La Vendemmia 2013 di Montenapoleone

Vino e moda si incontrano per una notte nelle boutique di via Montenapoleone a Milano per festeggiare la loro Vendemmia 2013.

L’Italia del vino ha appena terminato il periodo di vendemmia, ma c’è un tipo di raccolto davvero particolare che è ormai appuntamento fisso dell’autunno modaiolo milanese. Durante la Vendemmia di via Montenapoleone, evento giunto alla sua quarta edizione, i brand del lusso hanno offerto ai propri ospiti un percorso de gustativo delle migliori cantine internazionali.

Un’esperienza capace di unire le eccellenze di diversi ambiti dall’eleganza del vestire, alla cultura dell’ospitalità fino alle tradizioni enogastronomiche. Ogni boutique ha messo in mostra le nuove collezioni per la stagione in arrivo. Tra gli eventi più coinvolgenti sicuramente quello da Borsalino in cui gli ospiti si sono divertiti a provare i cappelli e a inventare nuovi look, e sono diventati testimonial per una notte.

Più di trenta le boutique partecipanti nel Quadrilatero della moda che hanno deciso di  ospitare al loro interno una o più prestigiose Aziende vinicole. Oltre 60 le etichette da degustare; tra i nomi spiccano le famose cantine di Franciacorta come Bellavista (assegnata a Bulgari e Etro), Ca’ Del Bosco (assegnata a Hogan, Tom Ford, Valentino e Borsalino) e gli intramontabili champagne francesi Dom Perignon (Dior,Dior Homme) Moet&Chandon (Cova), Pommery (Simonetta Ravizza) e Ruinart (Fendi, Louis Vuitton).

La manifestazione è stata organizzata dall’Associazione della via Montenapoleone ed è patrocinata dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Milano, da Comune di Milano e Unione Confcommercio.

Il wine tasting continua nelle hall degli Hotel a 5 stelle con degustazioni verticali di cinque cantine scelte da “La Vendemmia” fra i soci del Comitato Grandi Cru D’Italia: Ornellaia, Marchesi Antinori, Tenuta San Leonardo, Biondi Santi, Tenuta Greppo e Domini Castellare di Castellina. Una buona esperienza per una buona causa, infatti il ricavato sarà devoluto in beneficenza.

 

 

Giulia Cestaro

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