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	<title>N. 30 &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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	<title>N. 30 &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Dietro i candelabri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Dec 2013 20:27:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro e Cinema]]></category>
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<p>Racconta in maniera sontuosa gli ultimi dieci anni di vita di Liberace, lo <b>showman</b> che, tra il 1955 e il 1970, fu il più pagato al mondo.</p>
<p>Il film non è un biopic, non ci racconta la vita dello showman cogliendolo all&#8217;apice del successo ma sull&#8217;orlo dei sessant&#8217;anni nel momento in cui si fa prendere dalla più forte relazione della sua vita.</p>
<p>Chi era davvero <b>Liberace</b>?</p>
<p>Liberace non era solo un grande pianista ma un vero intrattenitore che fece del <b>kitsch</b> il suo marchio di riconoscimento, presentandosi sempre carico di pellicce e lustrini in tenute a dir poco stravaganti.</p>
<p>Al termine di uno spettacolo gli viene presentato il giovane <b>Scott Thorson</b> e tra i due nasce da subito una relazione che durerà a lungo, al punto da spingere Liberace ad avviare le pratiche per l&#8217;adozione.</p>
<p>Liberace non è però solo il personaggio che ha fatto del kitsch un marchio di riconoscibilità (vedi i <b>candelabri</b> su pianoforti luccicanti quanto le sue mise), è anche un <b>omosessuale</b> che deve nascondere le proprie tendenze sessuali, perché, nonostante la liberazione dei costumi avviata alla fine degli Anni Sessanta, il mondo dello <b>star system</b> vuole poter continuare a &#8216;venderlo&#8217; al pubblico più vasto possibile.</p>
<p>Con un eventuale outing molte fan avrebbero avuto un colpo al cuore, e anche il cachet.</p>
<p>Il film è basato sul <b>libro</b> autobiografico di Scott Thorson, che aveva 17 anni quando, nel 1977, conobbe Liberace, allora quasi sessantenne, e si traferì nella sua casa di Las Vegas.</p>
<p>&#8220;Dietro i candelabri&#8221; ripercorre con dovizia di particolari la tumultuosa relazione tra i due, fatta di affetto e dipendenza, che collassò quando <b>Lee</b> (così si faceva chiamare Liberace dagli intimi) s&#8217;invaghì di un altro giovane ragazzo.</p>
<p>Alle sorprendenti performance attoriali dei due protagonisti,<b> Matt Damon</b> nel ruolo del giovane Scott e <b>Michael Douglas</b> in quelli del vissuto Liberace, si deve il fatto di non fare troppo caso se i baci e i dialoghi maliziosi hanno luogo tra due uomini, perché si assiste a una storia d&#8217;amore appassionata, tenera e coinvolgente. Nonostante i due attori siano da sempre <b>icone della mascolinità</b>, riescono a rendere sorprendentemente credibile il legame sentimentale tra Scott e Lee, anche perché come afferma il regista “I due si sono veramente amati caratterialmente e rispettati come attori”.</p>
<p>Pur di compiacere in tutto e per tutto l&#8217;uomo che è diventato il suo intero mondo e di cui si è reso prigioniero volontario, Scott arriva a cambiarsi i connotati con interventi di <b>chirurgia estetica</b> e a sviluppare una dipendenza da anfetamine.</p>
<p>Lee, nel frattempo, è talmente preso da se stesso, dal suo narcisismo sfrenato e dalla paura di invecchiare, da non essere in grado di preservare il compagno dalla deriva intrapresa.</p>
<p>L’interpretazione di Michael Douglas è superba. Ha cercato di diventare in tutto e per tutto Liberace, modulando il tono della voce e atteggiandosi da navigato istrione dotato d&#8217;intelligenza, umorismo e generosità. Il suo è un personaggio composito, pieno di contraddizioni, profondamente religioso e sessualmente dissoluto, grottesco e malinconico, divertente e commovente.</p>
<p>Nonostante la storia descritta abbia delle morbosità, lo sceneggiatore LaGravenese ha saputo renderla davvero toccante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di ( <em><strong>Martina Ingallinera</strong></em>)</p>
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		<title>Mattia Foroni e il Made in Italy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Dec 2013 20:13:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Visti i successi ottenuti in Austria e alle straordinarie capacità di Mattia, il concessionario gli ha offerto la possibilità di realizzare una seconda moto. Il giovane Mattia decide di prendere spunto dall’attualità e nasce così <b>Queen Elizabeth Coronation,</b> in onore dei 60 anni dall’incoronazione ufficiale della Regina Elisabetta II d’Inghilterra, ricorsi proprio lo scorso 2 giugno.</p>
