Sing Street: l’amore è tutta un’altra musica

5 novembre 2018 • cinezoom

Sing Street: amore, musica e anni Ottanta

Anni ’80. A me, personalmente, non servirebbe altro per convincermi a vedere un film. Mettici la musica, ovviamente dell’epoca. E poi l’amore “che move il sole e l’altre stelle” e sì, dà anche una scossa ai film. Insomma, Sing Street, film del 2016 di John Carney, è questo: amore, musica e anni ’80.

La storia vede come protagonista Conor; il giovane vive a Dublino con la famiglia ed è appassionato, come molti adolescenti, di musica; trasferitosi in un nuovo liceo deve però fare i conti con il bullismo, ma anche con i primi amori. Si vedrà infatti “costretto” a formare una band musicale al solo scopo di conquistare Raphina, ragazza appena conosciuta e di cui si è già perdutamente innamorato.

Sing Street e la potenza della colonna sonora

Il vero fulcro della pellicola sono ovviamente le canzoni usate per la colonna sonora: The Cure, a-ha, Duran Duran, The Clash, Hall & Oates, Spandau Ballet e The Jam. Le migliori melodie degli anni ’80 fanno da sfondo alla vita dei giovani aspiranti musicisti protagonisti di questo film. Ma non mancheranno le canzoni originali dello sgangherato gruppo appena formato.

Il cast, inoltre, è davvero interessante; tra gli attori, il protagonista Ferdia Walsh-Peelo, Lucy Boynton (Raphina), che vedremo prossimamente nel biopic di Freddie Mercury e i Queen “Bohemian Rhapsody”, e Aidan Gillen, che forse ricorderete nei panni di Petyr Baelish della serie tv “Il Trono di Spade” e che sarà ugualmente nel film “Bohemian Rhapsody”.

Sing Street, un film che fa sorridere, emoziona dolcemente e ti fa (obbligatoriamente) cantare a squarciagola. Non sarà possibile resistere alla tentazione di scatenarsi sulle note di “Rio” (Duran Duran), “Town Called Malice” (The Jam) o “Maneater” (Hall & Oates). E i personaggi non possono che conquistare la simpatia del pubblico; anime fragili, vittime della società e dei bulli, ma con un cuore d’oro. Forse perché, come recita il trailer del film, “Negli anni ’80 l’amore era tutta un’altra musica”.

 

di Maria Giulia Gatti

[ssba]

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