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	<title>Chanel Haute Couture &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<title>Chanel Haute Couture &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Chanel Haute Couture secondo Sofia Coppola: un libro che diventa cinema sulla carta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Oct 2025 16:22:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Untitled-design-234-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Untitled-design-234-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Untitled-design-234-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Untitled-design-234-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/10/Untitled-design-234.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Sofia Coppola trasforma la storia di Chanel Haute Couture in un libro da collezione poetico.</p>
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<p>Un incontro raro e prezioso tra moda e cinema prende forma in un volume che celebra la storia di Chanel Haute Couture: diretto e curato da Sofia Coppola, il libro edito da Éditions 7L e dalla sua casa editrice Important Flowers non è solo un’opera editoriale, ma un viaggio emozionale che attraversa oltre un secolo di creazioni senza tempo. Non si tratta di un catalogo o di un semplice compendio fotografico: ogni pagina diventa un fotogramma, ogni immagine un ricordo che vive della delicatezza e dello sguardo personale di Coppola. La regista americana, con la sua sensibilità raffinata, riesce a catturare la poesia della maison, trasformando la storia di Chanel in un racconto cinematografico su carta, dove moda e memoria si intrecciano con naturalezza.</p>



<p><strong>Un legame iniziato a quindici anni</strong></p>



<p>La relazione tra Sofia Coppola e la maison Chanel ha radici profonde, affondate nel tempo. A soli quindici anni, la giovane figlia d’arte varcò le porte dello Studio di Creazione di Parigi per un tirocinio estivo che le aprì le porte di un universo in cui rigore creativo e fantasia convivono in perfetto equilibrio. Quell’esperienza giovanile si trasformò in un ricordo indelebile, capace di orientare parte della sua sensibilità artistica, che da allora si è spesso riflessa nei suoi film e nelle sue collaborazioni. Nel libro, Coppola ricostruisce questo dialogo duraturo con Chanel, ripercorrendo non solo la sua storia personale, ma anche quella della maison, con un approccio intimo che unisce l’occhio della regista al rispetto per un patrimonio culturale unico al mondo.</p>



<p><strong>Un’opera monumentale da 450 pagine</strong></p>



<p>Con le sue 450 pagine, il volume è un’opera monumentale che attraversa decadi di creatività e visioni estetiche. Dai primi passi di Gabrielle Chanel, che rivoluzionò l’eleganza femminile con il suo stile libero e moderno, fino all’arrivo di Karl Lagerfeld, il genio capace di reinterpretare i codici della maison proiettandola verso il futuro, per arrivare infine alla sensibilità contemporanea di Virginie Viard, custode di un’eredità immensa e interprete di un linguaggio attuale. Fotografie di moda, schizzi mai visti prima, immagini di sfilate iconiche e documenti dietro le quinte si intrecciano, restituendo non solo la cronaca di una maison, ma l’essenza stessa dell’haute couture: un mondo fatto di intuizione, tecnica, rigore e poesia. Sfogliando le pagine, si ha la sensazione di assistere a una sfilata che si muove nello spazio e nel tempo, con la stessa emozione di un défilé dal vivo.</p>



<p><strong>Tra archivi e grandi fotografi</strong></p>



<p>Non è un semplice libro, ma un racconto visivo che porta con sé la magia del cinema e la forza della memoria. Le modelle che hanno segnato le epoche, le muse e gli amici della maison compaiono in scatti immortali firmati dai più grandi fotografi, da quelli storici fino ai nomi contemporanei, ognuno capace di dare un volto diverso alla couture di Chanel. Coppola costruisce un vero e proprio montaggio narrativo, dove le immagini diventano sequenze, gli abiti dialogano tra loro e le epoche si confondono, come in un film che non conosce interruzioni. La regista dona una nuova chiave di lettura agli archivi della maison, dimostrando come la couture non sia solo moda, ma linguaggio universale che attraversa generazioni e stili, restando sempre attuale e irripetibile.</p>