<p>Si tratta di una <strong>special su base Triumph Thruxton</strong> creata realizzando a mano diversi pezzi unici e lavorando diversi componenti originali, come ad esempio il telaio, che è stato tagliato e accorciato. Il giovane motor artist ha rivestito con la tecnica del <strong>decoupage</strong> i parafanghi e il serbatoio utilizzando i quotidiani originali, il <i>Daily News</i> e il <i>New Chronicle</i> del 3 giugno 1953, dai quali ha ritagliato immagini e articoli relativi all’incoronazione ufficiale della Regina Elisabetta. Il timbro originale <i>“Coronation Number”</i> attesta la storicità dei quotidiani e li identifica come edizioni speciali dedicate all’evento, attribuendo un aspetto ancora più esclusivo alla moto di Mattia e conferendole un valore storico importante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le creazioni di Mattia non sono finite qui poiché il <strong>Centro Moto di Lodi</strong> decide di partecipare a <i>“<strong>Show Your Special</strong>”</i>, il concorso su Facebook che Triumph Motorcycles Italia ha indetto tra le concessionarie Triumph italiane e alle quali è stato richiesto di realizzare una special su base Triumph. Ecco che Mattia crea <b>BonnieKilt.</b> Si tratta di una Bonneville T100 personalizzata in stile Bobber Flat Track anni ’60. Una moto straordinaria la cui particolarità consiste nel rivestimento del parafango anteriore e del serbatoio con vero tessuto Tartan Kilt in pura lana 100% con trattamento impermeabilizzante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mattia Foroni rappresenta il talento, la passione e l’amore per il proprio lavoro. I suoi capolavori sono una prova dell’eccellenza e della creatività italiana che nascono dalla fantasia e dal sudore di un duro lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di (<em><strong>Luisa Pizzut</strong></em>i)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Centurion Palace: arte, design, lusso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Dec 2013 19:26:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_centurion_palace-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_centurion_palace-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_centurion_palace-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_centurion_palace-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_centurion_palace.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il lusso, il design e l'arte al Centurion Palace di Venezia</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_centurion_palace-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_centurion_palace-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_centurion_palace-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_centurion_palace-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_centurion_palace.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Alzarsi al mattino, aprire la finestra e scorgere il sole <strong>sullo sfondo del canal Grande</strong>.</p>
<p>Essere circondati da pezzi unici di design colori caldi e sensazioni sorprendenti.</p>
<p>Tutto questo è realtà al<strong><a href="http://www.centurionpalacevenezia.com"> Centurion Palace di Venezia</a>.</strong></p>
<p>L’hotel, acquisito da Sina Fine Italian Hotel e recentemente restaurato dall’architetto Luciano Parenti, vanta una posizione strategica all’interno del triangolo della cultura, tra il Museo di Punta della Dogana, Palazzo Grassi e Palazzo Venier.</p>
<p>Diretto dal General Manager Paolo Morra, il Centurion appartiene all’esclusivo “<b>Small Luxury Hotels of the World”</b>.</p>
<p>Lo studio del dettaglio porta alla creazione di ambienti unici che fondono sapientemente lo<strong> stile classico e quello contemporaneo</strong>.</p>
<p>Traspare inoltre una forte impronta dello stile veneziano e la presenza di colori caldi come il cioccolato, l’arancio e il rosso.</p>
<p>L’hotel è composto da 50 camere e suite ognuna differente dall’altra per accessori d’arredo e per l’utilizzo di diversi tessuti.</p>
<p>Ma si sa che i dettagli fanno la differenza: camini, soffitti a cassettoni, scale in legno, materiali unici e preziosi per i pavimenti, bagni nei quali spicca la foglia d’oro alle pareti in resina.</p>
<p>La <strong>suite presidenziale</strong>, dalle dimensioni extralarge, vanta una vista unica sul Canal Grande ed è composta da due camere da letto con bagno privato, un imponente salone e le balconate nel tipico stile veneziano.</p>
