In Giamaica sulle note della musica Reggae

6 novembre 2017 • Rock the Town

Circondata dal Mar dei Caraibi, prossima alle coste di Cuba a quelle delle isole di Hispaniola, la Giamaica è una delle isole che compongono l’arcipelago delle Grandi Antille, ed è nota per le meraviglie naturali, l’acqua cristallina e le sonorità reggae incarnate soprattutto da Bob Marley.

L’Isola accoglie i turisti offrendo attrattive adrenaliniche come il rafting sul white river, i safari in jeep per ammirare i verdi paesaggi da punti di vista privilegiati, e passeggiate a cavallo che coniugano le cavalcate a placide passeggiate direttamente sul mare.

Se invece le forti emozioni non fanno per voi e tutto ciò che volete è immergervi in atmosfere caraibiche più rilassanti, le lunghe spiagge ornate da palme e sabbia dorata non mancano; c’è solo l’imbarazzo della scelta. Fra le più note figurano la Bamboo Blu, la Bluefields (costruita dagli spagnoli nel diciassettesimo secolo) e la recente Cornwell Beach.

Sia che decidiate di votarvi al relax o all’avventura, esiste però un’esperienza che tutti coloro che mettono piede sul suolo giamaicano devono provare: godersi le note della musica Reggae. Le sue vibranti sonorità derivano dalla musica Ska (genere di origine giamaicana nato agli albori degli anni Sessanta dall’unione di strumenti tipici del jazz a strumenti elettrici) e dall’R&B.

Benché la paternità di questo genere venga accreditata al gruppo Toots & the Maytals, la figura che a livello mondiale ha incarnato e fatto conoscere lo spirito del Reggae è indubbiamente Bob Marley. Una visita alla sua casa-museo e al mausoleo è d’obbligo, anche per chi non si annovera nella lista degli amanti del genere; è un’esperienza da molti definita troppo turistica (in primis da Rita Marley, vedova dell’artista), ma al tempo stesso è uno dei luoghi simbolo dell’Isola.

La casa di Bob Marley si trova a Nine Mile, un piccolo villaggio appartenente al distretto di Saint Ann, e ogni giorno dà il benvenuto a centinaia di persone giunte per rendere omaggio al cantautore, che sempre ha lottato contro le disuguaglianze. Sulle pareti dell’abitazione si possono ammirare i dischi d’oro e di platino vinti durante la sua carriera, cimeli scenici come la sua maglietta preferita, oggetti relativi al suo credo rastafariano e articoli di giornale sul suo ultimo tour; la sua camera da letto è stata mantenuta nella sua originaria semplicità.

Infine, se siete dei veri amanti del Reggae, prenotate un biglietto aereo con destinazione Montego Bay per partecipare dal 15 al 21 luglio al Reggae Sumfest 2018, l’evento che si declama come “il più grande Festival Reggae che esista”.

di Fabiana Althea Mazzariello

[ssba]

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