<p><strong>Una pubblicazione d’autore</strong></p>



<p>La realizzazione del libro è essa stessa un atto di haute couture editoriale. Disegnato da Anamaria Morris per Joseph Logan Design, prodotto con la cura artigianale della casa editrice indipendente MACK, e reso possibile dal sostegno di Chanel, il volume è destinato a diventare un oggetto da collezione. Il lancio mondiale, previsto per l’8 settembre 2025, ne sottolinea l’importanza come evento culturale internazionale. La collaborazione con Éditions 7L, rilanciata nel 2023 per onorare lo spirito eclettico di Karl Lagerfeld, aggiunge ulteriore profondità a un progetto che celebra la contaminazione tra moda, fotografia, cinema e arte. Con Important Flowers, l’imprint editoriale creato dalla stessa Coppola, il libro diventa anche un manifesto del suo approccio: intimo, raffinato e profondamente personale. Non un volume da sfogliare velocemente, ma un’opera da vivere, custodire e riscoprire come una delle creazioni più poetiche mai dedicate alla haute couture.</p>
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		<title>Chanel Haute Couture AI 2025/26: il tweed si fa pelle, tra memoria e metamorfosi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jul 2025 07:24:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/07/Chanel-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/07/Chanel-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/07/Chanel-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/07/Chanel-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/07/Chanel.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Nel Salon d’Honneur del Grand Palais di Parigi, Chanel presenta una collezione discreta e profondamente evocativa. Un omaggio alla visione libera di Gabrielle Chanel che, tra echi scozzesi, spighe di grano e tweed liquidi, segna il passaggio di testimone al nuovo direttore creativo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/07/Chanel-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/07/Chanel-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/07/Chanel-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/07/Chanel-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/07/Chanel.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Il calendario dell’Haute Couture di Parigi segna come sempre l’appuntamento con Chanel. Per l’autunno-inverno 2025/26, il Salon d’Honneur del Grand Palais si trasforma nei saloni dell’atelier di rue Cambon grazie all’allestimento del progettista canadese Willo Perron, evocando un’intimità raffinata che dialoga con la storia della Maison.</p>



<p>È qui che sfila una collezione firmata dallo Studio Creativo di Chanel, l’ultima prima dell’arrivo di Matthieu Blazy come nuovo direttore artistico. Una passerella che, pur nella sua apparente compostezza, trasmette un profondo senso di transizione e trasformazione, a partire dalla materia stessa: il tweed, simbolo iconico rubato da Gabrielle Chanel al guardaroba maschile, si svuota oggi della sua rigidità per diventare seconda pelle.</p>



<p>La collezione rilegge la grammatica invernale di Chanel: coat dress bianchi, completi in mohair verde scuro e prugna, bouclé ruvidi che evocano shearling, lunghi gilet dalle proporzioni maschili. Il tweed diventa maglia, si fonde con piume e ricami, si fa fluido e sensuale, liberando il corpo femminile in forme che rimandano all’idea originaria di libertà portata avanti da Coco.</p>



<p>La palette cromatica si apre in tinte luminose, come avorio ed ecrù, per poi virare verso nuance più profonde e calde: marrone bruciato, verde bosco, nero e sofisticati degradé. I colori celebrano la femminilità, mentre le forme guardano a un rigore maschile, addolcito e reinterpretato.</p>



<p>Simboli cari a Gabrielle tornano a punteggiare la scena: la spiga di grano, portafortuna personale della fondatrice, compare come piuma leggera tra le balze di chiffon e come ricamo sullo scollo dell’abito da sposa che chiude, con grazia e forza, la sfilata. Una scelta che omaggia non solo le origini, ma anche i luoghi dell’ispirazione: le Highlands scozzesi e le campagne inglesi, dove Chanel trasformò il tweed in un linguaggio di emancipazione.</p>



<p>In prima fila, nuove muse e presenze storiche della Maison: Gracie Abrams, Marion Cotillard, Kirsten Dunst, Keira Knightley e Sofia Coppola, che ha condiviso l’esperienza con le figlie Romy e Cosima Croquet Mars, quasi a segnare un passaggio generazionale anche nel pubblico.</p>



<p>Questa Chanel non cerca lo scalpore, ma la durata, e nell’ultimo atto dello Studio Creativo prima del cambio di direzione, ci offre una couture che resta fedele alla memoria, per proiettarsi in avanti con consapevolezza. Restare, talvolta, è la forma più silenziosa e radicale di cambiare.</p>



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		<title>Chanel Haute Couture PE 2025: un tributo al passato con lo sguardo al futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 17:30:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/Chanel-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/Chanel-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/Chanel-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/Chanel-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/01/Chanel.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Senza cedere alla nostalgia, la collezione rilegge i codici storici della Maison con un linguaggio attuale</p>
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<p>Chanel celebra il suo inestimabile savoir-faire con la collezione Haute Couture Primavera/Estate 2025, una dichiarazione di identità e stile che rende omaggio alla tradizione artigianale della Maison. Sotto la cupola del Grand Palais Éphémère, la passerella a doppia C intrecciata, ideata dal designer Willo Perron, diventa simbolo dell&#8217;infinito e della continua evoluzione della moda secondo Chanel.</p>



