Hotel Excelsior Venice Lido, il red carpet prima del red carpet
Si sono spente le luci sull’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Undici giorni di film, première, photocall, party e star internazionali hanno trasformato ancora una volta il Lido nel centro del cinema mondiale. Ma, adesso che i motoscafi hanno smesso di arrivare uno dopo l’altro e il red carpet è tornato silenzioso, possiamo fare una domanda: chi è stato il vero protagonista di Venezia 83?
No, non una star hollywoodiana.
La risposta era davanti ai nostri occhi praticamente ogni giorno: l’Hotel Excelsior Venice Lido.
Perché c’è un momento, durante la Mostra, in cui il red carpet comincia ancora prima del Palazzo del Cinema. È quello dell’arrivo al celebre pontile dell’hotel. Il motoscafo rallenta, i fotografi si preparano, gli ospiti scendono e per qualche secondo l’architettura moresca dell’Excelsior diventa lo sfondo di immagini destinate a viaggiare in tutto il mondo.
Da oltre novant’anni attori, registi, produttori e personalità internazionali passano da qui, tanto che il pontile è ormai parte integrante dell’iconografia della Mostra.
Ma l’Excelsior durante il Festival è molto più di una scenografia. Tra camere, terrazze, bar, sale private, interviste, incontri ed eventi, è uno dei luoghi nei quali si svolge quella Venezia che il pubblico non sempre vede: la macchina del cinema che continua a muoversi tra una première e l’altra.
Venezia e Hotel Excelsior: una storia iniziata nel 1932

Il rapporto tra Hotel Excelsior Venice Lido e Festival di Venezia non è una fortunata coincidenza geografica. È parte della storia stessa della Mostra.
Bisogna tornare alla sera del 6 agosto 1932. Il Festival come lo conosciamo oggi non esisteva ancora e sulla terrazza dell’Excelsior veniva inaugurata la prima Esposizione Internazionale d’Arte Cinematografica. Il film scelto per l’apertura era Dr. Jekyll and Mr. Hyde; dopo la proiezione, un grande ballo animò le sale dell’hotel. Al Lido erano arrivati nomi come Greta Garbo, Clark Gable, Joan Crawford e Boris Karloff.
Il cinema internazionale, in qualche modo, ha quindi cominciato la propria storia veneziana proprio qui.
L’hotel era stato inaugurato ancora prima, il 21 luglio 1908, affacciato direttamente sull’Adriatico. La sua architettura di ispirazione moresca, le cupole, gli archi e la monumentalità della facciata ne fecero presto uno dei simboli della villeggiatura europea di inizio Novecento. Oggi dispone di 196 camere e suite, oltre alla sua celebre spiaggia privata.
Da allora il mondo è cambiato completamente. È cambiato il cinema, è cambiata Hollywood ed è cambiato persino il concetto di celebrità. L’Excelsior, invece, è rimasto uno dei pochi punti fermi.
Ed è questo che gli conferisce un fascino difficile da riprodurre artificialmente: qui la storia non è stata ricostruita per gli ospiti. È realmente accaduta.
Il nuovo Hotel Excelsior Venice Lido: il lusso cambia, la storia rimane

Ma vivere di memoria non basta. Ed è probabilmente questo l’aspetto più interessante della nuova fase dell’Hotel Excelsior Venice Lido.
Sotto la gestione di Iconic Hotels & Resorts, la struttura ha intrapreso un più ampio programma di restauro e rinnovamento che prova a compiere un’operazione delicatissima per qualsiasi grande albergo storico: portarlo nel presente senza cancellarne l’identità.
La prima fase del refurbishment delle camere è stata completata durante la chiusura stagionale 2025/26 e costituisce l’inizio di un programma più esteso di interventi sulla proprietà. Gli ambienti acquistano un carattere più luminoso, contemporaneo e residenziale, mentre rimangono riconoscibili gli elementi architettonici che appartengono alla storia dell’edificio.
La palette guarda direttamente al paesaggio veneziano: azzurro mare, verde salvia e rosa corallo, accompagnati da tessuti, arredi artigianali e bagni in marmo. Gli archi continuano a richiamare l’anima moresca dell’hotel, mentre alcune finiture a righe recuperano visivamente le celebri cabanas della spiaggia del Lido.
È un dettaglio importante, perché racconta una precisa idea di lusso contemporaneo. Non cancellare le imperfezioni del tempo, ma valorizzarle. Non trasformare un albergo del 1908 in qualcosa che potrebbe trovarsi indifferentemente a Dubai, Miami o Singapore, ma ricordare continuamente all’ospite dove si trova.
A Venezia. Al Lido. All’Excelsior.
Dalla spiaggia al Blue Bar: dentro l’esperienza dell’Hotel Excelsior Venice Lido

