Naoshima, l’isola dell’arte

4 Marzo 2019 • Rock the Town

Naoshima, un museo a cielo aperto

In Giappone, a una ventina di minuti di traghetto dalla penisola della prefettura di Kagawa, si trova Naoshima. È una delle isole più singolari di cui sentirete parlare, in quanto è un vero e proprio museo a cielo aperto. Architettura, arte e cultura sono alcune delle parole chiave da tenere a mente per intraprendere un viaggio verso questa straordinaria meta. Ideale per sfuggire alla vita frenetica delle grandi città del Giappone.

Gran parte dell’arte presente è stata installata dalla Benesse Corporation, che sovrintende musei d’arte, installazioni e sculture sia a Naoshima che sulle isole vicine. Il Benesse Museum è stato progettato dal famoso architetto giapponese Tadao Ando e comprende il Chichu Art Museum, il Lee Ufan Museum e tutti gli edifici della Benesse House. Inoltre, gli edifici e le scuole municipali di Naoshima sono stati progettati dal moderno architetto Ishii Kazuhiro. L’isola funge anche da sede principale del festival artistico della Triennale di Setouchi.

La magia dell’arte

Un’esperienza surreale si vive già dal momento in cui si mette piede a Naoshima, dopo la traversata in battello. Uno dei masterpiece diventato icona del luogo è la “pumkin”, la zucca gialla, ideata da Yayoi Kusama. Celebre artista giapponese, considerata da molti come una delle influenze del maestro della pop art Andy Warhol. Piccole imitazioni di pietra sono state trovate sparse per l’isola, una fin da subito accoglie i visitatori al porto. Naoshima è molto piccola, e si può decidere se girarla a piedi oppure noleggiare delle biciclette elettriche in alcuni dei negozi sul porto.

Vivere la full art experience

Uno dei primi musei che si incontra durante la visita è il Chichu Art Museum. L’elemento di unicità è il contrasto che il suo architetto, Tadao Ando, è riuscito a creare tra la struttura imponente dell’edificio e la natura circostante. Il design dell’edificio è tale da facilitare l’uso esclusivo della luce naturale per illuminare un certo numero di oggetti esposti, cambiando il loro aspetto a diversi tempi di visione durante il giorno. Tra le opere, le famose ninfee di Monet, che vengono riprese poi all’esterno, in quanto il museo comprende anche una fedele riproduzione del giardino del pittore surrealista.

Continuando l’esplorazione, una tappa fondamentale è il Benesse House Museum, che – come dice il nome stesso – offre sia un alloggio con SPA e accesso alla spiaggia che un moderno museo. Le opere d’arte però non si trovano solo all’interno delle gallerie, bensì sono collocate appositamente in tutti i dintorni naturali di Naoshima. È il modo migliore per immergersi totalmente all’interno di questa esperienza artistica.

Bellezza tra arte e natura

Un eccezionale esperimento che ha in poco tempo trasformato un’isola di pescatori in una tappa, ormai obbligatoria, per i grandi amanti dell’arte contemporanea. Non è facile descrivere a parole la bellezza di questo luogo unico nel suo genere, dove arte e natura si fondono insieme. Stupisce, incanta e mostra come la semplicità della natura stessa sia il luogo perfetto per proteggere e raccogliere il dono dell’arte.

 

di Rachele Conti

One Response to Naoshima, l’isola dell’arte

  1. Chiara ha detto:

    Che isola stupenda!!!

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