Magnifica presenza: il palcoscenico, l’amore, la vita

8 ottobre 2018 • cinezoom

Come nell’opera pirandelliana “Sei personaggi in cerca d’autore”, Magnifica presenza ha come protagonisti non solo gli attori, ma le relative interpretazioni. Il regista Ferzan Özpetek, infatti, e la sceneggiatrice Federica Pontremoli si sono liberamente ispirati ad essa.

Magnifica presenza: la trama

Siamo a Roma, il fulcro dell’arte performativa, dove Pietro si è appena trasferito dalla Sicilia per realizzare il sogno di diventare attore. Innamorato di un ragazzo che non lo ricambia, una sera, dopo una burrascosa cena tra i due, scopre che nella sua abitazione vivono dei fantasmi. Si tratta della Compagnia Apollonio, che si esibiva negli anni della Seconda Guerra Mondiale. Dopo l’iniziale paura e giusta titubanza, Pietro trova in queste presenze dei nuovi amici, attori di successo all’epoca, ma tragicamente morti in circostanze misteriose; aiutandoli a ricordare che cosa sia accaduto loro, il giovane riuscirà a rimettere in ordine i tasselli della propria vita e a risollevarsi dalla depressione da cui è afflitto.

Il cast e il messaggio del film

Özpetek, come sempre, si circonda di attori di talento: Elio Germano, nel ruolo di Pietro, Giuseppe Fiorello, Margherita Buy, Vittoria Puccini, Cem Yılmaz e Andrea Bosca (tra gli attori della Compagnia), e una spietata Anna Proclemer, solo per citarne alcuni. La storia, poi, è romantica e commovente, piacevole e delicata; fa sorridere e incanta, come una magnifica presenza che si muove su un palcoscenico immaginario. I fantasmi degli attori che agiscono interpretando i propri personaggi, ma si risvegliano dal loro torpore mentale per trovare un nuovo contatto con la realtà. E Pietro che, seppur vivo, passa dall’essere il fantasma di se stesso ad avere maggiore consapevolezza di sé e del suo talento.

Magnifica presenza, una parabola sulla vita, sul teatro e l’arte della recitazione, e sul filo rosso che lega tutto questo: l’amore, tra due persone, per il proprio lavoro, per il teatro. L’amore che permette di riscattarsi. L’amore che dona l’eternità.

 

di Maria Giulia Gatti

[ssba]

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