<p>Senza cedere alla nostalgia, la collezione rilegge i codici storici della Maison con un linguaggio attuale. Il tweed, icona intramontabile, si reinventa con volumi scultorei e linee audaci: spalle strutturate, silhouette impeccabili e abiti double che giocano sul contrasto tra la matericità del tweed e la leggerezza del tulle. I dettagli si fanno protagonisti assoluti: bottoni gioiello ispirati a lune e camelie, cinture in velluto nero ornate da cristalli, applicazioni floreali tridimensionali che esplodono in un trionfo di colori e luminosità.</p>



<p>Il gioco delle proporzioni diventa un’arte: chiffon e pizzi dipinti si trasformano in illusioni di tweed, le cappe si caricano di movimento con applicazioni scintillanti e le tonalità pastello sfumano in sofisticati effetti degradé. Dall&#8217;oro del sole a un blu notte costellato di bagliori dorati, la palette cromatica racconta un viaggio dal giorno alla notte.</p>



<p>Il gran finale spetta alla sposa, interpretata da Lulu Tenney: ribelle e moderna, sfila in un abito con mini gonna plissé, giacca strutturata e strascico drammatico, coronato da un cappellino floreale. Una visione audace che ridefinisce l&#8217;eleganza nuziale.</p>



<p>La collezione, un tributo all’heritage di Chanel, rappresenta un manifesto di intenti: il futuro si costruisce rispettando il passato, trasformandolo in qualcosa di nuovo, di eterno, di inconfondibilmente Chanel.</p>



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		<title>Chanel svela la sua collezione Haute Couture per l&#8217;AI 24-25</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/chanel-svela-la-sua-collezione-haute-couture-per-lai-24-25/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2024 13:24:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Chanel-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Chanel-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Chanel-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Chanel-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Chanel.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Tutti i look si ispirano al teatro parigino, l'Opéra Garnier, e rendono omaggio al balletto e all’opera</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/chanel-svela-la-sua-collezione-haute-couture-per-lai-24-25/">Chanel svela la sua collezione Haute Couture per l&#8217;AI 24-25</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Chanel-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Chanel-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Chanel-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Chanel-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/06/Chanel.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><strong>I nuovi look proposti dalla Maison</strong></p>



<p>La nuova collezione di alta moda ha reso omaggio all&#8217;Opéra Garnier, ribadendo il legame storico tra Chanel e il celebre teatro della danza classica. Il set della sfilata, ideato dal direttore artistico Christophe Honoré, ha enfatizzato la grandiosità e l&#8217;eleganza del teatro. Le modelle hanno indossato capi, articoli e dettagli che richiamano il dress code teatrale: fiocchi tra i capelli, panciotti da smoking, cappe, piume, cabochons, ricami, maniche a sbuffo, tailleur.</p>



<p>Ad arricchire ulteriormente la sfilata, tuxedo, abiti da sera sontuosi, tutù e mise ispirate ai costumi da ballerina. La palette cromatica, nella sua ricercatezza, comprendeva oro, argento, avorio, nero profondo, con tocchi di rosa pallido e fucsia acceso. Questa collezione rappresenta un punto focale tra l&#8217;eredità di una grande designer e il futuro del brand, nonché un momento di grande creatività e maestria artigianale.</p>



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		<title>Chanel Haute Couture: ispirazione anni ’80</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jan 2024 17:06:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion Shows]]></category>
		<category><![CDATA[Chanel Haute Couture]]></category>
		<category><![CDATA[Chanel Haute Couture nuova collezione]]></category>
		<category><![CDATA[Chanel Haute Couture PE 2024-25]]></category>
		<category><![CDATA[Paris Haute Couture]]></category>
		<category><![CDATA[Virginie Viard]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-3-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-3-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-3-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-3-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-3.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il tocco anni ’80 viene concretizzato nelle silhouette corte e gonfiate dai volumi del tulle</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-3-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-3-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-3-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-3-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-3.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><strong>La collezione che richiama il balletto&nbsp;</strong></p>



