Early Works al Museo Gucci

26 Marzo 2013 • Lifestyle

 

Il “Contemporary Art space” del Museo Gucci ospita una mostra dedicata all’opera giovanile dell’artista e fotografa statunitense Cindy Sherman. La personale “Early Works” comprende opere significative realizzate durante gli anni della formazione presso lo spazio espositivo “Hallwalls”, fondato nei primi anni settanta insieme ad alcuni tra gli artisti più interessanti del paese. Si tratta di due raccolte fotografiche “Bus Riders” e “Murder Mystery” e di una pellicola animata “Doll Clothes”.

Le prime due serie fotografiche comprendono scatti realizzati dall’artista nel suo studio, il luogo in cui lei ama lavorare in piena autonomia interpretando lei stessa i personaggi rappresentati. La scelta di lavorare da sola occupandosi di ogni singolo processo creativo diventa linguaggio espressivo.

I passeggeri dei buses osservati scrupolosamente nella vita quotidiana, come avviene in “Bus Riders” del 1976, sono isolati uno ad uno, singolarmente in ogni scatto. Ognuno di essi è una realtà a se stante anche se presumibilmente nella folla. Entriamo così nella mente dell’artista, guardiamo con i suoi occhi, o con i nostri. L’atto è immediato, quando lo sguardo si focalizza su un soggetto, tutto il resto scompare. Così i quindici scatti allestiti uno in fila all’altro rappresentano ognuno quei secondi di osservazione, l’Essere in quell’atto così quotidiano isolato nel  nostro sguardo. Ognuno così diverso dall’altro.

L’effetto è fortemente narrativo, espressivo a tratti drammatico, talvolta grottesco è realizzato attraverso l’utilizzo di trucchi teatrali, parrucche e oggetti di scena. Il fondale utilizzato è bianco in cui al centro è posta la figura, la sua postura, l’espressione del viso e gli oggetti che porta con sé. La scelta direzionale della luce conferisce suggestione all’immagine. L’ombra del soggetto proiettata sempre a sinistra è affermazione dell’Essere, come un personaggio essa stessa, rivelato, affermato. Come l’ombra di Peter Pan, l’essenza del personaggio dietro il personaggio. La posizione del corpo, l’abbigliamento sono elementi caratterizzanti del soggetto e l’ombra le riassume e le sottolinea. L’ombra proiettata attrae lo sguardo quanto il personaggio, aspettiamo che si muova e prenda vita. La pulizia dell’immagine viene dall’ombra colmata di significato.

Dall’utilizzo di tutti questi elementi espressivi riecheggia la forte influenza che il cinema ha avuto fin dall’inizio nell’opera della Sherman. A ciò è dedicata apertamente la serie “Murder Mystery” sempre del 1976, in cui l’artista rappresenta personaggi tratti da una trama di film giallo-poliziesco. I soggetti, fortemente espressivi, come immortalati nell’istante durante il quale recitano la loro scena, ricordano la mimica accentuata del cinema muto anni ’20.

“Doll Clothes” del 1975, è un breve filmato realizzato l’ultimo anno di college improntato su uno dei temi più sentiti dall’artista. All’alba della contestazione femminile la Sherman affronta con forte impronta ironica lo stereotipo della donna contemporanea. Nel breve filmato vediamo l’artista stessa interpretare una silhouette di bambola bidimensionale che esce dalla busta di plastica a cui è condannata per scegliere un abito da indossare. Mentre è intenta ad ammirarsi allo specchio appare una mano inquietante che la riporta alla sua prigione. Anche qui riecheggiano tramite la copertina del libro, in cui è rinchiusa la bambola, gli anni ’20 dell’Art Déco. L’inizio del breve filmato utilizza la tecnica della scomposizione del movimento come nell’opera dei Futuristi e dei Dadaisti di Duchamp e del suo celebre “Nudo che scende le scale”. Il film è simbolo di una lotta sociale, quella femminista, e della paura del fallimento dell’artista in quanto tale.

Oltre alla personale della Sherman è possibile visitare l’allestimento permanente del Museo Gucci, abiti, borse, accessori, porcellane e oggetti d’arredo che ripercorrono la storia della celebre casa di moda fiorentina.

 

 

Cindy Sherman : Early works
11 gennaio – 9 giugno 2013
6 Euro

Museo Gucci
Piazza della Signoria – Firenze
Museo: 10.00 – 20.00
Icon store: 10.00 – 20.00
Libreria e Giftshop 10.00 – 23.00
Caffè e Ristorante 10.00 – 23.00

Reception Museo: 055 75923302 / 055 75923300
guccimuseo@it.gucci.com

 

(di Nicole Leonardi Vedova)

 

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