<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>fall winter 2026 &#8211; Gilt Magazine</title>
	<atom:link href="https://www.giltmagazine.it/tag/fall-winter-2026/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giltmagazine.it</link>
	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Mon, 23 Mar 2026 17:16:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.6.2</generator>

<image>
	<url>https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/03/cropped-giltmagazine-favicon-32x32.jpeg</url>
	<title>fall winter 2026 &#8211; Gilt Magazine</title>
	<link>https://www.giltmagazine.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Valentino Fall/Winter 2026: a Roma, la moda diventa racconto tra memoria e visione</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/valentino-fall-winter-2026-roma/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/valentino-fall-winter-2026-roma/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 22:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion Shows]]></category>
		<category><![CDATA[alessandro michele]]></category>
		<category><![CDATA[fall winter 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Valentino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giltmagazine.it/?p=142860</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/BB587BBF-0E7B-4712-92FD-5DE7E16BCAFF-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/BB587BBF-0E7B-4712-92FD-5DE7E16BCAFF-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/BB587BBF-0E7B-4712-92FD-5DE7E16BCAFF-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/BB587BBF-0E7B-4712-92FD-5DE7E16BCAFF-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/BB587BBF-0E7B-4712-92FD-5DE7E16BCAFF.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Valentino torna a Roma con la Fall/Winter 2026 firmata Alessandro Michele, una collezione complessa e poetica che intreccia memoria, identità e visione contemporanea.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/valentino-fall-winter-2026-roma/">Valentino Fall/Winter 2026: a Roma, la moda diventa racconto tra memoria e visione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/BB587BBF-0E7B-4712-92FD-5DE7E16BCAFF-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/BB587BBF-0E7B-4712-92FD-5DE7E16BCAFF-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/BB587BBF-0E7B-4712-92FD-5DE7E16BCAFF-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/BB587BBF-0E7B-4712-92FD-5DE7E16BCAFF-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/BB587BBF-0E7B-4712-92FD-5DE7E16BCAFF.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Roma non è solo uno sfondo, ma una dichiarazione. Per la Fall/Winter 2026, Valentino sceglie di uscire dai codici abituali della Paris Fashion Week e riportare la maison nella sua città simbolo, trasformando Palazzo Barberini in un teatro emotivo dove moda, storia e identità si intrecciano. È qui che prende forma “Interferenze”, la collezione che segna un nuovo capitolo sotto la direzione creativa di Alessandro Michele: un ritorno alle radici che è, allo stesso tempo, una fuga in avanti.</p>



<p><strong>Roma come stato d’animo</strong></p>



<p>C’è qualcosa di profondamente cinematografico in questa sfilata. Roma non è rappresentata, è vissuta. Le sue stratificazioni, le sue contraddizioni, il suo modo unico di mescolare grandezza e decadenza diventano parte integrante del racconto.</p>



<p>Palazzo Barberini amplifica tutto questo. I soffitti affrescati, la monumentalità degli spazi, la luce che attraversa le sale: ogni elemento contribuisce a creare un’atmosfera sospesa, quasi irreale. La moda qui non invade lo spazio, lo ascolta. E in questo dialogo silenzioso nasce una collezione che sembra appartenere a più epoche contemporaneamente.</p>



<p><strong>L’estetica delle interferenze</strong></p>



<p>“Interferenze” non è solo un titolo, è una chiave di lettura. Alessandro Michele costruisce una collezione che vive di tensioni, di incontri apparentemente inconciliabili.</p>



<p>Le silhouette raccontano questa ambiguità: linee rigorose si aprono a improvvise morbidezze, abiti impalpabili convivono con strutture più decise, mentre dettagli sensuali emergono con naturalezza all’interno di costruzioni quasi austere. Non c’è mai un punto fermo, ma un continuo slittamento tra codici, tra identità, tra intenzioni.</p>



<p>È una moda che non cerca di semplificare, ma di complicare — e proprio per questo affascina.</p>



<p><strong>Il nuovo Valentino secondo Michele</strong></p>



<p>Con questa collezione, Alessandro Michele sembra voler ridefinire il concetto stesso di eleganza Valentino. Non più una bellezza perfetta e lineare, ma un’estetica più complessa, più intima, quasi vissuta.</p>



<p>I riferimenti si moltiplicano, ma non diventano mai citazione diretta. Tutto viene filtrato attraverso uno sguardo personale, colto, stratificato. È una visione che privilegia il carattere rispetto alla perfezione, la profondità rispetto all’immediatezza.</p>



<p>In passerella si percepisce chiaramente questa tensione: ogni look sembra raccontare una storia, suggerire un passato, aprire una possibilità.</p>



<p><strong>Il rosso, eterno ritorno</strong></p>



<p>E poi arriva lui, inevitabile e sempre sorprendente: il rosso Valentino.</p>



<p>Non è solo un colore, ma un simbolo. Quando appare in passerella, il tempo sembra fermarsi. È un momento che va oltre la moda, diventando un gesto quasi rituale, un omaggio silenzioso all’eredità della maison.</p>



<p>In quel rosso si concentra tutto: storia, identità, memoria. Ma anche futuro.</p>



<p><strong>Una sfilata che resta</strong></p>



<p>La Fall/Winter 2026 di Valentino non è una collezione da leggere in superficie. È un racconto stratificato, che richiede attenzione, sensibilità, tempo.</p>



<p>In un sistema che spesso corre troppo veloce, questa sfilata sceglie di fermarsi, di riflettere, di costruire senso. Ed è proprio questo che la rende una delle più significative della stagione.</p>



