moda ai rulli di partenza che sveleranno, proprio in questo mese, le collezioni che ci sedurranno e che compreremo il prossimo autunno inverno 2024-25 alle beauty routine più innovative per una bellezza sempre più radiante e sofisticata.&nbsp;</p>



<p>A febbraio, inoltre, la seduzione passa anche attraverso la musica, quando ai Grammy Awards sveleranno le eccellenze musicali dell’anno che si è appena concluso, i libri, come “La Meraviglia del Tutto” di Alberto Angela che promette di affascinare i lettori, i film, come “Constellation”, “Runner”, “Volare” e il remake de “il Colore Viola”, che stanno già alimentando la fiamma dell’attrazione degli appassionati di cinema, mentre la nuova serie di Apple+ dedicata a Lionel Messi promette di svelare nuovi aspetti della vita del celebre calciatore.</p>



<p>E poi ancora arte, teatro, tecnologia, food, restaurant e resort tutto ci seduce, questo mese, attraverso una miriade di stimoli e influenze che abbiamo esaminato criticamente per poterne scrivere al meglio per voi.&nbsp;</p>



<p>Buona lettura!</p>
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		<title>“ CLA ” ospite d&#8217;onore della Milano fashion week</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Feb 2013 23:26:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/cla-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="cla" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/cla-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/cla-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/cla-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/cla.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La berlina della Mercedes in anteprima alle sfilate moda donna</p>
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<p>A sottolineare ancora una volta il connubio che da oltre cinque anni lega&nbsp; Milano Moda Donna e la casa automobilistica di Stoccarda, sponsor della fashion week milanese. La CLA è <em>disponibile in tre versioni</em> molto ben equipaggiate: <strong>EXECUTIVE</strong> con cerchi in lega da 17” e tablet con vivavoce bluetooth; <strong>SPORT</strong> con cerchi in lega da 18”, telecamera posteriore e sistema multimediale tablet con navigatore; <strong>PREMIUM</strong> con styling e cerchi da 18” AMG, fari bixeno, telecamera posteriore e tablet con navigatore.<br />
Ma non finiscono qui i surplus: la cura delle particolari esigenze è un valore portante di Mercedes-Benz, per cui l’automobile può essere ulteriormente personalizzata con altri pacchetti.</p>
<p>L’appuntamento con lo stile è a Milano Moda Donna.</p>
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		<title>“La moda passa, lo stile resta” &#8211; Stile in forward</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2013 09:52:36 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/cover-930x3301-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/cover-930x3301-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/cover-930x3301-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/cover-930x3301-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/cover-930x3301.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p><em>“La moda passa, lo stile resta”</em>. Diceva <strong>Coco Chanel</strong>. Come a dire: l’eleganza non consiste semplicemente nell’indossare un vestito nuovo, bensì nel modo in cui lo si indossa. Con raffinatezza, garbo, grazia. Classe. Femminilità. Lo abbiamo visto durante il <em>“Salon International de la Lingerie”</em> di Parigi a gennaio, in cui la raffinata biancheria intima, romantica, castigata o provocante, comunque da favola, da sogni “da mille e una notte” è stata protagonista indiscussa di un gioco sensuale di “vedo-non-vedo”; lo vediamo ora durante la <em>“Milano Moda Donna”</em>, manifestazione dedicata al prèt-à-porté. 71 le sfilate in programma, di cui 7 doppie (Gucci, Versace, Jil Sander, Emilio Pucci, Marni, Emporio Armani, Giorgio Armani) e 60 le presentazioni, per un totale di 127 collezioni dedicate all’Autunno/Inverno 2013-2014. Con un occhio sempre rivolto verso il futuro, verso le nuove generazioni che fanno del mondo della moda un ambito in continua evoluzione. Sarà una nuova “full immersion” di bellezza e raffinatezza femminili, che dopo la “Moda Uomo” torna a dominare le pagine di Gilt.</p>
