Dimenticare per qualche istante le regole. Cambiare prospettiva. Rendere gigantesco ciò che dovrebbe essere piccolo e prezioso ciò che normalmente consideriamo quotidiano.
Per la Spring/Summer 2027, Alice + Olivia attraversa lo specchio e porta New York dentro il proprio personale Paese delle Meraviglie.
Il punto di partenza non potrebbe essere più esplicito: Through the Looking-Glass di Lewis Carroll e quella celebre capacità di Alice di credere a “sei cose impossibili prima di colazione”. È esattamente sull’impossibile che Stacey Bendet costruisce la nuova stagione.
Il passato incontra un futuro romantico, le proporzioni cambiano improvvisamente, le superfici si trasformano e silhouette apparentemente familiari diventano qualcos’altro. Welcome to Wonderland. Nothing is quite as it seems.
Preppy, ma in versione couture
Il gioco più interessante nasce dall’incontro tra due mondi apparentemente lontani: lo sportswear americano e la couture.
Alice + Olivia lo definisce preppy couture. Una preziosa giacca da opera ricamata viene semplicemente indossata con camicia e jeans. Completi completamente ricoperti di perline vengono separati e accostati a una T-shirt o a un tank top. Il pizzo, invece di rimanere confinato all’abito romantico, entra in silhouette più rilassate.
È il lusso che perde la propria formalità senza perdere la magia.
Ed è forse qui che la collezione racconta meglio Alice + Olivia: nell’idea che un capo straordinario non debba necessariamente essere indossato in un’occasione straordinaria. A volte basta metterlo con un paio di jeans.
Fiori, cristalli e un romanticismo senza paura
Poi arriva il Wonderland vero e proprio.
I fiori diventano superfici densamente ricamate, il pizzo viene sovrapposto all’organza, mentre jacquard metallici, dettagli dipinti a mano, paillettes iridescenti, satin, piume e ricami catturano e restituiscono continuamente la luce.
Anche il colore rifiuta qualsiasi timidezza. Rosa tenue, lavanda, azzurro pallido, giallo e bianco attraversano la collezione per poi scontrarsi con tonalità più decise e pattern grafici.
Le silhouette seguono la stessa logica. Babydoll, gonne voluminose, corsetti, abiti con strascico, micro skirt e bomber convivono senza chiedere il permesso.
Nel run of show, persino i nomi sembrano appartenere a una fiaba: Princess and the Peony, Welcome to Wonderland, Eat Me, Drink Me, Love Me, I Melt For You, Garden of Sheden.
Dentro una gigantesca Dollhouse
Ma questa SS27 non è pensata soltanto per essere guardata. Deve essere attraversata.
Al 583 Park Avenue, Alice + Olivia costruisce una successione di ambienti surreali. Un giardino Wonderland circonda un monumentale abito specchiato alto 20 piedi, mentre The Princess and the Peony prende la forma di una dollhouse a grandezza naturale costruita attraverso una pila di materassi. In Eat Me, Drink Me, Love Me, invece, gli oggetti oscillano tra dimensioni minuscole e monumentali.
La scenografia diventa così parte della collezione stessa.
È un gioco continuo con la percezione: siamo noi a essere diventati improvvisamente piccoli oppure è il mondo intorno ad Alice ad essere diventato gigantesco?
Anche le scarpe tornano nel Paese delle Meraviglie
La SS27 segna inoltre il ritorno delle calzature, e naturalmente Stacey Bendet non sceglie la strada della discrezione.
Fiori, cristalli, fiocchi e proporzioni esasperate portano il linguaggio di Wonderland fino ai piedi. Il dettaglio più teatrale? Una rosa scolpita che sboccia direttamente dal tacco di uno stiletto.
Accanto a questo universo quasi couture compare però un elemento completamente diverso: le DIY Tees, pensate per essere tagliate, annodate, avvolte e personalizzate liberamente. A queste si aggiunge una limited edition DIY Couture, che porta lo stesso principio in un territorio decisamente più prezioso.
Ancora una volta, alto e basso si incontrano.
Alice è cresciuta. Wonderland no.
C’è qualcosa di volutamente eccessivo in questa collezione, ma è proprio questo il punto.
In una stagione in cui tanta moda continua a inseguire minimalismo e sottrazione, Alice + Olivia sceglie invece il piacere dell’immaginazione. Più fiori, più ricami, più volume, più colore. Più possibilità.
E dietro l’apparente favola c’è un messaggio molto contemporaneo: prendere ciò che conosciamo e guardarlo da un’altra prospettiva.
Perché nel Wonderland di Stacey Bendet un jeans può incontrare la couture, una stanza può diventare una dollhouse, una rosa può trasformarsi in un tacco e un abito può diventare alto sei metri.
In fondo Lewis Carroll lo aveva già scritto: davvero poche cose sono impossibili. Alice + Olivia, per la SS27, ha deciso di prenderlo alla lettera.
