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	<title>blogger &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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		<title>DESIGNBYGEMINI: il nuovo volto Millenial del Design</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2019 08:46:41 +0000</pubDate>
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<p><b>Com&#8217;è nato DesignByGemini? Da cosa avete preso ispirazione?</b></p>
<p>È nato quattro anni fa come blog personale, che serviva ad unirci in un momento nel quale eravamo distanti. Abbiamo fatto esperienze all&#8217;estero, una a Sao Paulo e una a New York, e questo ci ha permesso di rimanere in contatto e di condividere le nostre esperienze. Abbiamo preso ispirazione dalle nostre passioni, che poi è la nostra professione: Design e Architettura.</p>
<p><b>Come descrivereste DesignByGemini?</b></p>
<p>È un format che ci consente di creare delle installazioni di design Instagram oriented. Abbiamo unito il nostro lavoro con il mondo della comunicazione.</p>
<p><b>Com&#8217;è nato il vostro concept? </b></p>
<p>Volevamo creare un ambiente suggestivo che ci permettesse di inglobare tutte le nostre passioni e che ci consentisse di prendere spunto da diversi ambiti. Le nuove tendenze della moda ci servono molto per scegliere i colori: rosa, rosso e fluo.</p>
<p><b>Su che tipo di comunicazione avete puntato? Cosa volete trasmettere attraverso i vostri progetti?</b></p>
<p>Puntiamo molto sul Visual Merchandising, quindi cerchiamo di riprodurre ambienti che permettano di creare una vera e propria esperienza a 360 gradi.</p>
<p><b>Avete fondato DesignByGemini nel 2015. Come si è modificato nel tempo?</b></p>
<p>In realtà è sempre in continua evoluzione. Tutti quello che abbiamo creato è nato sempre in modo molto spontaneo, questo ci ha permesso di non avere troppi limiti. Il nostro turning point è stato due anni fa grazie a SuperStudio. Ci piace lasciarci contaminare da più mondi. Il design si presta tanto a questo tipo di contaminazione, quindi cerchiamo di sfruttare questa caratteristica per aprirci a nuovi modi di creare e di comunicare. In sostanza cerchiamo di sdrammatizzare e di rendere fruibile il nostro mondo accademico.</p>
<p><b>Avete un approccio innovativo moderno ed internazionale, a cosa lo applicate?</b></p>
<p>Cerchiamo di portare un po&#8217; quello che ci piace da un punto di vista architettonico e di design nel nostro lavoro. Abbiamo la fortuna di aver studiato all&#8217;estero in due grandi città che da questo punto di vista sono il massimo. La nostra meta preferita a cui sempre ci ispiriamo è Miami. Infatti la nostra tendenza di creare ambienti freschi e colorati deriva principalmente da questo.</p>
<p><b>Durante la Milano Design Week di quest&#8217;anno sarete presenti con una social room a tema rainbow in collaborazione con Atelier Emé. Com&#8217;è nata questa partnership?</b></p>
<p>È nato tutto l&#8217;anno scorso durante una cena organizzata da loro, a cui ci hanno invitate. Abbiamo avuto modo di raccontare quello che facevamo e da quel momento hanno deciso di legarsi a noi.</p>
<p><b>Con quali altri brand vorreste collaborare? Qual è il vostro sogno?</b></p>
<p>Diciamo che il nostro obiettivo è quello di poter realizzare delle capsule con diversi brand. Ci piacerebbe creare un concept che possa essere uno strumento di marketing.</p>
<p><b>Come gestite il team? Quali sono i vostri ruoli?</b></p>
<p>Abbiamo una PR che gestisce il nostro brand awareness, poiché con il tempo siamo diventate anche il volto di alcuni brand. Noi gestiamo la parte più pratica. Siamo fortunate perché abbiamo sempre una stessa visione, siamo sempre d&#8217;accordo sul concept dei nostri progetti. Giulia su occupa molto di più dei progetti in sé, io (Elena) invece mi occupo molto di più della comunicazione.</p>
<p><b>Progetti per il futuro?</b></p>
<p>Non possiamo ancora rivelare nulla, poiché sono trattative che non si sono ancora concluse. Però possiamo dire che presto apriremo un nostro studio, che sarà aperto a tutto. Abbiamo pensato di creare un ambiente che possa essere un punto di incontro non solo lavorativo, ma anche sociale.</p>
<p>Un ringraziamento speciale a Giulia ed Elena Sella, fondatrici di DesignbyGemini, per la disponibilità e gentilezza!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Amanda Lucia Fagiasi</i></b></p>
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		<title>L&#8217;influencer Marta Beltran ci svela i segreti della sensualità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2019 13:59:20 +0000</pubDate>
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<p><b>Cara Marta, in questo numero della nostra rivista parliamo di </b><b><i>Seduzione</i></b><b>. Cos&#8217;è la seduzione per te? </b></p>
<p>Mmm beh, la seduzione per me è tutto. È arte, è un ruolo che tutti devono giocare. Per quanto mi riguarda, cerco ogni giorno di sedurre e di essere sedotta da tutto ciò che mi circonda. Non in termini sessuali, ma in generale. Penso sia molto importante sentire una vera attrazione per tutto ciò che si sceglie nella propria vita: per un paio di scarpe, per il libro che voglio iniziare a leggere, per il posto che voglio visitare. Alla fine scegliamo una determinata cosa proprio perché ci attrae. Personalmente cerco di essere sempre me stessa, e questo significa sorridere tanto. Penso che un sorriso onesto sia tra le cose che attirano di più.</p>
<p><b>Che cosa significa per te essere attraente?</b></p>
<p>Oggi tutti possono sembrare “attraenti”, quindi per me non è una questione fisica. La personalità conta tanto, soprattutto se si è buoni, premurosi e gentili. Ognuno deve cercare di seguire la propria strada senza ferire gli altri di proposito. Il mio consiglio è: se hai qualcosa speciale, non aver paura di mostrarlo. Bisogna essere fiduciosi e sicuri di se stessi.</p>
<p><b>Pensi che sia qualcosa che puoi imparare o migliorare?</b></p>
<p>Se parliamo del fisico, è qualcosa che indubbiamente si può migliorare e che tutti possono provare a fare. Ognuno può essere una versione migliore di sé: allenandosi, mangiando sano e, in generale, prendendosi cura della propria bellezza. Se parliamo di attrazione mentale, dipende da cosa si vuole ottenere. Alcuni libri specifici, ad esempio, possono aiutarci ad aumentare la fiducia in noi stessi e possono essere d&#8217;aiuto per farci capire meglio cosa vogliamo o cerchiamo.</p>
<p><b>Attraverso i tuoi social media, giochi con lingerie e foto sexy. Come riesci ad attirare l&#8217;attenzione dei tuoi seguaci e sedurli semplicemente con una foto?</b></p>