Poi c’è tutto ciò che accade oltre le camere.
L’Hotel Excelsior Venice Lido possiede una caratteristica quasi unica nel panorama veneziano: permette di vivere contemporaneamente Venezia e il mare. Da una parte la città, raggiungibile da Piazza San Marco in circa quindici minuti via acqua; dall’altra l’Adriatico, con la spiaggia privata Bandiera Blu e le sue 299 cabanas, piscina, sport e attività dedicate agli ospiti.
Durante il Festival, però, questa dimensione da resort cambia pelle.
Le terrazze diventano luoghi d’incontro, gli spazi per eventi si riempiono, il pontile lavora senza sosta e persino bere qualcosa può trasformarsi in parte dell’esperienza della Mostra.
Il Blue Bar, con il suo bancone in vetro di Murano e gli interni nei toni del blu veneziano, è considerato un’istituzione del Lido fin da quando il Festival stabilì qui la propria casa.
Poi ci sono le grandi sale. La Red Carpet Room può ospitare fino a 750 persone. La spettacolare Sala Stucchi, affacciata sull’Adriatico e comparsa anche in C’era una volta in America, arriva a 700 ospiti. Sala Tropicana può accoglierne 750, mentre terrazze e ambienti più raccolti permettono di passare dalle grandi serate agli incontri privati.
È qui che si comprende perché ridurre l’Excelsior alla definizione di “hotel delle star” sarebbe limitante.
Durante la Mostra diventa una sorta di seconda città del cinema: meno ufficiale del Palazzo del Cinema, certamente, ma altrettanto fondamentale per quella rete di incontri, relazioni e momenti che costruisce il Festival lontano dallo schermo.
Venezia 83 è finita, l’Hotel Excelsior Venice Lido resta
Ed eccoci di nuovo alla domanda iniziale.
Chi è stato il vero protagonista di Venezia 83?
Forse proprio chi non aveva bisogno di presentare un film.
Le star arrivano e ripartono. I film vengono applauditi o contestati, vincono un Leone, entrano nelle sale e iniziano un’altra vita. Gli abiti del red carpet diventano immagini sui social e poche ore dopo vengono sostituiti da quelli della première successiva.
L’Hotel Excelsior Venice Lido rimane.
Dal 1908 guarda l’Adriatico. Dal 1932 osserva il cinema passare davanti alle proprie porte. Ha conosciuto l’epoca delle dive irraggiungibili e quella delle celebrity raccontate in tempo reale su Instagram. Ha visto cambiare il concetto di eleganza, di viaggio, di lusso e persino di Festival.
Oggi il suo rinnovamento apre una fase diversa: non la trasformazione di un’icona in qualcosa di nuovo, ma il tentativo più complesso di renderla contemporanea senza cancellare ciò che l’ha resa unica.
Forse è proprio questo il segreto dell’Excelsior.
Quando un luogo possiede più di un secolo di storia, il vero lusso non consiste nel reinventarlo. Consiste nel sapere cosa non cambiare.
E così, mentre Venezia 83 chiude i battenti, rimane una delle immagini più belle e riconoscibili della Mostra: un motoscafo che si avvicina al Lido, una star che scende sul pontile, decine di fotografi che alzano gli obiettivi.
Dietro, immobile, c’è lui.
L’Hotel Excelsior Venice Lido.
Questa volta possiamo dirlo: la vera star di Venezia era già arrivata nel 1908.
