Colette: la grande protagonista della Belle Époque

Colette

Colette, simbolo dell’anticonformismo e dell’emancipazione femminile

Uscirà nelle sale italiane giovedì 6 dicembre il biopic Colette del regista Wash Westmoreland; il film narra la storia di Sidonie-Gabrielle Colette, prolifica scrittrice e attrice teatrale francese, simbolo dell’anticonformismo e dell’emancipazione femminile, che ha aiutato a superare alcuni tabù nel periodo della Belle Époque.

Colette è interpretata da Keira Knightley, che ripercorre la vita della protagonista dall’arrivo a Parigi accompagnata dal marito Henri Gauthier-Villars, Willy, aristocratico e impresario letterario. Colette, durante gli anni di studio, aveva scritto alcuni racconti, che ora Willy decide di pubblicare; la protagonista di queste storie è Claudine, che rappresenta nella sua figura la libertà femminile.

I libri, firmati con il nome Willy, diventano presto un successo; allo stesso tempo, cresce la consapevolezza di Colette del proprio valore di scrittrice e donna, e per questo decide di intraprendere il percorso del divorzio e di emancipazione, reclamando inoltre i diritti sulle proprie opere.

La vera storia di Sidonie-Gabrielle Colette

Nella sua vita Colette è stata non solo una scrittrice, ma anche una attrice di music-hall, oltre a giornalista, caporedattrice, critica teatrale e sceneggiatrice. Ha dato spesso scandalo soprattutto per le sue relazioni sia etero che omosessuali. La sua figura e i suoi scritti hanno dato voce alla necessità di rompere alcune restrizioni della società nei confronti delle donne.

“Scappata” dalla campagna francese, entra in contatto con la società libertina parigina e ne diventa il simbolo; ma attenzione a non definirla una femminista dell’epoca, dato che lei stessa odiava le femministe. Ha lottato, però, molto per i suoi diritti di donna e scrittrice, e per questo ha ricevuto numerose onorificenze e, infine, i funerali di Stato; fu la prima donna della storia francese.

Nel cast, oltre a Keira Knightley, Dominic West, nei panni di Willy, Eleanor Tomlinson (Georgie Raoul-Duval), Fiona Shaw, come la madre Sido, e Denise Gough, nel ruolo di Missy. Il film assomiglia più a un’ambientazione in costume inglese che ad una rappresentazione della Belle Époque. È comunque una pellicola interessante, che però non si lascia andare al carattere fortemente spregiudicato di Colette e del mondo in cui viveva.

 

di Maria Giulia Gatti

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