<p>È una buona domanda (ride)! Onestamente? Non lo so. Ho solo mostrato un po&#8217; della mia personalità, che coinvolge l&#8217;essere sexy e dolce allo stesso tempo, questo è quello che cerco di comunicare. A volte non è facile, perché sui social media ogni cosa non è reale; a volte una foto non riceve likes perché le persone non vogliono palesare apertamente il loro interesse. Sono sicura che, se i miei seguaci mi conoscessero, sarebbero molto più sedotti dalla mia personalità che dal mio aspetto fisico.</p>
<p><b>Quanto è importante, secondo te, essere seducenti al giorno d&#8217;oggi?</b></p>
<p>Come ti ho detto, essere seducente è tutto per me. Più ti sfidi, cioè più superi i tuoi limiti e cresci, più sei seducente. L&#8217;aspetto estetico va di pari passo con la propria anima, ciò che ci rende umani. Prenderci cura di questi due aspetti è la chiave che ci farà diventare degli esseri umani seducenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ringraziamo Marta Beltran per la disponibilità e la grande simpatia!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Amanda Lucia Fagiasi</i></b></p>
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		<title>Frank Gallucci: #proudtobeitalian</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2019 08:04:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/01/Frank-Gallucci-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Frank Gallucci" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/01/Frank-Gallucci-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/01/Frank-Gallucci-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/01/Frank-Gallucci-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/01/Frank-Gallucci-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Frank Gallucci: style &#038; digital consultant, blogger e, come si definisce nella bio Instagram, #proudtobeitalian. Gilt ha avuto il piacere di intervistarlo</p>
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<p><b>Ciao Frank! Iniziamo con una domanda un po’ di rito: come sei arrivato ad aprire il tuo blog? Quale è stata la scintilla che ti ha portato in questa direzione? </b></p>
<p>Cinque anni fa iniziò questa avventura. Non nascondo di aver avuto inizialmente qualche perplessità, ma sin da subito ho cercato di attuare una strategia a lungo termine, non sono un gran fan delle scorciatoie. Dopo la laurea ho viaggiato per un periodo in Australia, e proprio lì cominciai a notare queste figure che si stagliavano all’orizzonte. Tornato in Italia, mentre cercavo qualche stage a Milano, mi dedicavo ad un’attenta analisi di mercato del settore, e soprattutto studiavo notte e giorno per capire quali fossero gli strumenti di marketing necessari per iniziare questo lungo percorso.</p>
<p>Molti sono stati i momenti di sconforto e più volte ho pensato di fermarmi, ma la perseveranza ha avuto successo. La scintilla? Probabilmente la mia eterna curiosità nel voler migliorare il mio stile ogni giorno con il grandissimo desiderio di esportare un elemento indimenticabile: l’italianità. Si tratta di quel fattore genetico che appartiene a noi e che conferisce al nostro lifestyle morbidezza, unicità ed eleganza.</p>
<p><b>Ti saresti mai immaginato di raggiungere nel giro di pochi anni questo risultato? </b></p>
<p>Era davvero difficile prevederlo: i fattori per la riuscita sono molteplici e tutti diversi. La vera differenza tra noi della vecchia guardia e tutti coloro che si sono avventati in un secondo momento risiede proprio nel fatto che non avevamo un manuale d’istruzioni: siamo stati noi a percepire e a stabilire le regole. Sembra semplice, ma provate ad immaginare per un attimo di gravitare in un sistema lavorativo dove non c’è nessun responsabile e il vademecum è tutto da costruire. Noi ci abbiamo creduto e ci siamo creati un lavoro da zero, con tutti i crismi del caso.</p>
<p><b>Gli influencer maschili sono sempre in minoranza rispetto alle influencer femminili. Come spieghi questo fenomeno, e pensi che in futuro potrà cambiare? </b></p>
<p>Il fatto che siamo in minoranza rispecchia perfettamente l’andamento del mercato: l’universo femminile rimane e rimarrà sempre e comunque il vero traino, perché la donna per antonomasia spende molto più dell’uomo. Si è visto però un avanzamento considerevole della percentuale maschile interessata allo stile: oggi l’uomo è molto più attento alle dinamiche di lifestyle a 360 gradi. Non perché vi sia differenza con quelli di 60 anni fa, ma semplicemente perché con la globalizzazione e l’avvento del digitale  è molto più semplice essere aggiornati e quindi invogliati a comprare.</p>
<p><b>Come vivi personalmente il concetto di tempo? Possiamo dire oggi che avere tempo per se stessi è un lusso che poche persone possono concedersi?</b></p>
<p>Sono pienamente d’accordo. Oggi il tempo ci inghiottisce in un vortice e non ci lascia spazio, a volte penso che sia paradossale. Sono convinto che molto dipenda dalla tipologia di lavoro di ognuno di noi: se si ha un lavoro subordinato, è l’azienda che scandisce il tuo tempo, mentre se si ha un lavoro da libero professionista si ha la possibilità di decidere come utilizzarlo in autonomia. Il fatto di essere sempre connessi e che ogni giorno nascano nuove app che risolvono ogni genere di impedimento non è altro che un’illusione di risparmiare tempo se non si calibra bene il loro utilizzo. Se si vuole avere più tempo per se stessi è importante rinunciare a qualcosa, e a volte non è così negativo.</p>
<p><b>Quali consigli ti sentiresti di dare ai nostri lettori per controllare il tempo con stile?</b></p>
<p>Oggi come non mai disponiamo di moltissimi strumenti per gestire e scandire il tempo a nostro vantaggio. Le app a cui mi riferivo prima, se usate nel modo appropriato, possono divenire molto utili nel rapporto con il tempo. Controllare il tempo è divenuta un’arte, ma la cosa più importante è saper ritagliare del “buon tempo” per noi: tempo di qualità per nutrire la nostra mente attraverso le passioni che ci tengono vivi. Delle volte è necessario staccare la spina! Lo stile che mettiamo ogni giorno nei nostri comportamenti, nell’abbigliamento e nel lavoro, dobbiamo ritrovarlo nella riscoperta del tempo.</p>
<p><b>Quali sono i tuoi progetti per il 2019? </b></p>
<p>Ho diversi sogni nel cassetto, e di conseguenza cerco di costruire dei progetti che siano funzionali ad essi. Sta prendendo sempre più piede la mia attività da consulente di strategia digital o di prodotto per alcune aziende: un’attività silenziosa, dietro le quinte, che mi soddisfa moltissimo. Tutto questo è possibile grazie al background che ho doviziosamente costruito negli anni, ossia aver concretizzato una vera e propria strategia di personal branding senza che nessuno me lo abbia insegnato sui banchi universitari.</p>
<p>La Redazione ringrazia Frank Gallucci per la gentilezza e gli augura un grande in bocca al lupo per tutti i suoi progetti futuri!</p>
<p><b><i>di Sara Olmo</i></b></p>
