On becoming BOYY: uno sguardo “dietro le quinte”

16 Novembre 2020 • Fashion

BOYY e il suo retroscena: la coppia e l’idea

BOYY, lanciato a New York nel 2006, è un brand di lusso che produce borse e piccoli accessori esclusivamente in pelle. Perché BOYY? La parola “Boy” racchiude la filosofia del brand in cui ogni accessorio femminile deve contenere parti maschili, come lo ying e lo yang. Per comprendere al meglio il brand è giusto capire il dietro le quinte, ovvero la coppia.

Wannasiri Kongman e Jesse Dorsey si sono conosciuti nel 2004 a New York. Wannasiri, trasferitasi nella metropoli dal 2003, all’epoca studiava alla FIT University e nel tempo libero lavorava come cameriera. Jesse invece, amante della musica, già all’età di 22 anni aveva intrapreso la carriera da musicista. “When we met, it was the year of the It Bag, specifically the Chloe Padlock and the Balenciaga Moto” spiega Wannasiri. Jesse poi continua “Wannasiri had, and has, a handbag obsession”.

In una delle prime interviste Wannasiri ha spiegato la passione che nutre per le borse e che, essendo troppo costose, ha cercato di crearsele da sé imitando lo stile Birkin. I suoi sacrifici e la sua determinazione, anche grazie all’appoggio di Jesse, sono serviti. Una sera, in un ristorante, una nota editrice notò subito la borsa di Wannasiri chiedendole poi di realizzarne altre. Giustamente lei le disse che era solo un’imitazione ma l’editrice le rispose “ognuno di noi viene ispirato dagli altri”. Di una cosa era certa Wannasiri. Dopo quella cena avrebbe continuato a creare altri modelli, portando avanti il suo sogno.

La prima boutique BOYY: appartamento a NoLita

Le loro produzioni cominciavano ad avere un grande successo, questo anche grazie a Jesse e alle sue conoscenze. Riuscirono a presentare le loro borse all’editrice di Visionaire Magazine, avere legami con Colette in Paris (terzo stock internazionale) e, un’altra chiamata da non dimenticare, la collaborazione con DailyCandy (società media online).

In poco tempo la coppia si è trovata molti acquirenti all’ingrosso che correvano a vedere le loro creazioni. Tutto questo avveniva nell’appartamento di Wannasiri a New York, NoLita, con la cucina che dava il benvenuto a imprenditori Giapponesi e non solo. A seguire poi decisero di aprire un vero e proprio Show-Room a Manhattan.

Tutte queste esperienze hanno portato il duo creativo a fare una scelta molto importante: smettere con la vendita all’ingrosso e puntare a una vendita al dettaglio. Nel 2011 decisero così di aprire un concept store in una boutique a Bangkok, città natale di Wannasiri. Da questo momento il cuore è diventato Bangkok e ha inizio una vera salita per il giovane brand. Wannasiri e Jesse, con il loro nuovo Team di 70 persone, aprirono quattro negozi al dettaglio, espansero la loro vendita all’ingrosso e riuscirono a lanciare un e-commerce online.

BOYY a Milano: un sogno diventato realtà

Wannasiri e Jesse hanno sempre provato interesse (e forse anche amore) nei confronti di Milano, capitale della moda. Infatti, nel 2018 la coppia si è trasferita nel capoluogo lombardo. Già dalla nascita del brand si è trovato subito un legame con l’Italia. Ogni produzione veniva e viene tutt’oggi realizzata con materie prime di origine italiana. E soprattutto di prima qualità.

Nello stesso anno, BOYY ha aperto nel quadrilatero della moda il primo permanente show-room, e solo dal 2020 è presente in Rinascente l’unico punto vendita (in Italia). Lo show-room, per chi non avesse ancora avuto la possibilità di visitarlo, esteticamente esprime amore per l’arte e per il design. Tutta la storia del brand, e quindi della coppia, è una giusta combinazione tra intuizione e collaborazione, portando BOYY a essere un marchio di lusso giovane, attraente a livello internazionale e di rilevanza locale.

BOYY le ultime linee presenti in Rinascente Milano: lasciatevi inspirare

In Rinascente ora è presente la collezione Autunno/Inverno 2020 del marchio, e lo spazio vendita si arricchisce di tre linee: Take Away, Buckle e Soft. La linea Take Away è composta dai modelli Wonton e Lotus. Realizzate con pellame di vitello sia liscio che martellato, la caratteristica principale di queste borse risiede nei manici: tramite un meccanismo in metallo si ottiene una loro torsione, ottenendo un effetto unico nel suo genere. A seguire, la linea Buckle, che si caratterizza per la fibbia centrale in metallo. Di questo gruppo abbiamo i modelli Karl, Bobby, Fred e Devon. La linea Soft, invece, è data dai tre modelli Karl, Bobby e Devon in versione shopping bag con pellame di vitello esclusivamente martellato.

Il consiglio è quello di vedere queste creazioni con i vostri occhi e provarle. Troverete un personale molto gentile e cortese, che vi ospiterà a braccia aperte dandovi ogni informazione necessaria. Di certo soni pochi i marchi, soprattutto così giovani, che riescono a raggiungere un certo livello di fama internazionale. BOYY, grazie a determinazione e collaborazione dei due fondatori, si è diffuso a macchia d’olio nella scena dello street style globale. Ed ora sta riuscendo anche a farsi capire e amare dalla clientela italiana. Passo dopo passo, sempre più forte e determinato di prima.

 

di Giada Crivellari

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