Burj Khalifa: la vetta di Dubai

29 Gennaio 2015 • Art, Lifestyle, Travel&Taste

È difficile pensare che fino a pochi decenni fa Dubai era un villaggio nel deserto. Oggi la città è nota per la fama di località dalla patina dorata e luccicante, così come per i svariati eccessi e la frenetica velocità che caratterizza ogni accadimento. Paradossalmente, è proprio dal più imponente simbolo della Dubai di oggi, il Burj Khalifa, che si può apprezzare il confronto con il passato.

Il Burj Khalifa è l’edificio più alto del mondo (primato che prima spettava al grattacielo Taipei 101, ubicato a Taiwan), una costruzione che suscita stupore, ammirazione e controversie, e sulla quale esistono aneddoti a cavallo tra la realtà e la leggenda metropolitana. Il progetto ha preso il via nella zona Downtown a gennaio 2004 e dopo 6 anni i fuochi d’artificio ne hanno celebrato l’inaugurazione.

Sebbene non sia possibile salire fino al 163° piano, i turisti possono provare il brivido di toccare il cielo con un dito scegliendo tra due punti di osservazione. Il primo è denominato At the top e si trova al 125° piano. Particolarmente affascinante è la possibilità di usare appositi visori per godersi la vista della città com’è oggi e com’era durante la costruzione della torre. La SKY lounge al 148° è stata recentemente inaugurata e mette quel pizzico di lusso in più nella scoperta di una prospettiva diversa per osservare ciò che ci circonda.

Oltre a uffici e abitazioni private il Burj Khalifa ospita anche il primo Armani hotel al mondo. Oltre a stanze e suite finemente arredate seguendo la filosofia Armani, l’offerta firmata dallo stilista italiano include anche ristoranti come l’Armani/Lounge con vista fontana e l’Armani/Ristorante, dove gustare il meglio della cucina italiana. È però il ristorante At.mosphere – di proprietà della Emaar Properties, così come il resto del grattacielo –, dall’alto del 122° piano, a offrire la vista migliore.

Lascia senza fiato tanto trovarsi ai piedi di un edificio di questa imponenza quanto arrivare a essere quasi sulla cima. Dietro a tutti i record conquistati, incluso quello per gli ascensori più alti e veloci del mondo, c’è però anche un lato meno luccicante e affascinante. Il grattacielo si sarebbe originariamente dovuto chiamare Burj Dubai, ma poiché il Presidente degli Emirati Arabi Uniti, nonché emiro di Abu Dhabi, Khalifa bin Zayed Al Nahayan, ha aiutato economicamente Dubai in un momento di difficoltà, il nuovo simbolo della città è stato ribattezzato a suo nome.

C’è da dire che nonostante i risvolti meno poetici, è difficile restare indifferenti quando lo spettacolo delle fontane illumina e riempie la piazza con la musica e giochi d’acqua.

Il primato di edificio più alto del mondo potrebbe però passare alla Azerbaijan Tower, nuovo mega progetto ingegneristico che dovrebbe iniziare nel 2015 e finire nel 2019. Il grattacielo sarà il punto centrale del progetto Khazar Islands (noto anche come Caspian Islands), un complesso di isole artificiali che sorgerà a Baku, capitale della Repubblica dell’Azerbaigian.

di Fabiana Althea Mazzariello

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