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		<title>Photo Vogue Festival: obiettivo puntato sulla contemporaneità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2018 09:17:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Vogue-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Vogue" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Vogue-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Vogue-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Vogue-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Vogue-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Dal 15 al 18 novembre Milano ospiterà la terza edizione del Photo Vogue Festival. L’intera città vedrà “sfilare” un programma ricco di mostre, eventi e talk</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Vogue-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Vogue" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Vogue-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Vogue-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Vogue-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Vogue-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><h3>Photo Vogue Festival, dal 15 al 18 novembre a Milano</h3>
<p>Dal 15 al 18 novembre <b>Milano</b> ospiterà la terza edizione del <b>Photo Vogue Festival</b>. L’intera città vedrà “sfilare” un programma ricco di mostre, eventi e talk durante i quali aspiranti fotografi ed appassionati di arte e moda potranno ascoltare e interagire con professionisti del settore.</p>
<h3>I tre festival</h3>
<p>Il Photo Vogue Festival, evento di diffusione della cultura fotografica, si sta via via inserendo nella scena mondiale come un’occasione di confronto sui temi odierni più controversi. Nel 2016 “The Female Gaze” ha voluto <b>emancipare la figura della donna</b> dal ruolo passivo di oggetto-musa e riaffermare la potenza dello sguardo femminile in campo artistico. Nell’edizione successiva, la riflessione si è concentrata sul binomio e la reciproca influenza tra “<b>Fashion &amp; Politics</b>”.</p>
<p>Quest’anno “l’obiettivo fotografico” indaga su come il nostro <b>sguardo</b> venga limitato e potenziato dall’infinità di immagini in cui siamo quotidianamente immersi, e quali significati queste ultime possano assumere e veicolare. Oggi più che mai, infatti, l’<b>immagine</b>, con la sua immediatezza, rappresenta uno dei linguaggi più incisivi e pervasivi a disposizione, capace di coinvolgere e condizionare grandi masse. Basti pensare al ruolo determinante svolto nell’attuale società da influencer e blogger, Instagram e Pinterest. La cosiddetta “società dell’immagine” in cui prevale l’aspetto visivo del vivere umano con il suo <b>mostrare </b>e<b> mostrarsi</b>.</p>
<h3>Vogue, specchio della realtà</h3>
<p>Da sempre <b>Vogue Italia</b> si distingue per l’attenzione al proprio tempo e ai suoi modelli culturali, interpretando e anticipando i <b>cambiamenti</b> e le maggiori <b>tendenze</b> a 360 gradi. Con i suoi editoriali, connubio perfetto tra eleganza, innovazione, ironia e provocazione, persegue l’obiettivo di lanciare messaggi che resistano alla volubilità della moda stessa. Nessun argomento è tabù, nessun soggetto troppo elevato da non poter essere affrontato nelle sue pagine. La <b>fashion photography</b> non è più una semplice manifestazione estetica e veicolo di promozione pubblicitaria, ma diventa un mezzo di diffusione e approfondimento di spunti, idee e critiche.</p>
<h3>I must-see di quest’anno al Photo Vogue Festival</h3>
<p>Il Photo Vogue Festival, presieduto da <b>Emanuele Farneti</b> e diretto dalla Senior Photo Editor <b>Alessia Glaviano</b>, prevede tre appuntamenti principali. Dal 15 novembre al 9 dicembre il Palazzo Reale di Milano ospiterà opere note e inedite di <b>Sølve Sundsbø</b>. Fotografo e filmmaker norvegese, risulta oggi uno dei talenti più contesi dalle riviste del settore per il suo uso innovativo della tecnologia nella realizzazione e post-produzione. I suoi lavori ci proiettano in una dimensione onirica, magica e talvolta irraggiungibile, eliminando qualsiasi contatto con la realtà fino a confonderla con l’immaginario. Direzione, questa, in controtendenza con il desiderio diffuso di ritorno alla naïveté nella fotografia d’autore.</p>
<p>In questi quattro giorni, BASE Milano adibirà parte dei suoi spazi alle mostre “<b>Embracing</b> <b>Diversity</b>” e “<b>All That Man Is &#8211; Fashion and Masculinity Now</b>”. Nella prima si vuole celebrare quella diversità che può emergere solo dalla pluralità e dal superamento di pregiudizi e muri fisici e mentali. La seconda mira a superare gli stereotipi di genere per proporre un’idea di mascolinità nuova e variegata, dove il vigore fisico cede il passo a vulnerabilità e debolezze.</p>
<p>Altre le iniziative parallele in calendario che coinvolgeranno diverse istituzioni culturali, scuole di fotografia e gallerie, nell’ottica di un <b>binomio</b> perfetto tra <b>moda e cultura fotografica</b>. Non solo <b>bellezza</b> ma anche <b>attualità</b> in tutte le sue nuances. Quindi occhi puntati su Photo Vogue Festival, perché riflettere non passerà mai di moda!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Sofia Balbino</i></b></p>
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		<title>Valeria Angione: il palcoscenico come inno alla vita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Oct 2018 10:53:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/10/Valeria-Angione-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Valeria Angione" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/10/Valeria-Angione-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/10/Valeria-Angione-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/10/Valeria-Angione-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/10/Valeria-Angione-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Valeria Angione: blogger frizzante che qualche anno fa ha deciso di dedicarsi a mitigare le vite stressate di studenti (e non) con contenuti originali</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/10/Valeria-Angione-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Valeria Angione" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/10/Valeria-Angione-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/10/Valeria-Angione-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/10/Valeria-Angione-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/10/Valeria-Angione-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Attrice e sognatrice fanno rima, e <strong>Valeria Angione</strong> ne sa qualcosa. Blogger frizzante e fortemente seguita dai suoi affezionati followers, qualche anno fa ha deciso di dedicarsi a mitigare le vite stressate di studenti (e non) con contenuti originali sempre piacevoli. <strong>Laureata in Economia e con un Diploma in Recitazione Teatrale</strong>, nel contempo non si arrende e insegue il proprio sogno nel cassetto: diventare attrice. <strong>Gilt</strong> Magazine ha avuto l’opportunità di scambiare quattro chiacchiere con lei, conosciamola un po’ meglio!</p>
