Issey Miyake SS27: “Figure of Ma” dà forma allo spazio tra il corpo e il tessuto

Issey Miyake presenta “Figure of Ma”, la SS27 di Satoshi Kondo alla Paris Fashion Week tra aria, plissé, volumi scultorei e movimento.

a cura della Redazione

Per la Primavera/Estate 2027, Issey Miyake parte da qualcosa che apparentemente non esiste: il vuoto. “Figure of Ma”, presentata il 2 ottobre a Parigi, esplora il concetto giapponese di Ma, lo spazio intermedio che separa e allo stesso tempo mette in relazione due elementi.

Satoshi Kondo lo applica direttamente al rapporto tra tessuto e corpo. L’abito non deve semplicemente aderire alla figura, ma creare intorno a essa uno spazio capace di cambiare continuamente. L’aria entra così nella costruzione dei capi, gonfiando volumi, spostando pannelli e modificando le silhouette a ogni passo.

È un principio profondamente legato alla ricerca storica di Issey Miyake: partire da un pezzo di tessuto e scoprire quante forme possa assumere attraverso l’interazione con chi lo indossa.

Un grande telo apre la sfilata

Prima ancora dei look, è il movimento a introdurre la collezione. La sfilata si apre con una performance accompagnata dal pianoforte dal vivo: i performer manipolano un enorme telo chiaro, sollevandolo, lasciandolo ricadere e riempiendolo d’aria.

L’immagine nasce da un momento di sperimentazione vissuto da Kondo insieme al suo team nello studio di Tokyo, giocando liberamente con un semplice pezzo di tessuto. Quella spontaneità diventa il punto di partenza dello show.

Il materiale non viene trattato come una superficie immobile, ma come qualcosa di vivo. Si espande, si contrae e reagisce a ciò che lo circonda, anticipando esattamente ciò che accadrà agli abiti una volta entrati in passerella.

Il corpo modella ciò che indossa

Le prime silhouette sembrano quasi plasmate direttamente sulla figura. Alcuni top riprendono l’aspetto delle garze gessate modellate sul busto, creando involucri scultorei che seguono l’anatomia senza trasformarsi in strutture rigide.

Da qui la collezione si apre progressivamente. Drappeggi, doppi colli, pannelli sovrapposti e costruzioni prive di rigidità permettono ai capi di allontanarsi dal corpo, mentre scolli profondi convivono con ampi copricapi e volumi che arrivano a nascondere parte della figura.

Anche il tailoring viene ripensato attraverso questa relazione. La precisione non deriva più necessariamente da cuciture e strutture tradizionali, ma dal modo in cui il materiale viene progettato per reagire al corpo e allo spazio.

Plissé, arricciature e volumi respirano

Accanto al celebre plissé della Maison, la SS27 introduce superfici increspate e tridimensionali capaci di aprirsi e modificare il proprio volume durante il movimento.

Sul raso, le arricciature generano quantità differenti di tessuto che emergono dai capi come estensioni scultoree. La maglieria alterna invece costruzioni plissettate a trame più aperte, mentre alcune silhouette colorate sviluppano una particolare elasticità che produce un effetto quasi a molla durante la camminata.

È però nei capispalla che il concetto di Ma diventa ancora più evidente. Mantelli, trench e cappotti ultraleggeri catturano letteralmente l’aria, gonfiandosi sulla schiena e intorno alle spalle prima di sgonfiarsi nuovamente. Il vestito sembra respirare insieme a chi lo indossa.

Il colore amplifica il movimento

La palette accompagna le diverse sperimentazioni sulla materia. La collezione si apre con un luminoso giallo burro e attraversa bianco e nero prima di accendersi attraverso viola, azzurro, rosso e tonalità più calde di marrone e ocra.

Compaiono anche superfici dorate e quasi iridescenti, utilizzate sia in versione monocromatica sia attraverso grandi pois, mentre sfumature e campiture più fluide sottolineano ulteriormente il rapporto tra tessuto, luce e movimento.

Gli accessori continuano la ricerca sulla forma. Le borse mantengono costruzioni relativamente essenziali, mentre le calzature diventano più sperimentali: mule con tacchi geometrici e scarpe sulle quali appare il rilievo anatomico del piede introducono un effetto trompe-l’œil che porta anche la pelle nel territorio della scultura.

Con “Figure of Ma”, Satoshi Kondo non costruisce quindi la Primavera/Estate 2027 intorno a una semplice silhouette o a un tema stagionale. Issey Miyake torna alla domanda più elementare della moda: cosa succede quando un pezzo di tessuto incontra un corpo? La risposta non è mai definitiva. Tra i due rimane uno spazio fatto di aria, movimento e possibilità, ed è proprio lì che la collezione prende vita.

Lascia un commento

Your email address will not be published.