Cinquant’anni di velocità, precisione e adrenalina condensati in 42 millimetri. TAG Heuer celebra il mezzo secolo del Monza riportando sulla linea di partenza uno dei cronografi racing più riconoscibili della Maison. Il nuovo TAG Heuer Monza Flyback Chronograph guarda direttamente al modello nato nel 1976, ma lo traduce attraverso carbonio forgiato, meccanica contemporanea e dettagli ad alte prestazioni. Presentato alla vigilia del Gran Premio d’Italia di Formula 1 a Monza, arriva in appena 500 esemplari numerati: un anniversario che profuma di asfalto, storia e collezionismo.
Tutto comincia con Ferrari e Niki Lauda
Per capire il Monza bisogna tornare agli anni Settanta, quando orologeria e motorsport iniziano a parlare una lingua comune. Nel 1971 Heuer diventa Cronometrista Ufficiale della Scuderia Ferrari, prima Maison orologiera a stringere una partnership con un team di Formula 1. Quattro anni più tardi, Niki Lauda conquista il Mondiale Piloti, riportando il titolo alla Ferrari dopo undici anni.
È per celebrare quel successo che, nel 1976, nasce il Monza: un cronografo dal carattere immediatamente riconoscibile, dominato da un’estetica scura e da un’identità profondamente racing. Dopo essere uscito di scena nei primi anni Ottanta e aver fatto ritorno all’inizio del nuovo millennio, il modello è stato reinterpretato più volte senza perdere il proprio legame con le competizioni. Oggi quella storia raggiunge il traguardo dei cinquant’anni.
Carbonio, nero e rosso: il racing diventa lusso
Il nuovo Monza non prova a replicare semplicemente il passato. Ne conserva l’attitudine e cambia il linguaggio. La protagonista è una cassa da 42 mm in carbonio forgiato, materiale leggero e resistente strettamente legato al motorsport contemporaneo. La sua texture marmorizzata rende inoltre ogni esemplare visivamente diverso dagli altri.
Sul quadrante nero tornano invece i codici cromatici che hanno costruito l’identità della collezione: nero, bianco e accenti rossi, con lancette di ore e minuti trattate con Super-LumiNova bianca. Il contatore cronografico dei minuti è posizionato a ore 3, i piccoli secondi a ore 6 e la data inclinata a ore 9. A completare l’estetica racing arriva il cinturino in pelle di vitello nera traforata con cuciture rosse, un dettaglio che sembra uscito direttamente dal paddock degli anni Settanta.
Il Flyback trasforma ogni secondo in performance
Dietro l’estetica dark si nasconde il cuore tecnico dell’orologio. Attraverso il fondello in vetro zaffiro è visibile il Calibro di Manifattura TH20-12 certificato COSC, dotato della funzione cronografo Flyback. Con una sola pressione è possibile azzerare e riavviare immediatamente il cronografo, senza interrompere prima la misurazione: una complicazione perfettamente coerente con un segnatempo che continua a pensare come uno strumento da corsa.
Sul réhaut trovano posto sia la scala tachimetrica sia quella pulsometrica, mentre la cassa garantisce un’impermeabilità fino a 100 metri. Heritage e innovazione non vengono quindi trattati come due universi opposti: il Monza prende l’estetica della propria storia e la porta dentro l’orologeria sportiva contemporanea.
Solo 500 esemplari per celebrare mezzo secolo
Il nuovo TAG Heuer Monza Flyback Chronograph sarà disponibile da settembre 2026 in un’edizione limitata a 500 pezzi numerati, ciascuno identificato dall’incisione sul fondello. Il prezzo indicativo per l’Europa è di 13.350 euro.
Una scelta che trasforma il cinquantesimo anniversario in qualcosa di più di una semplice operazione celebrativa. Perché il Monza nasce da un momento preciso della storia della Formula 1 e, mezzo secolo più tardi, torna proprio durante uno dei weekend simbolo del calendario automobilistico. Cambiano materiali, tecnologia e prestazioni, ma resta la stessa ossessione: misurare il tempo quando ogni frazione di secondo conta.
