Una malattia diventata rarissima in Italia torna al centro della cronaca con una vicenda drammatica. Una bambina di quattro anni è morta a Palermo nella notte tra il 19 e il 20 agosto dopo un grave quadro clinico compatibile con la difterite. La piccola non era stata vaccinata contro la malattia e, mentre si attendono gli accertamenti definitivi per stabilire con certezza la causa del decesso, la Procura ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia. Una storia che riporta improvvisamente l’attenzione sull’importanza della prevenzione contro patologie che, proprio grazie alle vaccinazioni, erano diventate estremamente rare nel nostro Paese.
Dai primi sintomi al rapido peggioramento
La bambina aveva manifestato febbre, vomito, mal di gola e scarso appetito. Dopo un primo accesso all’ospedale Cervello di Palermo il 13 agosto, era stata dimessa con una diagnosi di tonsillite e l’indicazione di tornare in pronto soccorso in caso di peggioramento. Le sue condizioni, però, sono successivamente precipitate e il 15 agosto è stato necessario un nuovo ricovero. La piccola è stata quindi trasferita nella terapia intensiva pediatrica dell’Ospedale dei Bambini, dove i medici hanno tentato di salvarla.
Il sospetto della difterite e la mancata vaccinazione
Durante gli accertamenti è emerso che la bambina non era stata vaccinata contro la difterite. Le analisi effettuate hanno indicato proprio questa grave infezione batterica come possibile causa del quadro clinico, anche se la conferma definitiva è ancora attesa dall’Istituto Superiore di Sanità. La difterite è oggi molto rara in Italia grazie alla vaccinazione, che nel nostro Paese rientra tra quelle obbligatorie in età pediatrica.
La Procura apre un’inchiesta
Dopo il decesso, la Procura di Palermo ha disposto il sequestro della salma e l’autopsia, mentre i Carabinieri hanno acquisito la documentazione sanitaria. L’obiettivo è ricostruire l’intero percorso clinico della bambina e chiarire sia la causa della morte sia la correttezza delle procedure sanitarie seguite nei giorni precedenti. Con sintomi analoghi è stato ricoverato anche un cuginetto di quattro anni, che secondo le informazioni diffuse non si trova in condizioni gravi.
Una malattia rara che riporta l’attenzione sulla prevenzione
Il caso ha inevitabilmente riacceso il dibattito sulla copertura vaccinale. La difterite è un’infezione potenzialmente molto grave, capace di provocare complicazioni a carico di diversi organi, ma la diffusione della vaccinazione ne ha drasticamente ridotto l’incidenza nei Paesi industrializzati. Proprio per questo la vicenda di Palermo assume un peso particolare: mentre gli accertamenti dovranno stabilire definitivamente cosa sia accaduto, le autorità sanitarie richiamano l’attenzione sul valore della prevenzione per impedire il ritorno di malattie ormai diventate eccezionali.