<p>Roma, ancora una volta, non è solo il luogo in cui tutto accade. È il motivo per cui accade.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/valentino-fall-winter-2026-roma/">Valentino Fall/Winter 2026: a Roma, la moda diventa racconto tra memoria e visione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/valentino-fall-winter-2026-roma/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chanel Fall/Winter 2026: il nuovo capitolo della maison tra eredità e trasformazione</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/chanel-fall-winter-2026-paris-fashion-week/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/chanel-fall-winter-2026-paris-fashion-week/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 01:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion Shows]]></category>
		<category><![CDATA[Chanel]]></category>
		<category><![CDATA[fall winter 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giltmagazine.it/?p=142813</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/ADDF1640-CF8D-43A0-B478-EEE975E24D6E-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/ADDF1640-CF8D-43A0-B478-EEE975E24D6E-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/ADDF1640-CF8D-43A0-B478-EEE975E24D6E-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/ADDF1640-CF8D-43A0-B478-EEE975E24D6E-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/ADDF1640-CF8D-43A0-B478-EEE975E24D6E.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La collezione Chanel Fall/Winter 2026 al Grand Palais riafferma i codici storici della maison e apre simbolicamente una nuova fase creativa.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/chanel-fall-winter-2026-paris-fashion-week/">Chanel Fall/Winter 2026: il nuovo capitolo della maison tra eredità e trasformazione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/ADDF1640-CF8D-43A0-B478-EEE975E24D6E-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/ADDF1640-CF8D-43A0-B478-EEE975E24D6E-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/ADDF1640-CF8D-43A0-B478-EEE975E24D6E-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/ADDF1640-CF8D-43A0-B478-EEE975E24D6E-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/ADDF1640-CF8D-43A0-B478-EEE975E24D6E.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Nel calendario della Paris Fashion Week, poche sfilate hanno il peso simbolico di quella di Chanel. La collezione <strong>Fall/Winter 2026</strong>, presentata al <strong>Grand Palais di Parigi</strong>, segna infatti un momento di transizione importante per la maison. È la prima stagione che anticipa la nuova direzione creativa di <strong>Matthieu Blazy</strong>, chiamato a scrivere il prossimo capitolo dell’universo Chanel.</p>



<p>In passerella emerge una visione che dialoga con i codici eterni della casa — tweed, camelia, rigore grafico — ma li proietta verso una femminilità più contemporanea, sofisticata e sorprendentemente dinamica.</p>



<p><strong>Il Grand Palais, casa simbolica di Chanel</strong></p>



<p>La sfilata torna nello spazio iconico che da anni rappresenta il palcoscenico privilegiato della maison: il <strong>Grand Palais</strong>.</p>



<p>Qui Chanel costruisce una narrazione visiva che celebra la continuità della sua identità. L’atmosfera è elegante, quasi cinematografica, con una scenografia essenziale che lascia spazio ai capi e alla loro costruzione.</p>



<p>Non è una sfilata spettacolare nel senso tradizionale del termine: è piuttosto un momento di passaggio, in cui la maison riafferma la propria grammatica stilistica mentre prepara il terreno per il futuro.</p>



<p><strong>Il tweed come linguaggio contemporaneo</strong></p>



<p>Il tweed, da sempre simbolo Chanel, torna protagonista ma con proporzioni e lavorazioni nuove.</p>



<p>Tailleur strutturati si alternano a silhouette più fluide, dove giacche boxy dialogano con gonne midi, pantaloni morbidi e cappotti dal taglio deciso. L’effetto è quello di una femminilità forte ma non rigida, elegante ma sempre naturale.</p>



<p>Le texture sono ricche: bouclé lavorati, tessuti tecnici e filati preziosi creano una profondità visiva che rende ogni look immediatamente riconoscibile.</p>



<p><strong>Una palette raffinata</strong></p>



<p>La collezione gioca su una palette sofisticata e molto Chanel:</p>



<ul><li>nero profondo</li><li>bianco ottico</li><li>beige dorato</li><li>accenti di rosso e tonalità pastello</li></ul>



<p>Questi colori costruiscono una narrazione cromatica elegante e senza tempo, in cui ogni capo sembra pensato per attraversare le stagioni.</p>



<p><strong>Accessori iconici, reinterpretati</strong></p>



<p>Come sempre accade nelle sfilate Chanel, gli accessori diventano parte integrante del racconto.</p>



<p>Borse trapuntate rivisitate, gioielli grafici, stivali alti e scarpe dal design pulito accompagnano i look senza sovrastarli. Il risultato è un equilibrio perfetto tra heritage e modernità.</p>



<p><strong>Verso una nuova era Chanel</strong></p>



<p>La Fall/Winter 2026 non è solo una collezione: è un ponte.</p>



<p>Tra la storia straordinaria della maison fondata da <strong>Gabrielle Chanel</strong> e il futuro creativo che si aprirà con la nuova direzione artistica. Un momento sospeso, in cui la casa di Rue Cambon riafferma i propri codici — eleganza, precisione, libertà — mentre si prepara a reinventarli ancora una volta.</p>



<p>Immagini: Copyright CHANEL</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/chanel-fall-winter-2026-paris-fashion-week/">Chanel Fall/Winter 2026: il nuovo capitolo della maison tra eredità e trasformazione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/chanel-fall-winter-2026-paris-fashion-week/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Louis Vuitton Fall/Winter 2026: “Super Nature”, quando la natura diventa futuro</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/louis-vuitton-fall-winter-2026-super-nature/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/louis-vuitton-fall-winter-2026-super-nature/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 01:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion Shows]]></category>
		<category><![CDATA[fall winter 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Louis Vuitton]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giltmagazine.it/?p=142809</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/B99168DA-09E5-424C-AA0D-836CC97F67FA-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/B99168DA-09E5-424C-AA0D-836CC97F67FA-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/B99168DA-09E5-424C-AA0D-836CC97F67FA-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/B99168DA-09E5-424C-AA0D-836CC97F67FA-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/B99168DA-09E5-424C-AA0D-836CC97F67FA.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La collezione Louis Vuitton Fall/Winter 2026 “Super Nature” di Nicolas Ghesquière fonde natura, tecnologia e artigianato in una visione contemporanea della moda e del viaggio.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/louis-vuitton-fall-winter-2026-super-nature/">Louis Vuitton Fall/Winter 2026: “Super Nature”, quando la natura diventa futuro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/B99168DA-09E5-424C-AA0D-836CC97F67FA-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/B99168DA-09E5-424C-AA0D-836CC97F67FA-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/B99168DA-09E5-424C-AA0D-836CC97F67FA-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/B99168DA-09E5-424C-AA0D-836CC97F67FA-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/B99168DA-09E5-424C-AA0D-836CC97F67FA.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Per la collezione Donna Autunno/Inverno 2026, Louis Vuitton affida ancora una volta a Nicolas Ghesquière il compito di immaginare il futuro della moda. Il risultato è <em>Super Nature</em>, una collezione che guarda alla natura non come semplice fonte di ispirazione, ma come vera architettura del vestire contemporaneo. Tra paesaggi, tecnologia e artigianalità, la maison costruisce un racconto che trasforma l’abbigliamento in un ecosistema creativo: capi pensati per vivere, muoversi e dialogare con il mondo che ci circonda.</p>



