La rinascita della Giacca: tra stile e comodità

6 Febbraio 2017 • Fashion

Anno nuovo, vita nuova e, perché no, giacca nuova! Essere di tendenza e comodi con un capo must diventa possibile, grazie al lavoro che gli stilisti hanno portato avanti, ridisegnando e attualizzando un classico per renderlo più stravagante e al passo coi tempi; un capo cult che non può mancare nell’armadio di un uomo sofisticato ma casual, che ama sperimentare al punto da non rinunciare alla comodità originale che i designer ci propongono per questo inverno.

Il brand Paoloni, ad esempio, unisce l’utile al dilettevole presentando giacche eleganti in lana trama check dal carattere travel: realizzate in tessuto antigoccia, antipiega e antimacchia, e arricchite all’interno da pratiche tasche portadocumenti e portaoggetti, una delle quali contenente una mascherina per gli occhi, un must have ad effetto antistress immancabile ed utile.

A stupirci anche la giacca di Lanvin, che sceglie la tradizione costruttiva e l’utilizzo di materiali preziosi e stampe classiche, soprattutto check, uniti alle nuove sperimentazioni in campo tecnico, come la tintura spray e la ricerca di texture inedite, che ben si sposano alla vestibilità contemporanea di ogni singolo capo. Colpiscono la serie di giacche in pelle, con un tripudio di lana shearling, che rappresentano a pennello raffinatezza, sensualità romantica e impeccabile sartorialità.

Se invece vi piace sperimentare il militare con un tocco di psichedelico, Dries van Noten ha la proposta che fa per voi. Il taglio militare e le stampe psichedeliche del periodo flower-power americano, ben coesistono tra regalità, ironia e avanguardia, in questo lavoro che mette al centro di tutto la perfezione del taglio e della costruzione di ogni singolo pezzo, dai completi oversize ai capispalla.

Atmosfera principesca per Balmain, che attraverso un’allure esuberante, fa emergere i preziosi materiali dei capi e i punti luce di magnifici ricami, quasi abbaglianti. I bottoni in oro realizzano un contrasto perfetto sul velluto delle giacche, riportando alla mente il tradizionale abito dei toreri, soprattutto per quanto riguarda le spesse cinture fascianti in vita, la silhouette piuttosto asciutta, e i cristalli applicati sulle giacche.

Interessante anche la visione Gucci, che attinge dall’heritage tipico del marchio, reinventando i capi icona dell’archivio. Le giacche diventano, così, assemblaggi di frammenti provenienti da un altro luogo temporale, che prende vita grazie a un gioco anarchico dal sapore libertino, divertente ed emancipato.

di Rosa Granato

 

 

 

 

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