LiYuan Library: lettura e contemplazione immersi nella natura

9 Dicembre 2019 • Green World

LiYuan Library: la piccola libreria a poche ore da Pechino è un’oasi di pace e tranquillità, a contatto con la natura

Avete in programma un viaggio nella frenetica capitale della Repubblica Popolare Cinese e siete appassionate di lettura? Allora tra le tappe del vostro viaggio non può certo mancare una visita alla LiYuan Library, una piccola oasi di relax a sole due ore dalla gigantesca e caotica Pechino. Costruita nel 2012 dallo studio Li Xiaodong Atelier, fondato dall’architetto cinese Li Xiaodong, specializzato in progetti indipendenti e legati alla cultura architettonica del Paese, la LiYuan Library è un piccolo gioiello incastonato nella natura del villaggio di Jiaojiehe, circondato da boschi, montagne e torrenti.

La Biblioteca LiYuan è situata nella Wisdom Valley ed è l’unico edificio costruito per mano dell’uomo in tutta la zona. Per raggiungerla è necessario uscire da Pechino e percorrere una strada di montagna spesso battuta dal vento, in cui il caos e il frastuono della gigantesca capitale cinese lasciano il posto alla natura più incontaminata. Secondo l’idea di Li Xiaodong, la LiYuan Library avrebbe dovuto armonizzarsi alla perfezione con il contesto naturale in cui sarebbe stata costruita, e così è stato: torrenti, ciottoli e legno costituiscono un tutt’uno con la Biblioteca, che riprende lo stile delle abitazioni del villaggio di Jiaojiehe, rivestite con sottili bastoncini di legno. La luce del sole penetra all’interno degli ambienti con estrema delicatezza, contribuendo a creare una sensazione di intimità e calore, perfetta per concedersi un momento rilassante, magari sfogliando uno dei volumi contenuti all’interno della Biblioteca.

Tra tranquillità e contemplazione, natura e costruzione

Estremamente essenziale come la maggior parte dei progetti architettonici realizzati dallo studio architettonico di Li Xiaodong, la LiYuan Library presenta interni in legno di grande sobrietà e semplicità, perfetti per dare un senso di continuità con il legno usato per il rivestimento esterno e per creare una sensazione di “smaterializzazione” tra gli ambienti della Biblioteca e il paesaggio esterno, ricco di alberi. Gli ambienti sono a diverse altezze e sono collegati tra loro da scale e passatoie, contribuendo a dare fluidità all’intero ambiente, pensato come un unicuum in cui tutti i visitatori possano trovare il loro angolo di tranquillità e contemplazione. Come spiegato dallo studio Li Xiaodong, l’idea alla base di tutto il progetto è stata quella di creare un qichang, un “flusso energetico” tra natura e costruzione, tra elemento umano ed elemento naturale, per trasformare ogni visita in un’esperienza spirituale che faccia entrare le persone in contatto con la parte più profonda di se stesse.

La Biblioteca ha un’area di 170 metri quadrati e i libri, al suo interno, sono volutamente disposti senza un ordine preciso, così da favorire la scelta istintiva dei visitatori, che possono prelevarli, consultarli e poi riporli dove desiderano, lasciandoli a disposizione degli altri appassionati lettori che passeranno per gli spazi della LiYuan Library. L’esperienza di lettura stessa all’interno della Library è influenzata dalla natura, e non è poi così strano vedere lettori e visitatori muoversi con i libri in mano, a seconda della luce durante le ore della giornata.

La Biblioteca non possiede un sistema di riscaldamento e aria condizionata e si affida alla sua stessa struttura, attentamente studiata, e all’ambiente circostante per mantenere una temperatura costante nel corso delle stagioni. Inoltre, il cambiamento da una stagione all’altra regala alle sale colori e sfumature sempre nuove, che permettono ai visitatori di sentirsi parte integrante della natura. Gli stessi abitanti del villaggio sono entusiasti della loro Biblioteca, che ha non solo regalato ai più piccoli un posto per leggere in tutta tranquillità, ma ha anche donato agli abitanti delle città un angolo di pace per connettersi con se stessi e abbandonare il caos urbano, e infine ha giovato al turismo, favorendo la consapevolezza di quanto sia importante vivere in armonia con la natura che ci circonda.

 

di Martina Porzio

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