<p><strong>Natura, ma amplificata</strong></p>



<p>Ghesquière parte da un’idea chiara: la natura è la più grande stilista di sempre. Montagne, foreste e pianure diventano così una grammatica visiva che si traduce in volumi, linee e silhouette.</p>



<p>Gli abiti sembrano reagire al vento, alla pioggia, al clima. Le forme si muovono come elementi naturali e i capi assumono una dimensione quasi istintiva. È una moda che guarda al passato ma non rimane intrappolata nella nostalgia: il naturale viene reinterpretato nel contesto di un mondo sempre più digitale.</p>



<p><strong>Materiali che sembrano vivi</strong></p>



<p>Uno degli aspetti più affascinanti della collezione è la ricerca sui materiali. Tessuti e superfici assumono una dimensione quasi organica grazie a lavorazioni sperimentali che combinano tecnologia e artigianato.</p>



<p>Pelli che ricordano la texture del legno, bottoni simili a minerali, dettagli che evocano corna di cervo: ogni elemento sembra provenire da un paesaggio immaginario. Non si tratta di imitare la natura, ma di trasformarla in qualcosa di nuovo, quasi futuristico.</p>



<p><strong>Il viaggio resta il cuore della maison</strong></p>



<p>Se c’è un tema che non abbandona mai Louis Vuitton è quello del viaggio. La collezione lo racconta attraverso accessori pensati per muoversi nel mondo con libertà.</p>



<p>La storica Noé Bag ritorna alle proporzioni e ai colori originali del 1932, mentre nuove borse evocano uno spirito nomade e contemporaneo. Anche i gioielli raccontano questa storia: chiodi dei bauli e simboli dell’archivio diventano dettagli preziosi che collegano passato e presente.</p>



<p><strong>Un paesaggio futuristico nel cuore di Parigi</strong></p>



<p>La sfilata prende vita nella Cour Carrée del Museo del Louvre, trasformata per l’occasione in un paesaggio quasi fantascientifico. La scenografia immagina una natura reinterpretata attraverso uno sguardo contemporaneo, creando un ambiente sospeso tra realtà e immaginazione.</p>



<p>Qui la moda diventa racconto visivo: un viaggio tra natura e tecnologia, tra memoria e futuro, dove ogni look sembra suggerire una nuova possibilità di vivere il mondo.</p>



<p>Immagini: WOMEN&#8217;S FALL WINTER 2026 SHOW COLLECTION <strong>©</strong> Louis Vuitton &#8211; All rights reserved</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/louis-vuitton-fall-winter-2026-super-nature/">Louis Vuitton Fall/Winter 2026: “Super Nature”, quando la natura diventa futuro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/louis-vuitton-fall-winter-2026-super-nature/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Celine Fall/Winter 2026-2027: il ritorno dello stile come atto di carattere</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/celine-fall-winter-2026-2027-michael-rider/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/celine-fall-winter-2026-2027-michael-rider/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 01:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion Shows]]></category>
		<category><![CDATA[celine]]></category>
		<category><![CDATA[fall winter 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giltmagazine.it/?p=142805</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2E5F403D-5A78-4CC3-84BA-82F555F88C1A-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2E5F403D-5A78-4CC3-84BA-82F555F88C1A-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2E5F403D-5A78-4CC3-84BA-82F555F88C1A-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2E5F403D-5A78-4CC3-84BA-82F555F88C1A-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2E5F403D-5A78-4CC3-84BA-82F555F88C1A.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La collezione Celine Fall/Winter 2026-2027 di Michael Rider celebra lo stile come gesto istintivo, mescolando classicismo, imperfezione e personalità.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/celine-fall-winter-2026-2027-michael-rider/">Celine Fall/Winter 2026-2027: il ritorno dello stile come atto di carattere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2E5F403D-5A78-4CC3-84BA-82F555F88C1A-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2E5F403D-5A78-4CC3-84BA-82F555F88C1A-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2E5F403D-5A78-4CC3-84BA-82F555F88C1A-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2E5F403D-5A78-4CC3-84BA-82F555F88C1A-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2E5F403D-5A78-4CC3-84BA-82F555F88C1A.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>La collezione Autunno/Inverno 2026-2027 di Celine nasce da un’idea semplice ma radicale: lo stile non ha bisogno di giustificazioni. Nelle parole del direttore creativo Michael Rider, la moda è soprattutto intuizione, istinto e libertà personale. Più che costruire un concetto teorico, la collezione esplora ciò che rende l’abbigliamento vivo: carattere, contraddizione, imperfezione. Il risultato è un guardaroba che mescola passato e presente con naturalezza, trasformando l’eleganza Celine in un linguaggio spontaneo e profondamente contemporaneo.</p>



<p><strong>Lo stile prima di tutto</strong></p>



<p>Per Rider, Celine non è solo una maison ma un’attitudine. La collezione rifiuta l’idea di una narrazione troppo costruita e si concentra sul gesto semplice del vestirsi. L’obiettivo non è spiegare la moda, ma farla sentire.</p>



<p>Questa filosofia prende forma in capi che combinano rigore e spontaneità. Tailoring preciso, cappotti essenziali e silhouette pulite convivono con dettagli leggermente fuori asse, creando quell’equilibrio tra eleganza e ribellione che definisce lo spirito della maison.</p>



<p><strong>Un mix di vecchio e nuovo</strong></p>



<p>Il DNA di Celine si costruisce sull’incontro tra epoche diverse. Rider guarda agli archivi del marchio ma evita ogni nostalgia, preferendo reinterpretare i codici storici attraverso un linguaggio più immediato e personale.</p>