<p>L’hotel, inoltre, è dotato di sale per piccoli ricevimenti ed eventi speciali ed una palestra.</p>
<p>In una cornice cosi perfetta non può mancare un esclusivo ristorante.</p>
<p>L’Antinoo’s Longe &amp; Restaurant, avvolto nel bianco declinato in ogni sua sfumatura, non solo affaccia sul Canal Grande assicurando una vista mozzafiato, ma permette di provare una cucina sopraffina, premiata con tre forchette rosse della <b>Guida&nbsp; Michelin</b>, due forchette della <b>Guida ai Ristoranti d’Italia 2014 del Gambero Rosso</b> e recensita dalla <b>Guida d’Identità Golose. </b></p>
<p>L’executive Chef Massimo Livan afferma: «Venezia, la sua storia e la sua tradizione culinaria sono grandi fonti d’ispirazione. Spesso parto dallo studio di ricette della cucina della Serenissima per poi rivisitarle, reinterpretandole con uno stile moderno».</p>
<p><strong>Amanti del lusso e del design fatevi avanti: provare per credere!</strong></p>
<p>di (Sandra Mascali)</p>
<p>Hotel Centurion Venezia http://www.centurionpalacevenezia.com/</p>
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		<title>Selfie e sessualità</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/psicologia-e-sessuologia/selfie-sessualita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Dec 2013 10:42:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia e sessuologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_selfie_ses-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_selfie_ses-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_selfie_ses-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_selfie_ses-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_selfie_ses.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Conoscere sè stessi significa anche migliorare la propria sessualità</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_selfie_ses-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_selfie_ses-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_selfie_ses-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_selfie_ses-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_selfie_ses.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Da quando i cellulari permettono foto sempre più nitide, con una quantità tale di pixel da poter cogliere i minimi particolari, con la possibilità di cambiare obiettivo, per cui si può scattare da entrambi i lati, è un dato di fatto che ci fotografiamo sempre di più. E che ognuno fotografa ripetutamente anche se stesso.</p>
<p><strong>Un po’ narcisi lo siamo tutti</strong>. Non è peccato, e non è patologico. Proviamo le pose, confrontiamo i risultati, scattando a maggior distanza o vicinanza dall’obiettivo, consideriamo tutte le inquadrature e le varie espressioni possibili.</p>
<p>Questo permette anche di capire i nostri lati migliori, i nostri pregi, o i nostri difetti in quanto a fotogenia.</p>
<p>Ebbene, come studiamo l’immagine del nostro volto o del nostro corpo, in ugual modo dovremmo imparare a conoscere i loro comportamenti.</p>
<p>Rispetto alla sessualità questo significa che <strong>conoscere noi stessi</strong> è importantissimo per aver un miglior rapporto anche con l’altro. Come possiamo spiegare quello di cui abbiamo bisogno, ciò che ci farebbe e darebbe piacere, ma anche ciò che, invece, eventualmente, ci infastidisce, se non lo sappiamo nemmeno noi? Se non abbiamo mai provato a capirlo, né a esprimerlo?</p>
<p>E allora è importante conoscersi, sapere come siamo fatti, sapere come funzioniamo. Dobbiamo imparare a dedicare un piccolo spazio della nostra vita anche a questo.</p>
<p>Dobbiamo sapere l’ubicazione dei <strong>punti di sensibilità del nostro corpo,</strong> dobbiamo capire quali sono i ritmi che più ci sono congeniali, quali sono le zone che ci danno un più forte riscontro sessuale, quali le visuali e quali le parole o i suoni che ci colpiscono maggiormente.</p>
<p>Allo stesso modo, poi, dobbiamo imparare a chiedere all’altro, ma anche a saper ascoltare gli stessi bisogni altrui, quando l’altro a sua volta ce li esprimerà, dopo la propria ricerca personale.</p>
<p>Solo così potremo iniziare un <strong>percorso molto positivo e appagante</strong>, raggiungere obiettivi significativi, avere quel rapporto di coppia, anche nel lato della sessualità, che abbiamo sempre sognato e desiderato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di <em><strong>Marina Zaoli</strong></em></p>