<p>Una collezione che Virginie Viard progetta ispirandosi al mondo della danza. L’elemento chiave del défilé non a caso è il tulle, che impreziosisce blazer, gonne e abiti. Le gonne di tulle, che sembrano i tutù delle ballerine classiche, vengono abbinate a giacche crop; sotto i body bianchi compaiono i collant dello stesso colore candido.</p>



<p>Per rendere la collezione più moderna e originale, Virginie Viard introduce piumini decorati con fiori e tacchi inaspettati, usati al posto delle ballerine da danza. Altro elemento fondamentale in passerella, il bottone, accessorio da sempre tanto caro alla Maison, simbolo di emancipazione femminile. Un bottone che funge da gioiello e va ad impreziosire e rendere unici i capi della nuova collezione. Tonalità pastello si alternano al bianco, colore protagonista in passerella.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel.jpg" alt="" class="wp-image-114467" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-1.jpg" alt="" class="wp-image-114468" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-2.jpg" alt="" class="wp-image-114469" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-2.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-2-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-2-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/Chanel-2-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>
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		<title>Chanel Haute Couture: la donna parigina ideale a spasso lungo la Senna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cristina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jul 2023 16:07:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion Shows]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/Chanel-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/Chanel-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/Chanel-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/Chanel-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/Chanel.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Chanel propone per l'Haute Couture un’eleganza del tutto francese portata con nonchalance, in tailleur e in abito da sposa</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/Chanel-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/Chanel-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/Chanel-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/Chanel-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/Chanel.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><strong>La donna parigina per eccellenza</strong></p>



<p>Il lungo Senna diventa la passerella per la sfilata Haute Couture firmata Chanel. La parigina per eccellenza porta il lusso sul piano della quotidianità di ogni giorno attraverso una collezione che riprende gli anni ‘70.</p>



<p>Tailleur, tweed, stampe e ricami floreali sono i protagonisti assoluti della collezione; in mano alle modelle che sfilano, un cestino di vimini pieno di fiori che contribuisce a creare un’atmosfera onirica e sofisticata, tanto cara a Chanel.</p>



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		<title>Chanel PE 2023: l’universo incantato della nuova collezione Haute Couture</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2023 14:17:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Chanel-PE-2023-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Chanel-PE-2023-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Chanel-PE-2023-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Chanel-PE-2023-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Chanel-PE-2023.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Chanel presenta la sua nuova collezione Haute Couture attraverso una sfilata magica e poetica che rende omaggio alla femminilità</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Chanel-PE-2023-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Chanel-PE-2023-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Chanel-PE-2023-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Chanel-PE-2023-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/02/Chanel-PE-2023.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><strong>I capi in passerella&nbsp;</strong></p>



<p>I completi proposti da<strong> Chanel</strong> per la sua nuova collezione <strong>Primavera/Estate 2023</strong> riprendono le uniformi femminili utilizzate negli spettacoli e nelle parate. Cappelli, cravatte, guanti bianchi, stivali con lacci, mantelli di raso, gonne plissettate, cappotti a doppio petto, camicie smoking, inserti in paillettes e sottovesti. L’ispirazione di questa nuova linea <strong>Haute Couture</strong> arriva anche dalla poesia delle majorettes.</p>



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<p><strong>Una lucente raffinatezza</strong></p>



<p>Gli abiti eleganti e le tute trasmettono grande lucentezza e raffinatezza grazie alle sovrapposizioni e agli accostamenti eleganti, alle trasparenze mai volgari, alle balze e alle pieghe che donano movenze eleganti agli abiti e ai corpi. I materiali utilizzati, come il tulle, l’organza e il taffetà, conferiscono uno spirito ancora più femminile e di classe ai nuovi capi.</p>
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		<title>Chanel Haute Couture 2022 reinterpreta i classici di Mademoiselle Coco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2022 09:31:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Virginie Viard]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/01/Chanel-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/01/Chanel-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/01/Chanel-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/01/Chanel-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/01/Chanel.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il mondo dell’equitazione, le regole che comporta e le atmosfere bucoliche sono la fonte di ispirazione della sfilata Haute Couture SS 2022</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/01/Chanel-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/01/Chanel-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/01/Chanel-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/01/Chanel-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/01/Chanel.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><strong>Il ritrovato senso di libertà</strong></p>



<p>La direttrice creativa di Chanel, <strong>Virginie Viard</strong>,<strong> </strong>ha disegnato la collezione <strong>Chanel Haute Couture Primavera/Estate 2022</strong>, che è stata presentata a Parigi durante la Fashion Week con una sfilata che ha lasciato tutti a bocca aperta.&nbsp;</p>