<p>Il guardaroba alterna elementi classici — blazer strutturati, pantaloni affilati, camicie impeccabili — a capi più istintivi e informali. È un mix che rende la collezione allo stesso tempo sofisticata e accessibile, capace di evocare un’eleganza vissuta più che esibita.</p>



<p><strong>Carattere, imperfezione e personalità</strong></p>



<p>Uno dei temi centrali della collezione è la celebrazione dell’individualità. Rider immagina abiti pensati per persone con personalità forte, capaci di indossare capi raffinati con naturalezza e senza rigidità.</p>



<p>Lo stile Celine diventa così un gioco di contrasti: forza e fragilità, ordine e caos, classicismo ed eccentricità. È proprio in queste tensioni che la collezione trova la sua energia, trasformando ogni look in una dichiarazione di identità.</p>



<p><strong>Quando l’abito cambia il modo di sentirsi</strong></p>



<p>Per Rider, indossare un abito non è mai un gesto neutrale. Un look può cambiare il modo in cui ci muoviamo, camminiamo e percepiamo noi stessi. È questa trasformazione quotidiana che rende la moda ancora capace di emozionare.</p>



<p>La collezione Fall/Winter 2026-2027 celebra proprio questo potere: quello di abiti pensati per essere vissuti, interpretati e resi personali. Più che una semplice collezione, è un invito a ritrovare il piacere dello stile.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/celine-fall-winter-2026-2027-michael-rider/">Celine Fall/Winter 2026-2027: il ritorno dello stile come atto di carattere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/celine-fall-winter-2026-2027-michael-rider/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chloé Fall/Winter 2026: il romanticismo diventa gesto, tra memoria e libertà</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/chloe-fall-winter-2026/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/chloe-fall-winter-2026/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 09:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion Shows]]></category>
		<category><![CDATA[Chloè]]></category>
		<category><![CDATA[fall winter 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giltmagazine.it/?p=142913</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/B01970F6-5AF8-489F-B5C4-85DCD6099802-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/B01970F6-5AF8-489F-B5C4-85DCD6099802-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/B01970F6-5AF8-489F-B5C4-85DCD6099802-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/B01970F6-5AF8-489F-B5C4-85DCD6099802-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/B01970F6-5AF8-489F-B5C4-85DCD6099802.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Chloé FW 2026 celebra una femminilità libera e artigianale, tra romanticismo folk e sensibilità contemporanea.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/chloe-fall-winter-2026/">Chloé Fall/Winter 2026: il romanticismo diventa gesto, tra memoria e libertà</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/B01970F6-5AF8-489F-B5C4-85DCD6099802-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/B01970F6-5AF8-489F-B5C4-85DCD6099802-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/B01970F6-5AF8-489F-B5C4-85DCD6099802-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/B01970F6-5AF8-489F-B5C4-85DCD6099802-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/B01970F6-5AF8-489F-B5C4-85DCD6099802.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Alla Paris Fashion Week, Chloé presenta una Fall/Winter 2026 che non è solo una collezione, ma una dichiarazione emotiva.</p>



<p>Sotto la guida di Chemena Kamali, la maison torna alle sue radici più profonde: un’idea di femminilità libera, istintiva, costruita attraverso il gesto umano e il valore del tempo. Non è nostalgia, ma memoria attiva. Non è boho, ma qualcosa di più intimo.</p>



<p><strong>Il ritorno allo spirito Chloé</strong></p>



<p>Kamali lavora su ciò che ha sempre definito Chloé: fluidità, leggerezza, spontaneità.</p>



<p>La collezione affonda nelle immagini di una femminilità quasi mitica — tra Joni Mitchell, Kate Bush e un immaginario anni ’70 — traducendole in un linguaggio contemporaneo.</p>



<p>Le silhouette si muovono, respirano, non costringono mai. Gonne ampie, abiti fluttuanti, bluse leggere creano un guardaroba che sembra vivere insieme al corpo, non sopra di esso.</p>



<p>È una moda che non impone, ma accompagna.</p>



<p><strong>Artigianalità e gesto umano</strong></p>



<p>Il cuore della collezione è l’artigianalità, intesa non come tecnica ma come atto umano.</p>



<p>Ricami, lavorazioni manuali, dettagli imperfetti raccontano una moda fatta di tempo e attenzione. La collezione viene descritta come un’ode ai “gesti di cura”, a ciò che rende un capo unico e vivo.</p>



<p>In un sistema sempre più veloce e digitale, Chloé sceglie una direzione opposta: rallentare, tornare alla materia, restituire valore al processo.</p>



<p><strong>Folk, romanticismo e contemporaneità</strong></p>



<p>La FW 2026 si muove tra suggestioni folk e sensibilità moderna.</p>



<p>Abiti prairie, colletti arricciati, ricami e dettagli vittoriani vengono rielaborati senza diventare costume.</p>



<p>Capi iconici della maison — mantelle, poncho, abiti con costruzioni leggere e stratificate — tornano con una nuova consapevolezza.</p>



<p>Il risultato è un equilibrio sottile: romantico ma mai fragile, nostalgico ma mai datato.</p>



<p><strong>Una femminilità reale</strong></p>



<p>La donna Chloé di oggi non è un personaggio, ma una presenza.</p>



<p>È libera, istintiva, radicata nella realtà. Non cerca performance, ma autenticità. La collezione riflette proprio questo: una femminilità che si costruisce nel tempo, tra memoria, esperienza e trasformazione.</p>



<p>Ed è forse qui che la visione di Kamali diventa più forte: nel trasformare il passato in qualcosa di profondamente attuale.</p>



<p>Con la Fall/Winter 2026, Chloé non rincorre le tendenze.</p>



<p>Costruisce un mondo.</p>



<p>Un mondo fatto di tessuti che si muovono, di dettagli che raccontano, di emozioni che restano.</p>



