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	<title>agorafobia &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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		<title>L&#8217;arte o l&#8217;amore: qual è &#8220;La migliore offerta&#8221;?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2013 18:07:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro e Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Larte-o-lamore-qual-è-la-miglior-offerta-_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Larte-o-lamore-qual-è-la-miglior-offerta-_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Larte-o-lamore-qual-è-la-miglior-offerta-_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Larte-o-lamore-qual-è-la-miglior-offerta-_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Larte-o-lamore-qual-è-la-miglior-offerta-_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Tornatore sul grande schermo tra verità e finzione.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/larte-o-lamore-qual-e-la-miglior-offerta/">L&#8217;arte o l&#8217;amore: qual è &#8220;La migliore offerta&#8221;?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Larte-o-lamore-qual-è-la-miglior-offerta-_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Larte-o-lamore-qual-è-la-miglior-offerta-_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Larte-o-lamore-qual-è-la-miglior-offerta-_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Larte-o-lamore-qual-è-la-miglior-offerta-_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Larte-o-lamore-qual-è-la-miglior-offerta-_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>È&nbsp;l&#8217;ultimo film dell&#8217;autore di Baarìa, <strong>Giuseppe Tornatore</strong>, tra i registi italiani più apprezzati sulla scena internazionale. Un “maestro”, in questo caso, che ci presenta un&#8217;opera variegata, piena di sfumati, enigmatica e intensa con quella scorrevolezza simile a una lunga pennellata che solo lui, tra i registi nostrani, sa regalarci.</p>
<p>È di una minuziosa &#8220;cesellatura&#8221; che ci parla &#8220;<strong>La migliore offerta</strong>&#8220;. Pellicola sulle vicende di un brillante esperto antiquario apprezzato in tutto il mondo, Virgil Oldman (<strong>Geoffrey Rush</strong>), che un giorno viene chiamato da una misteriosa donna di nome Claire (<strong>Sylvia Hoeks</strong>) a effettuare una valutazione del suo ingente patrimonio artistico in quanto considerato dalla donna massimo esperto nel settore antiquario.</p>
<p>La vicenda si svolge in un&#8217;imprecisata città europea, in cui Oldman rifugge da autentici rapporti interpersonali, non a caso indossando metaforicamente un paio di guanti. Ricerca costantemente la compagnia di un&#8217;opera d&#8217;arte, sia essa un dipinto o una scultura, privilegiando la riflessione e il soliloquio, come quando si trova in presenza della sua collezione privata popolata da decine di ritratti femminili che lo guardano come ad attendere solo un suo sguardo di complice apprezzamento.</p>
<p>È una tematica non nuova, per Tornatore, quella della fobia degli spazi aperti. Infatti, come già in un suo film del 1998, il protagonista de &#8220;La leggenda del Pianista sull&#8217;Oceano&#8221; temeva l&#8217;accesso al mondo esterno, così ora il regista ci svela il multisfaccettato carattere della giovane Claire: sfuggente, malata di agorafobia e per questo timorosa anche del più piccolo contatto umano che vanifica con minuzia, comunicando unicamente da dietro una porta nascosta della villa.</p>
<p>Due personaggi, due mondi diversi con storie antitetiche che mostrano, però, un&#8217;umanità di fondo molto simile, tratti marcati e altri meno che combaciano e si fondono, come in un gioco d&#8217;incastri. Proprio come quegli insoliti ingranaggi, quei singoli tasselli che Oldman ritrova sparsi qua e là nella villa. L&#8217;uno è incompleto senza l&#8217;altro. Ed è proprio questo continuo fondersi di sentimenti la vera bellezza del film che combacia e si immerge perfettamente nel ritmo serrato, tipico del thriller più intenso e che solo alla fine svelerà l&#8217;opera compiuta: così come, pezzo dopo pezzo, si giunge, finalmente, a costruire l&#8217;antico automa, così accade per le vicende interpersonali tra Oldman e la seducente Claire.</p>
<p>Attraverso un costante gioco di sguardi si costruiscono le intrecciate vicende della storia tra l&#8217;antiquario e la donna, ma quello che il primo non sa è che aiutare la ragazza avrebbe cambiato persino se stesso. Lo avrebbe trasformato in un uomo nuovo, pronto ad affrontare anche la dura realtà che Claire stava architettando alle sue spalle.</p>
<p>Proprio come l&#8217;assistente di Virgil riuscirà ad aprirgli gli occhi affermando che &#8220;i sentimenti umani sono come le opere d&#8217;arte, si possono simulare&#8221;, così Oldman comprende che è una strada che può percorrere esclusivamente da solo.</p>
<p>Un film sull&#8217;amore nella cornice del mondo delle aste, dunque, ma, più in generale, un lavoro sull&#8217;eterna dicotomia tra verità e finzione che molto spesso non sono distinguibili con chiarezza e lucidità. Tutto è sfumato, ma è proprio da questa nebbia che risalta ancor più il talento di un regista che riesce a creare un&#8217;opera come un pittore dipingerebbe e si perderebbe, come un infante, nella perpetua scoperta dei sentimenti umani; nell&#8217;ossessione del continuo percorrere quel filo tagliente fino a godere, infine, della tela compiuta, del lavoro portato a termine ma da cui si sprigiona ancora un alone magico, misterioso ed infinito, proprio come se ancora fosse in corso d&#8217;opera. Un film che riesce a mostrare solo alla fine l&#8217;autentico nella finzione per metterci alla prova, per ritemprarci e farci rinascere più forti. Perché è questa, dopotutto, la forza che spinge l&#8217;uomo ad affrontare il presente e a proseguire il cammino nonostante le avversità della vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Luca Schirripa</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/larte-o-lamore-qual-e-la-miglior-offerta/">L&#8217;arte o l&#8217;amore: qual è &#8220;La migliore offerta&#8221;?</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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