<p>La sfilata, di ispirazione equestre, si fonda sulle parole di Mademoiselle Gabrielle Chanel: “Ho ridato alle donne il senso di libertà”, liberandole dalle lunghissime gonne e dagli abiti con orli pesanti. È proprio pensando a questo spirito di libertà che la Viard ha creato la collezione.&nbsp;</p>



<p>La direttrice creativa ha collaborato con l’artista francese <strong>Xavier Veilhan</strong>, il fotografo <strong>Ola Rindal</strong>, lo scenografo <strong>Alexis Bertrand</strong> e la global ambassador<strong> Charlotte Casiraghi</strong>.<strong> </strong>La figlia di Carolina di Monaco torna in passerella proprio in sella ad un cavallo,<strong> </strong>indossando una giacca con paillettes e il tipico tweed Chanel. Charlotte Casiraghi ha quindi reinterpretato l’universo equestre secondo la moda Chanel.<strong>&nbsp;</strong></p>



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<p><strong>Ispirazioni equestri</strong></p>



<p>L’ispirazione della collezione proviene dall’amore indissolubile che lega Coco Chanel al mondo dei <strong>cavalli</strong> e al legame con <strong>Etienne Balsan</strong>, ufficiale di cavalleria e amante del polo. Infatti, Chanel mise i capi di equitazione al servizio delle necessità femminili, come i pantaloni, gli stivali e gli abiti morbidi.&nbsp;</p>



<p><strong>La collezione e il rifiuto dei codici tradizionali</strong></p>



<p>La <strong>collezione Primavera/estate 2022</strong> rielabora l’estetica femminile equestre con abiti dagli spacchi profondissimi e impreziositi da ricami e dettagli preziosi. Balze morbide, tulle, trasparenze, completi spezzati, gonne a palloncino e spacchi sulle gonne sono i protagonisti di questa collezione. Come anche i completi in <strong>tweed</strong>,<strong> i capispalla</strong>,<strong> i cappotti lunghi </strong>e<strong> gli spacchi frontali</strong>.</p>



<p>L’ultima uscita è un <strong>vestito da sposa</strong> che si distacca dalla tipica abbondanza che viene generalmente richiesta, perché, come affermava Chanel, “<strong>l’eleganza è anche il rifiuto dei codici della tradizione</strong>”. Bianco, ma contrastato dal nero, il vestito da sposa si impossessa dello spirito ribelle di Coco come espressione di minimalismo e libertà. “<strong>Perché niente è più meraviglioso della libertà del corpo</strong>”.</p>



<p><strong><em>di Aureliana Santinato</em></strong></p>
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		<title>La magia di Métiers d’Art 2021/2022 presentata da Chanel</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Dec 2021 11:21:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/12/Métiers-dArt-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/12/Métiers-dArt-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/12/Métiers-dArt-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/12/Métiers-dArt-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/12/Métiers-dArt.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Si è presentata la collezione 2021/2022 Métiers d’Art firmata Chanel, con una Virginie Viard sognatrice e al passo con i tempi</p>
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<p>In un momento in cui la moda è ossessionata dagli NFT e dal metaverso, <strong>Virginie Viard</strong> ha reso un vibrante <strong>tributo all&#8217;artigianato tradizionale</strong> con la sua collezione <strong>Métiers d&#8217;Art per Chanel</strong>, presentata nel recente centro per laboratori specializzati della casa di lusso francese alla periferia di Parigi. Editori, clienti e celebs tra cui Sofia Coppola, Lucy Boynton e Vanessa Paradis si sono recati nella zona industriale a nord di Parigi, sotto cieli plumbei, per scoprire l&#8217;imponente edificio progettato dall&#8217;architetto Rudy Ricciotti, che ospita 600 artigiani.</p>



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<p><strong>Il teaser come annunciatore di un gioco unico di sinergie</strong></p>



<p>È il caso di dire, quando l’animazione si mette al servizio dell’ artigianato. Consuetudine, prima del debutto in passerella della collezione, decifrare un teaser capace di scaturire sensazioni uniche negli spettatori.&nbsp;Chanel ha dato (quasi) carta bianca a Remembers Studio, che ha creato un teaser originale sotto forma di <strong>film d’animazione</strong>. Il cortometraggio presenta otto modelli legati alla Maison delle doppie C, tra i quali Mica Argañaz, che compiono un’ evoluzione in universi ispirati agli otto produttori.</p>