<p>In questo ultimo weekend “modaiolo” di febbraio e durante tutto il mese di marzo, sarà dato dunque ampio spazio al fashion e alle sue novità per la primavera ormai alle porte. Saranno presentate le tendenze in fatto di outfit, accessori e gioielli, sarà data voce ad alcuni dei principali protagonisti del fashion-system, tra cui <strong>Elio Fiorucci</strong>, che spiega, tra le altre cose, di come sia riuscito <em>“a cavalcare l&#8217;onda delle tendenze per quattro decadi e a creare una vera e propria rivoluzione del costume degli anni 70&#8230;”</em> E dal momento che moda, design e arte vanno sempre più spesso a braccetto, impossibile non ricordare alcuni degli appuntamenti più interessanti della prossima stagione artistica: ecco dunque la personale fotografica di <strong>Robert Doisneau</strong>, in programma a Milano, e <strong>l’esposizione degli italiani “parigini”</strong>, artisti del Belpaese che negli anni dell’Impressionismo francese hanno saputo conquistare il successo in una città già in grandissimo fermento culturale e artistico.</p>
<p>Un posto di spicco nel panorama gastronomico di Gilt (e non solo, ovviamente) se l&#8217;è aggiudicato <strong>Antonino Cannavacciuolo</strong>, chef stellato di origini partenopee, che sulle nostre pagine si racconta; come si racconta la scrittrice siciliana <strong>Giuseppina Torregrossa</strong>, che nei suoi libri parla di donne e alle donne.<br />
Ampio spazio è dato anche a importanti manifestazioni, quali <strong><em>“Milano Unica”</em></strong>, la vetrina che ospita le eccellenze del settore tessile, <strong><em>“Milano AutoClassica”</em></strong>, il Salone del veicolo d’epoca che vedrà in mostra le migliori auto sportive e classiche d’annata, il <strong><em>“Salone del Mobile”</em></strong>, che a inizio aprile animerà le vie del capoluogo lombardo con un&#8217;edizione tutta dedicata a <em>“Milano, il mondo che abiteremo”</em>.</p>
<p>Sguardo rivolto alle passerelle milanesi, dunque, e a Los Angeles, che già si prepara alla <strong><em>“notte degli Oscar”</em></strong>.</p>
<p>Look forward&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di<strong><em> Silvia Tironi</em></strong>)</p>
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		<title>Il bacio di Doisneau in mostra a Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 15:46:39 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Il-bacio-di-Doisneau-in-mostra-a-Milano_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Il-bacio-di-Doisneau-in-mostra-a-Milano_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Il-bacio-di-Doisneau-in-mostra-a-Milano_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Il-bacio-di-Doisneau-in-mostra-a-Milano_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Il-bacio-di-Doisneau-in-mostra-a-Milano_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>&nbsp;<br />
<em>“Per tutta la vita mi sono divertito, ho fatto il mio piccolo teatro”, </em>amava ripetere <strong>Robert Doisneau</strong>, fotografo francese di straordinario talento, esponente della cosiddetta<em> “fotografia umanista”</em>, pioniere del fotogiornalismo insieme a Henri Cartier-Bresson. Divenuto famoso per il celebre scatto <strong><em>“Bacio all&#8217;Hotel del Ville”</em></strong>, in cui immortale due giovani che si baciano appassionatamente in mezzo alla strada, Doisneau ha legato la sua arte alla sua Parigi. Quella città che con le sue vie del centro, i vicoli e la sua periferia, i suoi angoli più nascosti e al tempo stesso curiosi, lo ha sempre considerato come figlio suo, gli ha regalato spunti per la sua arte, materiale “umano”per i suoi scatti.<br />
Scatti che ora Milano è pronta ad accogliere nella <strong>mostra </strong>dal titolo<strong> <em>&#8220;Paris en liberté&#8221;</em></strong>, che sarà allestita dal<strong> 20 febbraio</strong> al<strong> 5 marzo</strong> presso lo<strong> Spazio Oberdan </strong>in viale Vittorio Veneto, 2. Nell&#8217;esposizione sono esposte oltre <strong>200 fotografie originali, scattate da Doisneau (1912-1994) nella Ville Lumière tra il 1934 e il 1991</strong>.<br />
Il percorso espositivo, organizzato per aree tematiche, ripercorre i soggetti a lui più cari, e conduce il visitatore in una emozionante passeggiata nei giardini di Parigi, lungo la Senna, per le strade del centro e della periferia, e poi nei bistrot, negli atelier di moda e nelle gallerie d’arte della capitale francese. I soggetti prediletti delle fotografie di Doisneau in bianco e nero sono infatti i parigini: le donne, gli uomini, i bambini, gli innamorati, gli animali e il loro modo di vivere questa città senza tempo.<br />
Quella che Doisneau ha tramandato ai posteri è <em>l’immagine della Parigi più vera</em>, ormai scomparsa e fissata solo nell’immaginario collettivo; è quella <em>dei bistrot, dei clochard,</em> delle antiche professioni; quella <em>dei mercati di Les Halles, dei caffè esistenzialisti di Saint Germain des Prés,</em> punto d’incontro per intellettuali, artisti, musicisti, attori.<br />