<p><strong>Ciao Valeria, è un vero piacere conoscerti! Rompiamo il ghiaccio: qual è  il motto che ti rappresenta?</strong></p>
<p>Ciao! La frase che mi ripeto costantemente è: “Alla fine andrà tutto bene, e se non andrà bene vuole dire semplicemente che non è la fine!”</p>
<p><strong>Da qualche anno la stragrande maggioranza di “universitari in crisi” ti segue con grande interesse: i tuoi video &#8211; con denominatore comune simpatia, realismo e tanta leggerezza &#8211; sono diventati ormai punto di riferimento per esorcizzare il mito dell’alunno <em>senza macchia e senza paura. </em>Ma il tuo pubblico non si compone di soli studenti: quale è l’idea profonda che, in senso lato, si cela al di sotto e che sostieni con forza? </strong></p>
<p>Punto soprattutto sull’essere se stessi, senza sovrastrutture. Ad esempio, miro a spezzare la finta perfezione che troviamo su Instagram, mi focalizzo moltissimo a far capire a chi mi segue che quella che vediamo sugli schermi dei nostri telefoni non è la vita reale. Il segreto è essere spontanei e naturali, questo è ciò che ti rende unico, ma soprattutto felice! È bello svegliarsi al mattino e dire: “Oggi sono serena perché la gente mi apprezza per quello che sono”. Sono ormai tre anni che creo contenuti sul web e mi sono resa conto che le persone cercano verità e umiltà, nient’altro. La mia grande speranza è di non deluderli mai.</p>
<p><strong>Da più di 10 anni il teatro è ciò che fa per te. Nel 2014 ti sei diplomata in Recitazione Teatrale e Cinematografica perseguendo tuttora con determinazione il tuo grande sogno nel cassetto: diventare attrice. Perché questa scelta? Cosa significa per te recitare?</strong></p>
<p>Recitare mi ha dato un senso nel mondo. Quando ero più piccola e mi sentivo sola e senza sogni, il teatro mi ha dato la forza per andare avanti, mi ha dato una motivazione per crearmi un futuro. Ho dato e sto dando tutto per realizzare il mio sogno più grande, diventare un’attrice. Ho puntato tutto, ho rischiato, ho lottato e sto lottando ancora. Il web è una grande vetrina e da spazio alla mia creatività ogni giorno, ma quello che mi trasmette il teatro non lo fa niente e nessuno! L’odore delle tavole del palcoscenico, l’adrenalina prima di entrare in scena, l’emozione dell’applauso del pubblico. Tutto questo è vita per me. È semplicemente vita. Eduardo De Filippo diceva: “Lo sforzo disperato che compie l’uomo nel tentativo di dare un qualsiasi significato alla vita è Teatro” ed è esattamente cosi per me, ogni giorno e ogni minuto.</p>
<p><strong>Il teatro, luogo per antonomasia in cui finzione e realtà si sfiorano fino a mescolarsi, può essere considerato un nutrimento per l’anima, abbracciando un’atmosfera quasi terapeutica. A tuo parere, quanto può essere utile per ognuno di noi partecipare ad uno spettacolo teatrale? Quale elemento chiave si può trovare unicamente in questa espressione artistica?</strong></p>
<p>Il teatro mi ha salvato letteralmente la vita. Sembra estremo, ma è così! Quando frequentavo la scuola, mi sentivo il più delle volte esclusa dai miei compagni, a 11 anni ho iniziato ad andare a teatro e ho capito che mi faceva stare bene! Io consiglio a tutti, soprattutto ai più piccoli, di fare teatro. Il motivo? Ti riempie l’anima. Ti fa crescere. Insegna il sacrificio e il lavoro di squadra, a lottare e a non mollare davanti al primo fallimento. Ti porta allo stremo delle forze, ma alla fine capirai che ne varrà sempre la pena!</p>
<p>La redazione ringrazia affettuosamente Valeria Angione e le augura un grande in bocca al lupo per i suoi progetti futuri!</p>
<p><strong><em>di Sara Olmo</em></strong></p>
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		<title>I comandamenti sono quattro, a svelarli Danilo Carnevale!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2015 07:46:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/06/visore_danilo_carnevale4-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/06/visore_danilo_carnevale4-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/06/visore_danilo_carnevale4-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/06/visore_danilo_carnevale4-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/06/visore_danilo_carnevale4.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Avete presente il programma in onda su Real Time “Ma come ti vesti?” con Enzo Miccio e Carla Gozzi? Ecco è sicuramente emblematico dei troppi orrori che purtroppo si vedono dentro gli armadi di donne e uomini di qualsivoglia età! Troppi peccati di stile. Volete essere impeccabili in ogni occasione? In vostro aiuto accorre il blogger di origini campane Danilo Carnevale con quattro piccole accortezze che ribalteranno le vostre credenze in campo di stile! Uomini leggete e vi stupirete. Regola numero 1: Focus sui pantaloni. Ipse dixit, Daniele Carnevali coglie una nuova tendenza. Da questo anno i pantaloni si indossano</p>
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<p style="text-align: justify;"><em>Regola numero 1:</em> Focus sui pantaloni. Ipse dixit, Daniele Carnevali coglie una nuova tendenza. Da questo anno <strong>i pantaloni si indossano senza cintura</strong>, in quanto come non tutti sanno che la<br />
cintura , soprattutto in soggetti non molto alti, tende a spezzare la figura e quindi ad accorciarla&#8230; Perché si sa, nessuno vuole sembrare meno slanciato di quel che sembra!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Regola numero 2:</em> <strong>Nulla va lasciato al caso, gli accessori meno che meno!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso in cui si voglia indossare una cintura, fatelo con unaccessorio di gusto, ricercato e che riprenda modelli vintage del passato, come ad esempio <strong>le cinture western. </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Regola numero 3: </em>Osiamo con le cromie! Di tendenza sono <strong>I pantaloni chiari in tutte le sfumature (avorio,&nbsp;bianco, ghiaccio, beige)</strong> che per me sono un must anche d&#8217;inverno, in quanto<br />
vanno a risaltare i contrasti di colore con il resto dell&#8217;outfit.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Regola numero 4: </em>Nuovo capo must! In ultimo ma non ultimo inserirei nella lista il <strong>gilet sia in un abbinamento ultra elegante che in uno casual </strong>semplicemente con una shirt e un paio di<br />
sneakers semplici ma ricercate.</p>
<p style="text-align: justify;"><em> <a href="http://www.danilocarnevale.com">www.danilocarnevale.com</a></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>di Giovanna Riccomi&nbsp;</strong></em></p>