<p>(<em>psicoterapeuta e sessuologa</em>)</p>
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		<title>La Traviata alla Scala di Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Dec 2013 14:03:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro e Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_traviata-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_traviata-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_traviata-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_traviata-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_traviata.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Viene rappresentata la Traviata alla Scala di Milano</p>
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<p>Con la regia di Dmitri Tcherniakov e la direzione di Daniele Gatti, domani, 7 dicembre 2013 di potrà assistere al melodramma anche dalla televisione o dalla radio, infatti da casa sono disponibili i canali Rai5 e Rai HD, mentre se vi troverete in auto, potrete ascoltare il baritono Zeliko Lucic , interprete di Giorgio, su Radio3. Nei panni di Violetta troviamo la splendente Diana Damrau per la prima volta e nelle vesti di Alfredo invece, Piotr Bezcala.</p>
<p>Quella che viene proposta è una visione intimista, ambientata in una stanza con tanto di soffitto, e costumi “di oggi perché – ha spiegato Lissner in un’intervista all’<em>Espresso</em> – la storia che racconta è attuale”. E cioè la storia (ripresa dalla <em>Signora delle Camelie</em> di <strong>Dumas figlio</strong>) di “una puttana” disse lo stesso <strong>Giuseppe Verdi</strong>, protetta di un barone, e di un giovane, Alfredo Germont. Il padre di quest&#8217;ultimo ostacola la loro relazione, nata ad una festa (“Libiamo ne’ lieti calici..”). Germont senior chiede alla cortigiana di interrompere la storia con il povero Alfredo e gli lascia un biglietto (“..Amami Alfredo..”). Quest’ultimo non capisce, impazzisce di gelosia, la umilia lanciandole ai piedi una borsa piena di denaro perché è tornata a fare la protetta del barone. In realtà troppo tardi scopre che Violetta è gravemente malata e morirà di tisi. Intreccio che per la critica alla società borghese nel 1853 (anno della prima rappresentazione) fece scandalo.</p>
<p>Lo spettacolo sarà disponibile alla visione al Teatro della Scala fino al 3 gennaio 2014.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di ( Caponetto Sara )</p>
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		<title>Urban Degree, lo shopping che si paga con l&#039;autoscatto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2013 17:29:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_urban_degree-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_urban_degree-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_urban_degree-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_urban_degree-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_urban_degree.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Urban Degree decide di far pagare con il proprio autoscatto</p>
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L’autoscatto postato su Instagram, condiviso su Facebook, twittato su Twitter ha scatenato una vera e propria mania, anche grazie alla facilità con cui i nostri smartphone consentono di fare e diffondere in<strong> breve tempo fotografie di sè stess</strong>i; ci sono addirittura le sottocategorie del tormentone, come le “duckface”, cioè smorfie, amatissime dalle star più egocentriche, <strong>Paris Hilton, Miley Cyrus, Justin Bieber.</strong><br />
<strong>Il marketing</strong><strong>, ovviamente, ha pensato bene di sfruttare a suo favore questa mania: l’agenzia </strong><b>The Jupiter Drawing Room</b> di Johannesburg, infatti, ha recentemente sviluppato una <b>campagna pubblicitaria</b> a dir poco innovativa per il brand d’abbigliamento <b>Urban Degree</b>. L’iniziativa consisteva nel dare buoni sconto da 10 a 20 dollari, spendibili per un solo giorno in uno store Urban Degree, a coloro che postassero online l’autoscatto con l’outfit del brand, corredato <b>dall’hashtag #urbanselfie</b>. Le condivisioni e il rilancio della foto sui social poi, avrebbero potuto fruttare al fortunato fino a mille dollari in abbigliamento. Inoltre, il proprietario dell’autoscatto aveva la possibilità di essere estratto per un weekend a Tokyo, New York, Parigi o Londra.<br />
<strong>Fantascienza? Assolutamente no. E’ semplicemente un modo non convenzionale di coinvolgere la clientela, sfruttando le nuove tendenze in modo molto originale.</strong><br />
