Bar à Parfums – Brindisi all’Olfattorio

26 Marzo 2013 • Lifestyle, New Luxury

 

Immaginate un luogo dove i profumi si annusano e “si assaggiano” in un calice, serviti come se foste a un bar. Non è pura fantasia, questo luogo esiste davvero: si tratta dell’originale formula dei Bar à Parfums, che da qualche anno hanno rivoluzionato l’approccio con i profumi di nicchia, un caro omaggio alla cultura delle fragranze e al modo di scoprirle. E proprio questa settimana, al Palazzo della Permanente a Milano, si tiene Esxence, la fiera dei profumi di nicchia, un’ennesima occasione per scoprire questo mondo così prezioso e raffinato, tutto da scoprire attraverso il senso dell’olfatto.

La formula Bar à Parfums è approdata per prima a Bologna all’interno della suggestiva e storica profumeria “Bottega Naldi” e ha proseguito a Torino in piazza Bodoni; è approdata quindi a Roma, in via di Ripetta e infine è giunta a Milano, in zona Brera, dove svela i suoi percorsi olfattivi. Si tratta di un “percorso profumato” che porta alla scoperta di nuove e sconosciute fragranze fino alla scelta “selettiva” del profumo per sé, tra gli oltre duecento presentati, in particolare, dal nuovo spazio milanese Olfattorio Bar à Parfums.

La “degustazione” è gratuita e imperniata su speciali coppette di carta, che sostituiscono le classiche “mouillette”. Il vantaggio di questa tecnica permette di giungere fino al cuore dell’essenza, la componente più profonda e duratura del profumo. Il naso può compiere una full immersion nel minuscolo cono vaporizzato della fragranza e cogliere a fondo la sua intera evoluzione.

“L’idea mi è venuta pensando a una coppa di champagne – racconta Giovanni Gaidano che, insieme a Renata de Rossi, ha rivoluzionato il rapporto con i profumi grazie ai Bar à Parfums – e alcune multinazionali del profumo mi stanno chiedendo di poter utilizzare un’idea così semplice, ma geniale, a cui non aveva mai pensato nessuno”.

L’idea è originale ed è certo che i brindisi all’Olfattorio Bar à Parfums continueranno a moltiplicarsi.

 

(di Elena Marino)

 

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