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		<title>Gli occhiali con lenti round</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Sep 2013 20:11:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Blogger02-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Blogger02-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Blogger02-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Blogger02-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Blogger02.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Tutti impazziti per le lenti a cerchio. Con John Lennon apripista.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Blogger02-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Blogger02-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Blogger02-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Blogger02-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Blogger02.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>&nbsp;</p>
<p>Pensate alle geometrie degli <i>anni ’60</i>, ai concerti hippy degli <i>anni ’70</i>, agli occhiali in vinile colorato e psichedelico, alle montature in ferro, ai modelli oversize dall’effetto mosca, a quelli super small che a stento incorniciano l’occhio, sono queste (e molte altre) le varianti storiche del modello eyewear più amato, “likato”, fotografato, riproposto e sfoggiato del momento.</p>
<p>Lo star system lo indossa, le blogger lo amano, le maison lo ripropongono, i brand internazionali lo rivisitano, le fashion victim li indossano e tutti sono assolutamente falled in love per i <b>round shades</b>. Che sia beachwear per la spiaggia, look bon ton da città, street style dal respiro internazionale, un outfit rock da concerto o casual look dai sapori vintage, l’occhiale è sempre e comunque rigorosamente <b>TONDO</b>, no matter what!</p>
<p>Il primo modello, proprio quello originale, quello con montatura dorata di <i>John Lennon</i>, è stato battuto all&#8217;asta nel 2007 per 1,5 milioni di dollari. Naturalmente aveva <b>lenti tonde</b>, due cerchi che più perfetti non si può. &nbsp;<strong>Gli</strong>&nbsp;<a href="http://www.style.it/shopping/database/moda/ricerca/occhiali">occhiali</a><strong> con lenti round</strong>, tornano ad imporsi tra i trend, sbaragliando forme pilot, aviator, &nbsp;da gatta, ovali, squadrate e monitor style. Sono tornati alla ribalta e per un po’ non vedremo che quelli, a cominciare dagli occhiali fotografati &nbsp;sul naso delle celebrity (tra cui <i>Lady Gaga, Beyonce, Gwen Stefani, Katy Perry, Rihanna, Jennifer Lopez, le gemelle Olsen</i>). Piccoli o oversize, con montature in metallo o in acetato, tartarugati e rétro o colorati e dal design futurista, hanno un&#8217;aria un po&#8217; hippy e un po&#8217; rock, un po&#8217; intellettuale e un po’ lolita. E per i più eccentrici i the best sono quelli decorati: &nbsp;con gli strass tutti intorno al cerchio o con applicazioni sulle lenti, possibilmente in rilievo e preferibilmente floreali.</p>
<p>Tondi che più tondi non si può gli occhiali più cool arrivano direttamente dagli anni &#8217;70 e sembrano disegnati da Giotto in persona. Come sempre le tendenze si mescolano tra loro in maniera inedita, dal modello&nbsp;<strong>Aviator</strong>, mai demodé, al limite vintage fino alle maxi montature griffate preferite dalle donne che amano nascondersi dietro un accessorio di tendenza che esalta le linee del viso.</p>
<p>Per il 2013 le montature rimangono spesse e molto&nbsp;<strong>geometriche</strong>, e come capita spesso nella moda, anche per gli occhiali possiamo parlare di eterni ritorni che ciclicamente si ripresentano per riportare in voga alcuni modelli di successo, veri e propri <b>cult </b>come gli&nbsp;<strong>occhiali tondi</strong>.&nbsp;Ispirati allo stile di Mick <i>Jagger, Roger Daltrey Jerry Garcia, Boy George</i>; questo successo sono state un’altra volta a decretarlo le star e le fashion blogger che sembrano aver tutte abbracciato questo trend, nessuna esclusa. Molte <i>maison</i>, una dopo l’altra, hanno lanciato le loro proposte in merito ai <b>round sunglasses</b>, a partire dal super noto modello&nbsp;<a href="http://eyewear.stylosophy.it/articolo/prada-foto-della-collezione-minimal-baroque-sunglasses/6261/"><b>Minimal Baroque</b> di <b>Prada</b></a> che già lo scorso autunno aveva precorso i tempi.</p>
<p>A volte ritornano, specialmente in fatto di montature, lo stile dei decenni passati, quei dettagli e accessori che hanno caratterizzato con forza un determinato periodo storico e hanno accompagnato la nascita delle più famose icone di stile. Gli occhiali da sole tondi sono stati una moda degli anni 60 e un <b>must </b>degli anni 70. Il personaggio più iconico è stato sicuramente John Lennon. I suoi shades con lenti rotonde hanno influenzato fortemente la moda dei suoi contemporanei e ora tornano a popolare il mondo dei must have del momento. Le lenti tonde hanno un&#8217;allure <b>rétro</b> che rivisitate con montature futuristiche e specchiature metallizzate creano un’evoluzione dello stile tutta singolare. Una volta si portavano soltanto d’estate, a limite alla guida, per evitare fastidi ed effetti collaterali del sole. Oggi sono l’accessorio che aggiunge un tocco di glamour al look ma anche un valido alleato per nascondere uno sguardo stanco o nascondersi dietro una lente scura.</p>
<p><strong>Ecco i brand che hanno contribuito ad alimentare il trend: </strong><strong>Louis Vuitton</strong> ha proposto una collezione <i>eyewear</i> dedicata essenzialmente alle montature rotonde, ispirate dalle viaggiatrici degli <b>anni ’20</b>. Dello stesso stile anche quelli d<strong>i </strong><strong>Miu Miu</strong><strong>,</strong>&nbsp;che ha illuminato la sua collezione con dei colorati e scintillanti <i>glitter</i>. E se&nbsp;<strong>Tom Ford</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Chanel</strong> hanno puntato fortemente sui modelli <i>oversize</i>, <b>Stella McCartney</b> ha ideato una serie di modelli tondi con punte rivolte verso l’esterno e trama iconica realizzata sull’<i>acetato</i>. In tema di trame e colori, chi preferisce gli accessori eccentrici trova risposte tra le proposte di&nbsp;<strong>Emilio Pucci</strong><strong>,</strong>&nbsp;totalmente <i>multicolor</i>. Le <b>montature rotonde</b> realizzate in <i>metallo</i> non sono esattamente le più gettonate ma in questo caso soddisfano questa esigenza griffe come&nbsp;<strong>Marc Jacobs e Ray-Ban</strong><strong>.</strong>&nbsp;Se il budget da dedicare a questo accessorio alla moda, ma pur sempre eccentrico, non è altissimo si può sempre optare per la versione <b>low cost</b>. A realizzarle ci hanno pensato brand come&nbsp;<strong>Asos, H&amp;M, Zara, Topshop e Mango</strong><strong>.</strong> Se non bastasse ci si può affidare<strong> al </strong><strong>vintage</strong>, mai come in questo caso, anche le montature prese dal cassetto delle nonne o dai bauli di capi inutilizzati possono trovare una seconda vita. Inoltre da tempo mercatini e piccoli shop ripropongono occhiali che dal passato tornano nuovamente sul mercato.</p>