<i>&nbsp;</i><br />
<b><i>Federica Livio</i></b></p>
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		<title>Samantha-Jane per Gilt Magazine</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/interview/samantha-jane-gilt-magazine/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2013 08:53:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_fabryana-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_fabryana-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_fabryana-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_fabryana-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_fabryana.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Samantha-Jane presenta il suo brand di lusso Fabryan</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_fabryana-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_fabryana-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_fabryana-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_fabryana-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_fabryana.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p style="text-align: left;" align="center">Giovane, donna e super creativa! Questo il ritratto di Samantha-Jane, la designer del marchio Fabryan. Un brand innovativo ma molto femminile che ha a cuore i valori etici e strizza l’occhio ad attività di beneficenza e al sociale. Un brand tutto da scoprire in quest’intervista a Samanantha-Jane che ci racconta tutto in esclusiva!</p>
<p><em><strong>Da dove proviene la tua passione per la moda? E quando hai scelto di diventare una stilista?<br />
</strong></em>La mia passione per la moda è iniziata quando ero molto piccola e guardavo mia madre che disegnava e cuciva vestiti. Mi ispirava molto e usavo pezze di stoffa per fare vestiti alle bambole. Non ho studiato moda e neanche ho fatto una carriera nell’industria.&nbsp;Ma nel 2010 ho deciso di seguire la mia passione e cambiare lavoro per iniziare il mio percorso per diventare una stilista.</p>
<p><em><strong>Q<em>ual</em> è l’aspetto più bello del mondo della moda?<br />
</strong></em>Quando mi sveglio al mattino, mi sento realizzata perché sento che faccio un lavoro gratificante. E’ un lavoro duro ma amo vedere i risultati finali. E’ splendido lavorare con persone creative, seguire le sfilate,&nbsp; le settimane della moda, fare foto e viaggiare. Ci sono anche aspetti positivi nel lavorare nell’industria della moda.</p>
<p><em><strong>Il marchio Fabryan è molto giovane&nbsp; ma già molto famoso. Se dovessi presentare il marchio con tre parole chiave, quali sarebbero?<br />
</strong></em>-Femminile<br />
-Elegante<br />
-Etico</p>
<p><em><strong>Il brand si colloca su un target alto ma è molto focalizzato su valori etici. Non è facile trovare qualcuno che si interessi a questo aspetto nel mondo della moda … puoi parlarci di questo speciale punto di vista?<br />
</strong></em>Credo fermamente che il mondo della moda dovrebbe prodigarsi per essere più etico. Il lusso non dovrebbe essere ottenuto sfruttando o sottopagando i lavoratori.&nbsp; Credo che l’industria della moda stia cambiando con l’apporto di nuove leggi. Credo che Fabryan si faccia promotore di tali cambiamenti e molti altri marchi dovrebbero seguirne l’esempio per mostrare come<strong> lusso ed etica</strong> possano essere compatibili in futuro.</p>
<p><em><strong>Qual è la filosofia del marchio?<br />
</strong></em>Moda di lusso con valori etici.</p>
<p><em><strong>Quali stilisti ti hanno influenzato maggiormente nella tua carriera?<br />
</strong></em>Ammiro molto Diane von Furstenberg.</p>
<p><em><strong>Qualche anticipazione per i lettori di Gilt Magazine?<br />
</strong></em>Attualmente sto lavorando alla mia collezione autunno/inverno 2014 che si intitola “<strong>La femme fatale”</strong>. La collezione dovrebbe debuttare alla settimana della moda di Berlino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><b>Margherita Esposito</b></em></p>
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		<title>Armani, un orologio per le Olimpiadi</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/armani-orologio-olimpiadi-2014/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Dec 2013 11:31:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[Armani]]></category>
		<category><![CDATA[olimpiadi]]></category>
