Clizia Incorvaia e il punto c

Abbiamo intervistato Clizia Incorvaia, siciliana di nascita ma milanese d’adozione. Ex principessa racconta fiabe al Chiambretti Night. Fondatrice del marchio di moda Girls speak e adesso fashion blogger sul suo sito www.ilpuntoc.net.
Da dove nasce ilpuntoc.net? Cosa ti ha dato l’ispirazione per creare questo blog?

Voglio essere sincera… L’ispirazione mi è stata data dallo stilista Elio Fiorucci, mio grande amico. Elio mi ha sempre visto come una potenziale blogger, come una persona capace di creare tendenze… Ho semplicemente messo in pratica ciò che lui aveva già previsto per il mio futuro.

Nella maggior parte delle foto sul tuo blog il tuo volto è coperto dall’immagine di una Barbie. Perché?

Perché la barbie rappresenta la donna perfetta, ma non esiste una donna simile… Indossare una maschera col volto di Barbie è semplicemente una provocazione.
Penso che le blogger italiane siano ormai le veline della rete…. Non che io abbia qualcosa in contrario a tali personaggi, ma cerco di offrire un modello diverso. La barbie è una metafora, un modo per sdrammatizzare…. Voglio dimostrare alle donne che si vive meglio esaltando i propri difetti piuttosto che nascondendosi dietro a fittizi stereotipi sociali.

Parlaci del tuo rapporto con la moda… Come lo descriveresti se fosse una relazione d’amore?

È un rapporto giocoso, fatto di entusiasmo, libertà e fantasia. È pura passione… Credo nel potere della moda, così come credo fermamente nella forza dell’amore.

Cosa c’è di te nel blog? In quasi tutte le foto il tuo volto è coperto … Dove emerge la vera Clizia?

Ovunque. Non volevo essere una ragazza carina tra le altre… La mia faccia è quasi sempre coperta, e lì emerge chi sono realmente. Punto sulla sostanza, non sull’apparenza. Paradossalmente la Barbie che mi copre il volto permette alla mia personalità di emergere sempre di più.

Il tuo stilista preferito? Chi influisce di più sui tuoi outfits?

Tempo fa avrei detto Dolce e Gabbana. Adoro il loro stile non convenzionale e innovativo, per non parlare del richiamo costante alla Sicilia. Ora ti direi però che la mia stilista preferita è la strada… È ciò che influisce maggiormente sul mio modo di vestire. Mi piace andare in giro e osservare come la gente interpreta quotidianamente la moda. La strada è la più reale tra le passerelle.

Il tuo umore influisce sul tuo modo di vestirti? In base a cosa scegli l’outfit del giorno?

Si, l’umore influisce. Ma in maniera del tutto positiva: attraverso la moda cerco, infatti, di riequilibrare il mio stato d’animo. Quando sono di cattivo umore, quando mi sento un pò dark, alleggerisco il tutto con un outfit total pink, dai colori chiari o pastello, luminosi. Vinco il mio umore con la moda. È terapeutico.

Il blog ha cambiato il tuo modo di approcciarti alla moda ?

Per nulla. Sono sempre stata molto  curata, non mi piacciono le persone trasandate e che non si valorizzano. Anche quando sono a casa cerco di valorizzarmi, mi prendo cura di me perché amo farlo.

Ti abbiamo vista recentemente al cinema in “Sole a catinelle” con Checco Zalone… Nel tuo futuro c’è anche il cinema?

Assolutamente. L’ esperienza di “Sole a catinelle” è stata molto divertente, ma non mi fermo qui. Ho tanti progetti per il futuro… Spero che il blog cresca ancora e farò di tutto perché questo accada, ma nel frattempo mi muovo anche su altri fronti. Mi vedrete prossimamente nel film “tutta colpa di Freud” di Paolo Genovese. La possibilità di una carriera da attrice è esaltante. Credo di avere del potenziale e spero di riuscire...

Del resto: chi la dura la vince.
di (Miriam Rapisardi)

Lascia un commento

Your email address will not be published.