<p>Tra questi troviamo le ricamatrici Lesage e Atelier Montex, la plumassier Lemarié, il plisseur Lognon, il calzolaio Massaro, l&#8217;orafo Goossens, il cappellaio e modista Maison Michel e il parurier Desrues.&nbsp;Il teaser ha reso l’idea in modo giocoso, seppur rispettando i diktat fondamentali della maison francese, di quello che si sarebbe visto in passerella: un mix tra <strong>dinamismo ed eleganza</strong>, intento di echeggiare il virtuosismo dei grandi artigiani, esperti nel dosare i simboli di Chanel, il savoir-faire della moda e l’architettura del 19M.</p>



<p><strong>Fashion meets 19M&nbsp;</strong></p>



<p>L’esterno grafico del 19M, edificio a nord del 19esimo arrondissement di Parigi, istituito da Chanel per ospitare tutti i laboratori degli artigiani del marchio, è un tripudio di cemento bianco, la cui facciata “filo di cemento” preannuncia dettagli ricorrenti nella nuova collezione 2021/2022 firmata dalla Viard e ne sottolinea la complessità del tessuto Haute Couture ricamato.</p>



<p>Il <strong>motivo a griglia</strong> della facciata è stato infatti ripreso nelle tasche ricamate del cappotto di tweed nero a colonna che ha aperto lo spettacolo. <strong>Fitti ricami in paillettes </strong>hanno evocato motivi graffiti, mentre pantaloncini larghi in maglia e una cospicua quantità di catene dorate facevano un cenno alla <strong>cultura streetwear</strong>. Amatissima e dal nome accattivante, Metropolitan.&nbsp;</p>



<p>Una pletora di capispalla per sfidare il freddo all&#8217;aperto: dai cappotti in tweed scintillante di paillettes argentate, abbinati a jeans decolorati con bordo arricciato o pantaloni logati CC, agli iconici cardigan, very comfy, con grandi tasche applicate, indossati su abiti e top di lustrini, fino ad arrivare a un bomber in tweed con maniche in felpa ricamate di perle, per rendere omaggio anche qui alla charmant Coco.&nbsp;</p>



<p>Potremmo definirlo un vero e proprio tiro alla fune tra le influenze urbane e le proporzioni degli abiti, tanto da&nbsp; sembrare orientati verso una clientela più matura con <strong>gonne midi, giacche e cappotti over size</strong>. Quasi tutti i pezzi della collezione sono stati impreziositi e resi scintillanti; in particolare un completo viola, dove un abito in maglia, un gilet di paillettes e una giacca di tweed rendevano la modella una star hollywoodiana in passerella.&nbsp;</p>



<p>Per i più “conservatori”, Virginie Viard ha pensato a una giacca nera con linee adornate di paillettes argentate; un cappotto di tweed color crema lungo fino a toccare terra e ad una versione sbarazzina della classica uniform Chanel: camicia bianca, pantaloni a sigaretta neri e spolverino di chiffon trasparente, il tutto reso attuale da un cappello da barca total black.</p>



<p><strong>Never ending love…</strong></p>



<p>Come fil rouge di lunga data tra il suo predecessore, il compianto Karl Lagerfeld, e i fornitori fidelizzati della maison, la Viard vanta di una conoscenza enciclopedica delle loro capacità e, nonostante ciò, si meravigliava, commuovendosi, nel vederli tutti sotto lo stesso tetto, in ampi laboratori progettati per sfruttare la luce naturale. Geniale e futuristico.&nbsp;“Sembra di andare all’università! Questo è <strong>un meraviglioso mix di architettura moderna</strong> capace di dialogare con tutti gli strumenti antichi che ha a disposizione”, le parole della direttrice creativa rendono l’idea di cotanta storia. D’altronde si sa, con Chanel restare a bocca aperta è un must.&nbsp;</p>



<p><strong>L’attesa per Chanel Métiers d’Arts e le celebs</strong></p>



<p>Prima dello spettacolo, gli ospiti sono stati divisi in gruppi per visitare alcuni dei workshop, in compagnia di celebs tra cui il rapper americano Pharrell Williams, la coreografa spagnola Blanca Li e il musicista francese Sébastien Tellier. Con indosso una giacca in tweed a quadri bianchi e neri e una gonna lunga ricoperta di tulle nero, Blanca Li si è unita a Hubert Barrère, direttore artistico di Lesage, per un tour nelle sue aree, che comprendono un <strong>archivio di 50.000 campioni</strong> risalenti al 1858, alcuni dei quali disposti su un tavolo, raccolti in un patchwork scintillante.</p>



