UNBROKEN: l’attesissimo film di Angelina Jolie

28 Gennaio 2015 • Books and Movies, Lifestyle

Nelle sale dal 29 gennaio, Unbroken è l’ultimo masterpiece di Angelina Jolie, che qui si cimenta sia come regista sia come produttore; il film è basato su una storia vera, quella dell’atleta olimpico italoamericano Louis Zamperini e delle sue vicende durante la Seconda Guerra Mondiale.
La Jolie scopre la sua storia leggendo un libro di Laura Hillenbrand del 2010, dal titolo “Sono ancora un uomo. Una storia epica di resistenza e coraggio”. Positivamente impressionata dal romanzo, decide di trasporlo in un film chiedendo aiuto ai Fratelli Coen per la sceneggiatura. Il risultato è un film emozionante, a tratti cruento e toccante, ma fedele alla vicenda del giovane Zamperini nei difficili anni ‘40.
La pellicola inizia catapultando lo spettatore su un aereo di guerra americano, che sorvola una distesa oceanica punteggiata da effimere nuvole: dalla prima scena si respira già la tensione che caratterizzerà tutta la narrazione. Agli episodi di guerra vengono intervallati dei flashback in cui ci viene presentato il personaggio di Zamperini, interpretato magistralmente da Jack O’Connel, che molti ricorderanno nella serie tv Skins, un ragazzino italiano emigrato negli Stati Uniti che deve affrontare le ingiustizie e le angherie dei compagni di scuola.
Per superare questo continuo bullismo Louis è spronato dal fratello Pete, che gli insegna la determinazione. Il ragazzo si allena, migliorando visibilmente giorno dopo giorno, fino a quando ottiene il prestigioso titolo di atleta olimpico partecipando all’edizione del’36 a Berlino, le ultime prima dello scoppio della Guerra.

La particolare contingenza storica fa sì che anche Zamperini debba servire il suo paese durante il conflitto mondiale ed è dunque trasferito in una base vicino al Giappone dove, dopo un naufragio di 47 strazianti giorni, lui e il suo compagno Phil vengono sequestrati e fatti prigionieri in un campo di lavoro giapponese. Se resistere nell’oceano è stato fisicamente aberrante, vivere nel campo di prigionia dei giapponesi è l’esperienza più traumatica della vita dell’atleta olimpico.
Ma anche in questa situazione di disagio e di eterna sospensione tra la vita e la morte, Louis non demorde e riporta alla mente gli insegnamenti del fratello Pete, riuscendo a resistere a quell’inferno.
La Seconda Guerra Mondiale non è solo Shoah: questo film ci mette davanti alla triste, ma doverosa consapevolezza che in Giappone esistevano sistemi di reclusione, tortura e sfinimento fisico simili a quelli del mondo occidentale, coinvolto in prima linea dalla guerra. Il film a tratti può risultare filoamericano, difatti l’episodio della bomba atomica viene trattato solo marginalmente, ma indubbiamente è un aspetto veritiero della storia contemporanea, spesso non trattato dai media. La pellicola è candidata a numerosi riconoscimenti tra cui nomination come miglior attore promettente a Jack O’ Connel e miglior sceneggiatura non originale a Joel e Ethan Coen.

di Jessica Fuschillo

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