In mostra si possono ammirare alcuni dei suoi capolavori più famosi, tra cui il Bacio dell’Hotel de Ville, divenuta l’icona più riconoscibile della sua arte. La foto, scattata nel 1950, ritrae una coppia di ragazzi che si bacia davanti al municipio di Parigi mentre, attorno a loro, la gente cammina veloce e distratta. L’opera, per lungo tempo identificata come un simbolo della capacità della fotografia di fermare l’attimo, non è stata scattata per caso: Doisneau, infatti, stava realizzando un servizio fotografico per la rivista americana Life, e chiese ai due giovani di posare per lui.<br />
La mostra giunge allo Spazio Oberdan di Milano, dopo essere stata presentata a Parigi all’Hotel de Ville, in Giappone al Mitsukoshi di Tokyo e all’Isetan Museum di Kyoto e a Roma, al Palazzo delle Esposizioni. Durante tutto il periodo di apertura, l’esposizione sarà accompagnata da una serie di eventi collaterali dedicati a Parigi e alla fotografia, a partire da una inedita rassegna cinematografica a cura della Fondazione Cineteca Italiana e altri incontri culturali. Il programma vede la proiezione di alcuni capolavori firmati da grandi maestri della settima arte, in cui la capitale francese è protagonista assoluta. Si andrà dalla Parigi stravagante di Zazie nel metro (L. Malle) a quella romantica di Ninotchka (E. Lubitsch), dalle atmosfere cupe, già prebelliche, di Albergo Nord a quelle dell’amore tragico di Mentre Parigi dorme (entrambi di Marcel Carné), dagli ambienti eleganti e raffinati di Cenerentola a Parigi (S. Donen) e Miss Europa (A. Genina), ai quartieri equivoci di Questa è la mia vita (J.-L. Godard) e Perfidia (R. Bresson), dal mondo piccolo borghese de I 400 colpi (F. Truffaut) al sottobosco di una malavita balorda ma irresistibile di Fino all’ultimo respiro (J.-L. Godard).<br />
&nbsp;<br />
<em><strong>ROBERT DOISNEAU. Paris en liberté</strong></em><br />
Milano, Spazio Oberdan (viale Vittorio Veneto 2)<br />
20 febbraio &#8211; 5 maggio 2013<br />
martedì e giovedì h 10 – 22; mercoledì, venerdì, sabato, domenica h 10 –19.30; lunedì chiuso<br />
Provincia di Milano/Spazio Oberdan, tel. 02 7740.6302/6381<br />
<a href="www.provincia.milano.it/cultura">www.provincia.milano.it/cultura</a></p>
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		<title>UpsideDown, un amore “sottosopra”</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/upsidedown-un-amore-sottosopra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 09:55:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro e Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/UpsideDown-un-amore-“sottosopra”_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/UpsideDown-un-amore-“sottosopra”_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/UpsideDown-un-amore-“sottosopra”_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/UpsideDown-un-amore-“sottosopra”_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/UpsideDown-un-amore-“sottosopra”_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Nel film di Solanas i sentimenti sfidano la forza della gravità</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/UpsideDown-un-amore-“sottosopra”_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/UpsideDown-un-amore-“sottosopra”_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/UpsideDown-un-amore-“sottosopra”_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/UpsideDown-un-amore-“sottosopra”_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/UpsideDown-un-amore-“sottosopra”_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>&nbsp;</p>
<p>Vicini ma irraggiungibili. Divisi dalle leggi dell’universo…ma niente riuscirà a tenerli lontani!<br />
La storia di <strong><em>“ UpsideDown ”</em></strong> si apre con la voce narrante di <strong>Adam (Jim Sturgess)</strong>, il protagonista, che descrive il suo mondo reso unico dalla doppia gravità dovuta all&#8217;esistenza di due &#8220;Mondi&#8221;, piccoli pianeti che vivono l&#8217;uno accanto all&#8217;altro. Due mondi opposti, uno ricco e uno povero, ai cui cittadini non è permesso interagire in alcun modo. Passare da un mondo all&#8217;altro è severamente vietato e l&#8217;unico, quanto lecito, punto di contatto &#8211; ma non di transizione &#8211; è la società <em>&#8220;TransWorld&#8221;</em>, creata e controllata dal <em>Mondo di Sopra</em>.</p>