<p>Quando gli è stato chiesto di descrivere l&#8217;impatto del trasferimento nei nuovi quartieri, Barrère ha ironizzato: “Siamo passati dal 19° secolo al 21° secolo in un solo giorno”. Oltre a facilitare gli scambi con altre realtà imprenditoriali, l&#8217;edificio, articolato intorno a un cortile-giardino, offre tutti i comfort moderni. La modernità ha la postazione di regia, ma si evince come alcune delle tecniche utilizzate dalla sua squadra siano rimaste invariate dal lontano Medioevo. “Nessun computer può sostituire la mano umana”, ha detto Barrère.&nbsp;</p>



<p>La mostra annuale Métiers d&#8217;Art, giunta alla sua <strong>20° edizione</strong>, è un&#8217;esclusiva di Chanel, che funge da vetrina per le 41 aziende raggruppate sotto la controllata Paraffection dell&#8217;azienda. (Riforniscono non solo Chanel, ma dozzine di altri marchi di lusso in tutto il mondo).</p>



<p><strong>Il lusso di saper dire “Grazie” ai collaboratori</strong></p>



<p>Per mettere in luce l&#8217;immenso lavoro delle maison, Chanel ha sviluppato un&#8217;attivazione su più fronti, tra cui un film coreografato dal ballerino <strong>Dimitri Champlas</strong>, proiettato su schermi giganti prima dello spettacolo. <strong>Soo Joo Park</strong>, la modella e DJ che ha recentemente fatto il suo debutto come cantante con il nome di Ether, ha sorpreso gli ospiti saltando sul palco durante lo spettacolo per un&#8217;esibizione dal vivo.</p>



<p>La lista degli invitati includeva una playlist di brani firmati da artisti del calibro del rapper MC Solaar e Abd al-Malik, oltre a scrittori come Anne Berest e Nina Bouraoui. Nel frattempo, lo studio di animazione francese Remembers ha prodotto otto film d&#8217;animazione e illustrazioni che ritraevano modelli vicini alla maison Chanel in mondi immaginari ispirati a otto laboratori specializzati.</p>



<p><strong>Ma forse i migliori ambasciatori del progetto sono stati gli ospiti VIP presenti</strong></p>



<p>“Sono davvero sorpreso da quanto sia stato commovente guardare lo spettacolo ed essere qui di persona” ha detto Boynton. “E senti un tale senso di festa tutt&#8217;intorno, voglio dire, per testimoniare quel tipo di arte e quell&#8217;arte che cammina da vicino. E ovviamente, nel contesto del tempo a parte che abbiamo avuto, è stato molto speciale”.</p>



<p>La star di “Bohemian Rhapsody” era fresca di una visita a Goossens. “Ho avuto modo di vedere i gioielli in fase di realizzazione, ed è stato un promemoria così vitale della complessità che c&#8217;è in ogni pezzo e di quanto personale si senta quindi quando lo indossi”, ha sottolineato.</p>



<p><strong>Vanessa Paradis</strong> ha lasciato parlare i suoi occhi straordinari, attratti dallo scintillio e dal glamour emanato dalla collezione. “Quando partecipo ad un fashion show, prendo sempre mentalmente appunti sugli abiti per gli eventi del red carpet e gli inviti nei palcoscenici più cool. Questo spettacolo è stato perfetto per questo mio tarlo, perché davanti a te hai tutte queste giacche di paillettes, cose che puoi completamente immaginare sul palco di un concerto, perché catturano la luce e si muovono così bene”, ha commentato la cantante e attrice francese. Una moda di lusso se consideriamo gli abiti in passerella, che meritano la stessa attenzione dedicata all’osservazione di una scultura o di un dipinto. Métiers d&#8217;Art stupisce davvero i sensi.</p>



<p><strong>Chanel, Virginie Viard e la magia di Métiers d’Art</strong></p>



<p>Un bilanciato piatto unico con al suo interno tecniche secolari contestualizzate nell’era contemporanea. Così si è presentata la <strong>collezione 2021/2022 Métiers d’Art</strong>, con una Virginie Viard sognatrice, al passo con i tempi, che getta uno sguardo sulle strade e sull’amore dei buyer verso la <strong>logomania</strong>; Chanel ha riempito le pagine di Instagram con le doppie C in diverse declinazioni! Una collezione che lascia senza parole, brava nel guardare indietro, da dove e da come tutto è iniziato: dallo streetwear alla musica, oggi è l’<strong>Haute Couture</strong> a tenere le redini, impegnandosi nel far sopravvivere l’artigianato raro e prezioso, garantendogli un futuro roseo.</p>



