La linea Recicla apre un nuovo scenario per Maison Margiela

24 Novembre 2020 • Fashion

Maison Margiela verso il riutilizzo e la sostenibilità

Scomporre, rigenerare e riutilizzare: la nuova collezione Autunno/Inverno 2020-21 presentata da Maison Margiela guarda al futuro, per una moda più sostenibile, dove i capi vintage si mescolano, si scompongono e si riuniscono in qualcosa di nuovo e sorprendente.

Recicla inaugura un imperdibile capitolo per la storia della Maison

Con Recicla, Maison Margiela, pone il suo impegno verso una moda più responsabile, il recycling e l’upcycling. Il progetto, realizzato dal brand con direttore artistico John Galliano, trova le sue origini nella linea Replica, lanciata nel 1994 da Martin Margiela. In quel periodo la casa di moda creava gli abiti utilizzando capi provenienti da negozi di seconda mano, li scomponeva e li ricomponeva, dando loro nuova vita. Il termine Recicla viene concepito da John Galliano con la volontà di mischiare le parole “recycling” e “replica”. In questa nuova collezione compaiono autentici pezzi vintage rigenerati, grazie alla maestria e alla creatività che da sempre contraddistinguono il marchio. Recicla è una continuazione della linea Artisanal, inaugurata precedentemente, attraverso la quale Galliano ha cercato di abbattere il pregiudizio borghese dell’abito, reimpiegandolo e rivoluzionandolo.

Innovazione, rivoluzione e riutilizzo: con Recicla viene posta una maggiore attenzione alle necessità del mondo contemporaneo

Dai cappotti tagliati fino a diventare lunghi colli, ai risvolti delle giacche vintage cuciti su tuniche di chiffon, la collezione si concentra sul tema del riciclo e del riutilizzo. Capi e tessuti hanno la possibilità di avere una seconda vita, sfilando con le colorazioni ispirate ai dipinti di Edward Hopper. Ritroviamo gli iconici stivaletti Recicla Tabi e le borse Recicla 5AC, create dal recupero di pelli pregiate. Vediamo borse realizzate con la foglia di taro, altre, in vimini, provenienti dagli anni ’30 agli anni ’70 vengono rigenerate. Attraverso processi di restaurazione e di upcycling prendono una nuova forma. Gli accessori, realizzati con della frutta, diventano biodegradabili. Con l’etichetta Recicla viene resa visibile la provenienza, l’epoca e l’edizione limitata dei capi, disponibili esclusivamente presso le boutique Maison Margiela.

Recicla intende diventare simbolo di una nuova attitude

Maison Margiela, il cui DNA contiene la destrutturazione della forma e la trasformazione del capo, con la collezione Recicla compie un passo avanti. Se il riciclo è la trasformazione di abiti di epoche passate in capi riutilizzabili, l’upcycling è il passaggio successivo. Attraverso quest’ultimo processo viene data una seconda possibilità ai prodotti dismessi, talvolta abbandonati in un mercatino delle pulci o in un negozio di seconda mano. “Recicla riguarda davvero il riutilizzo e l’upcycling, e la gioia, che deriva dal fatto che saremo in grado di vendere quei pezzi tra il resto della collezione, mi emoziona”, spiega il direttore creativo John Galliano. “Siamo giunti alla conclusione che ci sono troppi vestiti nel mondo!”

 

di Giulia Manuzzato

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