<p>Ed è proprio in questa delicatezza — mai debole, sempre consapevole — che trova la sua forza.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/chloe-fall-winter-2026/">Chloé Fall/Winter 2026: il romanticismo diventa gesto, tra memoria e libertà</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/chloe-fall-winter-2026/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Off-White™ Fall/Winter 2026: il ritorno a Parigi tra identità, community e nuova energia</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/off-white-fall-winter-2026-paris/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/off-white-fall-winter-2026-paris/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 01:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion Shows]]></category>
		<category><![CDATA[fall winter 2026]]></category>
		<category><![CDATA[off-white]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giltmagazine.it/?p=142877</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/D98CD5C3-2F25-448D-9927-2111FE3F8AF1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/D98CD5C3-2F25-448D-9927-2111FE3F8AF1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/D98CD5C3-2F25-448D-9927-2111FE3F8AF1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/D98CD5C3-2F25-448D-9927-2111FE3F8AF1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/D98CD5C3-2F25-448D-9927-2111FE3F8AF1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Off-White™ torna a Parigi con la FW 2026, segnando un nuovo capitolo tra evoluzione stilistica e ridefinizione dell’identità.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/off-white-fall-winter-2026-paris/">Off-White™ Fall/Winter 2026: il ritorno a Parigi tra identità, community e nuova energia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/D98CD5C3-2F25-448D-9927-2111FE3F8AF1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/D98CD5C3-2F25-448D-9927-2111FE3F8AF1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/D98CD5C3-2F25-448D-9927-2111FE3F8AF1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/D98CD5C3-2F25-448D-9927-2111FE3F8AF1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/D98CD5C3-2F25-448D-9927-2111FE3F8AF1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>C’è qualcosa di simbolico nel ritorno di Off-White a Parigi per la Fall/Winter 2026. Non è solo una scelta geografica, ma un segnale preciso: la volontà di riportare il brand nel cuore del sistema moda internazionale, riaffermando il proprio ruolo dopo anni di trasformazione.</p>



<p>Guidato dalla visione di Ib Kamara, Off-White™ continua il suo percorso post-Virgil Abloh, cercando un equilibrio tra eredità e ridefinizione.</p>



<p><strong>Il ritorno come dichiarazione</strong></p>



<p>Dopo stagioni fuori dal calendario parigino, Off-White™ torna a sfilare nella capitale francese, riportando con sé un’energia nuova.</p>



<p>È un ritorno che ha il sapore di una presa di posizione: Parigi resta il luogo dove si costruisce la rilevanza globale, e Off-White™ sceglie di rientrare in quel dialogo con una collezione che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.</p>



<p><strong>Oltre lo streetwear</strong></p>



<p>La Fall/Winter 2026 segna un ulteriore passo nella trasformazione del brand.</p>



<p>Lo streetwear, linguaggio originario di Off-White™, non scompare, ma viene rielaborato. Le silhouette diventano più costruite, il tailoring entra in scena, mentre i codici grafici tipici del brand vengono trattati con maggiore maturità.</p>



<p>È una moda che mantiene il suo spirito urbano, ma lo porta su un piano più sofisticato.</p>



<p><strong>La visione di Ib Kamara</strong></p>



<p>Sotto la direzione di Ib Kamara, Off-White™ evolve verso un’estetica più narrativa e meno immediata.</p>



<p>La collezione si muove tra identità culturali diverse, mescolando riferimenti e influenze in modo fluido. Non c’è più solo il gesto iconico, ma una costruzione più complessa, dove ogni look contribuisce a definire un racconto.</p>



<p>È una visione che punta sulla comunità, sull’inclusività e su un’idea di moda come spazio aperto.</p>



<p><strong>Tra memoria e trasformazione</strong></p>



<p>L’eredità di Virgil Abloh resta presente, ma non è più un punto di arrivo. È un punto di partenza.</p>



<p>La collezione gioca con i codici che hanno reso Off-White™ riconoscibile — lettering, layering, contrasti — ma li rielabora, li smussa, li trasforma.</p>



<p>È un processo naturale, necessario, che permette al brand di continuare a esistere senza restare prigioniero del proprio passato.</p>



<p><strong>Un brand in ridefinizione</strong></p>



<p>La FW 2026 non è una collezione definitiva, ma un passaggio.</p>



<p>Off-White™ si trova in una fase di ridefinizione, in cui ogni stagione contribuisce a costruire una nuova identità. E proprio in questa instabilità risiede la sua forza: la capacità di cambiare senza perdere coerenza.</p>



<p>Il ritorno a Parigi, in questo senso, è solo l’inizio.</p>



<p>Con la Fall/Winter 2026, Off-White™ torna al centro della scena.</p>



<p>Non per ripetere ciò che è stato, ma per capire cosa può diventare.</p>



<p>E in un sistema moda sempre più competitivo, questa è forse la scelta più interessante.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/off-white-fall-winter-2026-paris/">Off-White™ Fall/Winter 2026: il ritorno a Parigi tra identità, community e nuova energia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/off-white-fall-winter-2026-paris/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tom Ford Fall/Winter 2026: Haider Ackermann riscrive la seduzione</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/tom-ford-fall-winter-2026-haider-ackermann/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/tom-ford-fall-winter-2026-haider-ackermann/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 01:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion Shows]]></category>
		<category><![CDATA[fall winter 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Tom Ford]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giltmagazine.it/?p=142875</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/EBEB3762-6774-4D48-B859-438C325C226A-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/EBEB3762-6774-4D48-B859-438C325C226A-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/EBEB3762-6774-4D48-B859-438C325C226A-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/EBEB3762-6774-4D48-B859-438C325C226A-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/EBEB3762-6774-4D48-B859-438C325C226A.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Haider Ackermann debutta da Tom Ford con una FW 2026 che trasforma la seduzione in un equilibrio sofisticato tra opposti.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/tom-ford-fall-winter-2026-haider-ackermann/">Tom Ford Fall/Winter 2026: Haider Ackermann riscrive la seduzione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/EBEB3762-6774-4D48-B859-438C325C226A-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/EBEB3762-6774-4D48-B859-438C325C226A-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/EBEB3762-6774-4D48-B859-438C325C226A-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/EBEB3762-6774-4D48-B859-438C325C226A-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/EBEB3762-6774-4D48-B859-438C325C226A.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>La seduzione non è mai stata così silenziosa. Con la Fall/Winter 2026, Tom Ford apre un nuovo capitolo sotto la direzione creativa di <strong>Haider Ackermann</strong>, e lo fa scegliendo un linguaggio fatto di tensioni, contrasti e sottrazioni.</p>