<p><strong>Tondi si/tondi no</strong><strong>: ecco alcuni consigli per decretare se il modello tondo può fare al caso vostro. </strong>Se hai il viso tondo avrai bisogno di una montatura che tenga conto delle proporzioni, cioè della larghezza e della lunghezza del tuo viso. Per un viso tondo hai bisogno di una montatura con un angolo leggero ed una forma sottile che ti aiuterà ad allungare il volto. <span style="text-decoration: underline;">Meglio evitare le forme tondeggianti</span>. Le montature più indicate sono quelle più larghe che alte. Per i volti allungati e rettangolari il miglior consiglio è una montatura che non sia larga, ma che abbia lenti alte. Questo farà in modo che il viso sembri più corto. E&#8217; consigliata una montatura con maggiore profondità in tutta la sua forma. <span style="text-decoration: underline;">Quelle tonde e profonde sono ideali per addolcire il viso</span>. Il ponte migliore deve essere molto basso così da rendere più corta l&#8217;area del naso. Queste sono linee guide teoriche ma alla fine le mode sono una forte <b>tentazione</b> e conta poco la forma del viso, <span style="text-decoration: underline;">se gli occhiali non sono tondi non li vogliamo</span>!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di&nbsp;<strong><em>Barbara Valentina Grimaldi&nbsp;</em></strong><em>– Lovehandmade.me</em>)</p>
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		<title>Fashion bloggers &#8211; la rivincita del curvy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Dec 2012 14:24:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Fashion-blogs-la-rivincita-del-curvy_1-1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Fashion-blogs-la-rivincita-del-curvy_1-1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Fashion-blogs-la-rivincita-del-curvy_1-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Fashion-blogs-la-rivincita-del-curvy_1-1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Fashion-blogs-la-rivincita-del-curvy_1-1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Marina Rinaldi lancia un concorso  per fashoniste “plus”.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Fashion-blogs-la-rivincita-del-curvy_1-1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Fashion-blogs-la-rivincita-del-curvy_1-1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Fashion-blogs-la-rivincita-del-curvy_1-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Fashion-blogs-la-rivincita-del-curvy_1-1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Fashion-blogs-la-rivincita-del-curvy_1-1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Se diciamo <em><strong>“Fashion Bloggers”</strong></em> subito vi verranno in mente ragazze alte, bionde e magrissime, più simili a modelle che a persone comuni. Ma forse non sapete che sulla rete esiste anche un mondo parallelo, fatto da donne vere, formose, che amano la moda e desiderano seguire i trend esattamente come le loro amiche più snelle.</p>
<p>Uno dei marchi più amati dalle donne curvy,<strong> Marina Rinaldi,</strong> ha organizzato un concorso coinvolgendo proprio tre tra le bloggers più amate a livello internazionale e tutto il suo pubblico formato da donne giovani, dinamiche e che amano la moda.</p>
<p>In palio <em>un pezzo esclusivo della nuova collezione MR</em>. Per partecipare basta accedere alla pagina Facebook dell’azienda.<br />
Intanto, ve ne diamo un&#8217;anteprima, presentandovi le <em><strong>tre Fashion Bloggers</strong></em> che potrete poi vedere in un video di presentazione mentre indossano con grinta e ironia tre diversi modelli di piumino e parlano del loro rapporto con la moda.</p>
<p><strong>Stéphanie Zwicky</strong> è una blogger e modella francese con una vera e propria passione per la moda. Firma anche una sua linea di abbigliamento e si occupa di fashion e beauty in televisione. Il suo blog Le blog de big beauty è attivo da sette anni.</p>
<p><strong>Gabi Gregg</strong>, invece, è la fondatrice del blog Gabi Fresh ed è newyorkese. La sua missione è quella di convincere le donne di tutto il mondo che possono essere belle e stilose indipendentemente dalla loro taglia..</p>
<p><strong>Tanesha Awashti</strong> è una bellissima ragazza che vive nella baia di San Francisco, in California, e che adora le sue curve perché la fanno sentire donna e sexy. Il suo scopo e quello del suo blog Girl with curves è dimostrare che ci si può sentire attraenti, a proprio agio e sicure di sé anche se si è una plus. Tre bloggers diverse, tre stili diversi, tre piumini diversi con un solo obiettivo: quello di rendere le donne di ogni taglia bellissime e alla moda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Chiara Ferretti</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Chiara Maci &#8211; “Sono un cioccolatino al caramello salato”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2012 15:41:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Sono-un-cioccolatino-al-caramello-salato_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Sono-un-cioccolatino-al-caramello-salato_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Sono-un-cioccolatino-al-caramello-salato_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Sono-un-cioccolatino-al-caramello-salato_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Sono-un-cioccolatino-al-caramello-salato_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La blogger Chiara Maci racconta come cucinare con stile...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/interview/sono-un-cioccolatino-al-caramello-salato/">Chiara Maci &#8211; “Sono un cioccolatino al caramello salato”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Sono-un-cioccolatino-al-caramello-salato_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Sono-un-cioccolatino-al-caramello-salato_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Sono-un-cioccolatino-al-caramello-salato_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Sono-un-cioccolatino-al-caramello-salato_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/Sono-un-cioccolatino-al-caramello-salato_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>“28 anni e chissà quante vite vissute. Alla ricerca della Vita, quella vera, quella che ti parte da dentro, quella che ti si legge negli occhi. Una laurea in Giurisprudenza per darmi un metodo, un master in comunicazione per imparare a venderlo quel metodo, un lavoro nell&#8217;azienda televisiva dei miei sogni per capire che ci sono persone nate per non averlo, un metodo. Presente. Eccomi. (&#8230;) Ho scelto la felicità. Ho scelto la Vita. Vita quando scegli di svegliarti la mattina, metterti un grembiule infarinato e con gli occhi ancora assonnati iniziare a sporcarti le mani di burro, latte, zucchero, cioccolato, uova per creare giorno dopo giorno un qualcosa, un grosso impasto a cui dare forma, un&#8217;enorme torta costruita sfoglia dopo sfoglia. Vita quando scegli di sorridere sempre, Vita quando scegli di cantarla, di scriverla, di cucinarla” ( <a href="http://www.sorelleinpentola.com/" target="_blank" rel="noopener">www.sorelleinpentola.com</a>).</p>