		<category><![CDATA[orologio]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_orologio_emporio-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_orologio_emporio-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_orologio_emporio-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_orologio_emporio-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_orologio_emporio.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Un orologio esclusivo creato da Giorgio Armani per il team italiano delle prossime Olimpiadi</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_orologio_emporio-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_orologio_emporio-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_orologio_emporio-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_orologio_emporio-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/visore_orologio_emporio.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p><span style="color: #000000;"><strong>Giorgio Armani</strong> in occasione delle&nbsp; prossime <strong>Olimpiadi</strong> invernali -previste a Sochi nel 2014- ha creato un <strong>orologio</strong> sportivo in onore&nbsp; di tutti i sostenitori del team italiano. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">&nbsp;Richiamandosi ai colori della nostra <strong>bandiera</strong> &nbsp;ha pensato infatti &nbsp;di affidare a ciascun contatore un colore diverso; per ricalcare il carattere <strong>sportivo </strong>dell&#8217;orologio lo&nbsp;ha reso</span><span style="color: #000000;">&nbsp;impermeabile e con il cinturino in pelle di colore blu&nbsp; navy che richiama&nbsp; la cassa in acciaio, sempre&nbsp;dello stesso colore.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> Un’occasione da non perdere, per regalarsi a Natale un orologio unico e&nbsp;dedicato ad&nbsp;un evento altrettanto speciale , come lo sono le Olimpiadi (e speriamo che sia anche di buon auspicio per i nostri atleti ) . </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Carlotta Boni</em></strong></p>
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		<title>Una borsa icona per regalo di Natale</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/borsa-icona-regalo-albero-natale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2013 19:13:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/5325C73D-8192-4ACF-B3AF-6699827002BA-768x273.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/5325C73D-8192-4ACF-B3AF-6699827002BA-768x273.png 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/5325C73D-8192-4ACF-B3AF-6699827002BA-300x106.png 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/5325C73D-8192-4ACF-B3AF-6699827002BA-480x170.png 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/5325C73D-8192-4ACF-B3AF-6699827002BA.png 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Come regali sotto l'albero: le nuove borse icone di brand noti.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/5325C73D-8192-4ACF-B3AF-6699827002BA-768x273.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/5325C73D-8192-4ACF-B3AF-6699827002BA-768x273.png 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/5325C73D-8192-4ACF-B3AF-6699827002BA-300x106.png 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/5325C73D-8192-4ACF-B3AF-6699827002BA-480x170.png 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/12/5325C73D-8192-4ACF-B3AF-6699827002BA.png 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Tutti adorano il clima natalizio e non solo perché ci avvicina alle persone che più amiamo, ma anche per i regali che&nbsp;ogni anno fanno da sfondo al nostro albero di Natale. Se per alcuni è un problema pensare come accontentare felicemente&nbsp;la propria ragazza, figlia o madre, la soluzione è semplice: le borse. Per un regalo azzeccato puntate su borse icone o le ultime novità di brand affermati seguendo le tendenzedi quest’anno : forme rigide, di dimensione media o piccola a tracolla, toni scuri e freddi, materiali lucidi o di suede. Sono notevoli i pezzi della collezione <strong>Boy di Chanel</strong>, da modelli di pelle nera impreziosita da tweed e catene o semplici color ghiaccio perfetti sia per ragazze alternative come per donne mature sempre chic.</p>