<p>Non c’è ostentazione, non c’è eccesso. C’è un dialogo continuo tra opposti: duro e morbido, struttura e fluidità, controllo e abbandono. È qui che nasce il nuovo codice della maison.</p>



<p><strong>La seduzione come equilibrio instabile</strong></p>



<p>Ackermann costruisce la collezione attorno a un’idea precisa: la seduzione non è più dichiarata, ma suggerita.</p>



<p>È un equilibrio instabile, quasi elettrico, dove ogni capo sembra vivere in una tensione costante. Le silhouette sono pulite, essenziali, ma mai rigide. C’è sempre qualcosa che si muove sotto la superficie: un dettaglio, una piega, un materiale che rompe l’armonia apparente.</p>



<p>È una sensualità che non ha bisogno di mostrarsi, perché è già presente.</p>



<p><strong>Il tailoring, ma imperfetto</strong></p>



<p>Il punto di partenza è il tailoring, da sempre pilastro di Tom Ford. Ma qui viene messo in discussione.</p>



<p>Il completo perfetto viene “sporcato”, leggermente deformato, come se avesse già vissuto. Le linee restano precise, ma si aprono a nuove possibilità: giacche che si allungano, pantaloni che scivolano, volumi che si ammorbidiscono.</p>



<p>È un’eleganza meno costruita e più istintiva, che abbandona la rigidità per avvicinarsi a qualcosa di più umano.</p>



<p><strong>Materia e contrasto</strong></p>



<p>Uno degli elementi più forti della collezione è il dialogo tra materiali.</p>



<p>Il cashmere incontra la pelle, la morbidezza si scontra con superfici più dure, creando un contrasto continuo che diventa linguaggio. Anche lo smoking, simbolo della maison, cambia pelle: perde la sua perfezione impeccabile e acquista una dimensione più vissuta, quasi imperfetta.</p>



<p>È proprio in questa “perversione” dei codici che Ackermann trova la sua voce.</p>



<p><strong>Dopo l’eccesso, il controllo</strong></p>



<p>Se il passato di Tom Ford era fatto di provocazione e sensualità esplicita, questa collezione rappresenta un momento successivo: quello del controllo dopo l’abbandono.</p>



<p>C’è rigore, ma è un rigore che vibra. Non è statico, non è freddo. È un rigore che seduce proprio perché lascia intravedere ciò che trattiene.</p>



<p>È una nuova forma di desiderio, più sofisticata, più profonda.</p>



<p><strong>Avvicinarsi per capire</strong></p>



<p>“Come closer, and see.”</p>



<p>È forse questa la frase che meglio sintetizza la collezione. Perché il lavoro di Ackermann non si coglie a distanza. Va osservato da vicino, nei dettagli, nelle tensioni, nei silenzi.</p>



<p>È una moda che non urla, ma che resta.</p>



<p>Con la Fall/Winter 2026, Haider Ackermann non rivoluziona Tom Ford: lo riscrive.</p>



<p>Sposta il focus dalla seduzione esplicita a quella suggerita, dalla perfezione all’imperfezione controllata.</p>



<p>E dimostra che, oggi, il vero lusso non è mostrarsi. È farsi scoprire.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/tom-ford-fall-winter-2026-haider-ackermann/">Tom Ford Fall/Winter 2026: Haider Ackermann riscrive la seduzione</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/tom-ford-fall-winter-2026-haider-ackermann/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dior Fall/Winter 2026: un giardino contemporaneo dove l’eleganza prende nuova forma</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/dior-fall-winter-2026-jonathan-anderson/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/dior-fall-winter-2026-jonathan-anderson/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 01:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion Shows]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Dior]]></category>
		<category><![CDATA[fall winter 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giltmagazine.it/?p=142811</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2A6CB942-8DC9-4115-B270-3D3C0F1ECAAD-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2A6CB942-8DC9-4115-B270-3D3C0F1ECAAD-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2A6CB942-8DC9-4115-B270-3D3C0F1ECAAD-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2A6CB942-8DC9-4115-B270-3D3C0F1ECAAD-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2A6CB942-8DC9-4115-B270-3D3C0F1ECAAD.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La collezione Dior Fall/Winter 2026 di Jonathan Anderson reinventa l’eleganza della maison con silhouette ispirate ai giardini parigini, materiali preziosi e un nuovo senso di semplicità contemporanea</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/dior-fall-winter-2026-jonathan-anderson/">Dior Fall/Winter 2026: un giardino contemporaneo dove l’eleganza prende nuova forma</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2A6CB942-8DC9-4115-B270-3D3C0F1ECAAD-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2A6CB942-8DC9-4115-B270-3D3C0F1ECAAD-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2A6CB942-8DC9-4115-B270-3D3C0F1ECAAD-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2A6CB942-8DC9-4115-B270-3D3C0F1ECAAD-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2A6CB942-8DC9-4115-B270-3D3C0F1ECAAD.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Alla Paris Fashion Week, Christian Dior presenta la collezione Autunno/Inverno 2026 con una visione che intreccia natura, memoria e modernità. Il direttore creativo Jonathan Anderson sceglie come scenario i Giardini delle Tuileries, trasformati per l’occasione in un paesaggio quasi impressionista, dove ninfee, luce dorata e architetture naturali fanno da sfondo a una collezione che riflette sulla bellezza quotidiana dell’abbigliamento.</p>



<p>Il risultato è un Dior sorprendentemente fresco: romantico ma pragmatico, raffinato ma spontaneo. Una collezione che dimostra come l’eredità della maison possa evolvere senza perdere la propria anima.</p>



<p><strong>Il giardino come metafora dello stile</strong></p>



<p>Per Anderson, il giardino non è solo una scenografia ma una metafora della moda stessa: uno spazio dove le persone si incontrano, si osservano e si esprimono attraverso ciò che indossano.</p>



<p>La collezione prende quindi ispirazione dai paesaggi parigini e dalla tradizione floreale della maison, reinterpretandola in modo sottile. I motivi botanici non diventano semplici stampe decorative, ma si trasformano in silhouette, volumi e costruzioni sartoriali.</p>