<p>Lei è <strong>Chiara Maci</strong>, blogger di cucina, scrittrice e giudice della trasmissione televisiva “Cuochi e Fiamme”, in onda su La7. Esempio di come una passione possa diventare un lavoro, la giovane blogger si racconta a Giltmagazine.</p>
<p><strong>Chiara, lei ha deciso di seguire la tua passione, lasciando un lavoro “sicuro” …Che consiglio si sente di dare ai giovani d’oggi?</strong><br />
Quello che cerco di insegnare nei miei corsi “Be a blogger” e nei miei incontri con i ragazzi è l&#8217;impegno, la costanza, la credibilità, ma soprattutto l&#8217;Etica personale e lavorativa. Quello che le persone devono capire è che nulla capita a caso, ma che impegnandosi davvero e credendoci fortemente, tutto può succedere. Bisogna avere pazienza e non mollare mai.</p>
<p><strong>Lei è una ragazza decisamente energetica e positiva, come il tema di “Gilt” di questo mese. E lei quanto si sente powerful?</strong><br />
Lavorativamente tantissimo. Emotivamente..un po&#8217; meno!</p>
<p><strong>Cosa cerca di trasmettere a chi la segue?</strong><br />
Positività, appunto. Carica, energia, voglia di farcela e forza nel credere ai propri sogni e propri obiettivi. Io ci provo sempre, costantemente, e voglio riuscirci.</p>
<p><strong>Lei fa parte della giuria di “Cuochi e Fiamme” insieme a Riccardo Rossi e Fiammetta Fadda. Chi è più powerful?</strong><br />
Sono powerful entrambi, in modo diverso. Fiammetta è il mito di tantissimi appassionati di cucina ed esperti. Riccardo è l&#8217;idolo di tutti coloro che guardano “Cuochi e Fiamme” per farsi una sana risata, senza troppi motivi culinari.</p>
<p><strong>A proposito di personaggi dalla forza dirompente, </strong>c<strong>ome sarebbe per lei cucinare con chef come Gordon Ramsey, Carlo Cracco e Joe Bastianich?</strong><br />
Beh, fatemi provare e vi dico! (ride ndr.) Scherzi a parte, sarebbe un grandissimo onore. Ho da imparare tanto e sarebbe un sogno farlo con chef di grande esperienza.</p>
<p><strong>Quanto l’ha cambiata andare in televisione?</strong><br />
Purtroppo poco, pochissimo. Dico purtroppo perché molti si aspettavano diventassi più personaggio.<br />
Ma io sono così, come mi si vede, con le mie fragilità e la mia grande forza lavorativa. E resto tale anche in televisione.</p>
<p><strong>La cucina è il suo “regno”. È legata a qualche sapore, odore, ingrediente particolare, che le ricorda magari la sua infanzia?</strong><br />
La mozzarella di bufala. Ormai è risaputo! Da brava cilentana nata nel paese delle mozzarelle, non potrei avere ricordo migliore …</p>
<p><strong>Qual è il suo ingrediente magico, del quale non riesci proprio a fare a meno?</strong><br />
Il basilico! Lo adoro follemente&#8230;</p>
<p><strong>Per rendere un piatto più accattivante, più appetibile, quali spezie e colori preferisce usare?</strong><br />
Amo i colori e quindi le erbe aromatiche fresche, magari abbinate a mix di spezie dai colori caldi e dai sentori e profumi intensi come la curcuma, il curry, la paprika.</p>
<p><strong>Dicevamo che il tema che GiltMagazine propone per questo nuovo numero è il colorato, il frizzante, il multivitaminico, in contrasto con il freddo e il grigiore dell&#8217;inverno&#8230; Ci consiglierebbe qualche ricetta powerful?</strong><br />
Appena ho sentito la parola “colorato” mi è venuto in mente il mio buonissimo gelato alla pesca e melone. Un colore meraviglioso che contrasto con l’aggiunta di semi di zucca verdi. Non è proprio di stagione però&#8230; Allora scelgo la crema di zucca. Gli ingredienti necessari sono: 1 fetta di zucca Mantovana (cappello del prete), 1 patata, 1 bicchiere di latte, 2 bicchieri di acqua, 10 nocciole di Giffoni, 1 fetta di caciocavallo podolico, trito di sedano, carote, cipolla, olio evo&#8230;<br />
Tagliate la zucca privata di buccia e semi e lavatela. In una pentola preparate il soffritto di sedano, carote, cipolla con olio evo e successivamente unite la zucca. Aggiungete la patata a dadini, il latte e l&#8217;acqua. Coprite e fate cuocere fino a farli sfaldare. Mixate tutto con il minipimer. Aggiungete il caciocavallo e servite con una spolverata di nocciole tritate e un&#8217;ottimo olio evo&#8230; Per ogni ulteriore dettaglio potete visitare il mio blog: <a href="http://www.sorelleinpentola.com/2012/10/crema-di-zucca-con-caciocavallo.html" target="_blank" rel="noopener">http://www.sorelleinpentola.com/2012/10/crema-di-zucca-con-caciocavallo.html</a></p>
<p><strong>Lei è l&#8217;esempio di come si cucina con stile. Che idea ha della moda?</strong><br />
La adoro, ma vorrei capirne di più. Mi piace leggere i blog di moda e provare strani abbinamenti, ma non sempre ci riesco! Sono più brava a fare torte, diciamo così!</p>
<p><strong>Cos’è per lei l’eleganza?</strong><br />
Saper star bene con se stessi, qualunque cosa si indossi!</p>
<p><strong>Si sente un po’ fashion icon?</strong><br />
Direi più food icon! (ride ndr.)<br />
<strong><br />
A proposito di abbinamenti, q</strong> <strong>uanto conta il “come si presenta” un piatto a tavola?</strong><br />
Non è così fondamentale, ma ovviamente importante. Dipende sempre dove mi trovo. Nella trattoria di paese contano altre cose. In un ristorante di alto livello diventa fondamentale.</p>
<p><strong>Un piatto ideale e veloce per il pranzo di Natale?</strong><br />
Consiglio di variare con i legumi, giocare con le verdure e creare cose innovative ma con ingredienti classici. Ad esempio gli involtini di pollo ripieni con il ripieno dei tortellini! Li trovate sul mio blog!</p>
<p><strong>Si dice che gli uomini vadano presi per la gola? Cosa ama preparare per il suo lui?</strong><br />
Qualcosa di assolutamente tradizionale come uno spaghettone al dente con verdure saltate e calamaretti spillo, ad esempio. Preferisco osare dopo i primi appuntamenti&#8230;</p>
<p><strong>Il suo lui come dev’essere? Frizzante o Pacato?</strong><br />
Frizzante, ma non troppo. Pacato, ma non troppo. Sono difficilissima, lo so&#8230;</p>
<p><strong>Un blog, un libro, una trasmissione tv…che progetti ha per il futuro?<br />
</strong>Tantissimi, a partire da un nuovo libro e nuove cose di cui non posso parlare. Mi hanno detto che parlo troppo e per scaramanzia non dico più niente!</p>
<p><strong>Ultimissima domanda, a bruciapelo: se fosse un piatto sarebbe?<br />