<p>Adam vive in un orfanotrofio, l&#8217;unica parente ancora in vita è una zia, che gli svela come un membro della loro famiglia scoprì che la polvere di alcune api , quelle della montagna su cui lei vive, provenga dai fiori di entrambi i mondi, e mostra singolari proprietà. Incuriosito, Adam si avventura sulla montagna tanto vicina al Mondo di Sopra, per raggiungerne la cima. Lì incontra una ragazzina di nome <strong>Eve (&#8220;Eden&#8221; nella versione originale</strong>). I due si incontrano ancora e poi ancora, e poi ancora, fino a diventare amanti.</p>
<p>I due ragazzi s&#8217;incontrano periodicamente sulla solita cima ed usano una corda per passare da un mondo all&#8217;altro. Tuttavia tale clandestino, seppur innocuo, transire viene notato. La fuga dei giovani innamorati non va a buon fine: Eve cade bruscamente nel suo mondo prima che Adam, colpito da un proiettile, riesca a calarla del tutto con la corda. La casa della zia viene bruciata e lei portata via nella notte. Da allora non farà più ritorno.</p>
<p>Con un salto temporale, la storia prosegue dieci anni dopo; Adam è cresciuto e lavora come ricercatore, portando avanti studi inerenti la polvere delle api che la zia gli aveva fatto conoscere. Un giorno, il giovane nota Eve in televisione: la ragazza è viva e lavora alla TransWorld. Per trovarla, Adam ha un solo modo: farsi assumere da quell&#8217;azienda. Lo strumento per farsi ingaggiare? Le sue api, naturalmente, e la ricerca che Adam sta conducendo. Relazioni strette con le persone del mondo sopra/sotto-stante sono, oltre che difficili, severamente vietate alla TransWorld, ma sul posto di lavoro Adam incontra Bob, un lavoratore del Mondo di Sopra, che si mostrerà come una prima occasione per rivedere Eve.</p>
<p>Un flirt d’infanzia che si trasforma in un amore impossibile pronto a sfidare le leggi della gravità e a superare qualsiasi ostacolo. <em>Quasi un nuovo “Romeo e Giulietta” a testa in giù che farà sognare tutti gli spettatori ad occhi aperti.</em></p>
<p><strong>L ’Italia batte gli Stati Uniti con un’uscita anticipata di due mesi con pellicola 3D, il 23 febbraio</strong>. Dunque non ci resta che metterci comodi, indossare i nostri occhialini, e trasferirci in un altro mondo, o meglio due, col rischio di qualche giramento di testa…per il cast ovviamente. Un favoloso <strong>Jim Sturgess</strong> attualmente nelle sale con &#8220;La migliore offerta&#8221; di Tornatore e il fantascientifico &#8220;Cloud Atlas&#8221; e una pluripremiata <strong>Kirsten Dunst</strong> nel ruolo della ragazza con la testa sottosopra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <em><strong>Martina Ingallinera</strong></em>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Salone del Veicolo d’Epoca</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2013 10:51:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/In-Fiera-rombano-le-auto-d’epoca_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/In-Fiera-rombano-le-auto-d’epoca_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/In-Fiera-rombano-le-auto-d’epoca_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/In-Fiera-rombano-le-auto-d’epoca_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/In-Fiera-rombano-le-auto-d’epoca_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Dal 22 al 24 febbraio, a Milano, il Salone del Veicolo d’Epoca</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/In-Fiera-rombano-le-auto-d’epoca_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/In-Fiera-rombano-le-auto-d’epoca_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/In-Fiera-rombano-le-auto-d’epoca_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/In-Fiera-rombano-le-auto-d’epoca_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/In-Fiera-rombano-le-auto-d’epoca_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>&nbsp;</p>
<p>Rombano i motori, in quel della Fiera di Milano. Dal 22 al 24 febbraio, infatti, aprirà i battenti il <strong>Salone del Veicolo d’Epoca</strong>: un evento pieno di splendide vetture, accessori, special cars e tantissime novità.</p>
<p>Il <strong>Museo Ferrari di Maranello</strong>, ad esempio, ospite della manifestazione, proporrà ai visitatori un’esperienza di adrenalina pura: il supercampionato al simulatore, un’autentica scocca della monoposto che ricrea il movimento e il rombo della V8, assolutamente da non perdere!</p>
<p><strong>Alfa Romeo</strong>, dal canto suo, sarà presente con un grande spazio dedicato alla celebrazione del Cinquantesimo dalla nascita della mitica <strong>Autodelta</strong>, che sicuramente occupa ancora un posticino speciale nel cuore di molti appassionati. La grande ed elegante casa automobilistica <strong>Maserati</strong> farà invece da sfondo con uno stand ricco di storia e di grandi modelli di oggi e del passato.</p>