<p><strong><em>di Agnese Pasquinelli&nbsp;</em></strong></p>
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		<title>Cruise 2022: una collezione portavoce della storia Chanel</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2021 17:58:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Chanel-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Chanel-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Chanel-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Chanel-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/11/Chanel.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Collezione Cruise 2022: un rimando alla Resort. La semplicità e linearità di Jean Cocteau. Combinazioni di colori e giochi di contrasti</p>
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<p>La collezione <strong>Cruise 2021-2022</strong> di <strong>Chanel</strong>, in realtà, era già stata precedentemente presentata lo scorso Maggio, con una sfilata digitale in conseguenza dell&#8217;emergenza pandemica. Prima ambientata nelle cave di Les Carrières de Lumières, ora <strong>Virginie Viard</strong> porta la collezione tra le dune di <strong>Dubai</strong>.</p>



<p>Una scelta che può essere intesa come una sorta di celebrazione del “kaiser” della Casa di moda. Difatti, la sfilata voluta da <strong>Karl Lagerfeld</strong> il 14 maggio 2013 a Dubai, con cui ha presentato la collezione Cruise 2014, è ricordata ancora oggi ricordata per il suo sfarzo.</p>



<p>Una storia che trae le sue origini nel 1910, quando Gabrielle Chanel iniziava a creare autentici look per le vacanze delle sue amate clienti. Una storia che permane con un rinnovato desiderio di viaggiare. Un viaggiare nel tempo e nelle diverse culture da cui ha preso forma il nostro presente.&nbsp;</p>



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<p><strong>Una storia di tradizioni</strong></p>



<p>La stilista trae ispirazione dal film <strong><em>Testament of Orpheus</em></strong>, realizzato nel 1959 alle Carrières de Lumières dal poeta, drammaturgo e regista <strong>Jean Cocteau</strong>, amico di Gabrielle Chanel.&nbsp;</p>



<p>&#8220;<em>Il film ha davvero ispirato la collezione</em>&#8220;, ha ammesso in un&#8217;intervista la stilista Viard. “<em>Quando sono tornata a vedere la cava &#8211; c&#8217;ero stata anni fa, prima che fosse usata per il son et lumière &#8211; ho capito che i vestiti dovevano essere nitidi, bianchi e neri. Altrimenti saremmo potuti essere a Petra o in Egitto. Adoro le balze per la Couture</em>”, ha affermato, “<em>ma ho pensato che non sarebbe sembrato moderno qui</em>”. Realtà alternative, eteree e inconsce quelle di Cocteau.&nbsp;</p>



<p>Coco Chanel annoverava Jean Cocteau tra i suoi intimi. L’artista ha anche prodotto alcuni ritratti evocativi della stilista e illustrazioni dei suoi vestiti. Gli amici si trovavano spesso nell&#8217;appartamento di Chanel in Rue Cambon dando vita a un sodalizio che la Viard ha deciso di celebrare nella collezione. L&#8217;intento dell&#8217;artista si percepisce perlopiù nell&#8217;approccio alla collezione della stilista e può essere percepito nell&#8217;atmosfera, nella trama e nella sua stessa struttura.&nbsp;</p>



<p>Viard ha creato così una collezione estremamente nitida, con una distinta combinazione di look bicolor, giocando sui <strong>contrasti monocromatici</strong> tipici degli <strong>anni ’60</strong>, <strong>rock</strong> e <strong>punk</strong>. Calze a rete, catene, fantasie checked, la matita sotto gli occhi e capispalla rock. A capi più fluidi e abiti stampati si alternano armoniosamente grintosi capi in pelle.</p>



<p>Capi dall&#8217;atmosfera punk rock che trovano la loro traduzione nell&#8217;utilizzo di <strong>paillettes, perline, catene e shape disinvolte</strong>. Uno dopo l&#8217;altro si susseguono in passerella una serie di completi in tweed di giacche e minigonne a definire la storia di un brand. Un brand intriso di passione e tradizione.</p>



<p><strong><em>di Isotta Canapieri</em></strong></p>
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