Montenapoleone District festeggia il Chinese New Year

8 Febbraio 2019 • Art, Lifestyle

Montenapoleone District rende omaggio al Capodanno Cinese

Quanti turisti provenienti dalla Cina arrivano a Milano ogni anno? Un’infinità. Quest’anno, però, in particolare modo, data la promozione offerta da WeChat (piattaforma di servizi più diffusa in Cina) che prevedeva una serie di eventi in giro per la città in occasione del Capodanno Cinese, festeggiatosi lo scorso 5 Febbraio, e che ha celebrato il maiale.

Il Montenapoleone District, un vero e proprio mall a cielo aperto, ha dunque voluto, in collaborazione con Fondazione Italia Cina, rendere omaggio a questo popolo prostrandosi ai piedi del Duomo e facendo girare l’economia nelle principali vie dello shopping: via Montenapoleone, via Verri, via Sant’Andrea, via Bagutta e via Santo Spirito.

Tra le boutique che hanno aderito, alcune presentano delle vetrine dedicate ai festeggiamenti, altre propongono esclusive capsule collection. Inoltre, la Montenapoleone VIP Lounge, nata da un progetto di MonteNapoleone District con la partecipazione di Global Blue, offrirà un ventaglio di benefit ed esperienze uniche e personalizzate. Inclusi nel voucher di accesso, un servizio di concierge esclusivo e la possibilità di spedire il bagaglio e i propri acquisti verso l’aeroporto di partenza. Grazie ai partner della lounge, i turisti extra-UE riceveranno assistenza per espletare tutte le formalità di tax refund senza stress e code.

Montenapoleone District e Liu Bolin quando l’accoglienza si fa ancora più piacevole

Parte fondamentale degli eventi organizzati da MonteNapoleone District è la mostra, visibile tra le 5 principali vie nominate in precedenza, di Liu Bolin, detto anche The Invisible Man. A dare vita a questa esposizione di opere dal titolo “Liu Bolin. Hiding in the fashion District”, il contributo del Patrocinio dell’Ambasciata Cinese e del Comune di Milano.

Uno sfondo perfetto per la divinità dell’anno in corso, il maiale, in quanto l’idea di mettere in evidenza l’attrito che molto spesso c’è tra la società e l’individuo, conduce a pensare alla difficile situazione in cui spesso vivono gli animali, che in fondo sono “esseri umani”. In Cina, li venerano e li considerano sacri, quindi, se si vuol fare un parallelismo assurdo, a volte sono considerati migliori delle persone.

Le venticinque opere, che ripercorrono la poetica di Liu Bolin e che saranno visibili fino al 10 Febbraio, vengono accompagnate anche da una performance live dell’artista, alla quale sarà possibile accedere su invito l’11 Febbraio; tutto ciò è reso possibile grazie alla galleria di Verona che rappresenta Bolin in Italia, la Boxart. A fare da cornice a questo body painting, realizzato accuratamente sul corpo dell’artista da due suoi assistenti, sarà il Museo della Pietà Rondanini di Michelangelo presso il Castello Sforzesco.

Liu Bolin: un artista che ispira alla vecchia scuola di Atene

Nato a nord dello Shandong nel 1973, è diventato presto famoso grazie ai suoi scatti di performance appartenenti ad “Hiding in the city” per il suo modo di voler interpretare, attraverso il body painting, il rapporto che si va ad instaurare tra uomo e natura, tra pensiero e potere politico. Oggi, specialmente quando si parla di arte, non se ne riesce a dare il giusto valore e, Liu Bolin, vuole combattere questo con la sua camaleonticità, citando Aristotele.

Il filosofo scriveva: l’arte è mimesi, e subito pensiamo ad un’imitazione della realtà. O ancora, l’arte non può mentire, come ribatteva Platone. Termini come “mentire” e “imitare” conducono la mente all’inganno, ma non quello che tarpa le ali e fa del male, bensì un inganno in grado di far crescere le persone. Le interpretazioni dei pensieri della Scuola di Atene si traducono in Liu Bolin con il body painting.

L’artista, giocando con la prospettiva, vuole imitare l’arte pura, senza equivoci o dispute, dedicandola a coloro che ammirano la vita e la verità. Una mostra fortemente consigliata nelle vie del Montenapoleone District, soprattutto se non volete perdere l’occasione di percorrere un “viaggio” interiore augurando tanta prosperità e buone nuove alla tanto amata Cina.

Brand aderenti a Montenapoleone Chinese New Year 2019

Via Montenapoleone

Bottega Veneta, Brunello Cucinelli, Bulgari, Burberry, Cartier, Damiani, Dolce e Gabbana, Ermenegildo Zegna, Etro, Falconeri, Hogan, Illy Cafè, Iwc, Larusmiani, Loewe, Marni, Moncler, Montblanc, Omega, Panerai, Prada Donna, Prada Uomo, Salvini, Santoni, Sergio Rossi, Swatch, Van Cleef & Arpels, Venini, Versace, Vetrerie di Empoli.

Via Sant’Andrea

Agnona, Banner, Chiara Boni, Miu Miu, Moschino.

Via Verri

Canali, Piaget, Tom Ford.

Via Santo Spirito

Agresti, Carlo Tivioli, Il Bisonte, Isabel Marant, Lanvin, Stella McCartney, Zadig&Voltaire.

Via Bagutta

Almini, Promemoria Romeo Sozzi, René Caovilla.

Per maggiori informazioni: www.montenapoleone.luxury/it.html

 

di Agnese Pasquinelli

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