Zuma Restaurant: l’eleganza giapponese nel cuore di Roma

Il primo Zuma Restaurant è stato aperto a Londra nel 2002 e da allora, ne sono seguiti altri 8 in tutto il mondo: Hong Kong, Istanbul, Dubai, Miami, Bangkok, Abu Dhabi, Penisola di Dacta, New York, e prossimamente anche a Las Vegas.

A Roma è stata scelta una sede d’eccezione, già nota come emblema del lusso, il Palazzo Fendi in largo Fontanella Borghese. Questo ristorante di cucina giapponese contemporanea, situato nel cuore della Capitale, ha da poco inaugurato il rooftop per l’avvento della stagione estiva; decisamente un posto magnifico per godersi un aperitivo sotto l’incantevole cielo romano.

Il concept alla base di Zuma è quello di conciliare l’idioma giapponese di naturalità e tradizione con le più aggiornate innovazioni. I fondatori Rainer Becker e Arjun Waney da sempre hanno voluto che i loro ristoranti avessero richiami naturali e sollecitazioni sensoriali, con scelte di design avveniristico, dove l’essenziale è stato donato dal tocco dell’interior designer giapponese Noriyoshi Muramatsu di Studio Glitt. I quattro elementi, aria, acqua, terra e fuoco devono trovare nelle sedi di Zuma una precisa materializzazione di valore estetico.

Le capacità dei due fondatori si riflettono nel loro operato; Waney, uomo d’affari, riesce infatti a fidelizzare con i vari partner mondiali mantenendo l’impronta del paese ospitante e garantendo connotati unici alle varie sedi, mentre lo chef Rainer Becker si impegna a sprigionare nella sua cucina tutto il suo talento, arricchendolo con l’energia e le tradizioni che la gastronomia giapponese infondono.

La proposta culinaria di Zuma promuove, appunto, una cucina giapponese contemporanea, dove le tradizionali ricette sono solo la base su cui creare nuovi piatti innovativi e attuali. In ogni parte del mondo i menù sono differenti, questo sia per garantire la qualità che per rispettare la stagionalità.
I piatti di Zuma Roma vengono preparati in tre luoghi e tre modi diversi: la cucina principale, il sushi counter e la Robata Grill, dove si cucina con una griglia a carbone.

La cucina è coordinata da Massimiliano Blasone – Head Chef (scuola Heinz Beck) – sotto la supervisione di Bjoern Weissberger, ovviamente con l’impronta dello chef Becker. Un’altra scelta interessante è la presenza di Michele Brando, sake sommelier, lì per esaudire ogni curiosità; dal giusto servizio di temperatura per ogni prodotto al diverso grado di aromaticità, alla consistenza più o meno fluida. Infine, Stefano d’Ippolito delizia con i suoi cocktails gli aperitivi in terrazza al calar del sole. Nel dettaglio, vengono proposti due menù a pranzo, uno Classic (Ebisu, che è una divinità giapponese), e l’altro Express, così come per la sera, dove abbiamo il menù Classic ed il Premium.

Zuma Roma accoglie il cliente in un clima morbido e invitante, un’atmosfera creata dal gioco di luci soffuse e dalla parete in pietra rosa e bambù che immette nella spaziosa sala di questo izakaya (per i giapponesi identifica una tavola informale dove condividere buon cibo) moderno. Il tutto completato dalla scelta di materiali come il granito, il legno thailandese dei tavoli, e ancora dalle sfumature cromatiche realizzate nei toni pastello, mixate a contrasti di un rosso cangiante.

Zuma Roma esprime la sua unicità soprattutto nella magia in cui è immerso, basta voltare lo sguardo per trovare scorci capitolini irrompere dalle finestre: la Lanterna di Fuksas in vetta al Palazzo Novecentesco dell’Unione Militare, la Cupola di San Carlo, il Rettifilo di via Condotti e i Campanili Gemelli di Trinità dei Monti.

di Isabella Civico

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