Al via a Venezia 83
Attrice tra le più apprezzate del cinema e della televisione italiana e ormai anche regista affermata, Greta Scarano sarà una delle protagoniste dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Insieme a Nicolas Maupas, condurrà le serate di apertura e di chiusura della manifestazione, in programma dal 2 al 12 settembre 2026, salendo sul palco della Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido per accompagnare due dei momenti più importanti dell’intero festival. Una scelta che conferma il prestigio raggiunto dall’attrice romana e che arriva in un periodo di grande successo professionale, segnato dal debutto alla regia con “La vita da grandi”.
La conduzione della Mostra del Cinema di Venezia rappresenta un nuovo e significativo capitolo nel percorso di Greta Scarano; la scelta della Biennale racconta bene il momento che sta vivendo: non più soltanto una delle interpreti più riconoscibili del panorama italiano, ma un’artista capace di muoversi tra recitazione, scrittura e regia.
Gli ultimi film e il successo de “La vita da grandi”
Il 2025 è stato l’anno di una svolta fondamentale grazie a “La vita da grandi”, il primo lungometraggio diretto da Greta Scarano. Ispirato alla storia vera di Damiano e Margherita Tercon e al libro “Mia sorella mi rompe le balle”, il film racconta il rapporto tra due fratelli e il difficile, ma necessario, percorso verso l’autonomia. Al centro della storia ci sono Irene e Omar: lei è costretta a tornare nella città in cui è cresciuta per occuparsi del fratello, un uomo autistico con sogni molto precisi e una forte volontà di costruirsi il proprio futuro. Interpretato da Matilda De Angelis e Yuri Tuci, “La vita da grandi” affronta temi complessi con delicatezza, ironia e grande attenzione ai personaggi.
Il debutto alla regia di Greta Scarano è stato accolto con particolare interesse e ha contribuito a mostrare una nuova dimensione della sua carriera e il successo del film ha portato anche importanti riconoscimenti, tra cui il Nastro d’Argento per la Migliore Opera Prima, confermando la capacità di Scarano di costruire un percorso autoriale personale e riconoscibile.
Prima del debutto come regista, Greta Scarano è tornata sul grande schermo con “Come ti muovi, sbagli”, commedia diretta da Gianni Di Gregorio. Il film racconta la vita di un ex professore settantenne che sembra aver finalmente raggiunto un equilibrio tranquillo, fino a quando la figlia, alle prese con una crisi matrimoniale, torna improvvisamente a casa insieme ai suoi figli. La quotidianità dell’uomo viene così completamente sconvolta, dando vita a una commedia costruita sui rapporti familiari, sulle differenze generazionali e sull’imprevedibilità della vita.
Nel 2026 Greta Scarano è poi tornata protagonista con “Piccolo miracolo”, diretto da Guido Chiesa. Il film racconta l’incontro e lo scontro tra mondi diversi, attraverso una storia ambientata a Roma e costruita attorno a personaggi dalle esperienze e dalle prospettive molto lontane tra loro. Accanto a Marco D’Amore, Scarano interpreta Ursula, offrendo una performance che ha ricevuto particolare attenzione e che le è valsa il premio come Migliore Interprete Femminile al Taormina Film Festival.
Greta Scarano si presenta al Lido non soltanto come una popolare interprete, ma come un’artista che negli ultimi anni ha saputo ampliare il proprio linguaggio e sperimentare nuove strade. Dal piccolo schermo al cinema, dalla recitazione alla regia, fino al palco della più importante manifestazione cinematografica italiana, il suo percorso continua a evolversi. E proprio Venezia 83 potrebbe rappresentare il simbolo perfetto di questa nuova fase: quella di un’attrice che, dopo aver conquistato il pubblico davanti alla macchina da presa, dimostra di avere ancora molto da raccontare anche dietro e oltre il cinema.
