Venezia torna a essere il centro del cinema internazionale. Dal 2 al 12 settembre 2026, il Lido ospita l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, diretta da Alberto Barbera: undici giorni in cui première mondiali, grandi autori, star internazionali e nuovi talenti si incontrano dentro e fuori dal Palazzo del Cinema.
Più che inseguire la quantità dei titoli, Venezia 83 sembra voler costruire un dialogo tra generazioni: da Danny Boyle a Nanni Moretti, passando per Hirokazu Kore-eda, Werner Herzog, Lee Chang-dong e Martin McDonagh. E mentre il red carpet prepara il suo rituale di flash e couture, l’edizione rende omaggio a due protagonisti della storia del cinema, George Clooney ed Ellen Burstyn, entrambi insigniti del Leone d’Oro alla carriera.
Prima del sipario, l’omaggio a Tinto Brass
Venezia comincia, in realtà, un giorno prima. La Preapertura del 1° settembre è dedicata a Tinto Brass, regista veneziano e figura anticonformista del cinema italiano. In Sala Darsena viene presentato Col cuore in gola, thriller pop del 1967 con Jean-Louis Trintignant ed Ewa Aulin, nella nuova versione restaurata digitale in 4K dal Centro Sperimentale di Cinematografia con il supporto di Netflix. Un ritorno alle origini che riporta sul grande schermo una fase della filmografia di Brass legata alla Swinging London, alla Pop Art e al fumetto, con la consulenza grafica di Guido Crepax.
Il 2 settembre sarà invece Ink di Danny Boyle ad aprire ufficialmente la Mostra e il Concorso. Con Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy, il film porta sullo schermo la storia dell’acquisizione del Sun da parte di Rupert Murdoch e della trasformazione del quotidiano britannico sotto Larry Lamb. Dall’altra parte del Festival, il cerchio si chiuderà il 12 settembre con Dio ride di Giovanni Veronesi, presentato fuori concorso in prima mondiale dopo la cerimonia di premiazione, con un cast che comprende Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi.
Da Moretti ai grandi nomi internazionali: i film da tenere d’occhio
Nel mezzo c’è un programma che alterna cinema italiano e grandi firme internazionali. Sono 20 i film in concorso, cinque dei quali italiani. Tra i ritorni più osservati c’è quello di Nanni Moretti, che con Succederà questa notte torna in concorso a Venezia per la prima volta dal 1981. Accanto a lui, l’Italia porta Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, The Echo Chamber di Andrea Pallaoro e L’estranea di Paolo Strippoli.
Lo sguardo della Mostra resta però decisamente internazionale, con autori come Casey Affleck, Werner Herzog, Hirokazu Kore-eda, Lee Chang-dong, Martin McDonagh, Shinya Tsukamoto e Florian Zeller. A presiedere la Giuria internazionale sarà Maggie Gyllenhaal. È proprio questo equilibrio tra cinema d’autore, produzioni internazionali e differenti generazioni creative a costruire una delle identità più riconoscibili di Venezia 83.
George Clooney ed Ellen Burstyn: due Leoni per due icone
Il glamour veneziano avrà uno dei suoi momenti più attesi già durante la cerimonia inaugurale. George Clooney riceverà il Leone d’Oro alla carriera il 2 settembre, con Laura Dern chiamata a pronunciarne la laudatio nella Sala Grande. Attore, regista e produttore, Clooney torna così in un luogo che ha accompagnato numerose tappe della sua carriera, questa volta per ricevere il massimo riconoscimento alla carriera della Mostra.
Accanto a lui, il secondo Leone d’Oro alla carriera dell’edizione va a Ellen Burstyn, premio Oscar e interprete di titoli entrati nella storia come L’esorcista e Alice non abita più qui. Due personalità molto diverse che raccontano altrettanti modi di attraversare Hollywood e la storia del cinema. Entrambi saranno inoltre protagonisti delle Masterclass della Mostra: Clooney il 3 settembre ed Ellen Burstyn l’8 settembre, all’interno del programma di incontri alla Match Point Arena.
Non solo red carpet: Kinéo, grandi brand e una Venezia che vive oltre le sale
Venezia, però, non è mai soltanto cinema. Intorno alle proiezioni prende forma un ecosistema in cui moda, beauty, gioielleria e cultura dell’immagine dialogano con il grande schermo. Tra gli appuntamenti collaterali torna il Premio Kinéo, che nel 2026 festeggia il 25° anniversario. La premiazione è prevista il 5 settembre alla Casa Cinema Giovani e tra i protagonisti annunciati figurano Faye Dunaway, Nicola Peltz Beckham, Alp Navruz e Oka Giner; Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson è indicato come Miglior Film Internazionale.
Anche i grandi partner contribuiscono a costruire l’immaginario contemporaneo della Mostra. Cartier, main sponsor dal 2021, assegnerà a Luca Guadagnino il Cartier Glory to the Filmmaker Award 2026 e affiancherà alcune delle masterclass dedicate al mestiere del cinema. Armani beauty sostiene invece il Premio degli spettatori della sezione Venezia Spotlight, che sarà consegnato il 12 settembre al titolo più votato dal pubblico. Mastercard è Official Card della manifestazione, mentre Rai torna come Main Broadcaster, accompagnando apertura, chiusura e racconto quotidiano del Festival.
E poi c’è la Venezia fuori dal Palazzo del Cinema: masterclass, incontri, eventi benefici e appuntamenti culturali trasformano il Lido e la città in un’estensione del Festival. È qui che la Mostra rivela forse la sua natura più contemporanea: non soltanto una competizione cinematografica, ma un luogo in cui cinema, moda, arte e industria si contaminano continuamente. Le cerimonie del 2 e del 12 settembre, affidate a Greta Scarano e Nicolas Maupas, saranno i due estremi di questa lunga parentesi veneziana: dall’arrivo delle prime star fino all’assegnazione del Leone d’Oro e degli altri premi ufficiali.
