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	<title>Apujan &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>London Fashion Week: sfilate aperte al pubblico e una moda accessibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 12:02:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/London-Fashion-Week-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="London Fashion Week" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/London-Fashion-Week-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/London-Fashion-Week-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/London-Fashion-Week-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/09/London-Fashion-Week-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Dal 13 al 17 settembre arriva la London Fashion Week. La PE 2020 andrà in scena fra sfilate aperte al pubblico, eventi immersivi e battaglie per il bene del pianeta</p>
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<h3>Sfilate ed eventi aperti al pubblico della London Fashion Week</h3>
<p>Se il vostro desiderio è sempre stato quello di gustarvi la trasognata ed elettrizzante atmosfera che precede una sfilata mentre sfiorate con il gomito la vostra vicina di posto Anna Wintour o Gwyneth Paltrow, la London Fashion Week sta provando a realizzarlo. Al prezzo di <b>135£</b> per un biglietto standard e <b>225£</b> per sedere nella Front Row, gli appassionati di moda potranno accedere ad alcune delle sfilate del calendario della LFW e a molteplici eventi e workshop in giro per la città.</p>
<p>Ad aprire i propri <i>catwalk </i>al pubblico saranno <b>ALEXACHUNG </b>(sabato 14), brand omonimo dell’influencer britannica famosa per i suoi look ad alta portabilità, e <b>House of Holland &amp; self-portrait </b>(domenica 15), che vedrà la fusione del marchio da “ragazze londinesi” di Henry Holland con le silhouette iper-femminili del brand di Han Chong.</p>
<p>Continuando ad inseguire la moda fuori dalle sfilate e dentro le strade londinesi, ci si potrà poi perdere nell’architettonico <b>labirinto </b>ideato dalla designer <b>Anya Hindmarch </b>a Soho. Come un elaborato intrico di cunicoli ispirato alle trame ottiche di Escher, <b><i>The Postbox Maze </i></b>ospiterà installazioni e artefatti dal Postal Museum, oltre che (ovviamente) alla nuova collezione di Hindmarch.</p>
<p>Mani in pasta (o, in questo caso, in pelle) da <b>Mulberry</b>, che ospiterà dei workshop aperti al pubblico nella sua boutique di Regent Street. La protagonista sarà la <b>borsa Iris</b>, con i cui materiali gli ospiti si potranno divertire a comporre braccialetti e accessori. Un filone esperienziale che sarà seguito anche da <b>Virgil Abloh X IKEA </b>nel pop-up store “<b><i>Fitting Rooms</i></b>” a Covent Garden, che vedrà il fondatore di Off-White e la celebre marca di mobilio svedese fondere le idee per una “moda non indossabile”. I pezzi più anticipati? La borsa <i>Frakta </i>“Sculpture” e l’orologio “Temporary”.</p>
<h3>Calendario London Fashion Week: le sfilate e gli eventi da non perdere</h3>
<p>Che sia Brexit <i>deal </i>o <i>no-deal</i>, la moda londinese non si ferma, e il British Fashion Council ha stilato anche per questa stagione un calendario fitto di impegni. Già dalla sera di <b>giovedì 12 </b>ci sarà infatti fermento grazie a party come <b><i>Welcome to the World of Agent Provocateur</i></b>, del brand britannico di lingerie.</p>
<p><b>Venerdì 13 </b>segnerà il debutto di <b>EFTYCHIA</b>, brand della designer greca <b>Eftychia Karamolegkou </b>già allieva di Mary Katrantzou e Antonio Marras, e di <b>Alighieri</b>, linea di gioielli ispirati alla Divina Commedia. Lo stesso giorno saliranno in passerella anche le creazioni rock’n’roll di <b>Pam Hogg </b>e quelle iper-femminili di <b>Temperley London</b>, mentre in serata aprirà la nuova boutique di <b>Gabriela Hearst</b>, fresca delle passerelle newyorkesi.</p>
<p><b>Sabato 14 </b>vedrà sfilare <b>Ports 1961</b>, <b>Marques Almeida </b>e <b>Halpern</b>, mentre al numero 94 di King’s Road aprirà il pop-up shop di <b>Rixo</b>, brand dall’anima vintage che vuole essere il più vicino possibile al suo pubblico grazie alla formula <i>see now-buy now</i>.</p>
<p><b>Domenica 15 </b>sarà la giornata di <b>Victoria Beckham</b>, protagonista sia della sfilata dell’omonima collezione che di una cena privata in tarda serata. Nello stesso giorno dell’ex-Posh Spice saliranno in passerella anche <b>David Koma</b>, <b>Margaret Howell</b>, <b>Emilia Wickstead</b>, <b>Simone Rocha</b> e <b>Ashish</b>, mentre il brand anti-fast fashion e ad alta sostenibilità <b>Phoebe English </b>presenterà sia la collezione uomo che la collezione donna.</p>
<p><b>Lunedì 16 </b>vedrà<b> Riccardo Tisci </b>alla guida di<b> Burberry </b>proseguire l’avventura della Maison nel <i>see now-buy now </i>con una sfilata co-ed. Anche <b>JW Anderson </b>seguirà modello dell’acquisto immediato, in calendario insieme a <b>Roksanda</b>, <b>ERDEM</b>, <b>Richard Malone</b>, <b>Christopher Kane </b>e all’esordiente <b>Apujan</b>.</p>
<p>Grandi debutti anche per l’ultima giornata di <b>martedì 17</b>: da un lato il coreano <b>YCH</b>, in partnership con la Seoul Fashion Week London, dall’altro <b>Bobby Abley</b>, già nei team di Jeremy Scott e Alexander McQueen.</p>
<h3>LFW fra scontri e battaglie per la sostenibilità</h3>
<p>Non si placa intanto la battaglia del movimento <b>Extinction Rebellion </b>per la difesa del pianeta dal cambiamento climatico. Già presenti in forze alle sfilate di febbraio, gli attivisti londinesi hanno dichiarato che metteranno in atto una protesta continua per tutti i giorni della fashion week. Il loro scopo è quello di denunciare le pratiche dannose e non ecologiche del sistema moda, considerato “sfasato” rispetto alla crisi climatica del pianeta. La protesta culminerà con un corteo funebre dal titolo <i>London Fashion Week: Rest in Peace</i> e con un <i>die-in </i>di fronte alla sede della LFW.</p>
<p>Ironico – o forse sintomatico di una concreta presa di coscienza – il fatto che proprio durante la settimana della moda londinese si darà grande spazio ai temi della sostenibilità, della diversità e dell’inclusività. Il British Fashion Council ha infatti lanciato l’<b>Institute of Positive Fashion</b>, un organo deputato all’aiutare i giovani designer a innovare e creare in termini green ed inclusivi. Per tutti i giorni della LFW sarà inoltre possibile accedere alla mostra/showroom <b><i>Positive Fashion Designer </i></b>presso The Store X. Una vetrina per conoscere giovani brand che incarnano i tre pilastri della “moda positiva”: Sostenibilità, Uguaglianza &amp; Diversità, Artigianato &amp; Comunità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Martina Faralli</i></b></p>
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