<p>Ma non finisce qui: un padiglione di ben 7.000 mq sarà dedicato a <strong>ricambi e accessori,</strong> vero fiore all’occhiello del Salone. Qui Nardi si presenta come una delle aziende più apprezzate in Italia e all&#8217;estero nella realizzazione dei volanti classici, d&#8217;epoca e sportivi. Un nome autorevole che ha scelto Milano AutoClassica come vetrina per il proprio assortimento di prodotti.</p>
<p>Non solo esposizione, ma sana competizione: un race-track omologato affiancherà infatti i padiglioni della fiera per mostrare su strada le protagoniste della manifestazione. La piazza delle Nazioni, di fronte ai padiglioni, sarà teatro di <strong>una tre giorni di gare</strong> dinamiche che vedranno protagonisti alcuni modelli storici della casa di Arese e non solo; primo tra tutti, il Trofeo a eliminazione delle Alfa Romeo GTA storiche.</p>
<p>Si allaccino dunque le cinture, si accendano i motori e via, si parte per un ritorno al passato!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Alessandra Prosdocimi</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Goupil e gli italiani “parigini” FEBBR</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/goupil-e-gli-italiani-parigini-febbr/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2013 17:57:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Goupil-e-gli-italiani-“parigini”-_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Goupil-e-gli-italiani-“parigini”-_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Goupil-e-gli-italiani-“parigini”-_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Goupil-e-gli-italiani-“parigini”-_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Goupil-e-gli-italiani-“parigini”-_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il successo dei nostri artisti negli anni dell’Impressionismo francese</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Goupil-e-gli-italiani-“parigini”-_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Goupil-e-gli-italiani-“parigini”-_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Goupil-e-gli-italiani-“parigini”-_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Goupil-e-gli-italiani-“parigini”-_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Goupil-e-gli-italiani-“parigini”-_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Nella <strong><em>Parigi dell’Ottocento</em></strong>, oltre ai celebri artisti francesi, riescono a fare strada anche i talenti italiani, grazie alla <strong>Maison Goupil</strong>. Fondata nel 1829 da Adolphe Goupil, iniziò la sua attività trattando esclusivamente incisioni e litografie tratte da capolavori d’arte antica e da opere contemporanee selezionate al Salon parigino. La Maison raccolse una vera e propria scuola di pittori di diversa provenienza e formazione, francesi, italiani, spagnoli, ungheresi che, uniti da un comune progetto e sentimento, dipinsero scene di vita quotidiana e di genere, ambientate in eleganti interni o in ombrosi giardini, scene in costume, vedute urbane e paesaggi animati.<br />
Opere che divennero, grazie all’infaticabile lavoro di promozione e diffusione della Galleria, immediatamente popolari e apprezzate da collezionisti, critici e mercanti, creando e alimentando un gusto collezionistico di respiro europeo e internazionale, i cui effetti proseguiranno ben oltre gli inizi del Novecento.<br />
Gli italiani iniziarono a lavorare per la Maison a partire dal 1870; qui ebbero la possibilità di esporre le proprie opere in spazi prestigiosi. Ora queste opere tornano per la prima volta insieme a <strong>Rovigo, Palazzo Rovella, dal 22 febbraio al 23 giugno 2013</strong>. La mostra, curata da <strong>Paolo Serafini</strong>, raccoglie le opere originali di tutti quei pittori italiani che ebbero successo nell’interpretare il gusto borghese dell’epoca.<br />
Come <strong>De Nittis</strong>, che ebbe un contratto esclusivo con Goupil dal 1872 al 1874 dipingendo per lui i paesaggi caldi del Sud; <strong>Alberto Pasini</strong> con i suoi ambienti orientali, i graziosi interni e i giardini esotici.<br />
A Rovigo dunque si avrà l’opportunità di conoscere tanti autori e opere che testimoniano il grande successo avuto dai nostri artisti a Parigi negli anni dell’Impressionismo.<br />
&nbsp;<br />
<strong>Palazzo Roverella<br />
</strong>Rovigo , Via Laurenti 8/10<br />
<em><strong>dal 22 febbraio al 23 giugno 2013</strong></em><br />
www.palazzoroverella.com<br />
feriali 9.00-19.00;<br />
sabato 9.00-20.00;<br />
festivi 9.00-20.00<br />
&nbsp;<br />
(di <strong><em>Chiara Maggiolini</em></strong>)</p>
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