<p><strong>L’eredità Dior reinventata</strong></p>



<p>Uno degli elementi più interessanti della collezione è la reinterpretazione dei codici storici della maison. Il celebre <strong>Bar jacket</strong>, simbolo dell’eleganza Dior, viene ripensato con proporzioni più morbide e contemporanee.</p>



<p>Accanto a esso compaiono cappotti strutturati, gonne scultoree e pantaloni fluidi che combinano raffinatezza e praticità. Anderson gioca con materiali come pizzo Chantilly, tweed Donegal e seta martellata, creando texture ricche ma mai eccessive.</p>



<p><strong>Eleganza quotidiana, non spettacolo</strong></p>



<p>Il vero messaggio della collezione è forse proprio questo: la moda non deve essere necessariamente spettacolare per essere interessante.</p>



<p>Molti dei look più memorabili sono costruiti su capi apparentemente semplici — jeans decorati, giacche sartoriali, robe coat indossati come abiti — che diventano straordinari grazie allo styling e ai dettagli.</p>



<p>In questa visione, Dior torna a essere un laboratorio di eleganza quotidiana: una moda pensata per vivere nel mondo reale, senza rinunciare alla poesia.</p>



<p><strong>Un nuovo capitolo per la maison</strong></p>



<p>Con questa collezione Anderson dimostra di aver trovato un equilibrio tra rispetto della tradizione e desiderio di innovazione. Il suo Dior non è nostalgico, ma profondamente contemporaneo: un luogo dove storia, natura e personalità convivono con naturalezza.</p>



<p>In un panorama della moda sempre più rumoroso, la collezione Fall/Winter 2026 propone una risposta elegante e quasi silenziosa: la vera modernità, forse, sta proprio nella semplicità</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/dior-fall-winter-2026-jonathan-anderson/">Dior Fall/Winter 2026: un giardino contemporaneo dove l’eleganza prende nuova forma</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/dior-fall-winter-2026-jonathan-anderson/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Saint Laurent Fall/Winter 2026-2027: la purezza dell’eleganza secondo Anthony Vaccarello</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/saint-laurent-fall-winter-2026-2027-anthony-vaccarello/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/saint-laurent-fall-winter-2026-2027-anthony-vaccarello/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 01:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion Shows]]></category>
		<category><![CDATA[fall winter 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Saint Laurent]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giltmagazine.it/?p=142807</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2F23DECC-962F-4192-B9BD-C1BBCDF7AC69-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2F23DECC-962F-4192-B9BD-C1BBCDF7AC69-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2F23DECC-962F-4192-B9BD-C1BBCDF7AC69-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2F23DECC-962F-4192-B9BD-C1BBCDF7AC69-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2F23DECC-962F-4192-B9BD-C1BBCDF7AC69.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La collezione Saint Laurent Fall/Winter 2026-2027 di Anthony Vaccarello celebra l’essenza della maison con tailoring rigoroso, silhouette pure e un immaginario cinematografico elegante e malinconico</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/saint-laurent-fall-winter-2026-2027-anthony-vaccarello/">Saint Laurent Fall/Winter 2026-2027: la purezza dell’eleganza secondo Anthony Vaccarello</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2F23DECC-962F-4192-B9BD-C1BBCDF7AC69-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2F23DECC-962F-4192-B9BD-C1BBCDF7AC69-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2F23DECC-962F-4192-B9BD-C1BBCDF7AC69-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2F23DECC-962F-4192-B9BD-C1BBCDF7AC69-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/2F23DECC-962F-4192-B9BD-C1BBCDF7AC69.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Per la collezione Autunno/Inverno 2026-2027, Saint Laurent torna alla sua essenza più pura. Il direttore creativo Anthony Vaccarello costruisce una collezione che si concentra sulle fondamenta stilistiche della maison: silhouette essenziali, costruzione sartoriale e precisione architettonica. Come tracciate da pochi segni di matita, le linee dei capi definiscono una nuova grammatica dell’eleganza, dove la memoria storica della casa dialoga con una visione contemporanea della femminilità.</p>



<p><strong>Architettura per il corpo</strong></p>



<p>La collezione nasce da un’idea di purezza formale. Vaccarello elimina ogni elemento superfluo per concentrarsi su struttura e costruzione, lasciando che siano i tagli e i materiali a definire la silhouette.</p>



<p>La palette rimane concisa ma intensa, composta da versioni sature dei colori iconici della maison, che accompagnano linee nette e definite.</p>



<p><strong>Il tailoring come linguaggio della maison</strong></p>



<p>Il cuore della collezione è la sartorialità. Vaccarello apre lo show con una serie di completi neri, monopetto e doppiopetto, che richiamano la severità stilistica della fine degli anni Settanta e dei primi anni Ottanta.</p>



<p>Le spalle decise si stringono verso una vita più morbida, creando una silhouette che unisce forza e fluidità. Questo equilibrio tra maschile e femminile si ritrova in tutta la collezione e culmina nella reinterpretazione di un’icona della maison: <em>Le Smoking</em>, simbolo dell’eleganza notturna di Saint Laurent.</p>



<p><strong>Materia, texture e sperimentazione</strong></p>



<p>Se la costruzione rimane minimalista, la ricerca sui materiali introduce una dimensione più sperimentale. Tessuti elasticizzati si combinano con guipure couture, mentre seta cigaline stampata con motivi floreali viene trattata con silicone per ottenere una texture tecnica e inedita.</p>



<p><strong>Cinema, letteratura e vulnerabilità</strong></p>



<p>Come spesso accade nel lavoro di Vaccarello, la collezione è attraversata da un forte immaginario cinematografico. L’ispirazione arriva dall’attrice Romy Schneider e dal suo film del 1971 <em>Max et les Ferrailleurs</em>, dove eleganza e malinconia convivono in un equilibrio delicato.</p>



<p>A questa dimensione si aggiungono suggestioni letterarie come <em>The Roman Spring of Mrs. Stone</em> di Tennessee Williams e il romanzo <em>The City and the Pillar</em> di Gore Vidal. Da queste influenze nasce una collezione che celebra l’intimità e la vulnerabilità come forme di forza.</p>



