Più potenza, più intelligenza artificiale e dimensioni che continuano a sfidare l’idea tradizionale di desktop. Apple rinnova Mac mini e Mac Studio, mettendo al centro della nuova generazione i chip M6, M5 Pro, M5 Max e M5 Ultra. L’obiettivo è chiaro: trasformare due dei computer più compatti della gamma in workstation capaci di accompagnare creator, developer e professionisti nei flussi di lavoro più complessi, con un’attenzione particolare all’AI on-device. E questa volta il salto tecnologico parte anche dai 2 nanometri.
Mac mini: piccolo fuori, decisamente meno “mini” dentro
Il nuovo Mac mini conserva la filosofia che ne ha fatto uno dei desktop più riconoscibili di Apple: occupare pochissimo spazio senza rinunciare alle prestazioni. La vera novità è all’interno, dove arrivano il nuovissimo M6 e, per chi cerca una configurazione ancora più professionale, M5 Pro.
Con M6, Apple dichiara prestazioni AI fino a quattro volte più veloci, una grafica fino a due volte più reattiva e prestazioni CPU superiori fino al 40%. M5 Pro alza invece l’asticella per i workload professionali più impegnativi, dalla produzione video allo sviluppo di videogiochi. A completare il pacchetto arrivano Wi-Fi 7, Bluetooth 6 ed Ethernet 2,5Gb, configurabile fino a 10Gb.
Il prezzo parte da 1.079 euro per Mac mini con M6, che scendono a 959 euro per il settore Education, mentre la versione con M5 Pro parte da 2.029 euro, o 1.909 euro con prezzo Education.
Mac Studio porta l’AI sulla scrivania
Se Mac mini punta sull’equilibrio tra compattezza e potenza, Mac Studio guarda direttamente al territorio delle workstation. La nuova generazione arriva con M5 Max e M5 Ultra, mantenendo il caratteristico design compatto ma portando le prestazioni AI e grafiche a un livello superiore.
Secondo i dati comunicati da Apple, il nuovo Mac Studio raggiunge prestazioni AI fino a 4,3 volte superiori, archiviazione fino a due volte più veloce, grafica fino a 1,8 volte più scattante e una CPU fino a 1,3 volte più rapida. Numeri pensati soprattutto per creator, developer, data scientist e team impegnati nella ricerca sull’intelligenza artificiale, che possono contare anche su una maggiore banda di memoria.
Sul fronte della connettività troviamo fino a sei porte Thunderbolt 5, Wi-Fi 7, Bluetooth 6 e la possibilità di gestire fino a otto monitor. Mac Studio con M5 Max parte da 3.049 euro, mentre per la configurazione con M5 Ultra si sale a 6.699 euro.
M6 inaugura l’era dei 2 nanometri
Dietro l’evoluzione dei nuovi Mac c’è soprattutto M6, indicato da Apple come il suo primo chip realizzato con una tecnologia produttiva a 2 nanometri. L’architettura comprende una CPU a 12 core, una GPU a 12 core con Neural Accelerator, un Dual Neural Engine a 16 core e una banda di memoria unificata fino a 170 GB/s.
Il risultato racconta bene la direzione intrapresa dal computing contemporaneo: l’intelligenza artificiale non è più soltanto un servizio esterno al dispositivo, ma diventa parte integrante dell’architettura hardware. Mac mini assume così un ruolo particolarmente interessante, portando capacità AI più avanzate all’interno del desktop più compatto della famiglia.
M5 Ultra, la potenza diventa estrema
All’estremità opposta della gamma troviamo M5 Ultra, presentato come il chip Apple più potente mai realizzato per i flussi professionali e l’intelligenza artificiale. Attraverso una nuova generazione della tecnologia UltraFusion, Apple introduce un’architettura quad-die inedita per un SoC della serie M.
Le specifiche arrivano fino a una CPU a 36 core e una GPU a 80 core, accompagnate da 1,2 TB/s di banda di memoria unificata, il 50% in più rispetto a M3 Ultra. È qui che Mac Studio mostra definitivamente la propria vocazione: non semplicemente un computer più veloce, ma una macchina costruita per chi lavora con video, grafica, sviluppo e modelli AI particolarmente esigenti.
Con Mac mini e Mac Studio, Apple continua così a seguire una formula ormai distintiva: ridurre lo spazio fisico e aumentare quello creativo. Due desktop molto diversi per pubblico e prezzo, ma accomunati dalla stessa idea di lusso tecnologico contemporaneo: prestazioni estreme, design essenziale e sempre meno compromessi.
