MITO SettembreMusica 2019: un festival globale

5 Settembre 2019 • Lifestyle, Music

Geografie” è il tema scelto quest’anno dal Festival MITO SettembreMusica 2019, incentrato sulla musica classica, che si terrà nelle città di Milano e Torino dal 3 al 19 settembre 2019. Si tratta di 128 appuntamenti che permettono di viaggiare con la musica per scoprire luoghi, espressioni, usanze e tradizioni che hanno da sempre segnato le diverse culture del mondo. Il Festival, infatti, segna un percorso nella società globale che ha annullato ogni confine favorendo la mobilità e la mutevolezza. Temi attuali che indagano su luoghi immaginari, in cui la musica costruisce una connessione indelebile fra paesaggi simbolici, emozioni, spazi di vita e di memoria. Le due principali città settentrionali unite per la tredicesima volta in nome della cultura musicale.

Una tematica attuale

Milano e Torino sono quindi unite per la tredicesima volta in nome della cultura musicale e del mondo magico che gira intorno ad essa. I rispettivi sindaci delle città coinvolte, Giuseppe Sala e Chiara Appendino, esprimono con fierezza: “La parola “festival” richiama la periodicità festosa e popolare di una manifestazione che abbraccia idealmente una comunità con proposte che parlano a tutti oltre le frontiere linguistiche, culturali e geografiche. Ed è bello che dopo l’estate a ritornare, puntuale, sia MITO SettembreMusica, che nella risposta del pubblico si conferma ogni anno ricco di stimoli e accattivante”.

“Tanti i compositori viventi coinvolti nella programmazione che il tema Geografie lascia intravedere come legati sia alle radici che ai flussi di correnti che viaggiano e si contaminano da territorio a territorio. La musica sentita come linguaggio senza barriere che unisce e coinvolge, contamina e miscela producendo nuovi frutti”. È così che il Presidente Anna Gastel introduce la tematica scelta per quest’anno. Geografie è il legame che unisce gli artisti e i compositori, legati tra loro in modo trasversale ed eterogeneo in questo viaggio musicale che attraversa terre e culture.

Oggi infatti, il concetto di “geografie”, e quindi di globalizzazione, è mutato. Questo fenomeno di portata mondiale e di trasformazione digitale ha il compito di unire e metterci in relazione con lo spazio all’interno del quale viviamo. Il concetto di geografie ha portato ad esplorare la produzione artistica del presente e a farci analizzare in chiave del tutto nuova il concetto di viaggiare inteso in senso fisico, ma anche metaforico. Da un lato vengono ricercati i compositori del presente che si confrontano tra loro, dall’altro si ripercorrono le vicende musicali del passato. Come sostiene il direttore artistico Nicola Campogrande: “quello che fa MITO nel 2019 è dunque viaggiare nello spazio, avanti e indietro lungo la storia, per recuperare luoghi, tradizioni, appartenenze, lingue musicali che hanno segnato le diverse culture del Pianeta”.

Programmazione tra presente e passato

Il Festival MITO SettembreMusica racchiude un programma ricco e un arco temporale molto ampio: da Palestrina a Bach, fino al Novecento di Gershwin e Bernstein, per arrivare ad oggi, con brani di 127 compositori viventi, e all’ampiezza cronologica corrisponde una grande ricchezza geografica e stilistica.

MITO si è aperto martedì 3 settembre al Teatro alla Scala di Milano, mentre a Torino mercoledì 4 settembre al Teatro Regio. “Mondi” è il nome affidato alla prima serata, che ha visto come protagonisti i compositori Beethoven e Berlioz. Il primo scriveva musica che rappresentava solo se stessa, mentre il secondo era capace di raccontare storie e vicende d’amore. Due testimonianze che si trovano a confronto tra loro.

Il Festival si chiuderà a Milano nel Teatro Dal Verme il 18 e a Torino nell’Auditorium Rai il 19 settembre con il concerto intitolato “Isole gioiose”, realizzato dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da John Axelrod. Un’esplorazione di territori felici che si apre con L’isle joyeuse di Debussy, prosegue con un brano di rara dolcezza su una celebre melodia cinese come Joie éternelle di Qigang Chen. Infine, si conclude con la Quarta Sinfonia di Mahler, il cui Lied finale “La vita celestiale” è affidato al soprano Rachel Harnisch.

Un evento culturale con partner d’eccellenza

MITO SettembreMusica, vanta del contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ed è realizzato da I Pomeriggi Musicali di Milano e Fondazione per la Cultura Torino grazie all’impegno economico delle due Città, all’indispensabile sostegno di partnership come Intesa Sanpaolo, Compagnia di San Paolo e dei numerosi sponsor come Iren, Lavazza, Pirelli, CNH Industrial Village, Fondazione Fiera Milano e al contributo di Fondazione CRT e OGR-Officine Grandi Riparazioni.

Lavazza in particolare ha esordito: “Da 13 anni, MITO SettembreMusica unisce due città simbolo della cultura del Made in Italy di qualità: Milano– città dalla vocazione internazionale per eccellenza – e Torino – luogo dove Lavazza è nata oltre 120 anni fa, in una perfetta unione della storia e dei valori dell’azienda torinese del caffè e del Festival di musica classica”.

La musica vive di emozioni di chi la ascolta, la suona, la vive. Mito SettembreMusica è la riscoperta continua della musica dal vivo che si trasforma in un’occasione per esplorare e connettere in modo permanente paesaggi simbolici, emozioni, memoria e territori.

 

di Aureliana Santinato

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