Peggy Gou e Louis Vuitton: un connubio dal sapore urban-chic

LOUIS VUITTON + PEGGY GOU

Poliedrica, eclettica, urbana. Peggy Gou presenta la nuova collezione Autunno/Inverno 2020 di calzature. ‹‹Since 1854››, una moda in cui i confini diventano sempre più labili.

Discorsi sulla fluidità

La metafora della liquidità, coniata dal sociologo e filosofo polacco Zygmunt Bauman, ha definito la  società nella quale viviamo oggigiorno. Poliedrica, multiforme, fluida. Una realtà caratterizzata da una libertà senza precedenti da una parte e un desiderio impossibile da saziare dall’altra. Una realtà dove il cambiamento è l’unica cosa permanente, dove l’incertezza è l’unica certezza che rimane.

Mai come in questo periodo storico, nel mondo della moda si percepisce come necessaria una  configurazione al nostro vivere quotidiano. Un vivere in uno spazio liquido e sospeso. Uno spazio in cui il sistema moda necessita di figure ibride capaci di adattarsi al cambiamento, versatili, molteplici di interessi e abilità. Così il palcoscenico della moda allarga i suoi confini, apre il sipario agli ambienti reali nei quali viviamo per mostrarli sotto una nuova luce. Camaleontica e impalpabile, la bellezza oggi vuole  parlare della realtà e di tutto ciò che è vero.

Peggy Gou, un’identità poliedrica

Da sempre incline ad accogliere gli stimoli del contemporaneo, Peggy Gou è la protagonista della  campagna della collezione Autunno/Inverno 2020 della maison francese Louis Vuitton. In costante movimento da una città all’altra, ammirata per il suo stile eclettico, Peggy Gou riveste  perfettamente il ruolo internazionale che il marchio vuole rappresentare.

L’identità poliedrica di Peggy Gou nasce infatti da una fascinazione per gli spazi e gli ambienti che la circondano e in cui ha vissuto. Di questi contesti propone una rilettura nella sua dimensione stilistica e musicale. La Corea del Sud, le sue montagne e tradizioni da una parte, e Berlino, il suo multiculturalismo e carattere underground dall’altra. Peggy Gou, pseudonimo di Kim Min-ji, è una disc jockey, produttrice discografica e stilista sudcoreana. Un caleidoscopio di colori, profumi, sapori e stili, un mix perfetto di brani techno, house e acid.

Peggy Gou e Les Voyages

La Maison, fedele allo spirito del suo fondatore, che ha inventato una vera “Arte del viaggio” attraverso accessori tanto creativi quanto pratici, lancia Les Voyages. Si tratta di un progetto marketing sotto forma di serie che invita ospiti speciali a condividere i segreti  nascosti delle città di tutto il mondo. Per il primo episodio, la protagonista indiscussa è proprio la produttrice musicale e stilista Peggy Gou. Durante la puntata, la dj sudcoreana, aggirandosi per i quartieri di Seoul, condivide qualche frase tipica, porta lo spettatore all’interno del Flagship store di Apgujeong.  Peggy Gou ci accompagna prima al Tea Collective per farci conoscere i suoi tè preferiti, poi nel suo  negozio di dischi preferito rm.360.

Una collaborazione creativa di successo

Il rapporto di Peggy Gou con il brand va oltre le calzature urban-chic della collezione AI 2020 e Les Voyages. Anche Virgil Abloh, direttore creativo delle collezioni d’abbigliamento maschili Louis  Vuitton, aveva già notato il grande talento di Gou. Infatti, dopo aver osservato uno dei suoi set, ha deciso di darle supporto nello sviluppare la sua linea di abbigliamento, Kirin. Ora è forte la collaborazione tra la famosa dj e la Maison, che si è sviluppata principalmente nell’ambito dello streetwear di fascia alta.

‹‹Since 1854››

Il linguaggio visuale di Nicolas Ghesquière irrompe con una collezione di scarpe per l’AI 2020 chiamata ‹‹Since 1854››. Ibrida, audace, casual, urbana. La scarpa LV è una mescolanza di stili narrativi diversi in cui l’elemento grafico diventa spesso irrinunciabile per stimolare l’occhio dell’osservatore. Ecco dunque una reinterpretazione in chiave moderna del motivo Classic Monogram. Immancabile negli stivaletti Chelsea dallo stile più maschile, nei  Desert Boot Laureate, nei Metropolis e nel Matador.

Lo stilista usa principalmente il tessuto jacquard nella collezione per darci la possibilità di un approccio più casual al suo stile più tradizionale. Per chi cerca un look più maschile, Louis Vuitton offre un’alternativa sotto forma di stivaletti Chelsea nel monogramma tela, creando un effetto più dominante.

 

di Isotta Canapieri

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