Darling: lo spettacolo sulle donne, per le donne

12 Febbraio 2020 • Lifestyle, Theatre

Lo spettacolo Darling, con la supervisione di Pierfrancesco Favino, da febbraio al Franco Parenti

Quattro donne, quattro storie; una sola sul palco per raccontarle tutte: Sara Bosi, giovane attrice e allieva dell’Accademia d’Oltrarno, offre loro il proprio corpo e la proprio voce. Dal 14 al 23 febbraio nella Sala Blu del Teatro Franco Parenti andrà in scena Darling, uno spettacolo sulle donne e per le donne, con la supervisione artistica dell’immenso Pierfrancesco Favino, che abbiamo visto protagonista sul grande schermo di ben due impegnative pellicole: Hammamet e Il traditore. Un grande nome della recitazione dirige una giovane attrice in un monologo di un’ora sulla vita di quattro donne diverse per età, aspirazioni, storia e carattere.

Quattro storie, quattro donne: un variegato affresco di femminilità

La prima protagonista è una tenera ragazza alle prime armi che si trova ad essere innamorata, non di un’altra persona, ma del sentimento stesso dell’amore. La seconda è sempre una giovane donna che, al contrario però, sembra aver perso la freschezza, l’ingenuità e l’euforia tipici della sua età, e quando si renderà conto di questo invecchiamento precoce dell’anima, sarà forse troppo tardi.

La terza protagonista non riesce a capacitarsi della fine della sua ultima relazione sentimentale, per questo non si dà pace, s’interroga e si logora incessantemente: l’ansia e la disillusione la seguono come un’ombra e finiranno per essere le sue peggiori compagne di vita. Anche la quarta e ultima donna vive un’inquietudine senza tregua, anche lei stanca e sconsolata, non riesce a dare un volto a chi oggi, ieri e domani, le procura questo straziante e insondabile dolore che la spinge a raccontare.

Lo spettacolo Darling, prodotto da Gli Ipocriti Melina Balsamo e in collaborazione con la Scuola di formazione del mestiere dell’attore L’Oltrarno, è un variegato affresco di femminilità che, senza intenti politici o di altra natura, vuole descrivere senza filtri la maledizione e il privilegio di essere donna.

 

di Alessandra Baio

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