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	<title>biodiversità &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Diesel Farm: passione ed eccellenza italiana</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 10:38:42 +0000</pubDate>
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<h3>Prodotto di qualità e obiettivo biologico</h3>
<p><b>“</b>Nella mia vita ho sempre coltivato. Passioni, sogni, desideri, senza dimenticare mai la mia terra”. Così Renzo Rosso, creatore della Diesel Spa e proprietario del gruppo OTB, afferma riguardo al suo progetto nato dall’unione della lavorazione della terra e dalla volontà di preservare <b>l’integrità dell’ecosistema</b>. Diesel Farm si è sviluppata in una posizione ottima e nasce dall’incrocio di vari ambienti. Essa è un insieme di biodiversità, territorio e mondo biologico, in quanto tutto ciò che l’azienda ricava dalla terra viene restituita ad essa attraverso lavorazioni agronomiche tradizionali, unite a pratiche innovative.</p>
<p>Il progetto nasce 20 anni fa, nel <b>1999</b>, anno in cui esce la prima bottiglia. All’inizio si trattava di un prodotto molto più semplice, usato nel mondo della moda per fare promozione al brand. Successivamente il prodotto è stato lavorato molto dal punto di vista qualitativo, e oggi si confronta con una realtà di altri vini internazionali molto importanti sul mercato, fungendo da traino per il <b>Made in Italy</b>.</p>
<p>L’obiettivo è proprio quello di offrire, tramite Diesel Farm, una grande qualità, che racchiuda i segreti di una bottega artigiana: dal metodo di coltivazione e di vendemmia a quello di vinificazione. Il clima, il tempo e la pazienza sono indispensabili in ogni fase della produzione, e la cura per i dettagli si ritrova in ogni prodotto: dal vino, alla grappa all’olio.</p>
<h3>Luogo magico immerso nella natura</h3>
<p>La <b>caratteristica posizione</b> della Diesel Farm, a Marostica, permette di incrociare ecosistemi diversi creando così nell’insieme un paesaggio di grande fascino. Ci troviamo nell’alta provincia di Vicenza, una sorta di feudo sulle colline. In linea d’aria 55 km separano dal mare e 55 dai monti, 5 sono le colline su cui si estende la Diesel Farm e non è un caso, che proprio il numero 5 sia il numero magico di Renzo Rosso. La vicinanza con il mare, l’incrocio tra colline e montagne e l’attraversamento di particolari venti, crea un microclima molto particolare per una coltivazione unica e di qualità. Data la significativa posizione collinare e la superficie estesa, sin dalle origini, l’azienda si è caratterizzata per la somiglianza ad un <b>piccolo ecosistema</b> con boschi e pascoli, dove si alternano aree con l’olivo e la vite.</p>
<h3>Biodiversità, territorio e mondo biologico</h3>
<p>Diesel Farm si basa su tre concetti che rendono i prodotti un’eccellenza italiana creata con la volontà di preservare l’integralità dell’ecosistema e valorizzare la natura senza alterarla: <b>biodiversità, territorio e biologico</b>.</p>
<p><b>“</b>Quello che raccolgo lo restituiscono alla terra attraverso lavorazioni agronomiche tradizionali unite a pratiche innovative. In questo modo contribuisco a mantenerla fertile, perché possa nel tempo dare buoni frutti”. L’impegno nel mantenere inalterata la <b>biodiversità</b> e la bellezza delle colline su cui vengono coltivati uva e olivi, ha portato il proprietario dell’azienda a praticare inevitabilmente un’agricoltura senza sostanze chimiche. Il <b>territorio</b> invece, è veramente speciale: Renzo Rosso ha salvaguardato questa terra a un destino che la voleva ricoperta di cemento. Oggi, oltre alla frutta, dona prati che accolgono vari tipi di animali tornati a ripopolare le colline.</p>
<p>L’azienda, inoltre, è stata convertita esclusivamente al <b>biologico</b>, andando oltre la semplice certificazione. Grazie alla conoscenza di Fabio Brescacin (presidente EcorNaturaSì, di cui Rosso è socio), il proprietario ha imparato che una coltivazione senza sostanze chimiche può dare frutto all’agricoltura. In seguito a continui studi, in collaborazione con esperti, per migliorare il benessere di piante e terreno, Diesel Farm è arrivata ad essere esclusivamente <b>un’azienda ecosostenibile</b>, in armonia e equilibrio con l’ambiente circostante: una vera e propria biosfera.</p>
<p>“Sento che salvando questa terra ho fatto la scelta giusta” sostiene Renzo Rosso parlando della sua terra e ribadendo di non aver mai dimenticato le sue origini e l’amore che può conferire la natura.<b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Aureliana Santinato</i></b></p>
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		<title>DoDo lancia un ciondolo per il World Animal Day</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Oct 2018 08:43:54 +0000</pubDate>
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<p>Le cifre fornite dall’International Union for the Conservation of Nature (IUCN) parlano chiaro: la <b>conservazione della biodiversità</b> è sotto minaccia, con un declino del 58% della popolazione dei vertebrati. Un fenomeno che coinvolge una lista allarmante di animali prossimi all’estinzione, soprattutto mammiferi, tra i quali tuttavia non sembra presente, sorprendentemente, il <b>panda</b> <b>gigante</b>. Un traguardo reso possibile grazie all’impegno della Cina, che ha attuato un progetto di ripopolazione con la messa al bando del commercio di pelli di panda e la caccia.</p>
<h3>DoDo e il panda, simbolo di ottimismo e di difesa della biodiversità</h3>
<p>La notizia è stata accolta con grande sollievo da parte della comunità scientifica e dei più sensibili alle problematiche ambientali, ma anche di quelli che semplicemente subiscono il fascino di questo straordinario mammifero. Il panda, sebbene resti una specie da monitorare, dal 2016 è stato infatti declassato a specie “vulnerabile” e perciò non più ad imminente rischio. Quello che per anni è stato emblema della lotta per la salvaguardia degli animali, di conseguenza, è oggi divenuto anche <b>simbolo di ottimismo</b> e speranza per la difesa della biodiversità.</p>
<h3>DoDo presenta un charm in soli 30 esemplari. Una limited edition da non perdere</h3>
<p>Per questo motivo, <b>DoDo</b>, brand di <b>Pomellato</b> da sempre attento alle tematiche ambientali (non a caso ha eletto a logo l’uccello nativo delle Mauritius, estintosi verso la fine del Seicento), in occasione del <b>World Animal Day</b> ha scelto il <b>panda</b> per prendere parte alla celebrazione. Lo scorso 4 ottobre, data che nella tradizione cattolica è dedicata al culto di San Francesco d’Assisi, patrono degli animali, DoDo ha infatti lanciato un <b>ciondolo</b> <b>a forma di panda</b>.</p>
<p>Un’<b>edizione limitata</b> che incontra i gusti di un pubblico giovanile ed esigente, desideroso di gioielli preziosi ma allo stesso tempo facili da indossare. Questa tipologia di charm rappresenta un’assoluta novità per la maison di gioielleria, poiché prodotta in <b>soli 30 esemplari</b> in oro bianco con pavé di diamanti bianchi e neri, che portano con sé un messaggio: “Sei di una specie rara”<i>.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Vittoria Ferrero</i></b></p>
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