<p><strong>Louis Vuitton&nbsp;</strong>&nbsp;prosegue con il suo mood bon ton riproponendo la <strong>Deesse GM</strong>&nbsp;lucida nei toni del marrone, mentre <strong>Burberry</strong>&nbsp;spazia con la sua <strong>Orchard</strong>&nbsp;adattandola a diversi target: a trapunta da indossare in qualsiasi occasione, di pelle in rilievo per un look più street o con la stampa a scacchi intramontabile della maison per le affezionate al brand. Le texture, di fatti, sono protagoniste delle sfilate e lo sono pure nell’ambito dell’accessorio: <strong>tartan</strong>, <strong>animalier</strong>&nbsp;e <strong>optical</strong>. Per un regalo più stravagante e d’effetto, per una <strong>persona decisa ed estrosa</strong>, puntate su rifiniture stampate e un mix match di materiali e pattern. <strong>Marc Jacobs</strong>&nbsp;e <strong>Miu Miu</strong>&nbsp;presentano borse con tartan scuri e pattern vichy vivaci, mentre la <b>Lady Clock</b>&nbsp;di <strong>Gucci</strong>,&nbsp;<strong>Hermes</strong> e la <strong>Padam</strong>&nbsp;di <strong>Lavin</strong>&nbsp;si destreggiano con pelle di coccodrillo e stampe pitonate con borse dalle forme classiche e dai dettagli metallici particolari. L’optical, invece viene rilanciato da <strong>Givenchy</strong>&nbsp;con il suo bauletto <strong>Lucrezia</strong>&nbsp;in una versione più sportiva e dal mix iconico di pelle e tweed della <b>I.Rossellini di Bulgari</b>&nbsp;che presenta una borsa mini di un gusto senza età. Seguendo questi consigli e scegliendo i grandi marchi sarà difficile sbagliare. <strong>P</strong><strong>reparatevi ad un Natale </strong><strong>pieno di soddisfazioni</strong>.</p>
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<div><strong>Virginia Antoniucci</strong></div>
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		<title>Iphone 5c e Iphone 5s a confronto</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/iphone-5c-iphone-5s-confronto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Dec 2013 08:54:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Iphone]]></category>
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		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_iPhon_5c_5s-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_iPhon_5c_5s-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_iPhon_5c_5s-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_iPhon_5c_5s-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_iPhon_5c_5s.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>I nuovi Iphone della tecnologia Apple arrivano in Italia, il 5c e il 5s.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_iPhon_5c_5s-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_iPhon_5c_5s-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_iPhon_5c_5s-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_iPhon_5c_5s-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_iPhon_5c_5s.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Si parla di <strong>Iphone 5c</strong> e <strong>Iphone 5s</strong>, sono diventati i protagonisti degli Apple Store anche italiani.</p>
<p>Sono passati ben 6 anni dall’uscita del primo Iphone GSM EDGE mentre le versioni successive sono state realizzate con la tecnologia UMTS. <strong>Dal 2007 la Apple</strong> non ha più smesso di realizzare smartphone, infatti, ogni anno gli amanti della tecnologia assistono a tantissimi cambiamenti.</p>
<p>Osserviamo nel dettaglio i due nuovi modelli: <strong>l’Iphone 5c in cinque varianti</strong> (azzurro, verde, rosa, giallo e bianco) con memoria interna da 16 giga (629£) e 32 giga (729£);<strong> l’Iphone 5s</strong> invece, lo troveremo<strong> in tre varianti</strong> (oro, argento e grigio siderale) con memoria interna da 16 giga (729£), 32 giga (839£) e 64 giga (949£).</p>
<p>Secondo i <i>rumors</i>, il modello 5c sarebbe stato l’ “Iphone economico”, ma, osservando i prezzi, di economico ha ben poco.</p>
<p>L<strong>’unica differenza</strong> tra l’Iphone 5 e il 5c è che, quest’ultimo, è realizzato in policarbonato a differenza del precedente che era interamente in alluminio &nbsp;(http://www.apple.com/it/iphone-5c/). Entrambi hanno un’autonomia di 8 ore migliorata decisamente nel modello 5s (10 ore di autonomia in stand-by). La novità assoluta è data indubbiamente dal<strong> sensore di impronte digitali integrato nel tasto Home</strong> presente nell’Iphone 5s e dal processore a 64-bit. &nbsp;(http://www.apple.com/it/iphone-5s/)</p>
<p>Nessuna novità per quanto riguarda invece la nano sim che dall’Iphone 5 potrà essere utilizzata anche nei modelli successivi; l’alimentatore e le cuffie rimangono invariate.</p>
<p>Direi che la nuova tecnologia Apple ha reso i suoi più cari ammiratori ancora più accaniti, stando alle vendite e a quello che anche quest&#8217;anno sono stati disposti a fare.</p>
<p align="right">Martina Calabrò</p>
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