A distanza di anni dalla fine dell’emergenza globale, il Covid-19 torna a occupare le prime pagine in Cina. Nelle ultime settimane il Paese ha registrato un aumento dei contagi, tanto che il coronavirus è tornato a essere il principale virus respiratorio rilevato dagli ospedali sentinella, superando persino l’influenza. Le autorità sanitarie invitano alla prudenza, ma escludono al momento uno scenario paragonabile alle grandi ondate del passato: la situazione è considerata sotto controllo e la maggior parte dei casi presenta sintomi lievi.
Il Covid torna il virus respiratorio più diffuso
Secondo gli ultimi dati diffusi dal Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), nella settimana compresa tra il 13 e il 19 luglio il tasso di positività ai test Covid negli ospedali sentinella ha raggiunto il 16,3%, superando quello dell’influenza, fermo al 12,6%. A trainare questa nuova crescita è la sottovariante Omicron NB.1.8.1, oggi predominante nel Paese. Nonostante l’aumento dei contagi, gli esperti sottolineano che l’incidenza resta significativamente inferiore rispetto ai picchi registrati nel 2025.
Le autorità rassicurano, ma invitano alla prudenza
Il Centro cinese per il controllo delle malattie ha ribadito che l’attuale fase epidemica è classificata come una trasmissione moderata e che non sono state individuate nuove varianti in grado di rappresentare un rischio aggiuntivo per la salute pubblica. Le raccomandazioni restano quelle già note: particolare attenzione per anziani e persone fragili, utilizzo della mascherina nei luoghi affollati o negli ospedali e una corretta igiene personale, soprattutto in un periodo caratterizzato da intensi spostamenti per le vacanze estive.
L’estate e il ritorno dei contagi
Gli specialisti spiegano che il Covid ha ormai assunto un comportamento stagionale diverso rispetto ai primi anni della pandemia. Se un tempo l’inverno rappresentava il periodo più critico, oggi il virus mostra una maggiore capacità di diffondersi anche nei mesi estivi, favorita dai viaggi, dagli eventi e dagli ambienti climatizzati. È proprio questa evoluzione epidemiologica ad aver riportato il coronavirus al centro dell’attenzione delle autorità sanitarie cinesi, che continuano a monitorare costantemente l’andamento dell’infezione.
Nessun allarme, ma monitoraggio costante
Per il momento non si parla di nuove restrizioni né di misure straordinarie. I dati ufficiali mostrano infatti che i casi gravi rimangono limitati e che la pressione sul sistema sanitario è contenuta. Tuttavia, la nuova crescita dei contagi rappresenta un promemoria di come il Covid-19 continui a circolare e a evolversi. La Cina sceglie quindi una linea improntata alla sorveglianza e alla prevenzione, cercando di evitare allarmismi ma senza abbassare la guardia.
