Cibo e Moda, questione di gusto

7 maggio 2018 • Fashion

Cibo e Moda. Vi siete mai chiesti cosa succede quando due tra le risorse italiane più famose nel mondo si uniscono? Semplice. Regalano un’esperienza unica e sorprendente che soddisfa tutti i sensi. Come quelle che la città di Milano offre. Che sia un aperitivo veloce, come la Milanodabere richiede, un brunch domenicale o una cena tra tanti amici, i locali frutto del connubio moda e cibo offrono un servizio che copre tutte le ore del giorno. 

Sarebbe perfetto iniziare la giornata con un buon cappuccino su una terrazza al centro della capitale meneghina, come TERRAZZA12, ultimo piano che l’azienda d’abbigliamento Brian & Barry ha adibito a locale chic nel suo edificio della sede aziendale vicino San Babila. A pochi passi, in Piazza della Scala, il Cafè TRUSSARDI, luogo dove storia del brand e shopping experience si uniscono letteralmente alla parte food, da consumare in un dehor vetrato e circondato da 3000 specie di piante tropicali nel bel mezzo della giungla urbana milanese. 

Ancora all’aperto il patio con giardino che fa da cornice al Bar Martini e Martini Bistrot, in collaborazione con Dolce & Gabbana, nel quartier generale della maison d’ispirazione sicula, che propone un menu influenzato dalla tradizione dell’isola di Domenico. Spostandosi ancora di qualche passo si trova il giardino del Bar Bulgari, all’interno dell’Hotels & Resorts in quel di Montenapoleone. 

Adatto a tutte le ore del giorno è il Bar Luce, progettato dal visionario regista Wes Anderson e appartenente al Gruppo Prada, questo bar dona una sensazione atemporale grazie al suo stile che richiama i locali anni Cinquanta in Italia, con tanto di giochi da sala e jukebox; ideale per un break tra le opere di arte contemporanea esposte alla adiacente Fondazione Prada in Largo Isarco 2. 

Un altro tuffo nel passato è quello che sembra di vivere all’interno dello store REPLAY di Piazza Gae Aulenti, al cui piano superiore sorge il ristorante The Stage che offre un menu internazionale, con annesso il cocktail bar Octavius, il tutto ambientato nella ricostruzione di uno yatch di lusso con tanto di oblò sulle pareti interamente rivestite in legno. A proposito di legno, altra metafora dell’ispirazione orientale di Re Giorgio è l’Armani Bamboo Bar, all’ultimo piano dell’Hotel di Via Manzoni, oppure, per degustare il miglior sushi della città, al piano terra si trova NOBU/ARMANI. 

Per concludere una giornata così intensa, non resta che rilassarsi godendo dello spettacolo di luci dello skyline milanese che offre il CERESIO7, una delle terrazze più “in” del momento, firmata Dsquared2, che si trova all’ultimo piano del palazzo del loro Headquarter, perfettamente simmetrico, proprio come il duo italo-canadese ha voluto. Ma si sa, la notte è giovane, e per continuarla nel modo più sauvage possibile occorre fare un salto al mitico Just Cavalli, che offre cena e Dj Set ai piedi della magica Torre Branca in Parco Sempione. 

E non finisce qui; c’è chi decide di essere più sfuggente e rinnovarsi anno dopo anno, come Antonio Marras, che negli ultimi due anni, in occasione della Design Week, adibisce il suo Circolo Marras in Via Cola di Rienzo a temporary restaurant, mettendo a disposizione quel senso di tradizione, eleganza e poesia anche dal punto di vista culinario. 

Ancor più sorprendente e speciale in occasione di un’altra settimana, quella della Fashion Week dello scorso settembre 2017, lo chef Marco Ambrosino del Bistrot 28 POSTI ha avuto l’idea di coinvolgere stilisti affermati e talenti emergenti come Paula Cademartori, Vivetta, Arthur Arbesser, Massimo Alba, Miahatami, proponendo degli ingredienti base su cui i designer avrebbero dovuto studiare diverse proposte culinarie secondo il loro gusto, fondendo totalmente cucina e moda. 

Che dire, bon appétit! 

di Pamela Romano 

[ssba]

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