Angelo Morbelli protagonista sulla scena milanese

14 Marzo 2019 • Art, Lifestyle, Sommario

In occasione del centenario della morte dell’artista piemontese Angelo Morbelli, dal 15 marzo al 16 giugno 2019, la Galleria d’Arte Moderna di Milano renderà omaggio ad uno dei più acclamati interpreti della stagione divisionista e della pittura lombarda tra due secoli.

Gam – Galleria d’Arte Moderna di Milano: vetrina d’arte e cultura

Se doveste essere alla ricerca di un programma allettante per il weekend, Milano è la risposta ad interessi di diversa natura. È infatti alla Galleria d’Arte Moderna di Via Palestro 16, che il Comune di Milano promuoverà la mostra in onore di Morbelli, curata da Paola Zatti, con la collaborazione di Alessandro Oldani, Giovanna Ginex e Aurora Scotti.

Le meravigliose sale restaurate del piano terra di Villa Reale saranno allestite in occasione della mostra dal 15 marzo al 16 giugno 2019. Se l’esposizione artistica sarà ricca di prestigiose opere ed in grado di documentare il talento di Morbelli, è anche grazie ai diversi prestiti nazionali ed internazionali, come quello del Musée d’Orsay di Parigi. La mostra permette al suo pubblico di avvicinarsi alle sperimentazioni artistiche dell’artista con lo scopo di approfondire le tematiche elaborate ed illustrate nelle opere di Morbelli.

Una mostra-percorso

La mostra di Morbelli, nella speranza di appassionare quanto più il suo pubblico, propone una divisione in sezioni, col fine di creare un percorso artistico negli occhi e nell’immaginazione di chi osserva le opere. L’artista, conosciuto come il pittore dei “vecchioni”, ha dedicato gran parte della sua produzione artistica allo studio dei momenti della vita quotidiana del Pio Albergo Trivulzio, per poi spostare la sua attenzione sul tema della maternità e della prostituzione verso la fine dell’Ottocento, periodo che diede vita ad opere in grado di profilare scene di sommessa intimità.

La figura femminile viene sottoposta allo studio di Morbelli anche per quanto riguarda il suo consenso al realismo sociale. Una delle opere precorritrice dello sperimentalismo sul colore e sugli effetti luce e del tema femminile, è “L’ultima alba”: qui l’artista ritrae una donna accudita dal marito mentre giace sul letto. La sperimentazione caratterizza l’animo di Morbelli durante tutto il suo percorso pittorico, fino all’avvicinamento graduale al simbolismo dove esce dai tradizionali schemi compositivi.

L’esposizione artistica di Morbelli, promossa dal Comune di Milano e parte integrante della Milano Art Week (1-7 aprile) volta alla valorizzazione dell’Arte Moderna e Contemporanea, proporrà sulla scena milanese un’occasione imperdibile di incontro con l’Arte nelle sue sfumature più inebrianti e ricche di stimoli sensazionali. Dopo anni di assenza dalla capitale lombarda, un mélange di capolavori di Morbelli tornerà sulla vetrina milanese con l’auspicio di toccare gli animi più sensibili e appassionati.

di Sara Steccanella

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