</strong>Spaghettoni al pesto, zucchine e gamberi rossi. Ma anche una parmigiana, o un cioccolatino ripieno di caramello salato&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Paola Vaira</em></strong>)</p>
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		<title>Filippa Lagerback, dalla Svezia per amore</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/interview/filippa-lagerback-dalla-svezia-per-amore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2012 20:27:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Filippa-Lagerback-dalla-Svezia-per-amore_1-1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Filippa-Lagerback-dalla-Svezia-per-amore_1-1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Filippa-Lagerback-dalla-Svezia-per-amore_1-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Filippa-Lagerback-dalla-Svezia-per-amore_1-1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Filippa-Lagerback-dalla-Svezia-per-amore_1-1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>“Amo l'Italia e la sua tavola. La moda? Sono una fashion victim...”</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Filippa-Lagerback-dalla-Svezia-per-amore_1-1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Filippa-Lagerback-dalla-Svezia-per-amore_1-1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Filippa-Lagerback-dalla-Svezia-per-amore_1-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Filippa-Lagerback-dalla-Svezia-per-amore_1-1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Filippa-Lagerback-dalla-Svezia-per-amore_1-1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Cittadina del mondo, svedese di nascita e italiana di adozione: Filippa Lagerback, modella, conduttrice e scrittrice fashion victim con il suo blog PlanetFil, ma anche e soprattutto donna e mamma, si racconta a GiltMagazine.</p>
<p><strong>Svedese di nascita ma italiana nel cuore. Si sente più l&#8217;una o l&#8217;altra? E soprattutto cosa la&nbsp; lega alla sua terra d’origine e cosa invece al Belpaese?</strong> Mi sento un miscuglio fra le due culture. Mi sento soprattutto italiana quando vado in Svezia, perché mi mancano la pasta, il caffè e la pizza, mentre quando sono in Italia cerco di importare la mentalità svedese. Ma le cose che mi mancano di più della mia terra sono la natura, la campagna, il lago, i luoghi dove sono cresciuta e che ho cercato di ricostruire nella mia casa a Città di Castello. Ma in fondo mi sento cittadina del mondo&#8230;</p>
<p><strong>Attraverso That’s Italia lei riesce a conoscere le storie di vita e le manifestazioni più pittoresche d’Italia. Cosa le piace di più del Belpaese?</strong> Adoro tutto dell’Italia. Se ho scelto di vivere qui è perché in Italia ho trovato la mia “America”. Adoro il cibo, il vino, la cultura, la storia, l’arte. E quello che cerchiamo di fare tramite That’s Italia è proprio valorizzare questa terra ed esserne orgogliosi cercando di vedere le cose sempre in maniera positiva.</p>
<p><strong> Da annunciatrice da Fazio a Conduttrice su La7d. Come si ritrova in un ruolo più di primo piano?</strong> Direi Benissimo. Ero già conduttrice nel mio Paese e mi sentivo pronta per potermi confrontare anche in Italia con questo ruolo. Ci vuole molta preparazione e molto studio, ma mi sento molto bene e con Pino si è creato un bel rapporto.&nbsp;Da Fazio (conduttore di Che tempo che fa, su Rai 3, <em>ndr</em>), il mio ruolo è più piccolo, ma comunque dignitoso. La cosa bella di questo lavoro è che ti senti spettatrice in prima fila, perché da vicino vedi quanta preparazione e quanta cura nei minimi dettagli ci vuole per realizzare una puntata e questo ti aiuta a crescere e migliorare sempre di più, perché come per ogni lavoro un po’ di gavetta bisogna farla.</p>
<p><strong>È&nbsp;stata modella, conduttrice tv ed anche attrice…in quale ruolo s’identifica di più? </strong>Diciamo che il mio percorso è stato segnato dalle occasioni e dalle opportunità che per fortuna mi sono capitate. Ho iniziato la mia carriera come modella, ma ad un certo punto ho deciso di non voler essere più solo un “appendino” per gli altri, scegliendo di intraprendere un percorso più impegnativo.</p>
<p><strong>Oltre ad essere un personaggio televisivo è anche madre. Come riesce a conciliare vita privata e lavoro?</strong> Mi ritengo molto fortunata anche in questo. Per me la famiglia occupa il primo posto. Ci sono i nonni che mi aiutano, anche se Stella ormai ha 9 anni ed è già indipendente. Sono una mamma molto organizzata e molto presente, che riesce a non far mancare nulla alla propria figlia. E poi anche Daniele (Bossari, <em>ndr</em>), il mio compagno, è un padre stupendo.</p>
<p><strong>Com’è Filippa nella vita quotidiana? Una donna classica, sportiva, romantica o stravagante?</strong> Il bello di essere donna è che puoi cambiare stile tutte le volte che vuoi. Di giorno magari sei più sportiva, di sera puoi mettere una gonna e un tacco ed essere più sexy. In genere non mi piacciono gli eccessi, se scopro le gambe, non scopro il decolleté e viceversa. In genere sono semplice, mi piace mixare gli stili, rubando magari qualche camicia o maxi pull dall’armadio di Daniele.</p>
<p><strong>Si sente un po’ Fashion Victim?</strong> Sono molto appassionata di moda, seguo gli stili, le tendenze e le sfilate, per prendere spunto e rendere “mio” uno stile, che si adatta al meglio alla mia personalità e al mio aspetto. Inoltre scrivo di moda su un blog (<a href="http://www.planetfil.net/">www.planetfil.net</a>) esprimendo al meglio la mia personalità, giocando tra nuove tendenze, con un pizzico di humor. Direi si, sono fashion victim.</p>
<p><strong> Le piacerebbe condurre un programma di moda?</strong> Assolutamente si. Mi permetterebbe di parlare di quella che è una mia passione, come già faccio scrivendo su PlanetFil, soprattutto oggi in cui internet è un mezzo di comunicazione molto forte.</p>
<p><strong> Si è sempre distinta dal ruolo di showgirl/velina e si è anche battuta contro il ruolo della donna-oggetto nel mondo dello spettacolo. Come giudica ora la presenza femminile in tv? </strong> Ho un’opinione positiva. Ormai le donne sono al timone di programmi importanti, come Simona Ventura o Maria de Filippi, per non parlare della Clerici (Antonella, <em>ndr</em>)che ha condotto Sanremo. Magari quello che manca tra noi colleghe è l’essere solidali le une con le altre, cercando di creare sintonie e non invidie.</p>
<p><strong> Quanto si sente soddisfatta di dove è arrivata? Cosa si aspetta dal futuro?</strong> Mi reputo stra-soddisfatta: Vivo giorno per giorno, cercando di migliorare il presente. Non ho nulla di cui lamentarmi, svolgo un lavoro che amo e ho una bellissima famiglia.</p>
<p><strong> Tre parole per definire Filippa&#8230;</strong> Semplice, ironica e pignola.</p>
<p>(di <strong><em>Paola Vaira</em></strong>)</p>
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