<p>La scenografia amplifica questa atmosfera: un ambiente modernista in vetro che evoca uno spazio privato e cinematografico. Attraverso le pareti di vetro si intravede la Torre Eiffel, ricordando che la casa di Saint Laurent è, e resterà sempre, Parigi.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/saint-laurent-fall-winter-2026-2027-anthony-vaccarello/">Saint Laurent Fall/Winter 2026-2027: la purezza dell’eleganza secondo Anthony Vaccarello</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/saint-laurent-fall-winter-2026-2027-anthony-vaccarello/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paris Fashion Week Fall/Winter 2026: Parigi accende i riflettori sulla stagione più attesa</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/paris-fashion-week-fall-winter-2026-debutti/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/paris-fashion-week-fall-winter-2026-debutti/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 23:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion Shows]]></category>
		<category><![CDATA[fall winter 2026]]></category>
		<category><![CDATA[paris fashion week]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giltmagazine.it/?p=142863</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/Set-di-moda-alla-Paris-Fashion-Week-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/Set-di-moda-alla-Paris-Fashion-Week-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/Set-di-moda-alla-Paris-Fashion-Week-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/Set-di-moda-alla-Paris-Fashion-Week-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/Set-di-moda-alla-Paris-Fashion-Week-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La Paris Fashion Week FW 2026 si apre tra debutti cruciali, addii strategici e nuovi equilibri che stanno ridisegnando il sistema moda.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/paris-fashion-week-fall-winter-2026-debutti/">Paris Fashion Week Fall/Winter 2026: Parigi accende i riflettori sulla stagione più attesa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/Set-di-moda-alla-Paris-Fashion-Week-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/Set-di-moda-alla-Paris-Fashion-Week-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/Set-di-moda-alla-Paris-Fashion-Week-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/Set-di-moda-alla-Paris-Fashion-Week-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/03/Set-di-moda-alla-Paris-Fashion-Week-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Parigi inizia sempre prima delle passerelle. La <strong>Fashion Week Fall/Winter 2026</strong> si apre a inizio marzo, ma la sensazione è che il vero spettacolo sia già cominciato settimane prima, tra nomine, addii e debutti che stanno ridisegnando gli equilibri del sistema moda.</p>



<p>È una stagione di transizione, forse la più interessante degli ultimi anni. Non tanto per quello che vedremo, ma per chi lo sta firmando.</p>



<p><strong>La settimana dei debutti (quelli veri)</strong></p>



<p>Il nome che domina l’attesa è uno solo: <strong>Matthieu Blazy</strong> da Chanel.</p>



<p>Dopo il debutto couture di gennaio e una prima fase già osservatissima, questa è la stagione in cui si capirà davvero la direzione della maison più potente del lusso. Il suo lavoro non è solo creativo, è strategico: Chanel è un impero e Blazy è chiamato a riscriverne il linguaggio senza tradirlo.</p>



<p>Subito dietro, un altro nome pesa moltissimo: <strong>Jonathan Anderson</strong> da Dior, alla sua seconda stagione. È il momento più delicato per qualsiasi designer: confermare una visione o correggerla. E Dior non è un brand che concede tempo.</p>



<p><strong>Addii, ritorni e movimenti sotterranei</strong></p>



<p>Questa Paris Fashion Week è anche segnata da un addio importante: <strong>Pieter Mulier</strong> presenta la sua ultima collezione da Alaïa prima del passaggio a Versace.</p>



<p>Non è solo un cambio di direzione, è un segnale. I grandi gruppi stanno rimescolando le carte e Parigi è il punto di osservazione privilegiato per capire chi salirà davvero di livello nei prossimi anni.</p>



<p>Nel frattempo, ci sono anche assenze che fanno rumore: Valentino resta fuori calendario (Roma), ma soprattutto mancano player come Maison Margiela e Sacai, segno di un sistema che sta diventando più selettivo, meno saturo, forse più strategico.</p>



<p><strong>I ritorni e i nuovi ingressi</strong></p>



<p>Tra le curiosità più interessanti c’è il ritorno di Off-White a Parigi dopo una parentesi newyorkese. Un movimento che dice molto su dove si sta spostando il baricentro creativo.</p>



<p>Accanto ai big, emergono anche nuovi nomi da tenere d’occhio: brand come <strong>Litkovska</strong> o <strong>Situationist</strong> entrano nel calendario portando una sensibilità diversa, più internazionale, meno legata al classicismo parigino.</p>



<p>E poi c’è tutta la scena “parallela” del Palais de Tokyo, dove una nuova generazione di designer — ancora lontana dai riflettori mainstream — sta costruendo linguaggi più radicali e sperimentali.</p>



<p><strong>I big: confermare o rischiare</strong></p>



<p>Se i debutti attirano l’attenzione, i grandi nomi sono chiamati a qualcosa di più difficile: non deludere.</p>



<p>Saint Laurent continua il suo percorso di sottrazione e rigore, Louis Vuitton resta uno dei finali più attesi del calendario, mentre Balenciaga è sempre osservato speciale, tra provocazione e ridefinizione del proprio ruolo.</p>



<p>E poi c’è Miu Miu, che negli ultimi mesi ha dimostrato di saper influenzare il mercato più di molti altri brand “storici”.</p>



<p><strong>Una settimana che parla già prima di iniziare</strong></p>



<p>Questa non è una Fashion Week normale.</p>



<p>È una settimana che racconta un sistema in trasformazione, dove il peso non è più solo nelle collezioni, ma nelle scelte strategiche, nei movimenti dei direttori creativi, nelle assenze e nei ritorni.</p>



<p>Le sfilate devono ancora iniziare, ma una cosa è già chiara: Parigi non sarà tanto il luogo delle tendenze, quanto quello delle <strong>nuove gerarchie</strong>.</p>



<p>La Paris Fashion Week Fall/Winter 2026 si apre così: con più domande che risposte.</p>



<p>Chi definirà davvero questa stagione? I nuovi direttori creativi o le maison storiche?</p>



<p>Come sempre, sarà Parigi a decidere. Ma questa volta, la partita sembra più aperta che mai.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/paris-fashion-week-fall-winter-2026-debutti/">Paris Fashion Week Fall/Winter 2026: Parigi accende i riflettori sulla stagione più attesa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/paris-fashion-week-fall-winter-2026-debutti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
