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	<title>agrodolce &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>L&#8217;agrodolce nei calamari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2013 17:57:36 +0000</pubDate>
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<p>Se poi oltre a mangiarlo, vi capitasse di sognarlo, sappiate che secondo antiche credenze, il calamaro rappresenta la spossatezza, proprio perchè privo di una sua struttura scheletrica propria. Spesso è stato anche definito il pesce calamaio, perchè quando fugge, per proteggersi rilascia un liquido denso, molto scuro, simile all&#8217;inchiostro di scrittura. I nomi dialettali del calamaro più diffusi e sentiti sono totano del riso in Friuli Venezia Giulia, Totano gentile in Liguria e Trufello nelle Marche.</p>
<p>Ma, ora, veniamo al vero tema: la sua preparazione in cucina. &nbsp;Anzitutto, quando lo comprate, la pelle del calamaro deve essere umida, con i tentacoli integri e una carne di un bianco candido. Il profumo è proprio quello di mare, di iodio quando sono freschi. &nbsp;Più è di piccole dimensioni e meno sarà da trattare per cucinarlo; altrimenti bisogna privarlo dell&#8217;intestino, degli occhi, della pelle, dell&#8217;inchiostro e del beccuccio nella parte superiore. Quando lo cucinate, ricordate che perdendo molta acqua, si riduce considerevolmente; quindi regolatevi bene per le porzioni. Spesso poi non si sa che questo tipo mollusco è ricco di sali minerali, quali il calcio e il fosforo, ha un buon apporto proteico e vitaminico, in primis vitamina A e B1 ed è molto povero di colesterolo.</p>
<p>Un consiglio che vi dò è di utilizzare quelli più piccoli per fritture e per insalate di mare e quelli più grossi per preparare le preparazioni in umido, al vino bianco o per farcirli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>INGREDIENTI:</strong></span><br />
<em>400 g di calamari medi</em><br />
<em> mezzo cucchiaino di pepe</em><br />
<em> 2/3 cucchiai di olio di semi</em><br />
<em> un pizzico di farina</em><br />
<em> 1 scalogno tritato</em><br />
<em> 1 peperone rosso tritato</em><br />
<em> 1 spicchio d&#8217;aglio tritato</em><br />
<em> 1 cucchiaio di zenzero in polvere</em></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>PER LA SALSA</strong></span><br />
<em>1 peperoncino fresco tritato</em><br />
<em> 2 cucchiai di salsa di pomodoro filtrata attraverso un colino</em><br />
<em> 1 cucchiaio di zucchero</em><br />
<em> 4 cucchiai di brodo</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>PREPARAZIONE</strong></span></p>
<p>Tritate il peperoncino, unite il pomodoro filtrato, aggiungete il cucchiaio di zucchero e il brodo. La salsa è già pronta. Mescolate bene e tenetela da parte.</p>
<p>Lavate i calamari e puliteli. Tagliateli a quadratini. Unite il pepe alla farina ed infarinate i quadrati di pesce. Friggeteli fino a quando sono dorati e scolateli bene dall&#8217;olio. In un tegame scaldate l&#8217;olio di semi e unite lo scalogno, il peperone, lo zenzero e l&#8217;aglio. Ributtate il pesce nel soffritto e unite la salsa preparata precedentemente. Far cuocere per 4/5 minuti. Impiattare e servire caldo.</p>
<p>Buon appetito!</p>
<p>di (<em><strong> Elisa Preatoni</strong></em> )</p>
<p>&nbsp;</p>
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